Che materia stai cercando?

Riassunto per l'esame di Geografia, Molinari Paolo, libro consigliato: Una geografia da favola

Riassunto per l'esame di geografia e del prof. Molinari, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Una geografia da favola, dell'università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt. Scarica il file in PDF!

Esame di Geografia docente Prof. P. Molinari

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

- I riti rappresentano la ripetizione dell’evento evocato dal mito.

I miti divengono esempio, modelli cui conformare il proprio comportamento in

o determinate situazioni.

La favola

- Elementi caratterizzanti:

Brevità del racconto.

o Uso dell’allegoria.

o I protagonisti sono animali che con il loro comportamento rappresentano i

 vizi e le virtù degli umani.

Dietro il racconto si nasconde un significato simbolico che il lettore deve

 decodificare.

Formula conclusiva moralizzante.

o

- Genere letterario:

Esopo (VI secolo a.C.).

o Fedro (I secolo).

o Medioevo in Francia.

o Gianni Rodari.

o Seconda metà del Novecento.

 Grammatica della fantasia (1973).

 Insegna a leggere e a gustare le favole, a costruirle partendo da due

 parole.

Favole al telefono (1962).

 Esaltano:

 Chi cerca di andare controcorrente.

o I pensieri contro la limitazione della libertà.

o Il coraggio di percorrere strade nuove.

o

La fiaba

- I personaggi sono esseri umani che devono misurarsi con esseri e oggetti dotati di

poteri straordinari o soprannaturali.

Seicento.

o Giambattista Basile.

 Perrault.

Ottocento.

o Andersen.

 Fratelli Grimm.

Novecento.

o Italo Calvino.

 Fiabe Italiane.

 Raccolta di fiabe della tradizione regionale.

o

- Il mondo magico delle fiabe è ancora coinvolgente per i bambini frastornati da una

società dell’immagine che dà sempre meno spazio alla parola, e con essa al racconto.

1.6. Spazio fiabesco e spazio reale

- I bambini sono i più esperti nel muoversi tra fantasia e realtà.

Per questo motivo il loro coinvolgimento nell’ascolto di miti, fiabe e favole è

o massimo.

Lo spazio del mito è individuabile negli elementi naturali ammantati di

 significati simbolici.

Propp (1966).

o Funzioni delle fiabe, sono trentuno. Ne vediamo solo qualcuna:

 Allontanamento.

 3

Punizione dell’antagonista.

 L’eroe si sposa e sale al trono.

 Il trasferimento dell’eroe nello spazio.

 L’eroe viene portato nel luogo dove si trova l’oggetto delle

o sue ricerche.

Vola attraverso l’aria a dorso di un uccello,in groppa a

 un cavallo alato, sulle spalle di un gigante o su un

tappeto volante.

Queste funzioni offrono numerosi spunti per introdurre temi di

 orientamento e geograficità, oltre che elementi naturali e artificiali

del paesaggio.

La fiaba può essere utilizzata come elemento mediatore tra lo

o spazio immaginato, simbolico e lo spazio oggettivo,

geografico, anch’esso raffigurabile con simboli, che sono

propri della rappresentazione cartografica del mondo. La

carta geografica può essere considerata una narrazione e

un’interpretazione del mondo attraverso un linguaggio

simbolico fatti di colori, di sfumature, di tratteggi, di linee

curve, di nomi.

2. FAVOLE PER ORIENTARSI NELLO SPAZIO

2.1. Favole, concetti spaziali e contrasti percettivi

- I personaggi e le situazioni spaziali delle favole presentano validi spunti per il

consolidamento di concetti topologici e all’uso dei relativi indicatori.

Il percorso didattico potrebbe essere:

o Spunto favolistico.

 Attività psicomotoria.

 Approccio alla geograficità.

 Metodo dei contrasti.

 Il bambino percepisce due situazioni successive similari, nelle

o quali un elemento (ad esempio “dentro”) sia sostituito dal suo

contrario (ad esempio “fuori”).

Attraverso l’evidenza del contrasto sarà più agevole

o l’acquisizione dei due concetti topologici.

I contrasti sopra/sotto e alto/basso

- Ai testi delle favole classiche fanno seguito alcune proposte di attività da realizzare con

i bambini.

Il lupo e l’agnello (Esopo)

- Utile per introdurre i componenti naturali del paesaggio, con la relativa nomenclatura e

i concetti topologici.

- Alcuni suggerimenti:

Drammatizzare.

o Gli alunni, a gruppi, drammatizzano riproducendo la situazione spaziale.

Disegnare.

o Gli alunni disegnano la situazione spaziale.

 Dimostrano l’acquisizione del contrasto topologico sopra/sotto, in alto/in

 basso.

Confrontarsi.

o Discussione sulle parole chiave della favola riferite alla geografia.

Cartellone.

o Profilo della montagna, tracciato del fiume, lupo, agnello, alberi, fiori, …

 4

Nomenclatura (scuola primaria).

La volpe e l’uva (Esopo)

- Morale:

Tutti possono tendere a migliorarsi e di raggiungere i propri obiettivi, senza

o danneggiare gli altri.

È corretto riconoscere i propri limiti ma anche opportuno esperire tutti i tentativi

o possibili per non rassegnarsi e cercare di superare quei limiti.

- Spunti spaziali:

Imitiamo la volpe.

o In piedi.

 Afferriamo l’uva appesa alla parete o tenuta dall’insegnante.

Più alti, più bassi.

o Invitiamo i bambini a farsi più alti possibile.

 Invitiamo i bambini a farsi più bassi possibile.

 Di volta in volta chiediamo di riprodurre con un disegno le diverse

 posizioni.

2.2. Impronte, direzioni, flussi: a caccia di indizi

Il leone vecchio e la volpe

- Elementi di ordine spaziale e geografici:

Concetto di impronta.

o Ultimi anni di scuola primaria diventa anche “impronta ecologica”.

Concetto di direzione.

o Concetto di flusso: movimento uniforme di persone o cose in una stessa

o direzione.

Ultimi anni di scuola primaria diventa anche “flussi migratori” e le

 problematiche a essi connesse.

Nella scuola dell’infanzia: caccia alle impronte

- Concetto di impronta.

Drammatizzare.

o Ogni bambino, fingendo di essere un animale, intinge il palmo della mano

 o la piane del piede in uno dei colori a dita e traccia una fila di impronte in

direzione della caverna.

Disegnare.

o Dopo la drammatizzazione.

Giocare e sperimentare.

o Impronta lasciata anche dagli oggetti: appoggiamo su un piano piccoli

 oggetti, li cospargiamo di farina e osserviamo l’impronta che lasciano.

Propedeutico alla cartografia.

Nel primo anno di scuola primaria: un percorso in… sicurezza

- Primo anno scuola dell’infanzia.

Analizzare mappe già “confezionate”.

o Si parte eseguendo percorsi nello spazio vissuto della scuola in

 collegamento con le esercitazioni di educazione alla sicurezza.

Si riconoscono i vari spazi raffigurati sulla pianta, si fanno i percorsi.

 Su fotocopie si possono tracciare percorsi e poi eseguirli.

 5

I flussi di un giorno di scuola

- Fotocopia della pianta già utilizzata nell’attività precedente.

Tracciare i percorsi abituali.

o In una giornata di scuola.

Tracciare i percorsi personali.

o Su una stessa pianta.

 Si ottiene un fascio di linee che indica un movimenti di persone.

 Lo paragoniamo all’acqua che scorre da un rubinetto e lo definiamo

 flusso.

Concetto di andamento dei flussi.

 Con domande stimolo.

 Utile perché da grandi comprendano i problemi legati ai flussi

o migratori.

2.3. Strade e percorsi

La strada che non andava in nessun posto (Gianni Rodari)

- Durante la lettura alcuni spunti.

Invitiamo i bambini a disegnare le tre strade e i luoghi dove esse portano.

o Sottolineiamo l’importanza dell’esplorazione di spazi “nuovi”: se le persone non

o si fossero mai mosse dal loro spazio non si sarebbero mai scoperte terre nuove.

Introdurre l’argomento dei mezzi di trasporto con domande stimolo.

o Stimoliamo una riflessione sul comportamento dei bambini.

o Non forziamo mai i giudizi!

Ci si può collegare anche all’educazione stradale.

o Parti della carreggiata.

 Segnaletica orizzontale e verticale.

 Regole di comportamento.

2.4. Uniti nella diversità

La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare (Luis Sepùlveda)

- Una delle più compiute evoluzioni del concetto di favola.

Animali che comunicano, si aiutano e collaborano.

o Alcuni spunti per occasioni formative:

o Educazione ambientale.

 Intercultura e integrazione solidale.

 Adozioni internazionali.

Dalla favola alla mappa: guardiamo dall’alto come la gabbianella

- Fasi: Conduciamo una conversazione con i bambini sull’ “osservare dall’alto”.

o Immaginiamo come la gabbianella avrebbe potuto vedere le barche del porto di

o Amburgo.

Ogni bambino costruisce una barchetta di carta, la guarda di fronte e

 dall’alto e fa i disegni.

Prendiamo due cartelloni bianchi con disegnata la sagoma di una foce ad

o estuario.

I bambini colorano di verde la terra, di azzurro il fiume, di blu il mare; fanno il

o campanile e le casette.

Su uno attaccano poi la loro barchetta mentre sull’altro ne disegnano la

 sagoma.

Si appendo i due cartelloni.

o 6

Nel primo anno di scuola primaria

- Ogni bambino ha a disposizione due pagine.

Su uno disegna gi elementi del porto di Amburgo: il porto, le barche, la chiesa, le

o strade, gli alberi, il campanile, …

Sul secondo compie uno schizzo cartografico.

o Con dei simboli riporta solo gli elementi immobili.

 Ragiona anche sulla suddivisione tra elementi naturali ed elementi

 artificiali.

3. MITI E GEOGRAFIA: RISPOSTE DIVERSE A TANTE DOMANDE

3.1. Come si è formato il mondo?

- Gli uomini, nel corso della loro storia, hanno dapprima tentato di rispondere con i miti

cosmogonici.

Ideati in ogni area socio-culturale del pianeta.

o Esprime in pieno il coinvolgimento della sfera emotiva.

o I bambini, negli anni dell’infanzia, ripercorrono queste tappe principali

 dell’evoluzione umana.

Il gigante Panku crea il mondo

- Proposte per la scuola dell’infanzia e per il primo anno della scuola primaria.

Disegnare il gigante su un foglio gigante (ogni bimbo realizza una parte del

o corpo).

Si potrebbe realizzare il gigante con materiale di riciclo.

Si discute su come si può vestire il gigante e su dove disegnare il cielo e la terra.

o Ogni bimbo disegna quello che si è prodotto in grande su un foglio A3.

o Momento di verifica per vedere se si ha appreso la nomenclatura delle

 parti del corpo e la storia del mito.

Realizzazione di una serie di disegni che abbiano come elemento centrale una

o delle parti del corpo di Panku dopo la trasformazione.

Occhio di Panku che diventa il Sole.

 Occhi di Panku che diventa la Luna e i capelli che diventano stelle.

 Le braccia di Panku che diventano le montagne e il sudore che diventa

 pioggia.

Un nome a tutte le cose del mondo

- Questo mito è particolarmente significativo perché riprende il processo di esplorazione

e di conoscenza del mondo da parte del bambino.

- Spunti:

Rappresentare iconograficamente il mito.

o Domande stimolo: conoscete nomi di animali? Di fiori? Di alberi?

o Conversazione, consultazione di immagini, realizzazione di disegni.

“Gioco dei nomi del mondo”.

o Si inventa un jingle e cantandolo, su imitazione degli Antenati del mito,

 usciamo dall’aula ed esploriamo gli spazi della scuola.

Nominiamo elementi e oggetti che incontriamo.

 Chiediamo quali siano le funzioni di questi oggetti.

 Obiettivi:

 Arricchimento lessicale.

 Comprendere che tutti gli elementi hanno una loro funzione.

Visione di un video sugli aborigeni australiani.

o Comprendere che la loro cultura non è inferiore, ma solo differente.

 7


PAGINE

13

PESO

34.67 KB

PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria (laurea a ciclo unico) (BRESCIA - MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Formica95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Molinari Paolo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Geografia

Riassunto esame geografia, prof. Molinari, libro consigliato Spazi e tempi per la cittadinanza
Appunto
Riassunto esame Geografia, docente Molinari, libro consigliato Il paesaggio nelle scienze umane, Dal Borgo, Gavinelli
Appunto
Riassunto esame geografia, docente Molinari, libro consigliato La geografia dell'Italia,Pasquinelli, d'Allegra
Appunto
Riassunto esame Geografia, prof. Molinari, libro consigliato Professione geografo, Simonetta, Giorda
Appunto