Capitolo 1 – Come si inventa una tradizione
Nulla sembra più antico del cerimoniale della monarchia britannica nelle sue manifestazioni pubbliche, eppure si è scoperto che quel cerimoniale è stato prodotto tra 800 e 900. Le tradizioni che sembrano antiche hanno spesso un'origine recente e delle volte sono proprio inventate. Alcune di esse hanno anche assunto un carattere più generale grazie alla radio. Il termine tradizione inventata comprende le tradizioni effettivamente inventate quanto quelle emerse in modo meno facilmente ricostruibile, un esempio per la prima può essere il Natale del re, un esempio della seconda può essere la diffusione delle pratiche legate alla coppa di lega.
Per tradizione inventata si intende un insieme di pratiche, in generale regolate da norme, e dotate di una natura rituale o simbolica, che si propongono di inculcare determinati valori e norme di comportamento nelle quali è implicata la continuità col passato. Infatti laddove è possibile cercano di instaurare una continuità con un passato storico opportunamente selezionato. La tradizione è diversa dalla consuetudine; scopo della tradizione è l'immutabilità, la ripetizione uguale a se stessa. Non esclude a priori il cambiamento. La consuetudine non può permettersi l'immutabilità, essa consiste nel garantire ad un qualsiasi cambiamento desiderato la sanzione del precedente, esempi sono consuetudine→ pratica dei giudici, tradizione→ parrucca bianca in tribunale.
Un'altra distinzione importante è quella tra tradizione e convenzione (o routine). La convenzione non è dotata di funzioni rituali degne di nota. L'invenzione della tradizione è più frequente quando una rapida trasformazione della società indebolisce o distrugge i modelli sociali ai quali si erano informate le vecchie tradizioni, oppure quando le vecchie tradizioni non si dimostrano più abbastanza flessibili e vengono eliminate. Talvolta è possibile innestare le nuove tradizioni su quelle vecchie, talvolta potevano essere inventate attingendo a materiali antichi.
Tipi di tradizioni inventate
Ci sono tre tipi di tradizioni inventate dopo la rivoluzione industriale:
- Quelle che fissano la coesione sociale o l'appartenenza a gruppi
- Quelle che fondano o legittimano un'istituzione o status
- Quelle finalizzate alla socializzazione, ad inculcare credenze e convenzioni di comportamento
Le tradizioni dei gruppi particolari attribuiscono in generale particolare importanza ai riti di passaggio (iniziazione, promozione ecc.) mentre in regola esso non avviene per le tradizioni destinate alle comunità onnicomprensive. Tra le tradizioni antiche e quelle inventate vi è una marcata differenza. Le tradizioni antiche erano pratiche sociali specifiche e fortemente vincolanti, le tradizioni inventate danno spesso definizioni vaghe dei valori, dei diritti e degli obblighi.
Capitolo 2 – La tradizione delle highlands in Scozia
Gli scozzesi nelle celebrazioni indossano il kilt, tessuto in tartan che indica, con i colori e il disegno, il loro clan, e il loro strumento è la cornamusa. Tutto ciò, a cui si dà solitamente una grande antichità, è quasi interamente moderno. Prima dell'unione infatti esisteva però veniva visto come una forma di barbarie, veniva indossato dagli highlanders scozzesi. Prima del tardo 600 le highlands scozzesi non costituivano una popolazione distinta, l'occidente scozzese aveva molti più legami con l'Irlanda che con il resto della Scozia. La loro cultura fu sempre di stampo irlandese, i bardi, i medici, gli arpisti venivano dall'Irlanda. La loro letteratura era una brutta copia di quella irlandese.
Creazione di una tradizione autonoma
La creazione di una tradizione autonoma delle highlands fu un prodotto del tardo 700 e del primo 800 e si verificò in tre fasi:
- Usurpazione della cultura irlandese
- Creazione di nuove tradizioni, presentate come antiche
- Offerta delle tradizioni alla Scozia storica delle Lowlands
(Da ricordare qui i due Macpherson che si inventarono una letteratura indigena della Scozia celtica a metà 700. Ci volle un secolo intero per ripulire la storia scozzese dalle invenzioni di questi due personaggi.)
Quando la sottana tartan divenne kilt? Mentre il tartan era già noto in Scozia nel XVI secolo, la sottana, o philibeg, risulta ignota fino al XVIII secolo. Fu inventata da un capo inglese dopo l'unione del 1707, quanto ai tartan differenziati per clan, l'invenzione è addirittura successiva. Furono progettati nell'ambito di una rappresentazione organizzata da Sir Walter Scott, in onore di un re Hannover, e devono la loro attuale forma ad altri due inglesi.
In origine siccome gli highlanders erano irlandesi vestivano tipicamente come gli irlandesi e infatti l'abbigliamento normale degli highlander consisteva in una camicia lunga irlandese, che le classi superiori tingevano con lo zafferano, una tunica e un mantello. Inoltre, gli highlander portavano scarpe costituite da una sola suola e berretti piatti. I capi e i grandi uomini, quando dovevano tenere dei contatti con i sofisticati abitanti delle Lowlands, portavano a volte i Trews, una mezza via tra pantaloni e calze. Nel corso del 600 il costume cambiò. La camicia lunga cadde in disuso e fu sostituita da una giubba, panciotto e pantaloni.
Per tutto il 600, eserciti di highlanders parteciparono alle guerre civili in Gran Bretagna e dai documenti notiamo come i soldati semplici avevano le cosce nude. Sia gli ufficiali che i soldati portavano il plaid, ma mentre gli ufficiali lo usavano per coprire la parte superiore, i soldati semplici lo usavano come indumento unico, stringendolo in vita in modo che la parte bassa formasse una sorta di sottana. Questo indumento veniva chiamato Bracan (plaid stretto in cintura). Il nome Kilt fa la sua comparsa vent'anni dopo l'unione, ma anche in questo caso con il termine quelt ci si riferisce al plaid stretto in vita. Il parlamento britannico, per via del fatto che il resto del plaid dalla vita in giù non aveva una lunghezza che potesse coprire abbastanza le parti intime, aveva preso in considerazione l'idea di bandirlo per legge. Alla fine però la legge non fu approvata; quel genere di indumento risultava essere comodo e costava poco.
L'invenzione del Kilt si deve agli inglesi (Thomas Rawlinson del Lancashire-1746). L'idea era quella di rendere l'indumento comodo per gli operai. Il risultato fu il philberg, o piccolo kilt, ottenuto separando la sottana del plaid e trasformandolo in un capo a sé stante con le pieghe già cucite. L'innovazione parve tanto comoda e conveniente che fu presto adottata nelle highlands e anche in molti paesi delle Lowlands. Questa ricostruzione risale al 1768. Il Kilt fu, in pratica, progettato da un inglese e portato nelle highlands, non per tutelare il loro modo di vita tradizionale, ma per portarli dai campi alla fabbrica.
Differenziazione dei clan per disegno
Quando inizia la differenziazione dei clan per disegno? Inizialmente si diceva che i capi lo portavano colorato mentre i seguaci un semplice marrone, e quindi fa capire che si distingueva per status e non per clan. Dopo la ribellione del 1745 della Scozia il parlamento decise di vietare l'uso del Kilt o del plaid stretto in vita e questa legge rimase in vita per circa 35 anni. Il costume iniziò a scomparire tra la gente comune, mentre le classi medie e superiori si convertirono al capo d'abbigliamento. Levato il bando il kilt si diffuse tra l'alta borghesia.
La diffusione avvenne soprattutto con la costituzione, ad opera del governo britannico, dei reggimenti delle highlands e man mano che il numero di queste aumentava si sentiva l'esigenza di distinguerli; e quando i civili ricominciarono ad usare il tartan, i due si fusero dando vita ai tartan differenziati per clan. A tutto ciò mancava solo il riconoscimento storico. I fratelli Allen avevano molti talenti. Res
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