I fondamenti della tecnica psicoanalitica
interpretazione come il principale strumento usato da tutti i metodi di psicoterapia maggiore o
profonda.
Freud affermava che il metodo scoperto da breuer, la psicoterapia catartica e la psicoanalisi
sviluppatasi da essa operavano per via di levare e non per via di porre come le altre.
Solo bibring afferma che la chiarificazione produce insight, il resto degli psicanalisti sostiene che
l’insight è collegato solo all’interpretazione. Ma forse lui pensa all’insight descrittivo e non a quello
ostensivo.
Bibring distingue la psicoanalisi facendola spiccare per l’utilizzo di suggestione,abreazione e
manipolazione come strumenti tecnici (che permettono di mobilitare il paziente facilitare il
processo analitico)e solo chiarificazione e interpretazione come strumenti terapeutici. Lo
psicanalista utilizza di fatto quest istrumenti per riconoscere un posto del tutto legittimo del metodo.
Il concetto di materiale si può descrivere come quello che il paziente da con l’intenzione di
informare l’analista sul suo stato mentale. In questo modo rimarrebbe fuori quel che il paziente fa o
dice per dominare il terapeuta, acting out verbale.
I contro acting out sono gli interventi dell’analista per stabilire la differenze e privare di questo
carattere.
Secondo l’autore l’acting out non è materiale perché il paziente non lo da con l’intenzione di
informare o collaborare.
Bisogna circoscrivere i termine materiale con ciò che il paziente comunica in obbedienza alla regola
fondamentale e porre tra parentesi quello che egli stesso mette da parte inconsciamente (actin out
verale) o consciamente.
Strumenti di cui si avvale lo psicoterapeuta:
1. strumenti per influire sul paziente: propongono di conseguire un cambiamento diretto che
può consistere nella scomparsa dei sintomi o nella modifica dello stato mentale. Per sotegno
si intende l’azione psicoterapeutica che cerca di dare al paziente stabilità o sicurezza e dè lo
strumento più comune della psicoterapia ma non il più adeguato perché può creare una
situazione circolare stimolando una dipendenza difficile da risolvere. Per glover alcune volte
il sostegno è determinato dal controtransfert. Winnicott differenzia holding .
Per sugestione invece si intende quacosa che si fa, si gestisce da sotto e il suo fondamento è
nella mente del malato. Baudoin distingue due tipi di suggestione, accettività ( l’individuo si
lascia penetrare senza nessuno sforzo per riceverla) e suggestività (il paziente partecipa al
processo).
La persuasione di dubois mira alla ragione e assume interscambio di idee,argomentazioni e
polemiche del paziente e afferma che è legata al processo razionale.
2. strumenti per raccogliere informazioni: la domanda è il più semplice, non ci sono regole
fisse per forza, ha lo scopo di sollecitare un’informazione precisa e deve essere formulata
senza secondi fini anche se talvolta capita e in qualche modo disturbano la libera
associazione. La segnalazione invece segala qualcosa richiamando l’attenzione con
l’obiettivo che il paziente osservi e offra maggiori informazioni.. nella segnalazione
l’analista non ha il proposito specifico di informar il paziente ma di fargli dirigere
l’attenzione su qualcosa che il terapeuta spesso on sa cosa significhi.
Il confronto mostra al paziente due cose contrapposte per porlo davanti a un dilemma e
fargli avvertire una contraddizione.
3. strumenti per offrire informazioni: l’informazione si riferisce in senso stretto a qualcosa che
il paziente ignora e che dovrebbe conoscere (non riguardo al setting), incrementa le sue
conoscenze. È più efficace di dare informazioni l’interpretazione del paziente che sa
qualcosa che non vuole vedere(rimozione), o vuole che io la sappia poer lui (proiezione,
identificazione proiettiva) o di cui nega l’esistenza (negazione)
la chiarificazione illumina l’individuo su qualcosa che egli conosce solo indistintamente e
non promuove l’insight ma solo un riordinamento dell’informazione.
L’interpretazione si riferisce sempre a qualcosa che appartiene al paziente ma del quale egli
non ha conoscenza; può riferirsi solo al paziente perché né metodologicamente nè
eticamentte noi possiamo sapere quel che fa l’altro.
L’interpretazione deve essere disinteressata e pertinente, ovvero data in un contesto dove
possa essere operativa e utilizzabile.
Loewstein distingue gli interventi preparatori dell’analista rivolti a libere associazioni
dall’interpretazione detta che produce cambiamenti, dice che l’interpretazione è
informazione che si da al paziente, che si riferisce a lui e che provoca cambiamenti che
conducono all’insight. Questa definizione differisce dalla nostra perché include l’effetto .
Interpretazione è anche attribuzione di un nuovo significato che informa il paziente la
possibilità di organizzare una nuova forma di pensiero di cambio di punto di vista.
A livello operativo l’interpretazione non è solo ipotesi che si costruisce l’analista ma è
ipotesi ftta per essere data : informazione, significazione e operatività.
4. parametri di eissler
per freud l’interpretazione è lo strumento che rende cosciente l’inconscio, nell’interpretazione dei
sogni è ugual e contraria all’elaborazione che va dalle idee latenti al contenuto manifesto. La sua
definizione quindi è semantica, interpretare un sogno significa indicare il suo senso.
Introducendo il concetto di elaborazione secondari freud afferma che p un processo tendente a
ordinare gli elementi del sogno provvedendoli di una facciata che viene a ricoprire in alcuni punti il
contenuto onirico come interpretazione provvisoria; ad essa attribuisce l’intento di far risultare il
sogno comprensibile.
Jasper sitingue ocmprensione ( genetica, ci permette di vedere come sorge lo psichico dallo psichico
…) e spiegazione ( raggruppa oggettivamente i fatti tipici i regolarità ed è sempre casuale).
“ogni comprensione di fatti reali rimane un interpretazione che solo raramente può raggiungere i
gradi relativamente elevati della completezza di un materiale oggettivo convincente,”.
Bernfeld scrisse un saggio sull’interpretazione proponendo tre classi:
1. finalistica : scopre il proposito o l’intenzione di un’azione . Sono più facili da accettare che
da provare.
2. Funzionale: mira a scoprire quale ruolo svolga un’azione perché serve al soggetto.
3. genetica ,ricostruzione: metotodo per berfeld fondamentale della psicoanalisi , è possibile
perché il processo psichico da ricostruire lascia delle tracce e perché esiste una relazione
regolare tra fatti psichici e le loro tracce.
Gli anzieu pensano che lo psicoanalista si aun interprete vivo e umano che traduce l’iidioma
dell’inconscio per un altro essere umano. Per lui l’interpretazione corrisponde a un significato
uguale all’interpretazione dell’artista. , scaturisce da ciò che sente l’analista.
Widlocher distingue tre concezioni successive dell’apparato psichico e del cambiamento:
1. l’equazione fondamentale è che il sintomo è l’aquivalente del ricordo spiacevole
dimenticato e si risolve quando la cura recupera il ricordo (catartica)
la prima concezione di freud è intellettualistica; nel compendio di psicoanlaisi ripete che il lavoro
dell’analista è un lavoro intellettuale. Nelle seconda concezione l’interpretazione è concepita coe
produttrice dello spostamento dell’investimento libidico. Il sintomo non è il simbolo del ricordo ma
è utile agli iteressi del soggetto e la sua risoluzione esige uno spostamento degli investimenti che
devono cambaire oggetto e modalità di soddisfazione.
La terza concezione freudiana integra le due idee principali: l’automatismo di ripetizione e i sistemi
di identificazione che intervengono nella struttura dell’apparato psichico.
Quindi il concetto stesso di intepretazione dipende dall’ambito in cui lo si colloca.
Racker: la questione di quanto interpretare è un problema, lui affronta il punto per cui l’analista
classico è molto silenzioso e la sua interpretazione è sempre il culmine di un lungo processo di
silenzio. Considera l’interpetazione come unica azione valida dell’analista.
Gli psicoanalisti freudiano parlano poco una delle ragioni della rottura con la klein è proprio nel
rifiuto di questa norma del silenzio.
Ogni teoria si differenzia:gli psicologi dell’io pensano che l’analista debba essere silenzioso e
interpretare con prudenza; i lacaniani non possono interpretare molto perché poi darebbero
l’impressione che sia possibile rispondere alla domanda.
I kleniani e tutti gli autori che accettano la relazione oggettuale precoce intervengono di più.
Reick sostiene che il processo analitico si mette in moto quando il paziente si rende conto che non
solo l’analista non parla ma che ammutolito.
L’alternativa tra interpretare e tacere si dispone su quattro aree distinte: parlare, tacere, interpretare
e ascoltare.
Quando interpretare? Punto di urgenza che segna la tempestività dell’interpretazione e ci indica di
interpretare al più presto.
La teoria influisce sulla scelta.
Che cosa interpretare? Il contenuto è diverso da caso a caso e da momento a momento.
Esissler dice che la tecnica analitica dipende da tre fattori: la personalità del paziente, la vita reale e
la personalità dell’analista. Il suo lavoro si basa solo sull’interpretazione, tutto ciò in più di cui ha
bisogno il paziente lo chiama parametro di una tecnica e viene definito come una deviazione
quantitativa o qualitativa dalla tecnica del modello di base.
Il parametro va usato quando la tecnica del modello di base si è dimostrata insufficiente; non deve
trasgredire la tecnica regolare più del minimo indispensabile e deve essere introdotto solo quando
porta alla propria eliminazione, inoltre il suo effetto sulla relazione di transfert deve essere sempre
tale da poter esser eliminato dopo con una giusta interpretazione.
L’autore non condivide il concetto di parametro in sé: l’atteggiamento è plausibile perché si
propone di eliminare ogni ipocrisia dalla tecnica.
Il parametro è qualcosa che l’analista mette in opera per superare una deficienza nella struttura
egoica del paziente che non può essere risolta con la tecnica regolare. È n procedimento che
l’analista impiega per evitare un ostacolo che viene dal paziente.
La costruzione si riferisce al passato e tenta di svelare una situazione storica, qualcosa che è
successo e che è stato determinante per la vita del soggetto. È discutibile che l’interpretazione sia
parziale e la costruzione totalizzante. Una definizione che può sembrare categorica è che
l’interpretazione abbia a che fare con il desiderio e la costruzione con la storia, ma in realtà questa
differenza è sbagliata alla base perché non esistono avvenimenti senza desideri ne desideri
svincolati da avvenimenti.
Il concetto di costruzione è al centro di tutta la riflessione psicoanalitica come un punto
fondamentale di articolazione fra la teoria, la clinica e la tecnica. Si amplia e comprende non solo i
ricordi ma anche tutta l’attività del processo primario fino al rimosso originario.
Freud spiega che non è tanto la risposta esplicita del paziente che interessa quanto quella indiretta
proveniente dal materiale. Riconosce di buongrado che generalmente non prendiamo la reazione
negativa del paziente come una prova di aver sbagliato ma pensiamo piuttosto si tratti di resistenza.
Esiste tutta una serie di indici che confermano che la costruzione offerta al paziente è giusta e la
questione è diversa a seconda se si tratti di un’interpretazione o di una costruzione. Nella seconda
c’è un indice preciso e prezioso che ella prima non esiste, l’emergenza di u ricordo pertinente alla
costruzione proposta.
Generalmente la risposta all’interpretazione è più manifesta e il paziente dirà si o no; invece davanti
alla costruzione, se on risponde con un ricordo che la conferma, il paziente la prende con beneficio
d’inventario.
Quando l’interpretazione o la costruzione operano a livello concreto ciò che muove la risposta è
l’atto stesso di interpretare e non il contenuto informativo di quel che abbiamo detto.
La comparsa di sintomi somatici ha signficati diversi… in generale la risposta corporea implica un
miglioramento ma se il paziente reagisce con un sintomo somatico o di conversione dipende da
interpretazione nociva.
Il rifiuto di una costruzione o di un’interpretazione può avere a che fare con il transfert negativo o
con l’angoscia prima
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