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Introduzione

Il disegno industriale è cambiato in senso geografico (in quanto emerge in nuovi paesi), in senso tipologico (nuovi artefatti materiali o comunicativi) ampliando infine la sua attenzione verso nuove aree teorico-pratiche. Nell'epoca della mondializzazione è cambiata la riflessione sul design e vi sono state trasformazioni nel modo di concepire la storia del design. A tal proposito nel 1994 vi è stato un convegno al politecnico di Milano intitolato “Design: storia e storiografica”. Qui sono state messe in evidenza le difficoltà nel fare storia non solo per i nuovi temi trattati anche in ambito disciplinare.

Tutt'ora la storia del design è in ritardo nell'elaborare una prospettiva autonoma e insieme capace di dialogare con quelle discipline che vanno intessendo un nuovo sapere per quanto riguarda gli artefatti. Infatti tra gli storici manca un generale consenso. Grazie a quel convegno vennero superati due concetti: la pretesa di cogliere attraverso una definizione la struttura oggettiva del design e quella di ricostruire lo sviluppo storico secondo una logica di continuità. Infatti Maldonado diceva che bisognava agire approfondendo i fatti già noti e scoprendone di nuovi.

Analisi del designer Dresser

Analizzando il designer Dresser e il rapporto con l'Inghilterra dell'800, noteremo che ha elaborato una metodologia di progettazione adeguata alla modernizzazione e agli sviluppi della produzione industriale. Dresser è vissuto in epoca vittoriana e ha realizzato progetti di chiara impronta storicistica. Dopo il suo viaggio in Giappone, egli disegna progetti con un chiaro carattere innovativo e anticipatore, sia in senso formale che tecnico. Egli è definito il primo designer industriale a seguire dalle sue teorie. Infatti Dresser appartiene alla sua epoca, ma contemporaneamente ne fuoriesce.

Percorso di Dresser

Ma, data la sua importanza, perché questo personaggio è stato a lungo “ignorato”? Grande influenza è stata esercitata da Nikdaus Pevsner, il quale ha scritto un testo (“Pionieri del movimento moderno. Da Morris a Gropius”) in cui si concentra principalmente sullo sviluppo del design da Morris al Bauhaus mettendo da parte figure ritenute minori, come Dresser. Inoltre, non ignorando la figura di Dresser, possiamo risalire anche alle sue premesse, ovvero Henry Cole. Dresser ha infatti radici nel gruppo di Cole e testimonia lo sviluppo pratico di un’alternativa a Morris e in generale alle Art and Crafts.

Così si fronteggiano due posizioni: quella utopistica, anti-tecnica e anti-industriale di Ruskin e Morris, che vede nel rapporto arte-artigianato la libertà espressiva da parte del progettista e il riferimento etico-estetico del progetto; e quella che sviluppa il tentativo di elaborare una specifica metodologia di progettazione per l’industria.

Un pioniere dell’industrial design

Fu studioso e insegnante di botanica, teorico e critico delle arti decorative, appassionato del Giappone e soprattutto protagonista di singole capacità innovative ed anticipatrici, primo designer industriale. Nonostante la sua importanza, egli è assente dalla maggior parte dei seminal books della storia del design.

La formazione scolastica

Nato a Glasgow nel 1834, frequenta la Government School of Design. La sua formazione è molto importante, infatti citato il mutamento che hanno subito le scuole grazie ad Henry Cole. Dresser promuove un movimento di riforma delle arti decorative nell'Inghilterra vittoriana dando vita al dibattito sulla necessità di elevare la qualità dei prodotti industriali inglesi, sia per accrescerne la competitività internazionale (più artigianali ma migliori) sia per riqualificare il panorama della vita quotidiana nella Gran Bretagna investita dal processo di modernizzazione e industrializzazione.

Il contributo di Henry Cole

Quali cambiamenti ha attuato Cole sull’insegnamento del design? Egli si è occupato del riordinamento delle istituzioni scolastiche, proponendo l’insegnamento del disegno già nelle classi elementari, con il fine dichiarato di sollecitare anche negli strumenti più giovani la capacità di osservazione. Nel 1852 Cole riorganizza la struttura e il piano di studi e fonda il Dipartimento di Arti Applicate attribuendogli la funzione di coordinamento di tutte le scuole del design inglesi.

Come prima cosa, Cole cerca nuove acquisizioni per il Museum of Manufactures e per la biblioteca, annessi alla scuola, con l’obiettivo di farli diventare reali strumenti di ricerca per gli studenti. Introduce anche nuovi insegnamenti e nuovi insegnanti (Redgrave, Owen Jones, Semper).

L'importanza dell'Art-Botany

La prima Government School of Design si è limitata ad essere una tradizionale scuola di disegno. Suo importante principio è quello di coniugare scienza e arte, ciò implica l’insegnamento delle arti applicate, fondato sullo studio della natura e della storia. Da qui l’importanza della morfologia, infatti è dall’osservazione dei processi di genesi e sviluppo delle forme vegetali che possiamo individuare leggi essenziali da tradurre in principi generali, di tipo informativo e non imitativo, utili per il design. Da qui nasce l’Art-Botany: studio delle leggi dello sviluppo delle forme naturali e delle loro relazioni con i principi del disegno ornamentale e le forme degli oggetti artistici (metodo scientifico e fiducia negli sviluppi delle scienze naturali).

Cole, infine, propone, dopo un insegnamento elementare e uno di Art-workmanship (saper eseguire prodotti artistici), cinque corsi, tenuti da differenti maestri, ciascuno relativo a una differente classe di attività manufatturiera.

Il design come professione

Dresser si dedica alla botanica e si specializza in morfologia. Dopo il diploma (1854), rimane nella scuola come...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eleonora_lanza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di teoria e storia del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Russo Dario.
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