STORIA DELL’ARTE
ANTICA
L EZIONI
Riassunto delle dodici lezioni di base
A.A 2018-2019
1) ARTE GRECA, ARTE ROMANA: DEFINIZIONI, PROBLEMI, PROSPETTIVE
L’
ARTE CLASSICA
Le accademie nascono dall’arte classica, poiché questa è alla base della nostra tradizione,
soprattutto europea (a differenza dell’arte orientale ed islamica).
Possiamo analizzare il mondo dell’arte classica senza condizionamenti, perché è cronologicamente
“lontana” da noi: oggi si fa largo uso di un sistema comunicativo basato sulle immagini, differente
(l’utilizzo di un
da quello del passato; per questo motivo sistema comunicativo differente) il
rischio di fraintendere le rappresentazioni è molto alto. l’archeologia,
Il primo a fornire un metodo di lettura fu Johann Joachim Winckelmann, con
mentre il primo che analizzò l’arte antica come una comunicazione per immagini fu Zanker.
mentre per “classico”
Per arte antica si intende quella appartenente al mondo greco e romano,
si intende qualcosa senza tempo.
L’
ARTE CLASSICA NELLA STORIA
L’arte classica ha animato, come un filo rosso, l’intero corso dell’arte occidentale, a partire dall’età
rinascimentale, epoca nella quale appariva in qualche modo attuale e abbracciava tutte le arti
figurative.
L E RINASCENZE
Esistono varie Rinascenze:
❖ Carolingia: deve il suo nome a Carlo Magno ed alla sua idea di egemonia europea che in
seguito divenne il Sacro Romano Impero (Sacro poiché Carlo Magno incoronato di Papa
Leone III la notte di Natale dell’800; Romano per richiamare l’idea di potenza dell’Impero
l’arte venne utilizzata come veicolo
Romano) con capitale ad Aquisgrana. In questo periodo
realizzare l’unificazione
per europea, utilizzando molti edifici che rimandano ai modelli
romani (balaustre di bronzo, teste delle colonne, senso di continuità col passato, ecc.). Un
tipico esempio di Rinascenza Carolingia è la Cappella Palatina (795-805 a.C.) ad
Aquisgrana.
❖ avvenne la rinascita delle arti delineate dal mondo antico (in letteratura c’è il
Italiano:
periodo umanistico); per fare ciò si decise di mettere al centro l’uomo (come nel periodo
l’uomo come misura di tutte le cose (L’uomo vitruviano di Leonardo).
classico) e non Dio:
Palladio ne “I quattro libri dell’architettura” dichiara che “gli antichi Romani nel fabbricar
bene abbiano di gran lunga avanzato tutti quelli che dopo loro sono stati”. Per rinnovare
l’arte antica e reinventare la figura umana fu fondamentale lo studio di testi antichi; poiché
non si può creare niente di originale se non si sa cosa è successo prima, ovvero la tradizione
(copiare un’idea già avuta in passato). Alcuni esempi di Rinascenza Italiana sono: Villa
Capra di Palladio, la facciata chiesa di S. Maria Novella di Leon Battista Alberti, e La
Trinità di Masaccio. 1
N EOCLASSICISMO
❖ San Pietroburgo: è la capitale della Russia, lo stato più autocratico (assolutistico) al
mondo, la città fu costruita da architetti italiani, sono ancora visibili elementi come: arco,
quadriglia e colonne. Richiamando gli esempi dell’impero romano, gli zar, è come se si
mettessero al loro stesso livello e della loro potenza imperiale. Un chiaro esempio è la
Piazza dello Stato Maggiore (1819-1829).
❖ il simbolo della “neonata statunitense è il palazzo del
Washington: democrazia”
Campidoglio (1793-1818), il quale presenta vari elementi chiaramente di ispirazione
romana: Campidoglio è uno dei sette colli di Romana, cupole, colonne e timpani. La scelta
richiamanti l’arte romana era dettata dalla voglia degli USA di acquisire
di elementi
autorevolezza ai livelli della repubblica romana.
F N
ASCISMO E AZISMO
In epoca Nazista e Fascista sono numerose le manifestazioni, rappresentazioni di elementi artistici
risalenti all’epoca romana, come ad esempio: l’aquila delle legioni romane sullo sfondo del
Reichstag (parlamento tedesco) durante una seduta (1941); gli archi di trionfo raffigurati sulla
cartolina propagandistica della Milizia Nazionale nel 1923 e durante la parata presso l’arco di
Costantino nel 1933. Tutta questa propaganda serviva per accreditarsi con autorevolezza agli occhi
dell’opinione pubblica; basandosi sull’ideale di Roma Caput Mundi.
A VANGUARDIE
Durante questo periodo c’è un drastico rinnovamento artistico, basato sullo studio, basandosi sui
modelli classici; poiché l’arte classica è un “fardello” che ci portiamo sempre dietro che è alla base
della nostra cultura e tradizione. Alcuni esempi sono: Gli archeologi di de Chirico, il Minotauro di
Picasso, Ninfa e follia di Mariani e Il Tempio di Apollo IV di Lichtenstein.
’
E SEMPI DI ARTE CLASSICA NELLA STORIA DELL ARTE
In sintesi l’arte classica è presente in tutto il corso dell’arte, gli esempi sono vari e sono:
❖ Giovanni Pisano con Ercole (pulpito di Pisa, 1301-1310) rimanda alla scultura Menade
danzante di Skopas, architetto greco antico tra i grandi maestri della scultura greca classica e
di quella occidentale in generale.
❖ Donatello con Madonna con bambino (altare del Santo, Padova, 1446-1448) rimanda alla
statua di Zeus ad Olimpia di Fidia, scultore e architetto ateniese.
❖ Raffaello decora le Logge Vaticane (1517-1518) ispirandosi alle decorazioni della Domus
transitoria di Fabullus, pittore romano.
❖ nel suo Giudizio Universale raffigura la Madonna come l’Afrodite
Michelangelo
accovacciata di Dedalsa di Bitinia. 2
❖ nella sua opera “Paolo III e i nipoti Farnese”
Tiziano (1546), richiama la posa del Discobolo
di Mirone (455 a.C.); e stessa cosa per l’opera “Le tre bertucce” nella quale rimanda alla
“Agesandro, Polidoro e Atenodoro” di Laocoonte.
scultura
❖ Rembrant non ha mai avuto a che fare con le terre classiche: era olandese e gli unici viaggi
compiuti furono dal suo paese natale ad Amsterdam per vendere i propri lavori. In età
avanzata ed in rovina economica, con grande sorpresa, Antonio Ruffo gli commissionò un
per arredare un corridoio: “Aristotele contempla il busto di Omero”, nel raffigura il
quadro all’estero attraverso
ritratto di Omero. Il ritratto di Omero stava a Roma, ma era conosciuto
delle stampe (fondamentali durante l’apprendistato).
W INCKELMANN
La nostra disciplina nasce da Johann Joachim Winckelmann, il quale, nel 1765 arrivò a Roma per
lavorare come bibliotecario al servizio del Cardinale Alberini (Nipote del Papa). A Roma studiò le
sculture ed i testi antichi, ed organizza la prima “storia delle arti del disegno presso gli antichi”
(Geschichte der Kunst des Alterthums), libro pubblicato nel 1764 (primo ad avere un nome così).
l’arte classica, era testimoniata con sculture antiche (conservate meglio rispetto ai
Nella sua opera,
testi su carta), senza distinzioni tra arte greca e romana, tra copia ed originale.
Winckelmann era consapevole che per capire l’arte antica bisognava seguire un criterio, nel suo
caso la cronologia, inoltre sulla base dello stile (come sono le rappresentazioni della figura umana)
scandisce le fasi e le distribuisce su una parabola evolutiva (periodizzazione temporale su base
stilistica). Oggi non teniamo solo il giudizio di valore, ma solo la scansione temporale.
Winckelmann distingue quattro diverse fasi:
❖ in cui c’è una fase di preparazione e sperimentazione.
Stile Antico:
❖ avviene il pieno conseguimento dell’intento della fase
Stile Sublime: precedente, cioè della
Grecia rappresentazione perfetta.
❖ Stile Bello: riprende lo stile sublime, ma in modo meno perfetto, più decadente.
❖ Stile Decadenza: lo stile bello decade totalmente
Roma storia dell’arte che fanno progredire l’arte
Winckelmann ritiene la come un susseguirsi di scoperte
verso un crescente naturalismo e una maggiore resa spaziale fino a un culmine dopo il quale c’è la
decadenza; la ricerca fondamentale dell’arte greca è il “problema ottico” ossia rappresentare le cose
così come le vede l’occhio umano e non la perfezione ideale.
Winckelmann per ricavare le informazioni utili al suo studio prese in considerazione soprattutto due
opere:
❖ “Naturalis di Plinio il Vecchio
Historia” I d.C.
❖ “Periegesi di Pausania
della Grecia” II d.C. (prima guida turistica della Grecia)
A loro volta questi due scrittori si ispirarono ad altri due studiosi:
3
❖ elaborazione di un modello interpretativo unitario per l’intero sviluppo della
Lisippo:
bronzistica greca vista come crescita tecnica e formale ininterrotta.
❖ Fidia: visione classicistica e retrospettiva, conforme al gusto della clientela romana, che
trova giustificazione ideologica nella perdita di centralità politica della Grecia.
Winckelmann vuole rendere a parole l’impatto emotivo e dà l’idea di perfezione (intesa come
naturale), bello.
Il criterio della sezione aurea: fu considerata nel Rinascimento simbolo di perfezione estetica da
utilizzare in architettura e nell'arte; fu successivamente ripresa e utilizzata da Le Corbusier in
architettura. Consiste nella seguente proporzione:
linea intera : segmento maggiore = segmento maggiore : segmento minore
perché basato sull’idealizzazione del vero e non sul
Il testo di Winckelmann si basa su un equivoco,
naturalismo. Inoltre ci sono altri “errori” come: capire l’intima essenza (das wesen) dell’opera
d’arte, utilizzare un criterio estetico di selezione e l’acquisizione di un’estetica.
’
L ( 1970)
A STORIA DELL ARTE OGGI DALLA DEFINIZIONE DEL
Secondo R.Bianchi Bandinelli la storia dell’arte consiste in una scienza umana (con esatta) di
impostazione diacronica (la dimensione del tempo ha una dimensione importante) che consiste nel
definire le singole opere (ho un corpus opere e le vado a selezionare) nella loro storicità individuale
e nel legarle con la storia della cultura (committente, cosa voleva trasmettere, conoscere la persona,
cosa pensava, cosa faceva nel tempo libero, conoscere l’uomo che era l’artista ed inserirlo nel
definendo il rapporto dell’opera d’arte
contesto in cui viveva e capirne le relazioni tra i vari aspetti),
con il suo determinato “ambiente”.
E F
SEMPIO DI IDIA
“Scultore in bronzo e marmo, celebre per le sue statue criselefantine. Ateniese, visse tra il 500 a.C.
circa e il 432 a.C. Apprese da Evenore la pittura, da Egia e Agelada la scultura e la bronzistica.
Lavorò a Olimpia, fu sovrintendente ai lavori dell’acropoli di Atene e amico di Pericle.”
notizie, sappiamo dell’esistenza di due lavori persi, alcuni lavori sono
Di lui si hanno solo queste hanno gli originali di molte opere realizzate presso l’Acropoli
conosciuti attraverso delle copie, e si
di Atene (92 metope, 60 sculture a tutto tondo, 160 metri di fregio continuo, probabilmente
realizzati con aiuti di allievi). Tutti questi elementi sono utili sul piano iconografico, ma poco su
quello stilistico.
M
ÌMESIS
Secondo Plotinio “tutte le arti imitative – –
pittura, scultura, danza, mimo utilizzano un modello
forme e movimenti corporei”. Per i greci l’arte consisteva nell’imitazione della
sensibile, imitano
realtà ossia, la mimesi (rimanda al problema ottico, ossia a rappresentare le cose così come
appaiono all’occhio umano). Ciò causò due principali conseguenze:
4
❖ si può ingannare l’occhio,
Esaltazione del potere illustrativo: perfino quello più esperto;
l’arte è superiore alla natura perché la può correggere.
Radicale condanna filosofica: le arti vennero denigrate poiché ritenute una copia della realtà
e non rappresenta l’idea che un oggetto contiene, quindi con l’arte si coglie solo una piccola
di ciascun oggetto; di conseguenza l’arte è inferiore alla natura perché la imita e la
parte
natura è già di per sé un’imitazione della verità (le idee).
I criteri del giudizio artistico
❖ Verosimiglianza rispetto a quanto imitato
❖ Symmetria: giusta misura dei rapporti proporzionali
’
R :B S
IFLESSIONI SULL ARTE GRECA RUNEAU E ETTIS c’è tra la cultura
Secondo Philippe Bruneau è il primo a evidenziare la differenza sostanziale che
materiale e quella artistica; prima l’archeologia era consideriate la storia dell’arte antica, mentre egli
dice che è cultura materiale. Bisogna fare una distinzione tra:
❖ Archeologia: cultura materiale, scientificità
❖ Storia dell’arte: prodotti di qualità e stile, genericità
Bisogna inoltre analizzare le fonti secondo un ordine ben preciso (uguale a quello di Winckelmann).
Le fonti per la storia dell’arte greca possono differenziarsi in:
❖ Archeologiche:
▪ Originali: come ad esempio sculture originali greche (anche se anonime lacunose e
di provenienza ignota (bronzi di Riace)).
▪ sono utili per conoscere l’iconografia di un artista (doriforo di policeto), ma
Copie:
poco sullo stile del maestro.
❖ Scritte:
▪ Epigrafiche:si trovano solitamente sulle basi delle statue e servono per le attribuzioni
delle opere.
▪ Letterarie:si hanno notizie, aneddoti o spunti sullo stile di un artista; tuttavia per
guanto una descrizione sia dettagliata sarà difficile riconoscerla (le parole non
l’immagine).
sostituiscono
Di conseguenza, le mancanze causano uno scollamento tra i nomi degli artisti e le opere: artisti noti
e opere perdute, opere conservate di artisti ignoti, opere firmate da artisti non noti.
dell’arte greca poiché…, si considera l’opera
In sintesi possiamo dire che è impossibile fare storia
d’arte come una testimonianza storica, economica e sociale; infine analisi di cultura figurativa,
topologica e sociologica.
Prima di Salvatore Settis era utilizzata la teoria di Winckelman; tuttavia nel 1988, Settis, rifiuta la
teoria evoluzionistica centrata su Atene, e adotta un modello policentrico. Settis fa notare he non
esisteva LA Grecia, ma un insieme di polis indipendenti tra loro, quindi intende la Grecia in senso
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plurale. Il suo modello policentrico è basato su quattro diversi punti ed ha come obbiettivo la
costituzione di una storia dell’arte senza nomi, ma solo una griglia cronologica in cui gli artisti
anonimi possono trovare spazio accanto a nomi più noti. :
❖ Definizione del concetto di centro e di periferia
❖ Individuazione dei centri in chiave cronologica e geografica
❖ Accostare le periferie interne ed esterne
❖ Definire il rapporto dinamico tra centro e periferia
’
R : ,
IFLESSIONI SULL ARTE ROMANA INEGUAGLIANZE DEL CONTEMPORANEO TEORIE
,
DUALISTICHE SISTEMA SEMANTICO
L’arte romana arriva tardi nella storiologia antica, per colpa di Winckelmann, che non avendo gli
strumenti concettuali (perché ragiona sulla base dello stile ed all’interno dell’arte romana è presente
in Grecia non era presente) per capire l’arte romana la considera decadente.
una pluralità di stili che
Prima di analizzare l’arte romana bisogna analizzare il significato del termine “romano” in senso
geografico: cioè non solo la Città di Roma all’interno delle mura Serviane, ma di tutto l’impero
romano (apogeo territoriale); ed in senso cronologico, cioè il suo cambiamento nel corso del tempo.
Per ineguaglianze del contemporaneo (Breendel 1953) si intende la pluralità di stili presenti
nell’impero romano allo stesso momento storico.
Le teorie dualistiche consistono nella doppia anima presente all’interno dello stesso genere:
❖ Rodenwaldt (1940); la scelta dipende dalla cultura del committente, è presente una
componente greca poiché i romani frequentavano le università in Grecia
▪ Arte popolare
▪ Arte aulica
❖ Brendel (1953); la scelta dipende dalla cultura del destinatario, la coerenza stilistica riguarda
i singoli generi
▪ Arte pubblica
▪ Arte privata
❖ Bianchi Bandinelli (1969); concezione Marxista, la vera arte è quella pleea
▪ Arte patrizia
▪ Arte plebea l’arte romana è un sistema semantico che desume i propri elementi
Secondo Tonio Hölscher(1987)
formali dall’arte greca, ma in età diverse, a seconda del messaggio che devono trasmettere; pesca
elementi formali anche dal passato in base al messaggio da trasmettere.
A PPROCCI DI ANALISI
❖ è l’approccio tradizionale, ma oggi arricchito e sostanziato da
Approccio estetico:
considerazioni stilistiche ed iconografiche; si lega l’opera d’arte attraverso il valore formale.
Ad esempio la Minerva di Breno è una figura femminile di dimensioni maggiori al vero,
6
retta da una gamba dritta e una all’indietro, dignitosamente vestita con un mantello
postura
ed una corazza (Atena-Minerva) , su base iconografica rimanda alla Atena Farnese.
❖ si deve guaradre l’opera d’arte come un documento storico senza
Approccio storicistico:
guardare il valore estetico; bisogna capirne il senso. Ad esempio la Naike è stat ritorvata ad
Olimpia come scritto da Pausania, leggendo il contesto, da un punto di vista politico, la Nike
l’idea è quella di
è dedicata alla vittoria dei Messeni e dei Naupatti contro gli Spartani;
simbolo della libertà della città.
❖ Approccio semiologico: è utilizzabile per poche testimonianze scritte, ma permette di
individuare degli stati comportamentali umani costanti e provo a dargli un senso
collegandoli all&rsq
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Riassunto esame di storia dell'arte antica
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Riassunto storia dell'arte coreana
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Riassunto Cubismo
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Riassunto Sparta - antica Grecia