Innovazione sociale: una scintilla per innescare processi trasformativi
Si parte da un'analisi storica del concetto di innovazione sociale, riconoscendone i più diversi significati: emancipazione sociale, culturale, educativa, movimenti sociali. Si analizzano i movimenti dal basso per rispondere ai bisogni collettivi; le nuove governance e le reti che trasformano la società.
Negli ultimi anni si è osservato un finanziamento verso la pratica organizzativa mentre si è andati con riluttanza verso la trasformazione politico-sociale. Si analizza anche l'azione collettiva nelle ricerche di innovazione sociale e viene posta maggiore attenzione agli effetti sociali ed economici dell'innovazione sociale rispetto ai processi decisionali. Nella maggior parte dei progetti di innovazione sociale gli stakeholders sono stati attivati a creare rete. È di fondamentale importanza il ruolo dello stato.
Si deve creare una governance, ovvero una fitta collaborazione con i diversi attori sul territorio. È importante la dinamica scalare, ovvero la riproduzione dei progetti in diversi luoghi nonostante le diverse realtà. Bisogna analizzare con molta attenzione le diverse realtà e prevenire i diversi problemi.
Suggerimenti dell'articolo
- Dare maggiore risalto alla metodologia delle scienze umane
- Ridefinire i rapporti tra scienze umane e scienze dure
- Ristabilire i legami tra ricerca teorica e applicata nelle scienze sociali
- Ridare autonomia alle scienze umane
- Dedicare più attenzione ai processi democratici e al perseguimento di equità sociale
Cosa significa innovazione sociale? Una prospettiva storica
Primi anni 900 fino agli anni 80 → innovazione sociale = innovazione tecnologica (es. Schumpeter e poi approccio sistemico negli anni 80). Anni 70 → cambiamento d'onda dell'innovazione sociale perché viene data molta importanza allo sviluppo urbano e regionale. L'innovazione funge da supporto per le organizzazioni di economia sociale e per i movimenti emancipativi. Fa crescere la responsabilità sociale d'impresa e il terzo settore.
Anni 2000/2010 → l'innovazione sociale rappresenta una soluzione per i problemi e promuove il coinvolgimento della società contro la burocratizzazione per dare migliori servizi. Fare di più con meno a costi ridotti. Tuttavia questa visione è aspramente criticata perché passa per neoliberalismo caritatevole. I politici razionalizzano il welfare state attivando la società civile dando servizi a qualità inferiore.
Il primo periodo 1700/1800
L'innovazione è al centro del dibattito sociopolitico come cambiamento e rivoluzione da opporsi al conservatorismo. Ha due linee di riferimento: politica (rivoluzionaria o repubblicana) e sociale. Si ha uno scontro con i conservatori mentre i socialisti vedono l'innovazione sociale come una possibilità di risolvere i problemi sociali.
800/900 → nascita dell'economia sociale. Combina i modelli di impresa sociale, nuove leggi e nuove strutture istituzionali portando un cambiamento al capitalismo.
Pensiero e pratica dell'innovazione sociale: inizio del 900 fino agli anni 70
In questo periodo nascono diverse discipline le quali però non comunicano molto tra di loro. Perché le diverse materie abbandonano l'analisi strutturale fino a circa la fine del 900. L'interesse per l'innovazione sociale è perso perché la tecnologia esplode e cambia fortemente l'economia facendo nascere la figura dell'imprenditore. Questo porta una forte influenza delle politiche fino ai nostri giorni dando all'innovazione un'impronta circoscritta all'ambito economico e non alla riproduttività sociale o alla sostenibilità a lungo termine. Non considerando quindi la comunità e la capacità di creare rete.
Dagli anni 70 al 2000: rinascita di IS come strategia socialmente innovativa
Intorno agli anni 60 i movimenti radicali di emancipazione contribuiscono a rendere più visibile l'innovazione sociale nei processi dal basso. Dopo la seconda metà del 1900 si distinguono tre ondate diverse: (1) emancipazione radicale (1960-1970); (2) periodo di sviluppo di quartiere e della comunità locale (1980-2000); (3) Economia Sociale Solidaristica che rinasce dopo la crisi del 2008.
L'emancipazione degli anni 60 si scaglia contro il potere del patriarcato e contro il capitalismo. Il movimento di sviluppo del quartiere mira a sviluppare i quartieri in declino e dà anche una nuova visione ecologica. Il movimento Economia Sociale Solidaristica vuole aiutare le vittime della crisi del 2008 e della ristrutturazione post fordista. È in quest'ultimo periodo che viene rafforzata l'economia sociale che è dovuta alla privatizzazione del vecchio welfare statale.
Nasce l'importanza della sinergia tra l'innovazione tecnologica, sociale e organizzativa e anche la valutazione dell'impatto sociale delle strategie e delle politiche d'innovazione.
Innovazione sociale come uno strumento del liberalismo caritatevole o stimolo per una nuova governance?
Il termine innovazione sociale è stato usato da diverse dottrine politiche in tutto il mondo. È stato usato per combattere la povertà, esclusione sociale. Si è voluta dare una nuova impronta al mercato. Nell'Unione Europea si è data all'innovazione sociale, principalmente adottata in termini economici e questo è dovuto alla generale influenza della scienza manageriale per razionalizzare la spesa pubblica.
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