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avevano tentato di modificare le melodie o di tradurre i titoli in

gallese. Un secolo dopo la situazione era diversa. Il galles veniva

chiamato la terra del canto. Fu però l'arpa, e non il canto, a

produrre la rinascita della musica gallese nel XVIII secolo. L'arpa

tripla era nata molto dopo l'arpa semplice, ma questa veniva ormai

riconosciuta come lo strumento nazionale. Durante questo periodo

di rifioritura della cultura gallese, venne creato anche l'inno nazionle

del galles.

La schiera di turisti che si riversò sul Galles nel tardo 700 si accorse

dell'abbigliamento dei contadini gallesi (ampi mantelli e cappelli

neri). Non era considerato un costume nazionale, ma a causa degli

occhi stranieri questo era riconosciuto come costume tipico. Nacque

così l'idea e l'esigenza di creare un costume tipico nazional, che

fosse una sintesi di quelli usati dalle contadine-> mantello rosso,

sottoveste, cappello di castoro. Veniva utilizzato nelle feste

nazionali e divenne simbolo delle buone cose fatte in casa.

Creazione di nuovi eroi nazionali+ riscoperta delle bellezze del

territorio+ riscoperta dei simboli(porro,piume di struzzo del principe

del galles). Il dragon rosso, che oggi conosciamo, non veniva mai

usato.

Capitolo 4- La monarchia britannica e l'invenzione della

tradizione

Se il testo di base di un rito ripetitivo può rimanere immutato, i

dettagli esecutivi del cerimoniale possono differenziarsi, mutando

anche il significato. La cerimonia può essere sempre uguale a se

stessa, rappresentata però in modo corretto o approssimativo. In

questo contesto si vedrà come a seconda di alcune variabili la

cerimonia è più o meno sontuosa e più o meno sentita. Le variabili

sono: -potere politico del monarca -prestigio personale -struttura

economica e sociale del paese – atteggiamento dei mezzi di

comunicazione -tecnologia e media -l'idea che la nazione ha di sè

-condizioni della capitale in cui si svolge la cerimonia -musica e

liturgia -in quale misura i fabbricanti di ceramiche e medaglie ed

altri articolo traggono profitto.

Qui si esamina 4 periodi:

1) dagli anni 20 agli anni 70 dell'800 (con rituale amministrato in

modo inetto,clima provinciale e preindustriale)

2) dal 1877 fino alla prima guerra mondiale (età dell'oro della

tradizione inventata,cerimoniale svolto con perizia e fascino

senza precedenti)

3) dal 1918 al 1953 (periodo in cui gli inglesi si convinsero di

essere portati per le cerimonie da sempre)

4) dopo il 1953 (declino della Gran bretagna come potenza

imperiale e presenza della televisione)

PRIMO PERIODO: L'opinione pubblica era indifferente e ostile alla

famiglia reale, che aveva molto potere nei confronti del parlamento.

La monarchia inoltre non era imparziale nei confronti dei partiti del

parlamento. Per quanto riguarda la stampa, anche se i cerimoniali

erano riportati sui giornali, anche i quotidiani erano ostili alla

monarchia; L'assenza di immagini inoltre faceva si che i cerimoniali

potessero essere visti solo da pochi eletti, mentre il resto del popolo

doveva accontentarsi di una descrizione. Per quanto riguarda la

tecnologia dei trasporti, le carrozze della monarchia non erano

qualcosa fuori dal comune: le carrozze erano ancora ampiamente

usate e spesso quelle degli invitati ai cerimoniali erano più sfarzose

di quelle della corona. La certezza della forza politica e imperiale

della Gran bretagna non faceva sentire il desiderio di creare

manifestazioni sfarzose per essere viste e invidiate dagli altri paesi

europei. Per quanto riguarda la musica, non c'era nessun tipo di

organizzazione, non venivano eseguite prove e spesso molti non si

presentavano alle celebrazioni. Anche l'abazia di Westminister non

era molto organizzata e non si era nemmeno totalmente capaci di

svolgere dignitosamente le funzioni normali, figurarsi quelle

importanti come un'incoronazione. La cerimonia non era in grado in

nessun modo di esaltare la corona. La produzione di ceramiche

commemorative fu praticamente nulla e lo stesso vale per le

medaglie.

SECONDO PERIODO: In questo periodo l'immagine pubblica subì un

notevole cambiamento e il cerimoniale divenne sfarzoso e popolare.

Questo fu favorito da un allontanamento dei monarchi dalla vita

politica; Il potere della monarchia diminuiva mentre cresceva il

bisogno di riportarla al centro di uno sfarzoso cerimoniale. Quindi vi

è una fioritura del cerimoniale quando la monarchia è debole. La

Gran Bretagna divenne una società di massa e industriale; In

un'epoca di cambiamenti divenne necessario rivisitare la figura della

monarchia, una delle poche cose che rimaneva immutata nel

tempo. Presso la stampa screditare la monarchia era diventato

quasi un tabù, inoltre le foto sui giornali iniziarono a diffondersi.

L'evoluzioni dei trasporti rese le carrozze sempre più un

anacronismo magnifico; Ora non erano più un qualcosa di normale

e comune. Siccome molte capitali stavano ristrutturando le proprie

città, e siccome adesso Londra non aveva più quel potere che prima

poteva esentarla dalle sfarzosità, si decise che era ora di abbellire e

rinnovare anche la capitale inglese. Vi fu anche un rinascimento

musicale che non fece altro che abbellire canti e musiche durante la

celebrazione, che in questo periodo vennero sempre provate e

organizzate nei minimi dettagli. Anche l'abazia subì delle migliorie.

A questo periodo risale la più massiccia produzione di ceramiche

commemorative.

TERZO PERIODO: Il cerimoniale diventa espressione della

continuità di un'epoca di trasformazioni. Il potere della monarchia

continuava ad essere in declino. Le foto per i giornali e le immagini

per i telegiornali erano continuamente controllate in modo da non

danneggiare l'immagine della monarchia. La novità più importante

di questo periodo è l'avvento della BBC. Le carrozze ormai erano

usate solo dalla monarchia e facevano sicuramente un grande

spettacolo. Il coro era stat restaurato e anche le campane

dell'abazia rinnovate. Anche la musica era rinnovata. Anche in

questo caso la vendita e la distribuzione di medaglie e ceramiche fu

massiccia, ma si diffuse anche l'usanza di piantare un albero e

quella di creare francobolli speciali.

QUARTO PERIODO: Il potere politico continua ad essere limitato e il

fascino del cerimoniale anacronistico è ancora molto sentito.

L'avvento della televisione ha portato un contratto determinante,

rendendo le cerimonie accessibili prima a tutta la Gran Bretagna e

negli ultimi anni anche a tutto il mondo.

CAPITOLO 5- RAPPRESENTAZIONE DELL'AUTORITà

NELL'INDIA VITTORIANA

Quando la Gran Bretagna inizia a governare in India, viene

promesso a tutti i sudditi indiani che là avrebbero potuto continuare

a praticare la loro religione e avrebbero goduto di una protezione

equanime di fronte alla legge. Ci furono diversi viaggi da parte del

vicerè per propagandare il nuovo rapporto con la regina. Uno degli

aspetti caratterizzanti di questi viaggi fu il DarBar, riunioni con un

gran numero di principi indiani nel corso dei quali venivano

distribuite onoreficenze e ricevevano in dono indumenti. Il modello

di questi darbar deriva dai cerimoniali di corte degli imperatori

Mughal. Il momento centrale consisteva in un atto di

incorporazione. La persona che si voleva onorare offriva oro e

oggetti di valore; la quantità delle monete d'oro offerte veniva

verificata secondo una scala di gradi riferita al rango di chi le

presentava. Il mughal invece offriva una serie di capi

d'abbigliamento. La mediazione del capo d'abbigliamento

incorporava il ricevente nel donatore; chi veniva incorporato non

era solo servo del re, ma parte di lui. La vicinanza al personaggio

regale durane i darbar dava la misura dell'autorità della persona. I

doni offerti erano segno di lealtà; mentre gli indumenti venivano

tramandati di padre in figlio. Gli inglesi invece vedevano questi atti

come nel caso del donatore, un pagamento per favori ricevuti,

mentre gli abiti dell'incorporazione venivano interpretati come beni

di consumo. Gli inglesi interpretavano l'offerta di monete come

corruzione mentre quella degli oggetti come tributo. Gli inglesi

iniziarono comunque a praticar darbar in alcune occasioni, ma i doni

offerti dagli indiani non venivano mai conservati, ma venivano

depositati e spesso riciclati per altri darbar. Erano dunque mutati i

significati di questa pratica; Non c'era nessun tipo di legame tra il

re e il servitore/donatore, ma si era tramutato in uno scambio

economico. Inoltre non si capivano più quali fossero i ruoli

gerarchici. Le contraddizioni interne portarono ad un

ammutinamento degli indiani, che vennero sconfitti e videro

dissacrare la figura del mughal.

Da dopo la fine dell'impero mughal, solo il vicerè poteva concedere

titoli agli indiani, i quali venivano concessi solo come ricompensa

per determinati atti di lealtà: venne creato un nuovo ordine di

cavalieri indiani, che venivano proclamati tramite l'investitura. Ad

essi venivano forniti un mantello, un collare, un medaglione con

l'effige della regina (i musulmani non possono portare immagini

umane indosso) e tutto questo doveva essere restituito alla morte o

alla fine dell carriera come cavaliere (diversamente dallee abitudini

di tramandare i vestiti dell'incorporazione). Si iniziò inoltre a

scoprire la cultura indiana, e gli indiani stessi venivano stimolati ad

apprendere la propria cultura. Molto spesso però, ad esempio nel

campo dell'artigianato, si insegnava loro come produrre oggetti

"tradizionali" ma dalle caratteristiche che potessero piacere agli

occidentali. Si decise che la regina, con il Royal Titles Act, divenisse

imperatrice d'India, e iniziarono i preparativi per la celebrazione che

si sarebbe svolta in India.

Venne sottolineato che la cerimonia in India non fosse un darbar

ma bensì un'assemblea imperiale, per evitare obiezioni o malintesi.

Venne scelta Delhi come città per la celebrazione. Stendardi furono

offerti ai principi indiani al posto dell'antico rito del darbar; in

questo modo gli inglesi portarono a termine il processo di

ridefinizione del rapporto tra governanti e governati. Furono allestiti

due campi, uno per gli inglesi e uno per gli indiani, a cui fu chiesto

di portare delle tende per poter contenere il loro seguito. Per

evitare problemi con la "prossimità" dei posti a sedere, si fece in

modo che i principi indiani fossero tutti equidistanti dal vicerè e che

l'ordine seguito per assegnare fosse per provincia e non per grado.

Capitolo 6- L'invenzione della tradizione nell'Africa

coloniale

Diversamente dall'India, molte regioni africane divennero zone

d'insediamento coloniale bianco; quindi i coloni dovevano definirsi

come signori naturali e indiscussi di una grande massa di africani e

per definire e giustificare il proprio ruolo e trovare modelli di

soggezione a cui piegare gli africani, si rivolsero alle tradizioni

inventate europee. In Africa quindi l'intero apparato delle tradizioni

inventate divenne più legato alle questioni d'autorità e controllo: i

bianchi si ispirarono alle tradizioni inventate per privare gli africani

di certe qualifiche. L'africa non offrì ai suoi conquistatori la struttura

di uno stato imperiale indigeno nè un sistema di onori e gerarchie

preesistente e l'unico nesso diretto tra il sistema africano ed

europeo esisteva soltanto al livello di monarchia: l'africa possedeva

diversi re primordiali-> quindi gli inglesi utilizzarono l'idea di

monarchia imperiale ancora di più. Poichè esistevano poche

corrispondenze tra i sistemi politici e sociali britannici e africani, gli

inglesi cominciarono ad inventare delle tradizioni africane a

beneficio degli africani, tanto che le tradizioni inventate importate

dall'europa fornirono ai bianchi dei modelli di autorità e agli africani

dei modelli di autorità e agli africani dei modelli di comportamento

moderno.

Tra il 1880 e il 1900 derivarono in Africa molti bianchi per lavorare

nelle miniere e i negri furono assorbiti nella manodopera ma non

esistevano tradizioni inventate che potessero mettere i negri in un

punto preciso della gerarchia operaia nè che potessero facilitare la

loro definizione in quanto artigiani e operai-> i ruoli riesumati e

inventati furono utilizzati dagli operai bianchi per escludere gli

africani. Si crea una posizione aristocratica in base al colore della

pelle e gli agricoltori bianchi non si ritengono contadini, bensì

gentiluomini di capagna.

I missionari basiliani tedeschi vengono in Africa per trovare terr

libere in cui potessero rifugiarsi i contadini tedeschi e i villaggi che

creano in Africa non servivano per offrire agli africani uno

strumento per difendere i propri valori, ma per fare un controllo

arbitrario europeo. La chiesa d'inghilterra introduce le feste del


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in informatica umanistica (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali)
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valencina13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione agli studi storici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Salvatori Enrica.

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