Che materia stai cercando?

Riassunto per l'esame di Geografia, prof. Stefano Piastra, libro consigliato Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria di C.Giorda

Sintesi personale per la preparazione dell'esame di Geografia con il prof. Stefano Piastra basato sul libro consigliato Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria di C.Giorda. Gli argomenti trattati sono come i bambini, le bambine vivono lo spazio geografico,L’educazione geografica,il sapere geografico,la didattica della geografia e la geografia... Vedi di più

Esame di Geografia docente Prof. S. Piastra

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

luoghi dove i bambini non possono accedere senza la supervisione di un adulto). Perfino

nelle aree di gioco i bambini vedono limitata la loro libertà d'azione, per via del maggior

controllo a causa dell'accresciuta attenzione ai potenziali pericoli.

I bambini, oltre alla limitazione della propria libertà di azione e di esplorazione,

subiscono la migrazione. Tale passaggio può comportare emarginazione nel nuovo

luogo e i bambini migranti si vedono costretti a rapportarsi con coetanei e ambienti

culturali diversi dai propri.

A seconda delle aree geografiche varia a che la qualità della salute dei bambini.

L'ambiente urbano, con il continuo inquinamento, è poco salutare per l'infanzia; inoltre la

ricchezza e i diversi stili di vita hanno portato alla malnutrizione. Nei Paesi in Via di

sviluppo,invece, il problema maggiore è la sottonutrizione ma anche l'assenza di acqua

potabile; altra piaga è la diffusione di molte malattie, banali o meno (come l'AIDS in

Africa).

I confini tra aree urbane e campagne è sempre meno netto e anche nelle zone non-

urbane si sono perse le originarie connotazioni per abbracciare stili di vita urbani.

Capitolo II

La ricerca del proprio spazio nel mondo e l'interazione con quello degli altri, sottintende

un insieme di valori quali il bene comune e quello individuale, il concetto di rispetto delle

altre forme viventi e della natura nel suo complesso. Il mondo in cui abitiamo il mondo

non è neutro, in quanto ne organizziamo gli spazi e ne sfruttiamo le risorse; l'educazione

geografica, quindi, riguarda anche il modo con cui siamo cittadini del mondo.

L'educazione geografica ha vissuto vari sviluppi di idee, vicende e punti di riferimento, e

alle sue origini si intersecano mito e conoscenza. Nella "geografia mitica" si trovano le

espressioni pratiche e simboliche che legano l'umanità alla Terra, quindi anche i rituali e

l'esperienza emozionale di fronte alla Natura. Il primo ad usare il termine "geografia" è

stato Eratostene di Cirene, che usò il termine come titolo di un'opera col significaot di

"descrizione della Terra"; lo scrittore faveca risalire l'inizio della geografia ad Omero e

alla sua descrizione del Mediterraneo.

Nel 2000, al XXIX congresso geografico internazionale, Rod Gerber ha affermato che

l'educazione geografica debba confrontarsi col tema della globalizzazione, soprattutto

coi cambiamenti indotti dal rapido sviluppo delle nuove tecnologie dell'informazione e

della comunicazione. Attenzione particolare, come dichiarato nel 2007 dalla

dichiarazione Lucerne Declaration, va data ai rischi legati al cambiamento climatico e al

degrado ambientale: l'educazione geografica dovrebbe contribuire all'educazione allo

sviluppo sostenibile.

La geografia è vista come un sapere strategico, che offre le competenze principali per

analizzare ed affrontare i problemi che riguardano il futuro del pianeta e la vita dei suoi

cittadini. A tale proposito venne dedicata la Dichiarazione di Roma del 2013, il cui

obiettivo era di sostenere il rinnovamento dei curriculi nazionali nei paesi europei,

insistendo sul valore della geografia come base per la formazione di competenze cruciali

per l'esercizio della cittadinanza e per affrontare le più complesse sfide economiche,

sociali, ambientali dei prissimi anni.

Gli obiettivi formativi dell'educazione geografica riguardano sei competenze:

-analizzare i cambiamenti spaziali

-sviluppare una visione geografica dei luoghi

-diventare consapevoli e responsabili nella gestione delle risorse del pianeta

-affrontare le questioni relative agli esseri umani e agli spazi

-contribuire all'organizzazione e alla gestione del mondo contemporaneo e della sua

complessità

-rispettare le diversità culturali e conoscere la loro diffusione spaziale nel mondo

contemporaneo

Per vedere questo elenco in modo organico,dobbiamo considerare il territorio come

concetto ponte che possa unire le varie declinazioni dell'educazione geografica in modo

organico. Il territorio, in chiave educativa, è il luogo (o insieme di luoghi) di riferimento

della comunità che lo vive e in cui si intende attuare un progetto educativo, economico,

politico e culturale, ovvero il sistema territoriale. Il territorio è lo spazio di vita, di

appartenenza, ma anche ambiente di apprendimento. La scuola, come parte della

comunità e come soggetto capace di fare da riferimento per il progetto culturale e

sociale della comunità, deve lavorare in collaborazione con gli enti locali e le altre

agenzie educative del territorio. Quindi la scuola ha recepito il messaggio e ha adottato

l'educazione al territorio come nucleo fondante del progetto educativo. L'idea di

valorizzare il territorio come risorsa per l'apprendimento invita ad estendere l'idea di

spazio educativo al di fuori delle mura scolastiche. Il concetto di territorio diventa la

dimensione spaziale per l'orientamento, geometrico e culturale, che resta fondamento

del curricolo geografico. Già alla fine della classe terza, comunque, gli obiettivi specifici

di apprendimento in tal senso sono proprio conoscere il territorio tramite l'osservazione

diretta, comprendere che il territorio sia uno spazio organizzato e modificato dagli

uomini, riconoscere le funzioni dei vari spazi; alla fine della quinta classe, poi, lo scopo

diventa di estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, europeo e ai diversi

continenti, analizzare i caratteri fisici del territorio, individuare i problemi relativi alla

tutela e valorizzazione del patrimonio.

Il concetto di "valore territoriale" identifica una specifica visione geografica delle relazioni

tra le persone e il loro spazio di vita. I valori territoriali sono anche mediatori, beni

relazionali, rappresentando i luoghi e le comunità che vi risiedono, agendo da strutture di

comunicazione di una conoscenza localizzata indispensabile per sviluppare nuove

relazioni. Mentre i lterritorio è uno, i valori possono essere diversi, così come tante e

varie sono le persone che possono esprimerli. L'idea principale, comunque, è che ogni

progetto di vita non può svilupparsi indipendentemente dai progetti degli altri. Il nostro

spazio nel mondo, infatti, si inserisce in un sistema di relazioni e inevitabilmente si

verificano conflitti ogni volta che i valori di una comunità si scontrano con quelli diversi di

altri gruppi. L'educazione al territorio, pertanto, include la conoscenza delle sue relazioni.

La tutela dell'ambiente, la qualità della vita, la diminuzione delle disuguaglianze e la

costruzione di una società più inclusiva discendono proprio dalla consapevolezza dei

valori territoriali. Per educare al territorio mediante i valori territoriali bisogna conoscere il

territorio e le sue visioni degli abitanti locali, costruire una rappresentazione del territorio

che esprime bisogni e speranze degli abitanti per rafforzare i legami sociali della

comunità, individuare le relazioni che ogni territorio intrattiene con luoghi vicini e lontani.

La Dichiarazione di Lucerna del 2007 rilevò che i temi d'azione dell'UNDESD

comprendevano una visione geografica, e quindi era necessario che il paradigma dello

sviluppo sostenibile fosse integrato nell'insegnamento della geografia a tutti i livelli e in

tutte le regioni del mondo in modo adeguato.

Il concetto di "sviluppo sostenibile" intende uno sviluppo che soddisfi i bisogni del

presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri.

Da tale definizione derivano tre obiettivi: integrità degli ecosistemi, efficienza economica,

equità sociale. In quest'ottica l'ecologia è intesa nel suo senso etimologico di

famiglia/casa (da oikos) come scienza dell'economia domestica della Terra. Il pianeta

Terra presenta innumerevoli diversità ambientali, economiche e sociali, che permettono

di formulare direttive generali adeguate ad ogni luogo. MOlta diversità (disparità) si

registra in ambito economico, tra regioni ricche ed alte ad alto tasso di povertà. La

geografia, comunque, insegna ad adattare le nostre strategie alla varietà dei contesti

locali per affrontare il problema. La Dichiarazione di Lucerna ammonisce che

l'educazione allo sviluppo sostenibile debba trovare adattamenti all'interno dei vari

contesti regionali e nazionali, in quanto non sarebbe corretto cercare di sviluppare un

curriculum globale. Un pilastro della sostenibilità è l'equità intragenerazionale e

intergenerazionale; si tratta di un'ideale delle pari opportunità, molto significativo in

ambito educativo. L'educazione allo sviluppo sostenibile, riguarda anche l'acquisizione di

idee e saperi integrati allo sviluppo di competenze riguardanti lo studio delle relazioni del

sistema Terra (o geosfera) e quindi dei rapporti tra sistemi ambientali e sistemi umani.

Le direttive della dichiarazione volte ad introdurre nel processo didattico tutte le

considerazioni fatte sono le seguenti:

-la scelta degli argomenti e delle aree geografiche, optando per argomenti caldi e di

attualità, correlati ai processi decisionali per il futuro dell'umanità e del pianeta

-la scelta degli approcci per l'insegnamento, partendo da contesti conosciuti per aprire

discussioni sulle opinioni e sul sapere di ciascuno. Si possono sfruttare approcci critiic,

funzionali o previsionali

-l'uso delle TIC (tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni), per comparare dati

e documenti, osservare la rappresentazione dei fatti da punti di vista diversi, analizzare

luoghi e situazioni mediante immagini satellitari.

Uno dei problemi principali che si incontra durante i processi migratori e l'acquisizione

della cittadinanza. La cittadinanza si collega ad aggregazioni regionali interne allo Stato,

come in Italia regioni e comuni. Nelle confederazioni ci si riferisce agli Stati membri. In

Europa vi è la doppia cittadinanza sovranazionale: i cittadini degli Stati dell'UE sono

anche cittadini europei (riconoscimento giuridico definito dal Trattato fi Maastricht). Le

Indicazioni nazionali del 2013 per la geografia inseriscono la cittadinanza tra gli obiettivi

di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria. Le competenze di

cittadinanza riguardano l'agire nel proprio spazio di vita, interagendo nei processi

decisionali anche a scale ampie, considerando il proprio punto di vista insieme al bene

comune. La diversità culturale, il cambiamento, i luoghi, sono da considerarsi strumenti

per sviluppare valori di giustizia sociale, senso del luogo e rispetto per la diversità. Su

scena globale, si considerano i problemi del cambiamento climatico, della

globalizzazione, dei migranti e dei diritti umani, diffondendo l'idea che la società possa

interferire con la direzione di questi processi. I bambini, inoltre, non sono "futuri cittadini"

ma sono cittadini già alla loro nascita. nelle pratiche sociali, essi sono come degli utenti

passivi, spettatori e poco considerati da chi gestisce gli spazi. La spazialità è una

componente importante per la cittadinanza e l'educazione alla spazialità inizia già

all'asilo nido, dove i bambini scoprono che possono disporre di uno spazio,

manipolandone e negoziandone l'uso in base alle proprie intenzioni ma anche nel

rispetto delle regole sociali, collettive: la scuola diventa una preparazione alla vita nella

città, con obblighi e regole.

Una persona, e un luogo, possono avere più di una cultura. Quest'ultima riguarda infatti

la comunicazione fra gli attori sociali e il loro ambiente, quindi un individuo appartiene

contemporaneamente e apiù sistemi sociali ed è influenzato da più culture. La cultura si

trasforma nel tempo e nello spazio col contatto con le alterità. Quando parliamo di

"intercultura" infatti parliamo di una reciprocità, di un collegamento e di accettazione tra

culture diverse. L'opposto dell'intercultura è la xenofobia, che concentra la riflessione sul

"me", cadendo nell'etnocentrismo e nel razzismo. L'educaizone interculturale può

contribuire alla mobilità umana. Conoscere luoghi diversi dal proprio, scambiare

informazioni, avere contatti con altre culture, previene atteggiamenti razzisti e pregiudizi.

L'inclusione si verifica col riconoscimento delle rispettive diversità, quindi i concetti di

"identità" e di "differenza" sono legati. La sfida interculturale è di riconoscere il valore

positivo e il vantaggio che deriva, per la comunità e per i singoli individui, da un

atteggiamento inclusivo delle diversità.

Un esempio pratico di educazione geografica al territorio è il laboratorio Educare alla

montagna, sviluppato dall'Università di Torino. L'idea è stata di instaurare relazioni e

legami con la montagna partendo da una didattica esperienziale con l'immersione fisica

nel paesaggio studiato. Le attività proposte nel laboratorio sono state l'osservazione

diretta, la raccolta e trasformazione di materiali, il rapporto emozionale e percettivo con

l'ambiente. Ai momenti attivi, si sono affiancati momenti di riflessione ed analisi delle

rappresentazioni, da cui si ricava l'evoluzione dei significati e dei valori attribuiti alla

montagna nelle diverse epoche; la presententazione di studi sui nuovi abitanti delle Alpi

e sulle economie che si stanno diffondendo grazie a giovani imprenditori; la discussione

sull'unità o pluralità della cultura alpina, il rilevamento del paesaggio aplino unendo

l'osservazione diretta alla lettura delle carte topografiche; l'analisi critica dei materiali

scolastici sulla montagna (es. quanto fornito dai libri operativi e sussidiari). Il laboratorio

mirava soprattutto a dimostrare come temi geografici possano essere affrontati in ottica

educativa. La conoscenza di un luogo porta al confronto con i relativi abitanti, usi e

tradizioni, favorendo la caduta di pregiudizi e un forte connotato etico, col collegamento

della sfera individuale con quella della società e dei suoi spazi di vita.

Capitolo III

La geografia studia i rapporti delle società umane fra loro e con il pianeta che le ospita.

La geografia è la conoscenza critica della realtà contemporanea, è lo studio delle

relazioni tra sistemi umani ed ambientali, è lo studio di problemi e delle loro possibili

soluzioni, la geografia è anche un insieme di metafore e rappresentazioni per capire il

mondo e i suoi cambiamenti per riflettervi criticamente. Per capire cosa studia la

geografia, però, è indispensabile il concetto di spazialità: lo spazio è un insieme di

relazioni ed è l'unità di misura su cui localizziamo i luoghi, misuriamo le distanze,

tracciamo i confini,ecc.

Il sapere geografico è un sapere connettivo, capace di evidenziare i nessi e le

connessioni fra cose apparentemente separate fra loro. Visto che lo spazio geografico è

un concetto, si comprende facilmente che la geografia non è un sapere naturale e che le

conoscenze geografiche sono un prodotto culturale.

Per geografia specializzata si intende porre l'attenzione sul fatto che ogni descrizione o

analisi geografica parte dalla localizzazione dei fenomeni nello spazio, dalla ricerca della

loro distribuzione, dei loro confini e delle relazioni tra le varie regioni via via indagate.Il

linguaggio e i sistemi di rappresentazione della geografia sono soprattutto un tentativo

culturale di controllare lo spazio terrestre, vedendolo come un'estensione su cui

possiamo orientarci. Secondo Peter Haggett la geografia presenta tre caratteristiche:

l'attenzione alla distribuzione spaziale, l'importanza date alle relazioni tra l'uomo e

l'ambiente e la sintesi regionale.

La geografia connette, mette in relazione conoscenze e studi settoriali anche di

discipline diverse. La geografia regionalizza, in quanto segmenta la superficie del

pianeta in tante tessere diverse che ci danno un'idea della varietà delle condizioni fisico-

antropiche esistenti sulla Terra. La geografia opera confronti a scale diverse, indagando

ogni spazio geografico, perché esso deriva da continue relazioni tra luoghi diversi

(anche molto lontani).

Probabilmente il primo metodo dell'indagine geografica è l'osservazione diretta, segue

l'intervista per cogliere i punti di vista sul territorio e permette di lavorare attivamente

sulla percezione dei luoghi. Le carte geografiche sono indispensabili per localizzare e

orientarsi in senso geometrico dello spazio. I dati statistici forniscono invece

un'informazione generale, standardizzata, su un fenomeno, e sono molto utili negli studi

regionali per comparare i diversi territori. I documenti visuali, invece, sono da analizzare,

confrontare, da considerare quale espressione di diversi punti di vista spaziali; possono

anche esprimere il punto di vista dei bambini sui luoghi, producendoli.

I concetti sono cateogorie cognitive che ordinano le esperienze e costituiscono un ponte

tra noi e la realtà. Per questo, in ambito scolastico, è importante considerare il lessico

geografico e ricostruire i concetti base per descrivere luoghi e paesaggi geografici.

Per spazio geografico si intende l'area del pianeta che comprende anche una parte area

e una di sottosuolo, su cui si svolge la vita umana e che fa da base alle relazioni tra

sistemi ambientali e umani. Con il concetto di "spazio vissuto" si intendono le relazioni e

i legami emozionali e percettivi dei singoli individui con i luoghi del loro spazio. Quando

parliamo di spazialità intendiamo conoscenze, abilità e competenze umane in relazione

allo spazio geografico.

Il territorio è una porzione di spazio geografico trasformata, collegata e governata da

una comunità umana. Con il concetto di sistema territoriale ci si concentra sul territorio

come sistema, quindi come rete di comunicazioni tra amebiente naturale e

organizzazione umana. Il concetto di territorio è legato a quello di appropriazione dello

spazio naturale da parte dell'uomo, processo detto "territorializzazione".

L'idea di "regione" è un ordinatore logico, un classificazione spaziale che consente di

raggruppare i luoghi in base alle caratteristiche comuni. In particolare, si parla di

"regione formale" per indicare le regioni definite da caratteristiche

fisiche,politiche,culturali, e di regione "funzionale" per definire regioni identificate in base

al sistema e alle reti di relazioni interne. Si parla anche di regione "percettiva" per

indicare quella riconoscibile mediante la percezione di elementi culturali locali (es. un

dialetto preciso).

Per confine si intende la linea che segna la divisione tra territorio su cui uno Stato

esercita la propria giurisdizione e quello degli Stati confinanti. Andando oltre i confini di

Stato, il concetto di confine delimita gli spazi geografici dei diversi gruppi umani.

Quando si parla di cartografia, ci si imbatte nel concetto di "scala" e di "transcalarità",

ovvero un'analisi e confronto a scale spaziali diverse. Le scale oggi più usate sono

quella locale e quella globale: la scala locale intende regioni e territori molto piccoli,

mentre quella globale si riferisce alla visione su scala mondiale di fatti e problemi. Infine

con il termine "glocale" si intendono le questioni e i conflitti che contrappongono le due

scale.

Il luogo è una costruzione sociale e quindi è una entità modificabile e in continua

trasformazione. Il "senso del luogo" indica i valori simbolici e il legame emozionale che

le persone stabiliscono, anche come forma di identità e di memoria collettica, con i

luoghi. Il "sito", poi, indica le caratteristiche fisiche di un luogo (la forma del terreno,

l'altitudine,ecc).

La Convenzione europea del paesaggio lo descrive come una precisa parte di territorio,

così come è percepita dalla popolazione, il cui carattere deriva dall'azione di fattori

naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.

I paesaggi sono scenari di diversi adattamenti alle condizioni fisiche del territorio da

parte delle società umane.

Localizzazione ed ubicazione indicano la posizione geografica dei luoghi. La

localizzazione sfrutta le coordinate di longitudine e latitudine, mentre le coordinate

geografiche forniscono l'ubicazione. Il concetto di ubicazione può riferirsi alla posizione

di un luogo in confronto ad altri luoghi; in tal caso si parla di ubicazione relativa.

La distanza può essere assoluta (geometrica), relativa (in base ad un sistema di

riferimento) oppure culturale e psicologica, quindi soggettiva.

Per diffusione si intende il movimento nello spazio e nel tempo di un fenomeno. Per

distribuzione spaziale, invece, si indica la disposizione dei fenomeni nello spazio

geografico e come sono ripartiti; a tale concetto si lega quello di densità (es. densità di

popolazione). La correlazione spaziale riguarda il modo o la quantità con cui due o più

fenomeni hanno una distribuzione spaziale simile. Il movimento, invece, riguarda

soprattutto le persone e soprattutto il fenomeno delle migrazioni, ma anche tutti gli

spostamenti e i flussi che riguardano risorse, materiali, energia,ecc.

Con il termine "interazione" si parla della relazione fra due o più soggetti che influenza

reciprocamente le loro condizioni. L'interazione porta a riconoscere la presenza di

processi di trasformazione, che consistono nella modifica reciproca dei soggetti o degli

oggetti che sono in relazione.

Il metodo geografico si è interessato allo studio regionale. Il ruolo della geogradia

regionale nelle scuole è lo scopo di condividere una tassonomia generale delle regioni

del mondo, fondamentale per elaborare un codice comune con cui localizzare temi,

problemi, fatti e relazioni. Più dello studio dettagliato di Stati e continenti, bisogna

concentrarsi sulle aggregazioni regionali del mondo, almeno quelle di tipo fisico, politico

e culturale. Una mappa mentale del mondo, basata su categorie regionali, è

indispensabile per collocare spazialmente fatti, notizie, luoghi, per imparare e pensare

operando confronti, per ragionare in modo multiscalare. L'approccio geografico per temi

e problemi, considera la localizzazione solo se essa contribuisce alla comprensione dei

fenomeni, ponendola in relazione ai fatti e ai processi indagati. Ogni tema/problema può

essere trattato a scale diverse, e il suo sviluppo permette di comprendere le connessioni

fra lo spazio vissuto e le scale spaziali più ampie. L'approccio dei problemi è anche utile

perchè fornisce chiavi interpretative, inoltre sviluppa nuovi punti di vista, aiuta a

comprendere l'importanza dei comportamenti individuali e delle scelte collettive rispetto

alla gestione del territorio e all'uso delle risorse. La geografia regionale è indispensabile

per localizzare e comparare i tasselli del mosaico geografico, mentre la geografia per

problemi e temi è fondamentale per sviluppare il pensiero geografico ed acquisire le

competenze educative che fanno della geografia uno strumento strategico per affrontare


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

16

PESO

50.29 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Sintesi personale per la preparazione dell'esame di Geografia con il prof. Stefano Piastra basato sul libro consigliato Il mio spazio nel mondo. Geografia per la scuola dell'infanzia e primaria di C.Giorda. Gli argomenti trattati sono come i bambini, le bambine vivono lo spazio geografico,L’educazione geografica,il sapere geografico,la didattica della geografia e la geografia attiva, Strumenti e percorsi didattici.


DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Morgana393 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Piastra Stefano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Geografia

La Geografia
Appunto
Riassunto esame Geografia, prof Piastra, libro consigliato Italia, regione d'Europa
Appunto
Riassunto esame Geografia, prof Piastra, libro consigliato Geografia generale. Un'introduzione
Appunto
Didattica generale e Tecnologie educative
Appunto