Estratto del documento

Visual networking: appunti sulla dimensione visuale dei media sociali

Introduzione

L. Gemini (saggio contenuto nel libro “Gli effetti sociali del web” di Giovanni Boccia Artieri)

Esame di Teorie e pratiche dell’immaginario

Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”

Corso di laurea in Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni (CPO)

Anno accademico 2016/17

Il carattere visuale nei media sociali

Il carattere visuale dei media ha contribuito al loro successo evolutivo. Si ipotizza quindi che essi derivino il loro carattere iconico dai vecchi mezzi di comunicazione, integrandolo con il carattere interattivo e tattile della comunicazione digitale, che rende qualitativamente diversa l’esperienza di tali immagini.

La comunicazione per immagini e l'immaginario collettivo

La prima accezione di immaginario rimanda alla comunicazione per immagini e al patrimonio simbolico con cui una collettività comunica, che si ridefinisce quindi nel tempo in relazione all’ambiente per strutturare il rapporto dell’uomo con il mondo. La resistenza alla lotta contro le immagini ha infatti contribuito a legittimare le forme del sapere basate sulla mediazione tra l’uomo e le cose, lasciando spazio all’immaginazione dell’individuo.

L'emergere della videosfera

Nel XX secolo, con l’emergere della videosfera, si verificò la riabilitazione dell’immagine nell’ambiente culturale, tanto che Freud e Young la resero uno dei campi di indagine per le scienze dell’uomo, mentre le avanguardie artistiche abbandonavano la ricerca di spiegazioni storiche esterne alle opere d’arte e si concentravano su una prospettiva interna che includesse l’osservatore.

L'immaginario come dispositivo teorico

Dato che la coscienza collettiva emerge dal modo in cui la società si auto-osserva, l’immaginario viene legittimato come dispositivo teorico adatto al pensiero complesso e utile per l'analisi della società.

Tecnologie della visione e rappresentazione

Le tecnologie della visione hanno reso la vista il canale dominante della conoscenza empirica e l’immagine scientifica quella in grado di denotare il reale. Il disaccoppiamento fra vissuto e rappresentato (decretato dalla scrittura) viene superato grazie alle forme di riappropriazione simbolica della rappresentazione. L’immagine acquisisce una funzione legata al coinvolgimento sensoriale e al vissuto intersoggettivo, ovvero passare dall’essere rappresentazionista a performativa, cioè generatrice di una condivisione di sentimenti anche attraverso micronarrazioni personali e quotidiane.

Utilizzo delle immagini nella ricerca

Per quanto concerne la ricerca, il ricercatore utilizza immagini per realizzare interviste o approntare le tecniche di rilevamento delle informazioni, osservando la produzione soggettiva di immagini dei soggetti dell'esperimento.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Riassunto esame Teorie e pratiche dell'immaginario, prof. Gemini, libro consigliato Visual Networking, Gemini, in Gli effetti sociali del web, Boccia Artieri Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiovannaUrb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e pratiche dell'immaginario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Gemini Laura.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community