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Riassunto People Are Media

Introduzione

Oggi una persona guarda, in media, il suo cellulare 100 volte al giorno e passa

 un’ora della sua giornata su Facebook, solo che nel social network si hanno 2

grandi prodotti: 1° i contenuti prodotti sono di basso livello e molto scarsi

rispetto ai media tradizionali, dato che si hanno sempre maggiori re-tweet e

condivisioni rispetto a post originali, 2° è l’Ocho Chamber, ovvero il sistema

usato dall’algoritmo di Zuckerberg per individuare i nostri gusti e farci vere

quello che vogliamo (per non vedere più i post di una persona serve bloccarla):

oggi le Assicurazioni sanno sempre dove sono i nostri veicoli, le banche quanto

possediamo sul nostro conto, le Sharing Car quanto ci fermiamo e dove,

portando le aziende a manipolare la loro pubblicità nell’ottica delle informazioni

ricevute dal consumatore tramite la lettura dei dati che produce; nel contempo

non si ha solo il miglioramento delle aziende con algoritmi sempre più precisi,

ma anche quello del consumatore che ora crea una nuova realtà analogica in

cui comunica istantaneamente

I attraverso lo specchio

Selfie, la rivoluzione della fotocamera reverse : si tratta di una vera e

 propria rivoluzione nello Spirito del Tempo della nostra epoca, poiché oggi

nessuno più chiede di “farsi fare una foto” ma si “fa una foto”, non avendo più

limiti nello spazio di archiviazione e ponendo sempre il suo volto al centro della

fotografia; il senso di insicurezza prossimo in un passato anonimo lo porta a

creare tali fotografie (esempio del Ponte dei Sospiri visto da Ponte della Paglia)

per porle sui social ed avere commenti e like per sentirsi apprezzato: tal spirito

di individualità e coscienza del sé deriva per Mortimer, come dichiara nel Libro

dei Secoli, dall’invenzione dello specchio nel periodo illuminista, meno costoso

(Sali d’argento) e in grado di rendere un riflesso perfetto del volto delle persone,

dando vita nel contempo al senso di archiviazione

Experience, io sono il tuo media : nell’ottobre del 2013 venne creato da M&C

 Saatchi per Gentel un sottomarino vicino a Piazza Duomo per rispecchiare il

principio che “tutto può succedere” e inserendo il tag L1F3, che crea un cultural

moment sui social essendo visto da 100.000 persone tramite le foto postate da

altre (People are Media); i social stanno arrivando a coincidere con internet, in

particolare Facebook e Google, che sono la unica fonte di informazioni per molte

persone= si ha in essi lo sfruttamento dei citizen jurnalist in ognuno per avere

presa diretta sul reale (terremoto del 2016), ma anche si cerca di diventare

educatori degli utenti dato il senso di fedeltà alla marca è andato perso e il

consumatore moderno sceglie sempre più autonomamente

La review, la verità oltre i Focus Group : ogni anno la Censis crea un

 rapporto sulla comunicazione e quello del 2016 ha titolo I Media tra élite e

popolo: mostra infatti come non sia la televisione a perdere terreno tra i nuovi

media, dato che è prima con il 97,5% di utilizzo, nemmeno la radio con l’84%,

ma i Giornali con il 26% e i libri con il 47%, mentre l’uso di internet sale del

2,8% ogni anno arrivando al 73%; in esso si ha però il fenomeno del Digital

Divide, dato che il suo utilizzo è attuato per la maggior parte dai giovani, ma al

contempo la Censis mostra come si crei una divisione tra élite informatica e

popolo che elimina tutte le forme di autorità precostituita e innesca forme di

populismo antisistema= mostra anche come i social siano il principale problema

delle Democrazie Occidentali dato che innescano il disinteresse tra gli individui

informati, mentre per Capone su Il Folio il principale problema sta nella classe

politica che non si adatta a tali nuove visioni il digitale ha portato a riformare

il concetto di tempo e spazio, infatti la prima sua rivoluzione, la Mail, permette

di essere sempre raggiungibili e non aver costi diversificati (solo la generazione

degli anni 80 ricorda prima e poi): si innesca però un sacrificio della libertà, dato

che grazie ai social, di cui primo è Whtasapp, con l’uso al 61%, si ha una

sempre più alta e spasmodica attenzione al comportamento delle persone, ma

al contempo si sente la necessità di essere interessanti e quindi si rinuncia alla

propria libertà di vivere e mentire (tutto viene sempre conosciuto)

L’Italia resta sempre un paese di falsi per natura (risultati sempre modificati

 negli exit pole delle elezioni), ma sui social il suo popolo dice la verità: oggi

appunto sono i social il primo strumento da utilizzare da parte di un azienda,

non hanno più senso i Focus Group inventati da Merton negli anni 40 del 900 (vi

era sempre un leader), dato che su tali piattaforme elettroniche l’individuo

esprime quello che prova davvero e pensa; qui vanno colti gli Enriched Data che

danno la capacità di comprendere l’umore dell’audience in tempo reale e

orientare la pubblicità di un prodotto per farlo apprezzare alle persone,

innescando anche un sentimento, cardine nella relazione pubblico-marca= oggi

si punta sulla verità, contro le invenzioni della pubblicità degli anni 60, e ci si

concentra sulla soddisfazione del cliente; negli USA si hanno infatti questionari

ai clienti che scelgono si abbandonare una marca e le banche sfruttano il

sistema di monitoraggio prestiti per proporli a profili lookalike e quindi arrivare a

soddisfare le esigente del futuro cliente prima che si manifestino,

targhettizzando l’informazione per dare al pubblico quello che vuole

II Digital citizen

The social society : i social media hanno una scarsa dignità, pessima

 reputazione, ma grandissime potenzialità, per questo andrebbero rivalutati,

facendo cadere le accuse di CIberbullismo (esisteva ben prima di internet) e di

alienazione dalla realtà (al posto del cellulare negli anni 50 lo stesso avveniva

con i giornali): unica differenza tra i vecchi e nuovi media sta nel fatto che oggi i

nuovi media siano molto più semplici da reperire ed utilizzare, varia quindi l’uso

che se ne fa e come ce ne si lasci influenzare; infatti solo i giovani riescono a

porre un filtro ai social, mentre gli utenti adulti credono a tutto quello che gli

viene fatto vedere su Facebook come i loro genitori con la televisione= serve

quindi la cultura per utilizzare il digitale e non possederne i mezzi, come non

serve avere una libreria ma possedere il contenuto dei suoi libri+ il tratto tipico

del cittadino 3.0 è l’Intrattenimento, per cui sacrifica i suoi dati, come del resto

avviene con le App, che permettono un servizio immediato, lasciandosi

influenzare da Youtuber e Influencer che raccontano la loro vita dimostrandosi

veri conoscitori nell’uso del media lo Smartphone diventa un telecomando

digitale, portando le indignazioni come i sentimenti positivi a durare poco: ad

esempio le associazioni di volontariato che hanno molti iscritti per breve tempo

o gli scontri che durano una giornata, dato che si è passati dal legame fisico a

quello virtuale= Zuckerberg ha infatti avuto l’idea di creare i Gruppi, ovvero le

Tribù digitali per Godin, in cui non ci si sente mai soli e si viene plasmati nei

propri gusti dai membri della comunità (non più da colleghi o vicini) arrivando,

per Shaffer, ad un senso di autocensura nelle pubblicazioni per giungere ad un

senso di unanimità: esempio di ciò sono i Vegani, che si sono triplicati nel 2017

grazie alla condivisione delle loro idee sui social, dato che più si vedono persone

che hanno la nostra idea più si pensa che sia corretta

La nostra vita nella cache di un computer : oggi ci si trova di fronte al

 fenomeno del second screen, ovvero davanti alla televisione si guarda lo

smartphone, ma in realtà è la stessa televisione ad essere il second screen,

essendo solo un rumore di fondo mentre le persone guardano gli schermi anche

attraverso il phubbing (snobbare guardando il telefono); il successo nel mondo

di internet pare creare qualcosa di virale, anche se non si potrebbe mai definire

in tal modo un fenomeno online dato che le persone hanno componente attiva e

non solo passiva+ in ogni momento lo stato, come ogni hacker potrebbe,

facendo uno snapshot del nostro computer, conoscere tutto di noi: oggi la

persona non coincide con la professione come poteva essere negli USA (il

servizio è per la comunità e si ottiene in cambio un riconoscimento), ma con la

cache del computer e in un Big Data, con cui le aziende per orientare

correttamente la loro Customer Experienze (orientamento al consumatore)

devono saper leggere correttamente i dati, una famiglia cerca vacanze in

Polinesia ma poi va sull’Adriatico, e il Native consumerims= si hanno 2 tipi di

utente 1° interessato e pronto all’acquisto, 2° non interessato ma che prende in

considerazione l’idea e in generale sui social si è molto più critici che nel reale

dato che non si hanno commenti positivi ma solo negativi

Il problema dell’inefficienza parte dalle persone comuni che mantengono

 prodotti underdog (vivono grazie agli errori) poiché associati ai lovemarks: il

tema della verità si ha nel cinema, con Bugiardo Bugiardo e il Primo dei

Bugiardi, ma anche nella realtà, infatti Antoine nel 2013 sceglie per un giorno di

dire solo la verità su Facebook dimezzando i suoi amici= questo mette in luce

come suoi social ci si presenti per quello che non si è davvero e al contempo si

cerca di gratificare gli altri; il sociologo Martinot mette in luce come le critiche

non vennero comprese (rifiuto della realtà) o se riconosciute vennero prese

come una dichiarazione di guerra poiché pubbliche il nostro comportamento

viene quindi influenzato dalla tecnologia, anche solo a partire dai Wearable

Device che mostrano tutte le nostre performance sportive o come oggi internet

porti alla diffusione di brevetti ed idee (uomo di Teramo ed FCA creano un auto

che traduce l’acqua in benzina): non si ha più infatti il programma di Pippo

Baudo con Zichichi e Rubbia, ma piattaforme come Ted o Italk di Akiko Makiko

che presentando manager italiano riesce ad avere connesse in live streaming

110 mila persone= le aziende non comprendo le necessità della popolazione

sociale attuano solo una bulimia di nuove pagine per non essere superate, ma

dovrebbero in realtà aggiornarsi altrimenti andrebbero incontro ad una sentenza

di morte

La chat come esigenza primaria di comunicazione : tra i bisogni primari

 dell’uomo, oltre a mangiare-dormire-riprodursi, si ha quello di Comunicare, in

cui una vera rivoluzione è avvenuta per mezzo della chat: La comunicazione

diventa istantanea e gratuita grazie a social come Facebook e Whatsapp che

hanno anche la funzione di messaggio vocale che porta il telefono a parlare per

noi; secondo McAdams si hanno oggi delle identità narrative, che per Ricoeur

sono fatte per giustificare le nostre scelte e darci sicurezza= le chat si basano

proprio su questo, portano ad un nuovo modo di presentarci, mostrare il mondo

e interpretarlo in uno storytelling, compensando al problema di mancanza della

gestualità per mezzo delle emoticon+ altro fenomeno da loro creato è il

Business della distrazione, che influenza la produttiva determinandone un calo

del 20-30%, ma in particolare il fenomeno della comunicazione asincrona, in cui

si può aspettare a rispondere (impensabile nella vita) dando tutto il vantaggio

nella comunicazione a chi scrive e la possibilità di fingere, creando una nuova

realtà ed eliminando gli imbarazzi (film Her in cui Theodore si innamora

dell’intelligenza artificiale Samatha) portando le relazioni a svilupparsi sui

social l’uso de

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche della comunicazione pubblicitaria e della promozione d'immagine e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cappucci Massimo.
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