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Riassunto esame Teorie e Tecnica del linguaggio audiovisivo, prof. Bandirali, libro consigliato Il sistema sceneggiatura, Bandirali

Riassunto per l'esame di Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bandirali: Il sistema sceneggiatura, Luca Bandirali.
Gli argomenti trattati sono i seguenti: storyworld, sceneggiatura, storyconcept, plot, le funzioni della scena, le 12 macroaree del mondo narrativo, struttura in 3 atti, monomito,... Vedi di più

Esame di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo docente Prof. L. Bandirali

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ESTRATTO DOCUMENTO

tema,

Le funzioni della scena sono portare avanti la storia/storyline e sviluppare il che a sua

Topic,

volta è composto da cioè l’argomento universale astratto, una parola che rimanda a

Focus,

un concetto e ovvero ciò che si dice sull’argomento/topic, è discutibile o

imprevedibile. Es.: Titanic topic è amore, focus è amore che va oltre la disuguaglianza

sociale. Un topic è buono se ha un focus problematico. Il tema è la garanzia di unitarietà di

un film. C’è una relazione tra tema e story concept, importante per lo sviluppo della storia: il

problema deve negare il tema in modo che la risoluzione del conflitto porti all’affermazione

del tema. Partendo dal tema è possibile classificare le sceneggiature secondo 4 tipologie:

atematismo, tematismo

in cui il film è privo di tema o ne ha uno confuso e contraddittorio,

non proliferante, in cui il tema c’è ma non viene esteso a personaggi o situazioni secondarie

tematismo ipo-proliferante,

e complementari, il cui il tema viene esteso a personaggi e

situazioni secondarie e complementari, ma questa estensione non genera trasformazioni o

tematismo proliferante,

progressioni, il cui il tema viene esteso a personaggi e situazioni

tematismo iper-

secondarie e questa estensione genera trasformazioni e progressioni e

proliferante, in cui il tema viene esteso a tutti i personaggi e a tutte le situazioni (Van Dijk

parla di topis e focus, Marks di tema e intenzione tematica, McKee di valore e causa, Burch

di soggetto e predicato).

world-building: 12 elementi generatori.

Il modello del il mondo narrativo si articola su Un

mondo è considerato tale se popolato da personaggi, riconosciuti secondo 3 categorie:

individui, aggregazioni comunità orizzonte.

e o

Topos

Il primo elemento è il (spazio), fondamentale perché tutte le storie si svolgono in uno

spazio-tempo. Le informazioni spaziali in GoT sono fondamentali, come anche in tutte le

serie. Con il prodotto seriale, solo per conoscere spazi e relazioni ci metti 60 minuti, un film

non potrebbe metterci così tanto. Lo spazio stesso è generatore di conflitto, esistono anche

spazi individuali (camera da letto, ecc.) e di aggregazioni (luoghi pubblici).

Chronos (temporalità), a volte tempo dell’episodio e tempo della storia possono coincidere,

altre volte il racconto può contenere più o meno tempo; cinema e tv utilizzano spesso ellissi

eliminando parte temporale della storia e ne selezionano altre che alimentano ancora di più

il contenuto del racconto. Del chronos fanno parte anche tutti gli elementi della temporalità

discussi dai personaggi. L’età dei personaggi è un chronos individuale, la scadenza è di

aggregazione, la durata è di orizzonte.

Epos (passato) è ciò che c’era prima che la storia iniziasse, epos dell’individuo è il suo vissuto

personale, epos di comunità è la storia di una civiltà, epos di aggregazione l’albero

genealogico. (Epos di aggregazione di The Big Bang Theory: appartengono tutti alla facoltà di

fisica, il modo in cui si sono conosciuti, da quanto tempo abitano nell’appartamento.

Conflitto di epos: ad un personaggio viene nascosta la sua origine).

Telos (futuro) comprende gli obiettivi e le motivazioni dei personaggi che ovviamente

entrano in conflitto. Gli obiettivi devono essere sempre compatibili con il profilo psicologico

dei personaggi. Telos individuale è il destino, telos di aggregazione la finalità e telos di

orizzonte il futuro.

Gramma è la scrittura, l’insieme degli atti scritti che presiedono all’iscrizione di un ambiente

sociale, registrazioni sonore, non esiste mondo narrativo senza atti scritti. Es. di

documentalità individuale: calligrafia, carta d’identità ecc. gramma di aggregazione può

essere un registro. Generi cinematografici che si basano sul gramma: investigativi. Si ha

conflitto di gramma quando un personaggio assume un’altra identità. Conflitto di

aggregazione o di orizzonte può essere un trattato di pace, dichiarazione di guerra, ecc.

Kratos (potere) identifica chi comanda, chi occupa un certo grado della scala sociale, chi

conta di più in una determinata aggregazione. Le strutture gerarchiche nella casata fanno

parte del kratos. Nella serialità complessa c’è una discreta mobilità sociale.

Indipendentemente dal sistema dei generi, il kratos è un elemento di costruzione

fondamentale, significa anche quanto denaro si possiede.

Episteme riguarda il sapere e il saper fare. Questo può, per esempio, delimitare dei gruppi (i

Dothraki sono dei cacciatori raccoglitori, vanno a cavallo, sono dei guerrieri. La Stark non sa

ricamare ma sa combattere). Es.: in GoT la lingua dominante è l’inglese, che serve a farci

capire il modo di interagire dei personaggi ma abbiamo anche altre lingue come quella dei

Dothraki.

Ethos è il contenuto etico della narrazione. E’ ciò che ci fa discutere da spettatori e chiedere:

quello che sta facendo è giusto o sbagliato? L’etica di un’aggregazione equivale alle

tradizioni, i valori. L’ethos di una comunità richiede, per essere trasmesso, degli atti scritti,

quindi poggia anche sul gramma. Ethos dell’individuo sono le sue scelte, motivazioni.

soma psiche.

Il personaggio è definito da e Il soma dell’individuo riguarda le dimensioni del

suo corpo e tutto ciò che lo definisce singolarmente, soma di aggregazione sono le

somiglianze di famiglia, soma della comunità è l’etnia. Il soma, in una narrazione con tanti

personaggi, è fondamentale; nelle serie tv complesse i personaggi non hanno tutti una

fisionomia che associamo a livello canonico all’armonia o a quello che viene ritenuto il bello:

abbiamo persone alte, basse, magre, meno magre, ecc. La psiche riguarda il mondo interno,

fisici,

caratterizzato da tutto ciò che non è costituito da oggetti fisici. Esistono 3 oggetti:

ideali o immaginari sociali.

e Un film è un oggetto sociale perché è un’opera d’arte, è il

smarcatura

frutto di una serie di interazioni. La si ha quando un oggetto viene utilizzato al di

fuori della materia ideale delle sue funzioni, Hitchcock la usa spesso (es.: cravatta per

impiccare qualcuno, scudo per uccidere). Nella mente, nella psiche ci sono tutta una serie di

oggetti sociali quali promesse, appuntamenti, stati d’animo, ecc. Discipline come la

psicanalisi ci portano a pensare alla psiche come un qualcosa di strettamente individuale ma,

in realtà, l’ontologia ci parla della psiche come di un terreno fortemente condiviso, quindi

esisterà una psiche di aggregazione (mentalità) ma anche una psiche di orizzonte (cultura)

(Ontologia: disciplina filosofica che si occupa delle cose che esistono). Es.: la paura della

guerra mondiale o del terrorismo potrebbe essere una paura di orizzonte. In termini psichici

nei personaggi di GoT notiamo che Sansa è una debole, vuole psicologicamente essere

accettata e integrata al di fuori del contesto familiare. Logos riguarda il linguaggio del mondo

narrativo, che è essenzialmente parola dei personaggi, dialogo, monologo. Ciascuno ha un

modo individualizzato di parlare. Logos di aggregazione sono le regole, i codici; logos di

orizzonte la lingua.

Aisthesis è l’estetica, che è caratterizzata da un insieme di atteggiamenti che costituiscono la

base di azioni e conflitti. Le scelte estetiche caratterizzano fortemente il personaggio e lo

individualizzano. aiesthesis di aggregazione sono le tendenze, le divise; aiesthesis di

orizzonte le mode.

(Perché non si può fare una storia senza topos e chronos? Rispondere con definizione e con

concatenazione causale di eventi che si svolgono nello spazio nel tempo).

generatori di conflitto,

Gli elementi generatori sono che può essere di 6 tipi: tra individuo e

individuo, tra individuo e aggregazione, tra aggregazione e orizzonte, ecc. Un esempio di

conflitto di soma tra individuo e aggregazione può essere una forma di razzismo.

plot

Un si può definire come una concatenazione di eventi vissuti dai personaggi,

ovviamente con un inizio, uno sviluppo e una conclusione, è lo strumento che consente di

sviluppare la storia e gestirne le trasformazioni. Es.: uno dei plot di Forrest Gump è la storia

d’amore tra il protagonista e la ragazza, un altro plot è incentrato sulla guerra in Vietnam.

Carroll, rifacendosi alla teoria humeana della tragedia, dice che i plot sono costruiti

generando domande intorno al mondo narrativo del film, alle quali lo stesso film deve dare

una risposta, inoltre, disegna una gerarchia tra personaggi principali e secondari: il

protagonista entra nel vivo della serie di azioni, vive il conflitto e possiede un obiettivo.

Il protagonista è un soggetto che si trasforma. Un buon protagonista resiste al cambiamento

fatal flaw,

per effetto di quello che viene chiamato che non è solo un tratto psicologico, ma

l’elemento di connessione con il tema a cui si oppone. Es.: se il tema di Into the wild è una

vita vale la pena di essere vissuta se la si condivide con gli altri, il fatal flaw del protagonista è

una filosofia astratta basata sul rifiuto della società e sul ritorno alla natura. È il tratto più

problematico del carattere del personaggio.

Una storia ben articolata è costituita da 3 plot (A, B, C), ciascuno deve avere un proprio

sviluppo, il che implica una trasformazione, un conflitto e un obiettivo. Il plot A (pragmatico)

sviluppa la relazione fra il personaggio e il mondo, il plot B (interiore) sviluppa la relazione

fra il personaggio e se stesso, il plot C (relazionale) sviluppa la reazione fra il personaggio e

gli altri. L’articolazione tripartita rivela il plot come struttura di connessione tra i principi

costitutivi della sceneggiatura (story concept, tema) e i tre livelli del mondo narrativo

(orizzonte, aggregazione, individuo).

trama episodica 3

Una è caratterizzata da una linea narrativa che solitamente è suddivisa in

atti: inizio, sviluppo conflittuale e conclusione, quindi c’è una scena iniziale, un plotpoint

(elemento dinamico che spinge la narrazione verso un cambio di atto), un midpoint, un

secondo plotpoint, un climax e una scena finale. (point è riferito alla scena) (Le scene tutte

insieme compongono il testo audiovisivo nel suo complesso). Ogni film o tragedia, o qualsiasi


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bandirali: Il sistema sceneggiatura, Luca Bandirali.
Gli argomenti trattati sono i seguenti: storyworld, sceneggiatura, storyconcept, plot, le funzioni della scena, le 12 macroaree del mondo narrativo, struttura in 3 atti, monomito, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Saxbrina97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Bandirali Luca.

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