Il medioevo
Invasioni e cambiamenti culturali
La storia britannica nel medioevo è caratterizzata da ondate successive di invasioni e dal conseguente susseguirsi di scontri e incontri tra culture ed etnie diverse. Nel 410 le guarnigioni romane rimaste abbandonarono l’isola e i Britanni, popolazione celtica che risiedeva nella parte centrale e meridionale dell’isola, si trovarono a dover contrastare gli invasori provenienti dalla Scozia settentrionale. I Britanni chiesero aiuto ai Sassoni, una popolazione di etnia germanica che, con gli Angli e Iuti, prese possesso dell’isola a partire dal 450.
Lingua e influenze
Gli invasori anglo-sassoni parlavano una lingua di ceppo germanico che si evolse dal celtico e dal latino fino a dare origine all’anglo-sassone o Old English, lingua delle prime opere di letteratura inglese. A cambiare radicalmente la storia della lingua fu la conquista normanna, che si concluse nel 1066 con la sconfitta dell’ultimo re sassone Harold II a Hastings ad opera di Guglielmo il conquistatore. I normanni parlavano una varietà di francese: il franco-normanno. Il linguaggio della corte e della politica diventò così il franco-normanno, quello della chiesa e della cultura alta il latino e quello degli abitanti originali, ormai diventati sudditi dei normanni, continuava ad essere l’anglosassone. L’Old English subì le influenze del franco-normanno fino a diventare una lingua in cui sono forti le influenze germaniche e neolatine, ovvero il Middle English.
I testi dell'epoca
I testi che ci sono pervenuti sono pochi, frammentati e anonimi. Sono giunti spesso in un’unica redazione di qualche secolo più tarda ed influenzata dal dialetto degli scribi. La soppressione dei monasteri iniziata nel 1525 ha drasticamente ridotto il numero delle opere a noi tramandate, perché erano luoghi destinati alla riproduzione delle opere. Questa mancanza di fonti certe sulla storia della letteratura inglese delle origini ha favorito lo sviluppo del medievalismo romantico, che in Inghilterra si assunse il compito di una ricerca delle origini tesa a sottolineare la continuità delle tradizioni autoctone.
La letteratura in Old English
Caratteristiche della poesia in Old English: il metro allitterativo e l’uso di un linguaggio fortemente formulaico. Beowulf è un poema di 3182 versi, unico esemplare della produzione eroica del suo tempo, composto presumibilmente all’inizio dell’VIII secolo. Ci è giunto in una redazione più tarda dell’anno 1000, scritto nel dialetto del Wessex in un unico manoscritto.
La letteratura in Middle English
Il romance cortese nacque in Francia e con l’invasione normanna si diffuse in Inghilterra. Le opere pervenute si aggregano in cicli che ruotano intorno allo stesso personaggio o nucleo di personaggi. Il romance inglese implica un progresso verso un obiettivo e un combattimento tra due forze opposte: una percepita come positiva e una negativa e spregevole. Il dream poem è un altro tipo di componimento scritto in Middle English: un sogno o una visione costituiscono la cornice di questo genere, che deriva dalle letterature classiche. Consente di narrare tramite due voci, quella del poeta e quella del sognatore, il viaggio di un essere umano in un mondo in cui è alla ricerca della verità assoluta.
Geoffrey Chaucer e le origini della letteratura inglese moderna
Geoffrey Chaucer nacque a Londra intorno al 1340 e la sua attività ebbe un grosso impatto sulla letteratura inglese. Si deve a lui il fatto che il dialetto londinese divenisse ufficialmente la lingua della letteratura. Tra le sue opere più importanti citiamo The Canterbury Tales, in cui usa l’espediente boccacciano della cornice che racchiude una serie di racconti. Il pretesto è offerto da un gruppo di pellegrini che stanno compiendo un pellegrinaggio verso Canterbury e dovranno narrare due novelle all’andata e due al ritorno. Chaucer visse in un'epoca di sostanziali cambiamenti: la caduta di Richard II e le lotte contadine cambiarono la fisionomia delle lotte politiche. In questo periodo il livello culturale e la literacy si stavano alzando, l’inglese si affermava come lingua nazionale e il controllo della chiesa sulla politica veniva messo in discussione.
Il teatro medievale
Nell’Inghilterra del Trecento vi erano molti drammi ispirati alla Bibbia, i mistery plays, che si svolgevano in spazi aperti, usavano il volgare e accostavano agli eventi biblici episodi secolari e contemporanei. Erano finanziati ed organizzati dalle guild, corporazioni delle arti e dei mestieri. Queste rappresentazioni potevano avvenire su dei pageant, dei carri che si muovevano per le strade. Era essenziale la triplice simbologia degli spazi: il livello del carro rappresentava il mondo terreno, una struttura sopraelevata il mondo celeste, mentre i personaggi infernali precipitavano e si muovevano nello spazio inferiore che coincideva con il suolo.
Thomas Malory
La Morte di Darthur, composta nella seconda metà del Quattrocento, raccoglie in unica narrazione in prosa un gran numero di episodi incentrati sulle figure di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, di cui tratta le avventure cavalleresche compiute in onore del sovrano.
Il Cinquecento
Nel Cinquecento, Erasmo da Rotterdam si trovava in Inghilterra e nelle sue lettere racconta di una nazione fra le più avanzate in materia degli studi classici ed umanisti grazie alla presenza di finissimi intellettuali, tra cui Thomas More. Re Henry VII era appassionato di arte e scienza e la sua corte fu punto di riferimento di studiosi e scrittori come Thomas More o poeti come John Skelton. Negli anni ‘70 del Quattrocento venne aperta la prima tipografia e il primo libro stampato fu The Canterbury Tales. Nel ‘500 furono stampati altri volumi fondamentali per lo sviluppo della cultura inglese: The Great English Bible, Utopia di Thomas More (1516).
Il ‘500 si divide in 5 regni fra i quali vi è quello di Elisabeth che copre mezzo secolo (1558-1603). Non tutti i sovrani Tudor mostrarono la stessa dedizione alla cultura di Henry VII. Il figlio, Henry VIII, si impegnò molto con le guerre di religione. Dopo la riforma messa in atto da Henry VIII e specie dopo l’Act of Supremacy del 1534, che diede al re la sovranità sulla chiesa e sui suoi beni, le vecchie scuole ecclesiastiche vennero sostituite dalle grammar schools, le cui iscrizioni erano aperte anche ai figli di famiglie non benestanti. L’accesso all’istruzione più o meno gratuita creò la possibilità a molti scrittori elisabettiani di formarsi malgrado le loro umili origini, come Shakespeare e Marlowe. In questo periodo si diffusero molti generi letterari: canzoniere, poesia epica, poesia pastorale.
Il fenomeno culturale più rilevante dell’epoca elisabettiana fu il teatro, che nacque ufficialmente nel 1576, con la costruzione del primo teatro pubblico: The Theatre, precursore del Globe Theatre. L’esplosione della drammaturgia elisabettiana avvenne più tardi, negli anni ottanta del ‘500, in concomitanza con uno dei periodi storici più celebri della storia inglese, che si ha in seguito alla sconfitta dell’Invincibile Armata nel 1588. Il periodo elisabettiano fu anche quello più fertile per le traduzioni, fra le quali molte dall’italiano, che influenzarono le opere di Shakespeare.
I predecessori di Shakespeare
I mystery play continuavano ad essere rappresentati nel Quattrocento, ma in questo periodo nascono altre rappresentazioni: i morality play, teatro delle moralità di natura allegorica e didattica. L’argomento non era più tratto dalle sacre scritture, ma trovava la sua origine nel sermone medievale e nella letteratura devozionale. Gli esecutori degli spettacoli li potevano portare on tour ed esibirsi in più località, diciamo che con i morality play quello dell’attore inizia ad essere un mestiere vero e proprio. Temi: i personaggi delle moralità sono astrazioni e a venire messa in scena è la psicomachia, il conflitto tra i sette peccati capitali e le sette virtù per il possesso dell’animo umano.
Il teatro nel periodo dei Tudor
A fine ‘400 si affermano gli interludi, rappresentazioni teatrali drammatiche eredi dirette dei morality play, con le quali condividevano la finalità didattica. Negli interludi, sotto l’influsso del pensiero umanistico, la lotta tra i vizi e le virtù diventa lotta tra sapere ed ignoranza. Erano drammi brevi che venivano rappresentati generalmente nelle sale dei banchetti delle dimore signorili o a corte, nelle chiese, nelle piazze.
I contemporanei di Shakespeare
L’autore elisabettiano deve decidere se presentarsi come una nuova figura di scrittore o come un esemplare moderno del poeta, già convalidato dalla tradizione classica e dal nascente canone inglese. Il modello prevalente è il secondo: l’autore di teatro ricorre alla tradizione poetica per legittimare il suo lavoro. Il primo teatro pubblico inglese, The Theatre, venne fatto costruire nel 1576 dall’attore e impresario James Burbage in una zona nord della city. I principali teatri pubblici vennero fatti costruire sulla sponda meridionale del Tamigi, nelle liberties, già luogo di divertimenti come spettacoli con gli animali e bordelli. Il Globe venne fatto costruire nel 1599 da Richard Burbage. Di norma, un teatro aveva una struttura circolare a tre ordini di gallerie che davano su un palcoscenico a forma squadrata, aggettato su un cortile dove si poteva trovare un posto in piedi a poco prezzo. Sopra la pedana erano poggiate due colonne che reggevano lo spazio superiore. Il palco aveva due porte ai lati per l’entrata e l’uscita degli attori. Le rappresentazioni avvenivano alla luce del giorno, senza possibilità di ricreare l’oscurità. La scenografia veniva indicata con dei cartelli o con crude immagini simboliche, le parti femminili sono interpretate da ragazzi. L’autore-attore deve appartenere a delle compagnie patrocinate da un nobile (o dalla corona stessa come nel caso di Shakespeare). Il testo, che scrive spesso in collaborazione con altri, viene coralmente letto e corretto dalla compagnia e spesso è solo il nome di questa a comparire sul frontespizio. L’opera, prima di essere messa in scena, deve superare il vaglio della censura regia esercitata dal Master of the Revels. Spesso i teatri vengono chiusi a causa di disordini e pestilenze.
I personaggi delle opere del teatro elisabettiano illustrano le preoccupazioni tipiche dell’epoca moderna, come il ruolo e la costruzione dei sessi in una società segnata da...
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