Istituzioni e mercati finanziari
Mercato del debito e tassi di interesse
Un titolo (o strumento finanziario) rappresenta un diritto sui redditi futuri dell'emittente o sulle sue attività. Un'obbligazione (bond) è un titolo di debito che contiene la promessa di pagamenti periodici per un determinato lasso di tempo. I mercati del debito, chiamati anche mercati obbligazionari in senso generico, sono particolarmente importanti per l'economia, perché consentono alle società e ai governi di finanziare mediante prestiti la loro attività e perché sul mercato obbligazionario si determinano i tassi di interesse.
Il tasso di interesse (interest rate) rappresenta il costo del credito o la remunerazione corrisposta a fronte del prestito di fondi. In economia esistono vari tipi di tassi di interesse, tassi sui mutui, tassi per il credito al consumo, tassi su differenti tipi di obbligazioni.
I tassi di interesse sono importanti per numerose ragioni. Per una famiglia, possono costituire un deterrente all'acquisto di una casa (se sono alti), possono rappresentare uno stimolo al risparmio poiché una parte dei propri redditi sotto forma di risparmio frutterà interessi elevati. I tassi hanno effetto sulle condizioni dell'economia nel suo complesso, poiché incidono sulle decisioni di investimento aziendali (es. posporre la costruzione di un nuovo impianto, se i tassi sono elevati).
Dal momento che i diversi tassi di interesse hanno una tendenza a muoversi in modo univoco, spesso gli economisti considerano i tassi nel loro insieme e fanno riferimento a un tasso generico, chiamandolo “il” tasso di interesse.
Mercato azionario
Un'azione ordinaria (common stock), solitamente chiamata azione (stock), è uno strumento finanziario che rappresenta una quota di proprietà in una società: un diritto sui suoi redditi e sul suo patrimonio. L'emissione di azioni è una delle tecniche con cui le aziende raccolgono fondi per finanziare le loro attività. Il mercato azionario, sul quale vengono scambiati i diritti sui redditi delle società (quote azionarie), è il mercato finanziario cui generalmente si fa riferimento.
Il mercato azionario gioca un ruolo importante anche nel processo decisionale degli investimenti aziendali, perché il prezzo delle azioni incide sulla quantità di fondi che può essere raccolta collocando titoli di nuova emissione presso gli investitori. Un prezzo più elevato per un'azione significa che l'impresa potrà beneficiare di una quantità di denaro superiore, e questi maggiori fondi potranno essere impiegati per l'acquisto di attrezzature.
Mercato valutario
I fondi da trasferire da una nazione all'altra devono essere convertiti dalla valuta del paese d'origine a quella del paese di destinazione, per esempio da euro a dollari. Questa conversione avviene sul mercato valutario, che non è fondamentale soltanto ai fini del trasferimento di valuta fra Stati, ma anche in quanto determina il tasso di cambio, vale a dire il prezzo di una valuta nazionale espresso in quella di un altro paese. Una variazione nel tasso di cambio ha un effetto diretto sui consumatori perché influisce sul costo delle merci importate.
Perché studiare le istituzioni finanziarie?
Le istituzioni finanziarie, ovvero quelle istituzioni che producono e offrono servizi finanziari e garantiscono il funzionamento dei mercati finanziari, sono fondamentali. Senza di esse, nei mercati non sarebbe possibile trasferire fondi dai risparmiatori a chi ha opportunità produttive di investimento. Tali istituzioni producono anche effetti rilevanti sull'economia in generale.
Struttura del sistema finanziario
Il sistema finanziario è complesso e comprende molti tipi di istituzioni di natura privata, tra cui banche, assicurazioni, fondi di investimento, società finanziarie e banche di investimento, che devono sottostare a una regolamentazione pubblica. Se voleste offrire un prestito a una grossa impresa, dovreste farlo in modo indiretto, tramite intermediari finanziari, che prendono a prestito i fondi dai risparmiatori e li concedono ad altri.
Crisi finanziarie
A volte il sistema finanziario "si inceppa" e genera crisi finanziarie, ovvero gravi sconvolgimenti nei mercati finanziari caratterizzati da brusche flessioni dei prezzi delle attività e fallimenti di molte imprese finanziarie e non.
Banche centrali e politiche monetarie
L'istituzione più importante di ogni sistema finanziario è la banca centrale, l'organismo di natura pubblica responsabile delle decisioni e dell'implementazione della politica monetaria. In Europa tale ruolo è svolto dalla Banca Centrale Europea (BCE), mentre l'organismo corrispondente, negli Stati Uniti, è il Federal Reserve System (FED). La politica monetaria riguarda la gestione dei tassi di interesse e della moneta, cui spesso ci si riferisce con l'espressione offerta di moneta. L'offerta di moneta è definita come tutto ciò che viene generalmente accettato come pagamento di beni e servizi o come rimborso di prestiti, poiché influisce sui tassi di interesse, sull'inflazione e sui cicli economici.
Sistema finanziario: uno sguardo d'insieme
Funzione dei mercati finanziari
I mercati finanziari svolgono la funzione economica essenziale di trasferire le risorse finanziarie dalle famiglie, dalle aziende e dai governi che hanno un'eccedenza (o surplus) di fondi, in quanto spendono meno del loro reddito, verso quelli che ne presentano una carenza (o deficit), perché spendono più del loro reddito. Coloro che hanno risparmiato e danno a prestito fondi vengono chiamati datori di fondi, unità in surplus o creditori, mentre quelli che devono prenderne a prestito per finanziare la loro spesa sono detti prenditori di fondi, unità in deficit o debitori.
I principali datori di fondi sono le famiglie, ma talvolta sono anche le imprese e certe amministrazioni pubbliche, nonché gli stranieri e i loro governi, si trovano ad avere un'eccedenza di risorse finanziarie e decidono di darle a prestito. I prenditori di fondi più importanti sono le imprese e la pubblica amministrazione, ma spesso anche le famiglie e i soggetti non residenti prendono a prestito per finanziare l'acquisto di automobili, elettrodomestici e abitazioni.
Nel circuito diretto le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai risparmiatori nei mercati finanziari mediante l'emissione di titoli (detti anche strumenti finanziari), che non sono altro che “diritti” sul reddito futuro o sulle attività del prenditore. I titoli sono attività per chi li sottoscrive (o acquista) ma passività (o debiti) per il soggetto o l'impresa che li emette. I mercati finanziari sono quindi essenziali per promuovere l'efficienza economica.
Mercato dei titoli di debito e mercato dei titoli azionari
Un'azienda può raccogliere fondi sul mercato finanziario in due modi. La maniera più comune è l'emissione di uno strumento di debito, per esempio un'obbligazione o un prestito ipotecario, questo strumento prevede un accordo contrattuale in forza del quale il prenditore di fondi s'impegna a corrispondere al detentore dello strumento stesso importi fissi (che possono essere pagamenti a titolo dell'interesse e/o capitale) a intervalli regolari, fino a una data specificata (data di scadenza) in cui verrà effettuato un ultimo pagamento. La scadenza di uno strumento di debito è il numero di anni (termine) che mancano alla sua estinzione. Uno strumento di debito è detto a breve termine se la sua scadenza è inferiore a un anno, a medio termine se è compresa tra 1 e 10 anni, a lungo termine se è di oltre 10 anni.
La seconda modalità di raccolta fondi consiste nell'emissione di azioni (es. azioni ordinarie), che sono diritti su una quota dell'utile netto (ossia del reddito al netto dei costi e delle tasse) e su una quota delle attività di un'impresa. Spesso le azioni ordinarie corrispondono pagamenti periodici (dividendi) ai loro titolari, e sono considerate titoli a lungo termine perché non hanno scadenza. Detenendo azioni, si è proprietari di una parte delle società e di conseguenza avete il diritto di voto su decisioni importanti e, in particolare, sulla scelta dei suoi amministratori.
Il principale inconveniente legato al possesso di azioni ordinarie di una società è il residual claimant, ossia sono titolari di un reddito residuale, in quanto la società emittente è legalmente tenuta a rimborsare tutti i suoi creditori prima di rimborsare i suoi azionisti. Di contro, il vantaggio derivante dal possesso di azioni è che i loro titolari beneficiano direttamente degli incrementi di redditività della società o del valore delle sue attività. Dal momento che le azioni ordinarie conferiscono ai loro possessori un diritto di proprietà. Ai detentori di titoli di debito non spetta questo beneficio, perché a essi competono pagamenti prefissati.
Mercati primari e secondari
Gli strumenti negoziati dal mercato dei titoli di debito possono essere di due specie, a seconda che siano o meno trasferibili. Un'obbligazione è un titolo trasferibile, ossia un titolo che può facilmente circolare successivamente alla sua emissione. Al contrario, il mutuo e il deposito bancario sono esempi di titoli di debito non trasferibili, mentre le azioni sono titoli tipicamente trasferibili. Generalmente gli strumenti trasferibili sono contraddistinti da un notevole grado di personalizzazione, per esempio le condizioni contrattuali di un mutuo (importo, scadenza, modalità di rimborso, tipologia di tasso, eventuale presenza di una garanzia), sono in qualche misura concordate dalla banca e dal debitore. Tanto maggiore è il grado di personalizzazione, tanto più difficile è il trasferimento a un altro investitore del credito incorporato nello strumento finanziario. Le obbligazioni e le azioni hanno invece caratteristiche standardizzate che ne agevolano il trasferimento e la negoziazione dopo la loro emissione. I mercati finanziari in cui si negoziano strumenti non trasferibili sono detti mercati creditizi, mentre quelli in cui si negoziano strumenti trasferibili sono detti mercati mobiliari.
Mercati primari e secondari
Un mercato primario è un mercato finanziario in cui l'impresa o amministrazione pubblica che prende a prestito le risorse finanziarie emette nuovi titoli, obbligazioni o azioni, che sono venduti, o meglio collocati, presso gli investitori iniziali. Un mercato secondario è un mercato finanziario in cui possono essere rivenduti o acquistati titoli già in circolazione. I mercati primari dei titoli non sono molto conosciuti, perché la vendita dei titoli agli investitori iniziali avviene spesso a porte chiuse. Un'istituzione finanziaria importante che contribuisce al collocamento iniziale dei titoli sul mercato primario è la banca d'investimento, che si impegna al loro underwriting (sottoscrizione), garantisce che i titoli emessi dalla società non rimangano invenduti e poi si preoccupa di ricollocarli al pubblico.
La borsa valori, ossia il mercato in cui sono scambiate le azioni in circolazione, è l'esempio più noto del mercato secondario, sebbene i mercati obbligazionari in cui sono acquistati e venduti titoli di stato e obbligazioni di grandi società, abbiano spesso un volume di scambi superiore. Altri esempi di mercati secondari sono quelli dei cambi. Ai fini del buon funzionamento di un mercato secondario è essenziale la presenza di intermediari quali i dealer e i broker. Gli intermediari finanziari operano come agenti degli investitori e hanno l'obiettivo di agevolare l'incrocio fra compratori e venditori di titoli; i dealer facilitano l'incontro fra venditori e compratori acquistando i titoli dai primi e vendendo ai secondi. I broker non effettuano alcuna operazione di compravendita, ma mettono in contatto potenziali acquirenti e venditori di titoli, i dealer invece sono controparte diretta sia degli acquirenti sia dei venditori.
Quando si acquistano titoli sul mercato secondario, chi li vende riceve in cambio denaro, ma la società che li ha emessi non ottiene nuove risorse finanziarie. Un'impresa ricava nuovi fondi soltanto quando i suoi titoli vengono collocati la prima volta nel mercato primario. I mercati secondari svolgono importanti funzioni. In primo luogo, rendono più agevole la vendita degli strumenti finanziari, ossia rendono questi ultimi più liquidi, cosa che li fa diventare più appetibili. In secondo luogo, i mercati secondari definiscono il prezzo a cui la società emittente può collocare i titoli sul mercato primario (funzione Price Discovery). Quanto più elevato sarà il prezzo dei titoli nel mercato secondario, tanto più alto sarà il pagamento che l'impresa emittente riceverà per i nuovi titoli nel mercato primario e quindi tanto maggiore sarà la quantità di risorse finanziarie che potrà ottenere. Le condizione e in particolare i prezzi che caratterizzano il mercato secondario sono di cruciale rilevanza per le imprese che emettono titoli.
Mercati regolamentati e mercati over-the-counter
I mercati secondari possono essere organizzati in due modi. Uno di questi consiste nelle borse valori che sono oggetto di autorizzazione a operare e di regolamentazione in merito ai requisiti minimi della società che li gestisce e alle regole organizzative e di funzionamento. In queste borse valori, acquirenti e venditori di titoli (o i loro agenti o broker) si incontrano in una sede (che può essere fisica o virtuale) per realizzare gli scambi.
L'altra modalità per organizzare il mercato secondario è predisporre un cosiddetto mercato OTC (Over-The-Counter), in cui operatori in sedi differenti hanno un “magazzino” di titoli che sono pronti ad acquistare e vendere a chiunque si faccia avanti e sia disposto ad accettare i loro prezzi. Si tratta della soluzione prescelta nel caso in cui debbano essere negoziati strumenti finanziari con un alto grado di personalizzazione, ossia disegnati di volta in volta sulle particolari esigenze dei contraenti. La specificità dello strumento ne rende difficile l'inserimento in uno schema di mercato regolamentato. Tuttavia, poiché gli operatori over-the-counter sono in contatto telematico e conoscono reciprocamente i prezzi fissati, il mercato OTC è molto competitivo e non molto diverso da una borsa valori.
La maggior parte delle azioni delle società più importanti viene scambiata nelle borse valori. Sono invece mercati over-the-counter quelli in cui avvengono gli scambi di certificati di deposito negoziabili, di accettazioni bancarie, di swap e di valute.
Mercato monetario e mercato dei capitali
Un altro criterio di classificazione dei mercati finanziari fa riferimento alla scadenza dei titoli scambiati. Nel mercato monetario sono negoziati titoli di debito a breve termine (con scadenza originale inferiore all'anno), mentre nel mercato dei capitali sono scambiati titoli di debito a scadenza più lunga (maggiore o uguale all'anno) e titoli di capitale. DI solito i titoli del mercato monetario tendono a essere più liquidi. I titoli a breve termine sono caratterizzati da variazione dei prezzi più contenute rispetto ai titoli a lungo termine, caratteristica che li rende investimenti più sicuri. I titoli del mercato dei capitali, quali le azioni e le obbligazioni a lungo termine, vengono spesso detenuti da imprese di assicurazione e fondi pensione, che sono contraddistinti da un basso grado di incertezza sul livello di fondi disponibili in futuro.
Internazionalizzazione dei mercati finanziari
La crescente internalizzazione dei mercati finanziari è diventata un trend importante. I mercati finanziari degli Stati Uniti erano molto più vasti rispetto agli altri mercati; tuttavia negli ultimi anni il dominio dei mercati statunitensi ha cominciato ad affievolirsi. Lo sviluppo dei mercati finanziari fuori dagli Stati Uniti è stato il risultato sia dell'incremento della massa di risparmio in paesi come il Giappone, sia della deregulation dei mercati non statunitensi che ha consentito a questi ultimi di ampliare le attività. Le imprese e le banche americani sono oggi molto più propense ad entrare nei mercati internazionali per raccogliere capitali e allo stesso modo gli investitori americani cercano opportunità di investimento all'estero.
Mercato obbligazionario internazionale, eurobbligazioni ed eurovalute
Gli strumenti tradizionali nel mercato internazionale delle obbligazioni sono noti come obbligazioni estere, vendute all'estero e denominate nella valuta di quel paese. Una innovazione nel mercato delle obbligazioni internazionali è l'eurobbligazione (o eurobond) denominata in una valuta diversa da quella del paese di emissione. Oltre l'80% delle nuove emissioni è costituito da eurobbligazioni.
Una variante delle eurobbligazioni è rappresentata dalle eurovalute (eurocurrency), ossia il denaro che viene depositato in banche fuori del paese d'origine. L'eurovaluta più importante è l'eurodollaro: dollari USA depositati in banche estere fuori degli Stati Uniti o in filiali estere di banche statunitensi. Questi depositi a breve termine fruttano interessi, e per questo sono assimilati alle eurobbligazioni a breve termine.
Funzione degli intermediari finanziari: circuito diretto
Le risorse finanziarie possono essere trasferite dai datori ai prenditori di fondi attraverso un ulteriore circuito, il circuito indiretto. Viene chiamato così in quanto coinvolge un intermediario finanziario che si frappone tra datori e prenditori di fondi, agevolando il trasferimento di risorse.
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