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Mansfield Park

Introduzione

Mansfield Park è l'opera più drammatica e inquietante di Jane Austen. Pubblicata in tre volumi a spese dell'autore nel 1814, è stato il primo romanzo che Austen ha completato con la consapevolezza che poteva comandare un pubblico considerevole. Mansfield Park è stato scritto tra il 1811 e il 1813, quando Austen era nella sua fine degli anni trenta. La maturità dell’opera è evidente nel modo in cui si collega con una serie di tese scene domestiche con il quadro più ampio di una nazione in transizione.

Questa intersezione tra vita privata e pubblica si avvale dell'esperienza dei suoi fratelli, Francis (Frank) e Charles, che erano ufficiali della marina reale, giocando un ruolo fondamentale nella guerra in corso contro la Francia come la superiorità navale britannica ha sostenuto l'esercito che alla fine avrebbe sconfitto Napoleone. Mansfield Park si sposta dalle apparentemente tranquille parrocchie rurali di Northamptonshire all’elegante società londinese, alle energie tumultuose dei cantieri navali di Portsmouth, e all'estero da porti inglesi di guerra nel Mediterraneo e il traffico controverso tra la Gran Bretagna e le Indie Occidentali.

I conflitti familiari sono rappresentati in dettaglio per il lettore, mentre il conflitto internazionale si svolge fuori scena, ma a portata d'orecchio. In tutto il romanzo, un senso di movimento attraverso lo spazio teatrale collega la raffigurazione di case in difficoltà con problemi sociali e politici più ampi. Mansfield Park è un'opera drammatica, non solo a causa delle recite amatoriali che bollono in una grave crisi interna alla fine del primo volume del romanzo, ma anche perché Austen distribuisce ciò che è stato, ovviamente, un vivo interesse per la fase iniziale del XIX secolo a strutturare le sue scene e posizionare i suoi lettori.

The politics of home

Trasferendosi all’età di 10 anni, dalla povertà della piccola casa di Portsmouth al benessere della magione dei Betram in Northamptonshire, sia Fanny che il lettore devono sintonizzarsi (to adjust) alla realtà di Mansfield Park. Questo implica l’adozione di nuove coordinate sociali e spaziali, perché ogni luogo della narrazione possiede una sua geografia, leggi e linguaggio. All’epoca in cui il romanzo è scritto, lo spazio domestico definiva l’esistenza della donna borghese, ed infatti nei romanzi della Austen i personaggi maschili spaziano in una varietà di lavori, mentre quelli femminili affrontano il futuro confinate tra 4 mura, che si sposino o no.

Le stesse sorelle Betram decideranno di sposarsi solo per sfuggire all’oppressiva autorità domestica di loro padre. D’altra parte, il comportamento emancipato e socialmente aggressivo di Mary Crawford può essere interpretato come una sorta di rivalsa delle varie manifestazioni di tirannia maschile che ha dovuto sopportare. La storia d’amore presente in Mansfield Park emerge solo attraverso la fatica di frustrazioni, rivalità soppresse ed acute gelosie di tipo sessuale. Include anche alcune delle più ironiche visioni della Austen, ed il focus narrativo si muove tra le varie prospettive dei molteplici personaggi.

Questo effetto è molto visibile nel caso della descrizione di Henry Crawford: le sorelle Betram lo vedono come un bel ragazzo, mentre Mr. Rushworth lo trova così basso da risultare ridicolo. La storia della famiglia Betram rappresenta, per molti aspetti, la condizione dell’Inghilterra di Giorgio III, impegnata da un lato a superare la perdita delle colonie americane, e dall’altro a mantenere lo status quo, incrinato in Europa dalla rivoluzione francese.

Per alcuni aspetti, la Austen si fa portavoce di scritti di femministe rivoluzionarie come Mary Wollstonecraft, in particolare nella sua critica in chiave satirica della decadenza degli ambienti di corte del sistema proprietario basato sulla figura maschile e nei poteri della ragione femminile. D’altro canto le illustrazioni della Austen e della Wollstonecraft, delle donne beneducate come le migliori guardiane della sfera domestica, le mettono in sintonia con le forze reazionarie e conservatrice espresse da Edmund Burke ed i riformisti evangelici Hannah More e William Wilberforce.

Actors and audiences

Il tardo XVIII e l’inizio del XIX secolo offrono una discreta varietà di stravaganti spettacoli ed un microcosmo di vita pubblica inglese. In questo periodo si assiste anche alla diffusione del cosiddetto closet drama, realizzato più per la lettura che per la rappresentazione. In Mansfield Park è presente questo fenomeno a cui si aggiunge la propensione per le opere teatrali da leggersi in privato, tanto che la narrazione varia tra l’analisi psicologica e la commedia sociale.

Gran parte dei personaggi austeniani si dimostra estremamente attenta e la posizione sociale transitoria di Fanny la impone come una spettatrice, condizione esasperata anche dalla sua timidezza ancor prima di diventare spettatrice della rappresentazione teatrale amatoriale in casa Betram. La sua giudiziosità di spettatrice, e per certi versi critica letteraria, è messa in crisi dal fascino esercitato da Mary Crawford. Fanny è costretta ad uno sforzo per mantenere la sua oggettività critica quando analizza le scene in cui Mary ed Edmund interagiscono. Inoltre, quando l’azione è lontana da lei, la ricostruisce mentalmente, lasciando che la sua gelosia prenda il sopravvento. È la tensione a dominare questi momenti così insostenibili che Fanny desidera che le sue peggiori supposizioni diventino reali.

The drama of conscience

La caratterizzazione prettamente morale di Fanny ha contribuito a farle attribuire sempre di più la definizione di “mostro” o “vampiro”: lei resta in agguato ai margini della società. La sua esasperata mancanza di vitalità fisica rende difficile per i lettori identificarsi con questa tipologia di eroina. Eppure la vulnerabilità fisica, che fu simbolo della bellezza femminile per le teorie di Burke, caratterizza anche i personaggi maschili, basti pensare a Sir Thomas, Tom e Edmund.

Il conflitto interiore che si scatena in Fanny dopo la proposta di prendere parte alla rappresentazione teatrale, porta ad un dramma interiore. In questa occasione, il lettore condivide gli sforzi di Fanny nel reprimersi durante la visione e l’attesa mentre Mary decide di vagare liberamente con Edmund, Bisogna poi sottolineare come, essendo figlia di un curato, la Austen ha modo di esprimere attraverso Edmund e Fanny le proprie convinzioni sull’importanza del ruolo spirituale del curato.

Stagecraft and psychology

Fanny dà vita al cosiddetto teatro mentale (definizione di Byron) in cui la chiave di volta non è l’azione ma il pensiero, il ricordo, la memoria e la retrospezione. L’azione non è che una grezza distrazione dalle operazioni mentali. Come molti autori del suo periodo, Austen risente fortemente del successo dell’Amleto, dandoci le sue stesse meditazioni sulla figura dell’escluso che non può agire. Un altro parallelismo con un’opera shakespeariana (Re Lear per la precisione) vede l’opera della Austen vicina alla favola di Cenerentola: abbiamo l’archetipo della figura paterna che perde la sua autorità riponendo la sua fiducia in due delle sue figlie, ed al contempo sottovalutando la più giovane delle 3.

Possession, restoration and rebellion

Questi 3 aspetti sono esposti sinteticamente nel romanzo. Riguardo al possesso, esso influisce radicalmente sul valore degli oggetti sia chi lo possiede che il tempo da cui lo possiede determina il valore dell’oggetto di possessione, il suo innalzamento o il suo abbassamento. Riguardo alla Restaurazione, nel romanzo si traccia un parallelismo tra l’attitudine alle spese inutili della famiglia regnante e la tendenza all’attuare lavori di modifica su abitazioni già perfette.

Lo stesso atteggiamento della signora Norris, che arraffa tutto ciò che può quando può portandolo a casa sua, è visto come la politica coloniale/imperialista britannica. Per quanto riguarda la ribellione, nel romanzo si parla indirettamente delle piantagioni e della schiavitù, di cui la Austen aveva esperienza diretta. La ribellione, ovviamente, consiste nell’appoggiare i movimenti contemporanei che chiedevano l’abolizione di tale barbarie.

Disorder and dynamism

Appare chiara nel romanzo un’opposizione tra Mansfield e Portsmouth. Mentre nella prima dimora signorile di una famiglia benestante regna l’ordine e la regolarità delle convenzioni sociali, nella città natale di Fanny regna il caos, specialmente a casa sua, piccola e priva di ogni controllo. Eppure Portsmouth è il cuore pulsante dell’Inghilterra, il posto da cui salpano le potenti navi della flotta di sua maestà britannica, sia mercantili che militari.

In pratica è il caos dinamico degli strati più umili la vera forza dell’Inghilterra secondo la Austen. Ecco che dunque Mansfield vive dello sforzo dinamico e grezzo della parte caotica della società, senza però avere un contatto visivo con essa, senza voler vedere. Di questo atteggiamento è emblematica la scena in cui, alla domanda di Fanny riguardo le condizioni degli schiavi, Sir Thomas oppone un reiterato silenzio.

Volume I

Capitolo 1

Le tre sorelle Ward hanno avuto in sorte matrimoni molto diversi: Miss Maria ha avuto un colpo di fortuna, e si è sposata con un baronetto, Sir Thomas Bertram, di Mansfield Park; la maggiore si è dovuta accontentare di Mr. Norris, un ecclesiastico titolare del beneficio amministrato dal cognato, e Miss Frances, un po' per amore e un po' per far dispetto alla famiglia, si è unita a un semplice ufficiale della polizia militare, Mr. Price, che ben presto si è rivelato dedito al bere e incapace di continuare nel servizio attivo.

Quel matrimonio sconveniente aveva avuto l'effetto di rompere i rapporti tra Mrs. Price e le sorelle, ma dopo molti anni, e nove figli, la sorella negletta si era decisa a chiedere l'aiuto dei parenti ricchi. A Mansfield Park si decide quindi, su proposta di Mrs. Norris, di prendersi cura di una delle figlie di Mrs. Price, anche se le conversazioni su quella proposta fanno capire che sarà solo Sir Thomas ad accollarsi i problemi e le spese della nipote, visto che Mrs. Norris si dichiara impossibilitata a fare di più che organizzare la faccenda, affermando, peraltro, di non essere nemmeno in grado di tenerla con sé a causa del precario stato di salute del marito. Lady Bertram, indolente e incapace di qualsiasi emozione che vada al di là del benessere del proprio cagnolino, non solleva obiezioni, mentre Sir Thomas cerca di riflettere meglio sulle difficoltà del compito che si sta per accollare, subito tranquillizzato da Mrs. Norris, abilissima nell'appianare problemi che non la riguardino direttamente. La decisione è perciò presa; Mrs. Norris si occupa di informarne la sorella, che accetta volentieri quell'aiuto, anche per le rassicurazioni ricevute da Sir Thomas su un futuro interessamento più generale per le sorti della sua famiglia.

Capitolo 2

Fanny arriva a Mansfield Park, e il primo impatto non è molto promettente, almeno agli occhi dei suoi parenti, che sembrano ignari dei patimenti che può provare una bambina di dieci anni strappata improvvisamente alla famiglia. Tutti sono cortesi, a parte i bruschi ammonimenti della zia Norris, ma nessuno sembra preoccuparsi troppo dei sentimenti della nuova arrivata. Un aiuto insperato arriva dal cugino Edmund, il più sensibile della famiglia, che, avendola scoperta a piangere sconsolata in un angolo, la convince a confidarsi e comincia a interessarsi di più a lei, facendola sentire meno sola e sperduta e aiutandola a inserirsi meglio in famiglia.

Anche le due cugine, di poco più grandi di Fanny, cominciano ad accettarla di più, anche se non riescono a capire come mai sia così ignorante e non sappia la maggior parte delle cose che sanno loro. I Bertram, in effetti, non si sono mai occupati molto dell'educazione dei figli; al di là di fornir loro istitutrice e insegnanti non sembrano interessati a dare molto di più, soprattutto riguardo ai loro sentimenti. Passano alcuni anni, e Sir Thomas continua a interessarsi della famiglia Price; il primogenito, William, viene avviato alla carriera in marina e, prima di imbarcarsi, è invitato a Mansfield Park; Fanny può così rivedere il fratello prediletto, anche se si rende conto che ormai la sua famiglia l'ha praticamente dimenticata o, almeno, non sembra certo sentire la sua mancanza. Edmund, pur impegnato nei suoi studi ecclesiastici, continua a essere un punto di riferimento per Fanny, la persona che si interessa più a lei e colui che le fa da guida negli studi e nelle letture.

Capitolo 3

Fanny ha ormai quindici anni, e a Mansfield Park c'è una novità: la morte di Mr. Norris e il trasferimento della vedova dalla canonica a una piccola casa di proprietà di Sir Thomas. L'avvenimento ha anche un altro sviluppo: i debiti di Tom costringono il padre ad assegnare il beneficio ecclesiastico a un pastore in grado di pagarlo, invece di affidarlo a una persona di fiducia in attesa che Edmund, al quale era destinato, abbia l'età per occuparlo. Inoltre, Sir Thomas è convinto che, vista la situazione, sia venuto finalmente il momento in cui la cognata, ormai da sola, prenda con sé Fanny, anche perché, in aggiunta ai debiti del primogenito, i sempre minori introiti delle sue proprietà ad Antigua stanno rendendo più gravoso il mantenimento della nipote.

Lady Bertram ne parla a Fanny, che apprende la cosa con stupore e una forte contrarietà, non mitigata nemmeno dalle rassicurazioni di Edmund, che cerca di convincerla della bontà di quella scelta. Ma in realtà Mrs. Norris non ha nessuna intenzione di accollarsi quel fardello, e lo dice chiaramente a Lady Bertram, che lo riferisce al marito con la sua solita calma indifferenza. Alla canonica arrivano i Grant, il nuovo pastore con la moglie, molto più giovane di lui. Mrs. Norris non si lascia sfuggire l'occasione di criticare la prodigalità della nuova padrona di casa della canonica, ma quell'argomento viene presto superato da una novità ben più importante: Sir Thomas, pressato dal cattivo andamento dei suoi affari oltremare, si vede costretto a recarsi ad Antigua, dove decide di portare anche il figlio maggiore, soprattutto per allontanarlo dalle cattive compagnie. Le figlie sono ben felici di liberarsi del padre per almeno un anno, e Fanny si sente un'ingrata perché si rende conto di essere anche lei contenta di quella partenza.

Capitolo 4

La vita a Mansfield Park continua a scorrere in modo tranquillo; arrivano buone notizie da Antigua e, in fin dei conti, l'assenza di Sir Thomas e del figlio non si fa troppo sentire, visto che Tom era raramente presente e il padre è egregiamente sostituito da Edmund. Mrs. Norris, pur angustiata a suo modo da terribili presentimenti sulla sorte del cognato, è più attiva che mai, in particolare nella ricerca di un buon partito per la nipote più grande. E il giovanotto adatto non tarda ad apparire: è Mr. Rushworth, che ha ereditato la più bella tenuta dei dintorni, vive con la madre e ha ben dodicimila sterline di rendita.

Il fidanzamento è presto concluso, anche se c'è da aspettare il consenso di Sir Thomas, che però non tarda troppo ad arrivare. Nel frattempo, dopo il ritorno di Tom, rimandato a casa dal padre visto il prolungarsi della permanenza ad Antigua, alla comunità di Mansfield si aggiungono due nuovi arrivi: il fratellastro e la sorellastra di Mrs. Grant, figli di secondo letto della madre. I due avevano vissuto con un fratello del padre e la moglie, l'ammiraglio e Mrs. Crawford, ma la morte di quest'ultima, e l'arrivo in casa dell'amante dello zio, avevano costretto Miss Crawford a trovarsi un'altra sistemazione, e il fratello, dopo aver decisamente rifiutato di stabilirsi con lei nella sua dimora di campagna, l'aveva volentieri accompagnata a Mansfield. I due sono notevolmente benestanti, e Mrs. Grant, ben lieta di avere una distrazione nella monotona vita di campagna, non perde tempo nel progettare matrimoni: il primogenito dei Bertram va benissimo per la sorella, e al fratello destina la minore delle Bertram. Questi progetti vengono accolti dai due tra il serio e il faceto, anche se Miss Crawford non si dimostra affatto scontenta dell'attivismo della sorella, mentre il fratello si mostra molto più restio al matrimonio.

Capitolo 5

I nuovi arrivati e i Bertram si piacciono subito. Mr. Crawford, all'inizio ritenuto insignificante, cresce rapidamente nella considerazione delle due sorelle Bertram, e Julia, l'unica delle due a essere libera, sembra pronta a innamorarsene. Lui in realtà preferisce la maggiore, che è in effetti è un po' restia a farsi da parte, ma le sorelle lo mettono in guardia dai pericoli di un flirt con una ragazza fidanzata. A Miss Crawford non dispiacciono affatto i fratelli Bertram, anche se la preferenza va senz'altro a Tom, in quanto primogenito ed erede delle proprietà e del titolo del padre.

Da tutto questo è ovviamente lasciata fuori Fanny, che si limita ad ammirare la bellezza di Miss Crawford e non si lascia convincere dalle cugine a considerare gradevole il fratello. Durante una passeggiata insieme ai fratelli Bertram, Miss Crawford chiede ai due se Miss Price ha o no esordito in società, e la riposta di Edmund la induce a ritenere che la ragazza non lo abbia ancora fatto, non senza aver disquisito a lungo sui comportamenti e l'abbigliamento delle signorine prima e dopo quella tappa importante per tutte le ragazze di buona famiglia.

Capitolo 6

A un pranzo poco dopo la partenza di Tom per una corsa di cavalli, partecipa anche Mr. Rushworth, che non parla d'altro che di una proprietà di un suo amico sistemata da un famoso artista di giardini, cosa che lo ha fatto decidere a mettere mano alla sua tenuta di Sotherton, certamente bisognosa di essere ridisegnata secondo i dettami della moda. Un suo accenno alla possibilità di tagliare degli alberi fa trasalire Fanny.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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