Il gran siècle e la Francia come potenza europea
Nel 600, secolo denominato "Gran Siècle", il francese giunge allo stato compiuto e la Francia diviene una potenza economica/militare/diplomatica europea. La Francia è inoltre patria della lingua considerata più perfetta in Europa e che subentra a italiano e latino come koinè (veniva anche utilizzata dall'aristocrazia russa): il francese è dunque la lingua standard della nobiltà in Europa.
La sorveglianza dell'Accademia Francese
A testimoniare l'importanza della questione della lingua (e della letteratura) è l'esistenza della Sorveglianza dell'Accademia Francese, che si impone con autorevolezza alla comunità degli studiosi quando interviene dirimendo il dibattito (divenuto poi una vera guerra culturale) riguardo il Cid a seguito del successo della sua rappresentazione.
Luigi 14 e il suo regno
Gli anni di grandi capolavori letterari e di massimo splendore della monarchia di Luigi 14 (Re Sole) sono 1660-1680.
Feudalesimo in Francia
Feudalesimo: la forma più compiuta si realizzò in Francia, ma si diffuse anche in altre nazioni (persino in Giappone). Il termine indica il rapporto tra un signore e i suoi soggetti con alcune forme intermedie (piramide feudale). Il rapporto tra signore e sudditi è un rapporto giuridico per cui i secondi sono dipendenti dal primo, ed è un rapporto di subalternità poiché il signore garantisce la protezione (nobiltà di spada, spada simbolo signore) e i soggetti restituiscono in cambio prestazioni lavorative.
Struttura e organizzazione della società feudale
Non è un rapporto libero: il suddito non può scegliere di non lavorare per il signore per vincoli giuridici. Non vi è la possibilità di fare cambiamenti poiché vi sono solo usanze fisse e non soggette a modifiche (anche ad esempio riguardo la concezione di superiorità del signore, riconosciuta come realtà intoccabile poiché culturale). La società feudale si formò a seguito delle invasioni barbariche, quando si crearono isolotti (feudi) difesi intorno e strutturati come società chiuse dove il valore assoluto era la sopravvivenza di sé stessi, garantito dalle protezioni esterne.
Immaginario medievale
- Non esiste la natura (nonostante sia una società agraria), come dimostra la mancanza di poesia ad essa dedicata, perché la natura è fuori dalle mura del castello quindi concepita come minaccia e luogo insicuro.
- L'esterno è sconosciuto quindi minaccioso perché diverso: i rapporti tra gli individui erano bellici e conflittuali. Fuori dal confine del feudo vi sono infatti gli espulsi dalla società (malati di peste, lebbrosari).
Il feudalesimo funziona finché i feudi non entrano in contatto con il diverso, contatto da cui la società inizia a declinare e trasformarsi.
Declino del feudalesimo e diversità tra i feudi
A fine 400 la monarchia nazionale decise di mettere ordine tra usi e costumi delle varie zone della Francia e si scoprirà che sono oltre 200: spesso cose permesse in un feudo non lo erano in un altro e persino la giustizia cambiava poiché il feudatario è nel suo feudo signore e magistrato: difende i suoi soggetti da aggressione e dirime conflitti nella sua società.
- Moneta: solo in caso di scambi, altrimenti l'economia era solo di sussistenza.
- Tasse, servizi, privilegi simbolici: che riconoscono superiorità del signore e lo distinguono.
- Lingua: nel 1792 nell'atto per scrivere dell'uguaglianza della legge per tutti, decisero di verificare se lo fosse dal punto di vista linguistico (ossia di coloro che sapevano parlare il francese). Il comitato di sanità pubblica (rivoluzionari giacobini) mandarono un questionario in giro per la Francia scoprendo che 8 milioni su 24 non conoscevano il francese a causa della chiusura dei feudi anche dal punto di vista linguistico per l'assenza di comunicazione tra essi (quindi ogni feudo ne aveva una propria).
Fattori di unificazione e religione
Il particolarismo della Francia nel periodo medioevale era quindi dovuto a fattori sociali (3 ordini: clero, nobiltà, terzo stato), alla disseminazione dei centri di potere (organizzazione per feudi), ad usi e costumi diversi, a una giustizia differente (poiché ogni singolo feudatario è prince e justicier) e alla varietà linguistica (francese parlato solo in zona circostante Parigi).
Elementi di unificazione
- Religione: la Francia venne evangelizzata ed era perciò cristiana, anche se la religione era vissuta dalla maggior parte del popolo come una superstizione (anche venerazioni inventate), anche perché non venivano letti testi e i sacerdoti non effettuavano il catechismo. Permanenza culti magici della natura preesistenti o innescati da cultura delle invasioni barbariche.
- La caccia delle streghe contribuì a riordinare il paese (ed eliminò le superstizioni).
- Chiesa: elemento di unità su tutti i livelli, in primis quello giuridico: vescovi amministravano la giustizia con procedure codificate e su testo di legge scritto (diritto canonico, derivato da quello romano). Autorità chiesa gerarchicamente superiori anche ai signori (passava attraverso di essi il conferimento del potere ai signori).
La monarchia parigina inizia (con molte opposizioni) ad imporsi come autorità unificante. Decaduto il Sacro Romano Impero in Francia, vi era solo la Chiesa (fino al 1500 la religione cristiana è ancora un concetto vago perché i testi sacri non erano tradotti e lo saranno solo dopo la riforma luterana).
Organizzazione della chiesa
L'organizzazione della chiesa è sovranazionale (ha un unico capo, il papa, che risiede maggiormente a Roma) ed obbedisce ad una legge sovra mondana perché si richiama ad un regno oltre questo mondo terreno. Nonostante sia stata un ostacolo al processo di unificazione, fu un elemento positivo poiché organizzata secondo il modello dei vescovi che governavano nelle diocesi: il vescovo è a livello di diocesi obbedito dai sottoposti ed organizza l'amministrazione della giustizia su base di una procedura chiara e fissa, no arbitraria né mutevole, che si basa su diritto scritto (canonico).
Progresso sociale e trasformazioni economiche
Nella società si prendono le parti di chi è stato offeso: concettualmente chi fa danno ad un altro fa danno a tutta la comunità, non si tratta più solo di un livello privato ma di giustizia pubblica (per arrivare a ciò sviluppo lungo e controverso).
Ricorso alla tortura e sistema inquisitorio
Ricorso alla tortura: in un periodo dove non vi erano autorità di pubblica sicurezza, la tortura veniva percepita come l'unico modo per far emergere la verità. Prima di essa il sistema era o il duello giudiziario o le ordalie (prove divine): nel primo caso il giudice prendeva le due parti ed affidava la verità processuale a un intervento divino e chi vinceva il duello era colui che aveva avuto il consenso di Dio, mentre nel secondo caso colui che era nel giusto sarebbe stato salvato da Dio in prove fisiche. Per estirpare il male la Chiesa introduce il rito inquisitorio e l'obbligatorietà dell'offesa pubblica.
Ruolo della chiesa nella conservazione culturale
Tramite la Chiesa viene conservato il patrimonio culturale dell'antichità grazie a monaci e altre autorità religiose che ricopiano e studiano testi latini e greci. Le trasformazioni avvengono nella materia e dalla materia, a cui contribuisce lo spirito: nella materia avviene nel giro di alcuni secoli la liberazione dei servi grazie a guerre, carestie (che costringono la sovrappopolazione dei feudi a scappare), migliorie nella produzione (buoi al posto di cavalli per trascinare aratro) e parte delle eccedenze del grano che vengono messe da parte e donate agli altri in cambio di qualcos'altro. Le migrazioni forzate e lo sviluppo delle tecniche produttive crearono una mobilità geografica e sociale e tali contadini, non più servi, si aggregano in zone già urbanizzate nei tempi dei romani (nate in luoghi favorevoli all'aggregazione degli uomini, vicino fiumi ecc).
Evoluzione della società e dei commerci
Cambia l'universo sociale e mentale del medioevo poiché chi è in città non è più servo e deve sopravvivere autonomamente grazie alle sue conoscenze: non dovendo più produrre per il padrone, gli eccessi che produce vengono venduti, perciò la società si trasforma in maniera totale. Recandosi oltre il loro territorio, esportano le loro conoscenze acquisendo quelle degli altri. Tale scambio reciproco corrisponde al fenomeno storico caratteristico di quest'epoca di transizione: gli scambi economici/culturali ecc consentono di accorgersi che il sistema apparentemente perfetto della microstruttura sociale non funziona più per il nuovo modo di vivere perché costituisce un enorme ostacolo allo sviluppo delle attività materiali, divenute centrali nell'esistenza delle persone (ad esempio non fa più comodo erigere muri per difendersi per la nuova esigenza di vendere, comprare, scambiare ecc).
Necessità di infrastrutture e centralizzazione del potere
Sorge la necessità di creare strade e vie di comunicazione per unire i luoghi e la loro sicurezza è fondamentale: si ottiene armandosi (ragione per cui subentra la spada e poi le prime armi da fuoco grazie al contatto coi cinesi) e grazie alla sorveglianza dell'Autorità di Pubblica Sicurezza. Affinché essa sia presente deve tuttavia esserci uno stato che la organizzi, perciò l'urgenza di proteggersi nelle strade è un altro fattore che sollecita il fenomeno aggregativo.
Un altro fenomeno è quello delle carestie, grazie cui ora si inizia a pensare alla pianificazione economica (l'anno in cui si produce di più, qualcuno, che poi sarà lo stato, mette da parte gli eccessi che serviranno durante le carestie), eliminando quelle guerre intestine tra feudi che si creavano precedentemente quando un feudo aveva bisogno di altre risorse. Chiedono quindi un signore che sia anche difensore della pace da imporre ai soggetti poiché con la pace ora si prospera e con la guerra si muore.
Unificazione e cambiamenti culturali
Un altro elemento necessario era l'eliminazione dei dazi, che normavano l'accesso nei luoghi, e l'unificazione monetaria (le monete si consumavano quindi non avevano lo stesso peso), giuridica e giudiziaria.
Altro elemento: prima la cultura si riduceva a una forma approssimativa di cultura religiosa che bandiva ogni forma di progresso (vendita considerata un peccato poiché qualsiasi guadagno superiore al 10% secondo San Tommaso era un peccato). Tuttavia, in funzione dei nuovi interessi anche la religione subisce una mutazione: Calvino, teorico di una delle più importanti forme della riforma cristiana in Europa, comincia studiando i testi sacri a negare che entro un certo limite l'usura sia peccato perché funzionale all'espansione del mercato. Il fatto di doversi costantemente trovare di fronte a mura ideologiche erette dalla religione a livello di coscienza collettiva consentì di trovare all'interno della religione stessa alcuni punti incerti dove inserire l'innovazione attraverso il ritorno alle fonti, riprendendo ad esempio i testi sacri (scoprirono ad esempio che il Purgatorio non esisteva, che l'idea dell'inferno era vaga e che Dio era un dio di pace).
A tale ottimismo si ispirano ad esempio i "mercanti" di Boccaccio, il cui ottimismo derivava dalla loro ricchezza, che non viene più vista come peccato ma come amicizia di Dio, così come l'uomo non è più concepito come la più miserabile delle creature di Dio ma come quella che Dio fece per ultima e quindi con più cura e a sua immagine e somiglianza, quindi l'uomo non ha motivo di soffrire. Si apre così la strada al godimento della pienezza della vita nella sua bellezza naturale e la natura non è più nemica dell'uomo. Lo studio della natura conduce allo sviluppo tecnologico.
Unificazione amministrativa e giuridica della Francia
Fino ad ora lo studio per eccellenza era quello dei testi sacri, tanto che si leggevano solo i commenti ad essi, base del sapere, perché il resto del mondo fa paura. Con la conoscenza del resto del mondo, lo si studia e analizza per impadronirsene, ossia umanizzarlo e conoscere ciò che prima spaventava, così che la propria esperienza nel mondo viene resa più semplice. Viene recuperato tutto il patrimonio culturale/scientifico dell'antichità conservato nei conventi o che gli arabi avevano tradotto e esportato in Europa (Avicenna e Averroè).
In Francia il processo di unificazione secondo questi grandi assi derivati dallo sviluppo delle condizioni materiali e dal mutamento dei rapporti sociali avviene sotto numerosi profili:
- Amministrativo: un'amministrazione unica che permetta l'avanzamento di economia e sviluppo si produce attraverso l'unificazione del territorio (dove il modo più semplice è quello della guerra di conquista, per rendere il diverso uguale a se stessi, o con la persuasione/minaccia/corruzione, come per la Bretagna conquistata con un'astuta politica matrimoniale e la corruzione dei nobili bretoni pagati dagli emissari di Francesco I), l'organizzazione di un patrimonio nazionale e un personale addetto a gestire l'amministrazione a tutti i livelli. Tale personale deve avere piena conoscenza della lingua francese e latina e deve essere in grado di obbedire cecamente alle disposizioni del sovrano (quindi deve avere conoscenza e morale): è perciò costituito dal 3 stato, poiché quello più propenso a formarsi culturalmente e motivato per comprendere l'utilità di un'amministrazione generale.
- Con il riconoscimento del mutuo interesse col sovrano e attraverso lo studio si forma una categoria di funzionari che sono il nervo stesso dello stato francese e lo saranno a lungo (quando ad esempio durante la 3 Repubblica per risistemare la Francia devastata dalla sconfitta contro i Prussiani, uno degli interventi posti in essere dallo stato centrale sarà inviare in tutti i cantoni di Francia i maestri di scuola per istruire il paese e sviluppare una cultura nazionale).
Dal punto di vista economico un'azione che solo lo stato centrale poteva fare e che irradia i suoi benefici è la costruzione delle vie di comunicazione, che contribuirono al progresso nei commerci e nella instaurazione dello stato perché le strade sono concepite per comunicare tra i luoghi e tra i luoghi e la capitale, da cui il potere sotto forma di funzionari possa rapidamente giungere fino ai luoghi più estremi del paese. Affinché queste strade vengano rese sicure e quindi usate, lo stato centrale vi insedia delle guarnigioni attribuendo ad ogni tratto di esse il controllo di alcuni giudici, chiamati preposti dei marescialli (giudici volanti, si spostavano lungo le strade con i marescialli armati), emissari dell'autorità centrale che proteggevano le vie e amministravano brutalmente la giustizia. Ciò rendeva i traffici più sicuri e convenienti e soprattutto consentiva anche di portare la propria legge ovunque col pretesto di salvaguardare i traffici.
Il sistema viario copre porzioni sempre più estese del paese e grazie all'intraprendenza dei mercanti i traffici e la cultura si allontanano sempre di più dal luogo di origine, ritornando perciò con un bagaglio esperienziale e culturale da mettere a frutto del loro paese. Funzionale all'estensione della rete viaria è l'istituzione di un sistema impositivo centrale affidato ad esattori che non rispondono al signore feudale ma al re e i tributi acquisiti sono trasferiti al re, che ne costituisce un suo tesoro restituendolo al paese attraverso nuovi servizi. Da ciò segue l'unificazione della moneta perché conviene pagare le tasse con la moneta del re.
Riforme giuridiche
A livello giuridico si procede egualmente a tappe e si interviene su due fronti: fronte giuridico (leggi) e giudiziario (organizzazione del processo). Nella mentalità dell'epoca è difficile pensare al compito di produzione delle leggi perché esse sono di derivazione divina, perciò l'unica azione che il sovrano può fare è organizzare l'esistente e intervenirvici (in ogni regione della Francia vigevano costumi diversi quindi vi era un diritto consuetudinario, mai stato scritto ma trasmesso oralmente sempre con modifiche): il re interviene quindi raccogliendo le leggi e scegliendo la versione per lui migliore (tra quelle trasmesse oralmente) e più vicine a usi e costumi di Parigi, divenute le sue. Quando infatti ad esempio c'erano incertezze o conflitti tra zone limitrofe, prevaleva il sistema parigino, destinato a divenire legge nazionale. Accanto a queste raccolte di consuetudini che vengono rinnovate costantemente e integrate in funzione degli interessi della corona, un primo parziale intervento legislativo è quello che avviene tramite le ordinanze.
Le Grandi Ordinanze scandiscono il 1500 e 1600 e il sovrano, posto nell’impossibilità di produrre un codice completo sia in ambito di diritto pubblico che civile o penale, interviene con importanti modifiche in alcuni settori, soprattutto nella Grande Riforma del processo che applica alla nazione francese il sistema inquisitorio, sperimentato dalla chiesa fra 200 e 300 nella lotta alle eresie. Lo stato assume quindi su di sé la tutela anche a livello giudiziario. Il Pubblico Ministero è il rappresentante dello stato nei processi. Lo stato riesce ad avocare a sé la maggior parte di tutti i procedimenti per mettere ai margini la giustizia feudale ed ecclesiastica:
- Istituisce gradi di giudizio superiori: se non si vuole essere giudicati dal signore feudale ci si appella al giudizio superiore.
- Istituzione della grazia: il perdono privato da parte del sovrano, che quindi acquisisce il potere di annullare un verdetto assumendo un potere so-prano (che sta sopra tutti gli altri).
- Si attribuisce come suoi specifici delle fattispecie di reato: alcuni reati vagamente riconducibili alla lesa maestà spettano solo alla giurisdizione del sovrano. Persino l'eresia diventa un caso privilegiato del re.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Lingua francese, Prof. Cordiner Valerio, libro consigliato La letteratura francese dal Romanticismo…
-
Riassunto esame mediazione francese, docente Cordiner, libro consigliato: La Francia di Vichy
-
Appunti di Introduzione alla Mediazione Francese, Prof. Valerio Cordiner
-
Riassunto esame Letteratura francese, Prof. Conconi Bruna, libro consigliato Storia europea della letteratura franc…