La costituzione
La costituzione è un atto normativo scritto, gerarchicamente sovraordinato rispetto agli altri atti normativi, che stabilisce da una parte le regole fondamentali dell'organizzazione dello Stato e delle sue articolazioni interne, dall'altra riconosce e tutela i diritti fondamentali degli individui. È scritta, gerarchicamente sovraordinata rispetto agli altri atti normativi.
Peculiarità
Due aspetti caratterizzano la costituzione: uno formale e uno sostanziale.
- Formale: stabilisce chi detiene il potere.
- Sostanziale: la Costituzione italiana è diversa da quella inglese, poiché la prima è composta da 139 articoli scritti, la seconda è un insieme di statuti.
Cenni storici
Nell'antica Grecia, si iniziò a sentire la necessità di dare un'organizzazione alle polis (città), attraverso una serie di regole vincolanti per i consociati. Avevano già capito di dover ricorrere a un'organizzazione di governo mista, in grado di consentire a tutte le componenti della società una rappresentanza politica.
Nell'antica Roma, il processo fu molto simile. Si elaborò infatti il concetto di res publica il cui teorico più significativo fu Cicerone col suo "De Legibus", dove rifletté sulla costruzione di un modello repubblicano di tipo misto.
In età moderna si sviluppa invece il concetto di sovranità, ovvero l'idea che si debba mantenere l'unità politica, attraverso l'elaborazione di ordinamenti che garantiscono ordine alla società, attraverso l'esercizio unitario del potere. È un insieme di filosofie che pongono al centro della Costituzione il costituzionalismo: l'idea di limite e di garanzia. (È un insieme di filosofie antitetiche a quella di Hobbes).
Hobbes e Locke
Hobbes: nel "Leviatano", immagina di dare organicità e unità all'ordinamento attraverso l'attribuzione della sovranità a un unico soggetto, che diventerà, negli stati del '500 e del '600, il monarca assoluto.
Locke: "Costituzionalismo" = limitazione del potere del singolo, per distribuirlo su un sistema di potere differenziato ma organizzato. Quest'idea è simile a quella di Montesquieu, che a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo elaborò la "teoria della separazione dei poteri" in cui la funzione legislativa, esecutiva e giurisdizionale erano attribuite a poteri diversi, nessuno dei quali primeggiava sugli altri.
L'idea di Montesquieu fu assorbita da...
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