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Riassunto esame Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato l sistema sceneggiatura di Luca Bandirali ed Enrico Terrone

Riassunto esame di "Teorie e tecniche del linguaggio audivisivo", basato su appunti personali e studio autonomo del libro consigliato "Il sistema sceneggiatura" di Luca Bandirali ed Enrico Terrone. In ogni pagina è presente una colonna con il significato dei termini più importanti, come la definizione di "storia" o di "story concept". Saltuariamente sono presenti degli... Vedi di più

Esame di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo docente Prof. L. Bandirali

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della società moderna. Nella teoria di McKee, il topic è il valore e il

focus è la sua condizione o causa. Valore e causa sono già pensati in

termini di trasformazione, perché il tema così composto descrive

come e perché la vita passa da una condizione iniziale a una diversa

condizione finale. Il problema deve negare il tema per far sì che la

risoluzione del conflitto porti alla sua affermazione.

La costruzione della storia a partire dal nucleo soggetto + predicato

principio della funzione (in Amore a prima svista, l'amore (soggetto) va oltre le apparenze

strutturale del soggetto (predicato)) o valore + causa (l'amore è possibile (valore) se va oltre

il soggetto fornisce al film le apparenze (causa)) può essere ricondotta al principio della

un principio generatore funzione strutturale del soggetto teorizzato da Noel Burch in

che risolve la dicotomia Prassi del cinema (2001). In Gli uccelli di Hitchcock, sin dalla

forma/contenuto in prima beccata si determina la violenza che caratterizzerà tutto il

un'unità indistricabile film e che, secondo Burch, è principio generativo di ogni

inquadratura. Nei film che praticano la funzione strutturale del

soggetto, il tema è trattato come un germe attorno al quale si

sviluppa un sistema allegorico altamente significante. Burch parla

di una narrazione proliferante che cresce a partire da un'idea-cellula.

Il film così strutturato è un insieme coerente, il contrario di quelle

opere concepite come un insieme di pezzi (Parlami d'amore di

Silvio Muccino)

Questa definizione del tema e della sua funzione ci permette di

classificare le sceneggiature secondo quattro tipologie:

1) Atematismo: il tema è assente o è confuso e contraddittorio

(Ray);

2) Tematismo non proliferante: il tema c'è ma non viene esteso ai

personaggi secondari (Giorni e nuvole: i valori familiari resistono

all'impoverimento, ma non riguarda gli altri personaggi)

3) Tematismo ipo-proliferante: il tema viene esteso ma questa

estensione non genera trasformazioni (in Dorian Gray il tema della

bellezza riguarda tutti i personaggi, ma solo il protagonista ne è così

coinvolto)

4) Tematismo proliferante: il tema viene esteso e questa

estensione genera trasformazioni (in Noi i ragazzi dello zoo di

Berlino il tema della droga tra i giovani coinvolge tutti i personaggi

e tutti cambiano in relazione ad esso)

5) Tematismo iper-proliferante: il tema viene esteso a tutti i

personaggi e ha due forme: la prima è la costuzione en abime per

cui una rappresentazione ne contiene un'altra (Amleto), la seconda è

lo spostamento dei tratti di un personaggio su un altro (quelli di Mr.

Incredible sui familiari e sul nemico Sindrome in Gli incredibili).

Nella Poetica di Aristotele, il personaggio è rappresentato come un

individuo che compie azioni (agente) ed è dotato di qualità

(carattere). Greimas era partito da qui per individuare il profilo

dell'attante, astratto e indeterminato, non sufficiente a spiegare la

varietà dei personaggi che li definiva solo come "aiutanti",

"giudici", "vendicatori". Questa narratologia classica viene superata

con la proposta di Chatman, che restituisce al personaggio la sua

singolarità e la sua concretezza, per cui la funzione e il ruolo sono

solo alcuni dei suoi aspetti e non necessariamente i più importanti,

apprezzandone i tratti psicologici anche se non hanno nulla a che

fare con ciò che accade. Il personaggio è essenziale in tutti i suoi

aspetti per lo sviluppo della storia, così come affermano Syd Field e

Robert McKee. In particolare, quest'ultimo concepisce il

personaggio come una serie di cerchi concentrici: il più interno è

quello del sé e dei conflitti nati dalla sua natura (mente, corpo,

emozioni); il secondo comprende i rapporti personali; il terzo il

livello del conflitto extra-personale (l'ambiente, le istituzioni

sociali).

In base a questo schema, individuiamo tre livelli all'interno del

mondo narrativo:

1) L'individuo: è il personaggio come combinazione di corpo e

mente (a questo livello appartiene anche un "livello 0" che è lo

spazio psichico, il mondo dell'immaginazione e del sogno);

2) Le aggregazioni: entità sociali formate dal legame tra due o più

individui;

3) L'orizzonte: lo sfondo più ampio, fissato (fino ad avviso

contrario) dai principi metafisici dello spazio, del tempo e della

causalità.

Questi tre livelli possono generare conflitti narrativi di vario tipo:

1) Individuo/Individuo: proprio della commedia sentimentale del

buddy movie, dei film basati su una sfida (Rocky), che rimandano a

conflitti di aggregazione (Luke/Darth Vader in Guerre Stellari), o ad

un conflitto unicamente individuale (Psyco è su una relazione

madre-figlio frutto di un'unica mente malata, in Fight Club Tyler è

una proiezione del protagonista)

2) Individuo/Aggregazione: è ricorrente nei teen movie (in Mean

Girls la protagonista vuole appartenere a un gruppo dal quale è

esclusa) o nei western in cui il cowboy è solo contro i banditi;

3) Individuo/Orizzonte: il personaggio è in conflitto con l'intero

ambiente (E.T. l'extraterrestre);

4) Aggregazione/Aggregazione: è proprio del noir (Gli intoccabili,

poliziotti vs criminali) e del gangster movie (Gangs of New York);

5) Aggregazione/Orizzonte: un gruppo di personaggi si trova

contrapposto all'intero ambiente, è caratteristico di molti film horror

(Le colline hanno gli occhi, Quella casa nel bosco) e sulla guerra (Il

grande uno rosso, La battaglia di Hacksaw Ridge);

6) Orizzonte/Orizzonte: si verifica quando si scontrano realtà

molto grandi (Il signore degli Anelli, La guerra dei mondi)

Il mondo narrativo di Davide Pinardi e Pietro de Angelis si propone

di perfezionare questa teoria dei conflitti aggiungendo gli elementi

generatori dei conflitti stessi, identificando ciascun elemento con un

termine concettuale preso dal greco antico e ispirandosi a un saggio

di Carlo Tullio Altan. Gli elementi sono topos, chronos, epos, telos,

gramma, logos, epistéme, kratos, soma, psiche, aìsthesis, ethos.

Il topos è lo spazio fisico, l'ambiente principale. Alcuni generi sono

strettamente definiti da un luogo, come il saloon per il western e il

night club per il musical. Può riferirsi a un individuo, come la

stanza di un adolescente; a un'aggregazione, come la casa di una

famiglia; a un orizzonte, come il territorio di uno Stato o lo stesso

pianeta Terra. Genera conflitti al livello individuo/individuo (ne La

guerra dei Roses due coniugi che stanno divorziando si contendono

la casa), individuo/aggregazione (in vari teen movie, il tavolo della

mensa è spesso oggetto di conflitto tra gruppi e singoli individui),

individuo/orizzonte (ne Il Re Leone 2, la comunità esilia Kovu e lo

allontana), aggregazione/aggregazione (ne I guerrieri della notte le

bande si contendono la città), aggregazione/orizzonte (lo spazio

repressivo della prigione si contrappone al mondo esterno),

orizzonte/orizzonte (lo scontro delle civiltà in Apocalypto è

articolato nella foresta, nella città e nel mare).

Il chronos non è solo l'epoca dei fatti, ma anche la durata

circoscritta dei vari eventi. Per l'individuo è la sua età, il tempo che

gli resta da vivere o più semplicemente il tempo in attesa davanti a

un semaforo; per l'aggregazione può essere il tempo che manca alla

maturità (Notte prima degli esami) o la scadenza di una partita; per

l'orizzonte è l'epoca o il tempo prima di un'Apocalisse. Genera

conflitti a livello individuo/individuo (la differenza d'età in Lolita),

individuo/aggregazione (in Il giro del mondo in 80 giorni un uomo

scommette su un'impresa impossibile), individuo/orizzonte

(Predestination), aggregazione/aggregazione (Sette chili in sette

giorni), aggregazione/orizzonte (La casa sul lago del tempo),

orizzonte/orizzonte (il tempo dell'umanità sulla Terra è solo una

parte della storia dell'universo: 2001 Odissea nello spazio, Alien vs.

Predator).

L'epos è il passato vissuto che ha determinato il presente. Anche in

assenza di indicazioni specifiche, ogni personaggio per essere

costruito ha bisogno di un background. Riguarda il passato

dell'individuo, la storia di una famiglia o nei casi più ampi di un

intero Stato o dell'intero pianeta (in Seven Sisters, la crescita

demografica incontrollabile determina il presente distopico). Genera

conflitti a livello individuo/individuo (il terzo episodio di Black

Mirror), individuo/aggregazione (in A History of Violence un padre

di famiglia ha un insospettabile passato da killer),

individuo/orizzonte (ne Il cavaliere oscuro, Joker mitizza il suo

passato parodiando la teoria che i killer debbano avere un passato

difficile), aggregazione/aggregazione (la storia delle casate in Game

of Thrones), aggregazione/orizzonte (in 4400, persone scomparse

misteriosamente riappaiono dopo cinquant'anni),

orizzonte/orizzonte (lo scarto tra le popolazioni indigene e i popoli

dell'Occidente in 12 anni schiavo).

Il telos è l'obiettivo, il futuro a cui si tende. Può essere l'aspirazione

di vita di un adolescente, l'obiettivo di uscire dalla povertà di una

famiglia, l'espansione di una società. Pinardi e De Angelis

distingono tra il telos conscio e il telos inconscio: ne Il mio miglior

nemico, l'obiettivo del personaggio di Silvio Muccino è distruggere

il personaggio di Carlo Verdone, ma inconsciamente ricerca una

figura paterna. Tavolta il telos si concretizza in un oggetto, chiamato

"elisir" nel monomito, "oggetto-valore" nella narratologia

strutturalista e "MacGuffin" negli studi su Hitchcock. Linda Seger

ritiene che debba trattarsi di un obiettivo necessario, che cambia la

vita del personaggio; un obiettivo che metta in conflitto antagonista

e protagonista; un obiettivo distante che implichi una

trasformazione del personaggio lungo il raggiungimento

dell'obiettivo stesso. Genera conflitti a livello individuo/individuo

(due donne si contendono lo stesso uomo in Il matrimonio del mio

migliore amico), individuo/aggregazione (in Espiazione, Robbie

vuole dimostrare di non aver compiuto ciò di cui è accusato),

aggregazione/aggregazione (in un episodio di Criminal Minds, la

squadra dell'FBI deve sventare un attacco a opera di un gruppo

terroristico senza che si crei il panico), aggregazione/orizzonte (in

X-Men i mutanti vogliono integrarsi alla società umana che li

rifiuta), orizzonte/orizzonte (lo scontro con alieni che vogliono

conquistare la Terra in La guerra dei mondi).

Il gramma è l'insieme delle iscrizioni della realtà sociale. Per

l'individuo sono i suoi documenti, i biglietti che scrive o perfino le

sue memorie; per l'aggregazione sono documenti come il certificato

di matrimonio o lo stato di famiglia; per l'orizzonte i trattati di pace

e le dichiarazioni. Genera conflitti a livello individuo/individuo (C'è

posta per te), individuo/aggregazione (in Tutte le ex del mio

ragazzo una ragazza trova la lista delle ex del proprio fidanzato e

decide di incontrarle), individuo/orizzonte (in Il mistero dei

templari il protagonista decide di rubare la Dichiarazione

d'Indipendenza americana), aggregazione/aggregazione (in Alias la

CIA e l'SD-6 sono due organizzazioni che si contendono alcuni

progetti fantascientifici), aggregazione/orizzonte (in Buongiorno,

notte i memoriali di Aldo Moro sono uno degli elementi in possesso

delle Brigate Rosse per scagliare l'attacco contro lo Stato),

orizzonte/orizzonte (Il grande sentiero, gli indiani violano un

trattato con i bianchi).

Il logos è il linguaggio. Gli usi linguistici propri dell'individuo

costituiscono l'idioletto, quelli del gruppo sociale il socioletto. È

importante per i nomi dei personaggi e dei luoghi, che li

identificano anche a livello metaforico. Si divide nel livello storico-

denotativo, per cui i personaggi hanno un nome, un cognome che è

in genere neutro, o eventualmente ironico; nel livello discorsivo

interno o simbolico, per cui il personaggio ha un nome che allude

alla sua funzione; nel livello discorsivo esterno, per cui il nome di

un personaggio è una citazione a un altro o diventa il titolo del film

stesso. Genera conflitti a livello individuo/individuo (in Palombella

rossa, un pallanuotista si infuria per le parole usate da una

giornalista), individuo/aggregazione (in Boris, l'incapacità di

un'attrice di pronunciare "gioielliere" manda in crisi la realizzazione

di una serie tv), individuo/orizzonte (in Giù al nord, un direttore

delle poste viene trasferito in una regione in cui gli abitanti parlano

una strana variante del francese), aggregazione/aggregazione (i

fraintendimenti linguistici in Spanglish), aggregazione/orizzonte (il

gergo giovanile in Arancia Meccanica), orizzonte/orizzonte (la

comunicazione fra umani ed extraterrestri).

L'epistéme è la capacità, il sapere. Il western è basato sullo scontro

tra il sapere arretrato dei nativi americani e la tecnica superiore dei

pionieri. In tutti i film di fantascienza si parte dal presupposto che

essendo riusciti a raggiungere la Terra, gli alieni siano più avanzati.

Per l'individuo è tutto ciò che egli è in grado di fare; per

l'aggregazione può essere la capacità giornalistica di un gruppo (Il

caso Spotlight) e per l'orizzonte la scienza e la tecnica che l'umanità

ha raggiunto. Genera conflitto a livello individuo/individuo (in X-

Files si scontrano le spiegazioni razionali con le opzioni

soprannaturali), individuo/aggregazione (in Life on Mars un

poliziotto venuto dal futuro si scontra con gli obsoleti metodi del

presente), individuo/orizzonte (Octopus in Spider-Man 2),

aggregazione/aggregazione (La Cosa dall'altro mondo, diverse

spiegazioni riguardo la creatura aliena), aggregazione/orizzonte

(Neon Genesis Evangelion, il sapere è detenuto da un'élite di

potenti), orizzonte/orizzonte (L'uomo che visse nel futuro, gli Eloi,

ignoranti, soggiogati dai Morlok, detentori del sapere).

Il kratos è l'insieme delle reti e dei rapporti di potere. Per

l'individuo è il suo ruolo lavorativo, per l'aggregazione può essere il

potere detenuto da una famiglia mafiosa, per l'orizzonte è il potere

statale. Genera conflitti a livello individuo/individuo (lo scontro tra

Eddie e Peter in Spider-Man 3 per l'incarico da fotografo),

individuo/aggregazione (la ribellione di Ally alla setta in American

Horror Story: Cult), individuo/orizzonte (V per Vendetta),

aggregazione/aggregazione (in Pirati dei Caraibi, i pirati si

scontrano con la flotta statale), aggregazione/orizzonte (300),

orizzonte/orizzonte (gli alieni invadono la terra in La guerra dei

mondi).

Il soma è tutto ciò che riguarda il corpo del personaggio. Per

l'individuo è il suo stesso corpo; per l'aggregazione sono le varie

somiglianze di famiglia; per l'orizzonte possono essere le varie

differenze fisiche tra i popoli (il colore della pelle, la forma degli

occhi e così via). Genera conflitti a livello individuo/individuo (La

bella e la bestia, La forma dell'acqua), individuo/aggregazione

(The Danish Girl), individuo/orizzonte (E.T.),

aggregazione/aggregazione (bande rivali tra bianchi e portoricani in

West Side Story), aggregazione/orizzonte (Il fiume, una famiglia

inglese nell'India coloniale), orizzonte/orizzonte (Io sono leggenda

oppure tutti i film sui conflitti fra umani e alieni).

La psiche è l'attività psichica del personaggio, il suo mondo

interiore, l'inserto onirico. Per l'individuo corrisponde alla mente e

al carattere, per l'aggregazione è il tipo di mentalità della società,

per l'orizzonte è lo spirito dell'epoca. Genera conflitti a livello

individuo/individuo (Psyco), individuo/aggregazione (lo scarto tra

la sensibilità individuale e un'aggregazione forte (Full Metal

Jacket), aggregazione/aggregazione (le mentalità diverse in Mean

Girls), individuo/orizzonte (E.T.), aggregazione/orizzonte (Easy

Rider, hippie dalla mente libera cozzano contro la società),

orizzonte/orizzonte (film western).

L’aìsthesis tiene conto della percezione e del gusto come

manifestazioni della conoscenza sensibile. A livello individuale

questione di quello che al personaggio piace o di come si rapporta

in relazione all’aggregazione (le tendenze) o all’orizzonte (la

moda). Ambienti e oggetti sono prolungamenti del personaggio: i

suoi vestiti, l’arredamento della casa o della sua stanza, la sua

automobile. Genera conflitti a livello individuo/individuo (Ti odio,

ti lascio, ti… sviluppa conflittualità di coppia a causa di una

divergenza di gusti), individuo/aggregazione (la musica che ascolta

un metallaro cozza contro i gusti dei suoi coetanei amanti del pop),

individuo/orizzonte (in Come tu mi vuoi una ragazza impara a

piacere al mondo), aggregazione/aggregazione (atteggiamenti

estetici e culturali diversi come in Orgoglio e pregiudizio),

aggregazione/orizzonte (l’orientamento sessuale di un gruppo è

contro la “norma”), orizzonte/orizzonte (in V – Visitors gli alieni

assumono il sembiante umano per piacere agli umani stessi).

L’ethos è il dominio dei problemi morali, dei valori e delle

motivazioni. «È giusto o sbagliato?» L’ethos dell’individuo è la sua

motivazione, l’ethos dell’aggregazione comprende i valori che

condividono gli appartenenti a una setta o una famiglia, l’ethos

dell’orizzonte è costituito dai valori dominanti (spesso politici o

religiosi) della società. Genera conflitti a livello individuo/individuo

(antagonismi individuali nella lotta tra Bene e Male come in molti

film di supereroi), individuo/aggregazione (in Buongiorno, notte un

terrorista dubita della scelta di togliere la vita all’uomo che il suo

gruppo di terroristi ha sequestrato), individuo/orizzonte (in Lenny il

protagonista viene arrestato perché i suoi monologhi sono ritenuti

osceni dalla società), aggregazione/aggregazione (famiglie con idee

politiche diverse), aggregazione/orizzonte (Easy Rider),

orizzonte/orizzonte (la contrapposizione fra Ribelli e Impero in

Guerre Stellari).

Nelle loro interconnessioni, le dodici categorie determinano

l’esistenza del personaggio. Si ha una determinazione naturale

alla quale contribuiscono topos, soma, epos; una determinazione

sociale che si basa su kratos, gramma, logo e aisthetis;

l’autodeterminazione supportata da psiche, epistéme, ethos e telos.

Anche tra questi gruppi possono svilupparsi dei conflitti, ad

esempio se l’autodeterminazione di un individuo si scontra con la

plot sua determinazione sociale.

l’ossatura della vicenda, Per far sì che la storia muova dal problema alla soluzione e che nel

che ha inizio, sviluppo e contempo sviluppi il tema, è necessario un progetto di queste

conclusione e coinvolge trasformazioni: il plot. Secondo Carroll, i plot si costruiscono

uno dei personaggi generando domande riguardo al mondo narrativo al quale il film

principali della storia deve dare una risposta.

Il protagonista è un soggetto che si trasforma: spesso parte da

un’attitudine conservatrice su se stesso e sul mondo e resiste al

fatal flaw cambiamento secondo quello che Dara Marks chiama fatal flaw. Il

il “difetto fatale”, fatal flaw è l’elemento di connessione con il tema, al quale

l’ostinato attaccamento del letteralmente si oppone.

personaggio a un sistema Sempre secondo Dara Marks, possiamo associare ai tre livelli del

di sopravvivenza superato mondo narrativo tre livelli del plot:

e inservibile 1) Plot A: è la linea narrativa dell’azione esterna che sviluppa la

relazione tra il personaggio e il mondo;

2) Plot B: è la linea narrativa dell’azione interna o psichica che

sviluppa la relazione tra il personaggio e se stesso;

3) Plot C: è la linea narrativa della relazione che sviluppa il

rapporto tra il personaggio e gli altri personaggi.

Il Plot A è costituito da una serie di azioni compiute da un

personaggio nella realtà materiale per raggiungere un obiettivo

ugualmente mondano, come dare gli esami per ottenere la laurea.

Il Plot B è articolato all’interno della maturazione stessa del

personaggio, che deve superare il suo fatal flaw e raggiungere il

proprio obiettivo interiore, che influenzerà il raggiungimento

dell’obiettivo materiale del Plot A.

Il Plot C è la connessione tra interno ed esterno, perché è nella

relazione con gli altri che si sviluppa l’arco di trasformazione del

personaggio.

Esiste un ulteriore livello, chiamato Plot D, il plot discorsivo, che

riguarda il rapporto fra il personaggio, l’autore e lo spettatore. È

composto da una serie di manipolazioni, che si distinguono in:

1) manipolazioni testuali: sono tutti gli elementi scritti che si

rivolgono direttamente allo spettatore, come il titolo, i titoli di testa

o di coda, i cartelli. La voce narrante può essere sia storica che

discorsiva: è storica nei casi come How I met your mother o Il

Grande Gatsby, è discorsiva nei narratori onniscienti come in

Stardust;

2) manipolazioni temporali: sono i casi di sequenza, ellissi di

determinati segmenti, flashbacks e flashforwards, la cornice

(l’intero film è un flashback), il moscaico (flashbacks e

flashforwards si alternano) e il film a ritroso;

3) manipolazioni psichiche: si hanno quando si utilizza la voce

struttura in tre atti interiore, come quando ascoltiamo i pensieri di un personaggio;

tripartizione teorizzata da attraverso l’inserto mentale, come il sogno o l’allucinazione;

Aristotele, che definì la attraverso il testo mentale, che funziona come l’inserto ma occupa

tragedia mimesi di quasi la totalità del film;

un’azione completa e 4) manipolazioni epistemiche: le differenze tra ciò che sa il

intera e ciò che è completo personaggio e ciò che sa lo spettatore si articolano in

è ciò che ha principio, identificazione, quando lo spettatore e il personaggio sanno le stesse

mezzo e fine cose; deficit, quando lo spettatore sa meno del personaggio, che è il

punto di partenza di ogni storia (ad eccezione dei sequel) perché il

personaggio ha una backstory che lo spettatore non conosce e ha il

suo caso limite nella “sorpresa”, per cui alla fine lo spettatore

scopre di avere conoscenze fallaci; ironia, quando lo spettatore ne

sa più del personaggio (è una strategia tipica di Hitchcock per creare

suspanse);

5) manipolazioni metriche: riguarda l’alternanza di scene analoghe

o differenti (stessa o diversa linea dell’azione, mondo ordinario o

mondo straordinario) e ha il suo caso limite nel rollercoaster, il

susseguirsi vorticoso di cariche positive e negative, paragonabile

per lo spettatore alle montagne russe;

6) manipolazioni drammaturgiche: la sua più ampia forma è la

struttura in tre atti; importante è il meccanismo di setup-payoff, per

cui si “seminano” elementi e se ne “raccolgono” le conseguenze

durante tutto il film; anche i metodi di deus o diabolicus ex

machina sono manipolazioni drammaturgiche, così come il metodo

del ventriloquo, per cui il personaggio pronuncia frasi fuori dal suo

lessico e campo di interessi e che invece appartengono allo

spettatore, e della marionetta, per cui il personaggio compie azioni

senza motivazione solo per spingere la sceneggiatura in una

determinata direzione, o sparisce dopo aver compiuto il suo dovere


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Riassunto esame di "Teorie e tecniche del linguaggio audivisivo", basato su appunti personali e studio autonomo del libro consigliato "Il sistema sceneggiatura" di Luca Bandirali ed Enrico Terrone. In ogni pagina è presente una colonna con il significato dei termini più importanti, come la definizione di "storia" o di "story concept". Saltuariamente sono presenti degli esempi di film che ho visto personalmente (talvolta utili per dimostrare al professore che si è compreso l'argomento).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher philousophie di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Bandirali Luca.

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