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Contabilità, bilancio e principi contabili

Principi contabili nazionali

I principi contabili nazionali si trovano sul sito: www.fondazioneOIC.it. Al fine dell'esame è importante ricordarsi anche i numeri dei principi contabili perché è fondamentale per lo svolgimento della professione saper dove si devono "cercare le cose".

Introduzione ai principi contabili nazionali

Il legislatore ha dettato le regole di bilancio nel Codice Civile (dall'art. 2423 in poi), ma sono regole molto generali perché ovviamente nel CC non si poteva scrivere tutto, di conseguenza la normativa civilistica è stata spiegata con i principi contabili che hanno acquisito sempre più importanza nel corso del tempo. Prima era il vecchio consiglio nazionale dei dottori commercialisti a redigerli, dal 2005 c'è stata una grossa revisione perché nel 2003 era stato rivoluzionato il Codice Civile e di conseguenza il bilancio dal 2004 doveva seguire altre regole; inoltre da questo momento i principi contabili sono emessi dall'Organismo Italiano di Contabilità. Sono stati aggiornati in maniera definitiva a dicembre 2016 col decreto legislativo 139/2015. È chiaro dunque che variano col variare della normativa perché si basano su quanto previsto dal Codice Civile: l'OIC non può quindi seguire le sue regole e perseguire sue finalità, ma dovrà basarsi su quanto previsto dal legislatore nel Codice Civile.

Tutti i principi contabili, dal numero 13 in poi, seguono lo stesso schema: la numerazione dei principi contabili avveniva partendo dall'11 e arrivavano al 32 perché spesso i primi venivano eliminati.

Principi contabili

  • OIC 4: Fusioni-scissioni
  • OIC 5: Liquidazione
  • OIC 6: Ristrutturazione del debito
  • OIC 9: Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali
  • OIC 10: Rendiconto finanziario
  • OIC 11: Principi generali sul bilancio, le sue funzionalità e postulati (unico principio non rivisto dalla riforma)
  • OIC 12: Composizione e schemi del bilancio d’esercizio
  • OIC 13: Rimanenze
  • OIC 14: Disponibilità liquide
  • OIC 15: Crediti
  • OIC 16: Immobilizzazioni materiali
  • OIC 17: Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto
  • OIC 18: Ratei e risconti
  • OIC 19: Debiti
  • OIC 20: Titoli di debito (obbligazioni)
  • OIC 21: Partecipazioni (azioni)
  • OIC 23: Lavori in corso su ordinazione
  • OIC 24: Immobilizzazioni immateriali
  • OIC 25: Imposte sul reddito
  • OIC 26: Operazioni, attività e passività in valuta estera
  • OIC 28: Patrimonio netto
  • OIC 29: Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzioni di errori, fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
  • OIC 31: Fondi per rischi e oneri e trattamento di fine rapporto
  • OIC 32: Strumenti finanziari (derivati)

Non si seguirà quest’ordine per avere una coerenza d’argomento.

Principi contabili nazionali e Codice Civile

I principi contabili nazionali si basano sull’articolo 2423 del Codice Civile sulla redazione del bilancio.

Art. 2423 Codice Civile – Clausole generali

“Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo Stato Patrimoniale [2424], dal conto economico [2425], dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa [2427].

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio.

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo.

Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione.

Se, in casi eccezionali, l'applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.

Il bilancio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimali, ad eccezione della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro.”

Novità del primo paragrafo

La novità del primo paragrafo è che il rendiconto finanziario è diventato obbligatorio, regolamentato dall’OIC 10.

Principi di redazione

Nel secondo paragrafo il legislatore inizia a declinare i principi di redazione, cioè chiarezza, verità e correttezza. Il bilancio serve essenzialmente per informare i terzi (investitori, creditori, finanziatori, clienti…) soprattutto dopo la crisi economica perché prima era visto esclusivamente come “bilancio fiscale” ai fini di calcolare quante sono le tasse dovute; è proprio quando un soggetto esterno (o anche il titolare) vuole avere informazioni sull’impresa che chiarezza, verità e correttezza assumono una grande importanza allo scopo di trarre informazioni corrette.

Gli imprenditori proprio in questo periodo di crisi hanno imparato che il bilancio in primo luogo è importante per loro stessi e per organizzare la propria programmazione interna (prima solo le grosse società facevano i piani finanziai o business plan): attraverso il bilancio infatti si può valutare l’operato dei gestori i quali dovranno quindi rendere conto dei risultati della loro gestione.

Inoltre gli imprenditori hanno capito che le banche non concedono più finanziamenti “sulla fiducia”, ma solo se si presenta un buon bilancio o un EBITDA positivo, infatti fino a qualche anno fa le banche non sapevano leggere i bilanci e questo è stato una delle cause dei problemi che hanno colpito le banche.

Utilità del bilancio per l'imprenditore

Dunque in sostanza ai giorni nostri il bilancio per un imprenditore è fondamentale per:

  • Avere un'idea del proprio andamento e dell’operato degli amministratori.
  • Ricevere fondi da parte degli istituti di credito.
  • Informare gli azionisti/soci che hanno diritto di conoscere l’andamento dell’impresa: i soci leggono il bilancio al momento in cui devono approvarlo (per le quotate si richiedono delle prassi informative particolarmente severe).

L’OIC 11 è un principio generale in cui sono esposte le finalità del bilancio d’esercizio ed i suoi postulati. Esso contiene, perciò, i fondamentali riferimenti per la formazione del bilancio d’esercizio affinché esso possa assolvere la sua peculiare funzione informativa. Il documento considera, in tale contesto, i principi generali di bilancio previsti dalla vigente normativa di riferimento, ponendo a raffronto tali principi generali con le finalità ed i postulati generali del bilancio d’esercizio secondo i principi contabili. Le finalità e i postulati sono soggetti ad evoluzione nel tempo, al fine di essere rispondenti alle crescenti esigenze dei destinatari dei bilanci per quanto concerne la qualità dell’informazione e l’attendibilità dei valori con il mutare delle condizioni.

Finalità del bilancio secondo l’OIC 11

  • Fornire periodica ed attendibile conoscenza, secondo i principi contabili, del risultato economico conseguito nell’esercizio (con una chiara dimostrazione dei componenti positivi e negativi di reddito) e della connessa valutazione e composizione del patrimonio aziendale, per esprimere la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa nei limiti delle informazioni fornite dalla classificazione e identificazione delle attività e passività.

Per risultato economico si intende sia l’utile che EBITDA (= Utile al netto di ammortamenti e interessi passivi). Per valutare un'azienda la voce più importante è l’EBITDA, anche se l’attenzione va posta anche sull’utile, perché è una misura della redditività dell’impresa che si va ad acquistare.

Esempio: se sto valutando di acquistare un’azienda con un milione di EBITDA e zero di utile (perché ha 900'000 euro di ammortamenti e 100'000 di interessi passivi) a 10 milioni di euro, terrò molto in considerazione l’EBITDA perché mi indica in quanto tempo rientrerò teoricamente dell’investimento: se acquisto l’azienda senza ricorrere a debito ci metterò 10 anni a ripagarmela).

È importante ricordare che la parte straordinaria del Conto Economico non esiste più, infatti è stata tolta dalla riforma del 2016.

Importanza degli aspetti finanziari (OIC 10)

Proseguendo, un altro aspetto fondamentale sono gli aspetti finanziari, che sono regolamentati dall’OIC 10: è importante leggere congiuntamente la parte economica e gli aspetti finanziari.

  • Fornire elementi informativi essenziali: informazioni per la comprensione dei dati di bilancio e per contribuire a valutare l’andamento dell’impresa ed informazioni di carattere finanziario e patrimoniale (variazione avvenute nell’esercizio nelle voci di patrimonio netto e nei componenti attivi e passivi del patrimonio aziendale).

Come si è visto, il bilancio serve all’imprenditore per capire a fondo l’andamento dell’impresa. Quando si legge un bilancio, ci sono 5 voci più sensibili delle altre, le cui variazioni da un esercizio ad un altro devono essere esaminate con estrema attenzione perché sono voci che posseggono una certa discrezionalità (e si prestano dunque a “magheggi” non concessi):

  • Rimanenze: la valutazione delle rimanenze è una delle voci sensibili perché aumentare le rimanenze vuol dire aumentare i ricavi del Conto Economico; inoltre se le rimanenze aumentano di molto significa che un'azienda produce per il magazzino e non per il mercato (e non va bene).
  • Crediti: un forte sbalzo dei crediti da un esercizio ad un altro è un problema perché vuol dire che “c’è qualcuno che non paga” e potrebbe esserci una carenza di liquidità (per questo si dovrebbe andare a vedere il rendiconto finanziario).
  • Immobilizzazioni: la valutazione delle immobilizzazioni; questa posta dipende molto dalla composizione del bilancio, infatti sono 3 soprattutto i sottopunti che devono essere tenuti d’occhio con grande attenzione:
    • Immobili: se ne verificherà il reale valore.
    • Partecipazioni: si verificherà che la valutazione di queste sia coerente con il valore di mercato.
    • Immobilizzazioni immateriali: si dovrà soprattutto verificare che non ci siano spese di ricerca perché, come si vedrà in seguito, adesso non si possono più capitalizzare (si possono capitalizzare solo le spese di sviluppo per le quali andrò a verificare il corretto inserimento), verificare che non ci siano costi di pubblicità perché anch’esse non sono più capitalizzabili e verificare l’avviamento.
  • Fondi: che ci siano i fondi che ci devono essere e che siano contabilizzati a valore corretto.
  • EBITA: che si trova però nel Conto Economico.

Quando si prende per la prima volta in mano un bilancio delle società si guardano queste 5 voci e si capisce immediatamente se c’è un problema, poi si andrà a guardare il rendiconto finanziario per vedere i flussi finanziari.

Variazioni significative nel bilancio

Un fattore molto “sospetto” quando si studia un bilancio sono le forti variazioni rispetto all’anno precedente, ad esempio se il Patrimonio Netto si riduce fortemente nel tempo devo chiedermi perché: può essere che la società abbia avuto una perdita l’anno precedente, sono state distribuite delle riserve, c’è stata una riduzione volontaria di Capitale sociale, c’è stata una riduzione del capitale sociale per perdite oppure in caso d’acquisto d’azioni proprie (è una novità di quest’anno: più nell’attivo dello SP, ma si iscrive nel passivo come riserva negativa di patrimonio netto).

Applicazione dei principi contabili nazionali

I principi contabili nazionali si applicano per tutte le imprese anche se non tutte le società possono applicare principi contabili nazionali, infatti alcune imprese sono obbligate ad applicare i principi contabili internazionali: come si è visto, i primi sono un’interpretazione del Codice Civile, mentre i principi contabili internazionali (IAS) sono emessi per mezzo di regolamento e quindi sono immediatamente applicabili negli Stati membri (sono una norma di legge). Sono obbligate ad applicare i principi internazionali le banche, le società quotate, società finanziarie e società assicurative.

Gli IAS non sono molto differenti dai principi nazionali, ma sono spesso più complicati perché la valutazione del fair value (il corrispettivo al quale un'attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti = valore di mercato) determina un’analisi ulteriore più approfondita. Ad esempio, se si vuole valutare una piccola banca non quotata o di una società non quotata, applicando i principi contabili nazionali le valuterei al costo ed eventualmente posso decidere o meno di svalutare; al contrario applicando i principi contabili internazionali non è facilissimo (faccio fare una perizia ogni anno? faccio una comparazione rispetto all’ultimo aumento di capitale sociale (il prezzo sarà stato soggetto ad una perizia)?…) perché è necessaria la perizia di un perito e quindi la valutazione mi costa di più: due società identiche, una quotata e una no, hanno costi diversi (dagli ottocentomila al milione e mezzo di euro in più per la quotata) solo per il costo di avere i comitati obbligatori interni, il costo dell’informativa che deve essere data al mercato e soprattutto per il costo della valutazione in un bilancio al fair value (fare ogni volta la valutazione di un asset importante ha un costo).

Poi ci sono ovviamente dei vantaggi nell’essere quotati: c’è un grande trasparenza (che non deve nemmeno essere troppa) e il fatto che le azioni sono più ripide.

Importanza della Nota Integrativa

Proseguendo con la lettura dell’Art.2423 si rileva che se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari necessarie allo scopo. In sostanza questo significa che se il bilancio, seguendo la normativa, non è sufficientemente chiaro, devo spiegarlo in Nota integrativa: assume dunque un ruolo molto importante perché in essa trovo la giustificazione a molte delle scelte fatte (svalutazioni, rivalutazioni…).

Nel bilancio IAS il ruolo delle Nota Integrativa è ancora più rilevante perché questo bilancio ha una struttura un po’ più libera, ma con dei numeri che rinviano direttamente alla Nota integrativa, che quindi deve essere particolarmente dettagliata. Insieme alle 5 voci di bilancio viste prima bisognerà guardare subito anche la Nota integrativa. Questo perché il bilancio in molti asset è composto da stime e in questi è molto importante fare delle stime (o valutazioni) quanto più corrette.

Deroga ai principi contabili

Il comma 5 dell’Art.2423 prevede la possibilità di deroga ai principi contabili nel caso in cui una disposizione degli articoli seguenti sia incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata (è un caso molto raro).

Art. 2423-bis Codice Civile – Principi di redazione

“Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi:

  • La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato;
  • La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto;
  • Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio;
  • Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;
  • Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;
  • Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente;
  • I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro.

Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l'influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.”

Dettagli sui principi di redazione

Vediamo ora nello specifico tutti i commi di questo articolo:

  • È un principio fondamentale perché se l’attività non continuasse si applicherebbe un altro principio contabile, cioè l’OIC 5 sul bilancio in liquidazione, e quindi tutte le valutazioni andrebbero fatte in maniera diversa; si applicherà l’OIC 5 da quando c’è la delibera della messa in liquidazione dell’impresa.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CD94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità, bilancio e principi contabili 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Iori Michele.
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