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Didattica delle attività motorie per l'età evolutiva

Introduzione

Grazie a De Sanctis la ginnastica entrò nelle aule scolastiche italiane nel 1878 come materia obbligatoria. Didattica → è una delle forme in cui si analizza, progetta, attua la vicenda dell'educazione.

Il profilo professionale dell'insegnante

  • Conoscenza e padronanza dello specifico metodologico ed epistemologico delle conoscenze e del contenuto dei relativi programmi
  • Conoscenza e padronanza del curricolo formativo
  • Sviluppo di personalità e di talenti negli allievi
  • Competenze didattiche
  • Capacità di riflessione ed autocritica
  • Empatia
  • Competenza gestionale

Capitolo 1: Cultura, salute e personalità

Verso una cultura del movimento e della corporeità

Cultura = bagaglio di conoscenze ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione. Insieme di valori, ideali, atteggiamenti, costumi e credenze delle differenti popolazioni del mondo. È un'attività che consente di coltivare l'animo umano.

UNESCO: cultura = comprende una serie di caratteristiche specifiche di una società in termini: spirituali, materiali, intellettuali, emozionali. Cultura è tutto ciò che:

  • È utile per arricchire l'essere e l'agire umano
  • Valorizza l'uomo in tutte le sue potenzialità
  • Permette all'uomo di interagire con l'ambiente fisico e sociale

Apporto delle scienze motorie

L'apporto che le scienze motorie possono dare al processo di formazione e sviluppo della personalità:

  • Conoscenza di sé e del proprio corpo
  • Riconoscimento delle percezioni
  • Capacità di muoversi in modo agevole ed efficace nell'ambiente
  • Capacità di esprimersi adeguatamente con il corpo
  • Abitudine al gioco-sport supportata dal rispetto delle regole e dei compagni

Toccando quindi la sfera: pratico-motoria, intellettivo-cognitiva, espressivo-comunicativa, socio-relazionale.

La scienza della personalità

“L'educatore sportivo deve capire che il suo lavoro è della massima importanza per lo sviluppo polivalente della personalità”.

Personalità: le 3 componenti

  • Disposizione o Carattere → parte modulata dalle motivazioni personali (autodeterminazione dell'IO)
  • Temperamento → parte innata (approccio biologico) (genetica)
  • Attitudine → parte modulata dall'ambiente (approccio ambientalista) (ambiente)

Temperamento

Si riferisce agli aspetti formali del comportamento, cioè alle differenze osservabili nelle emozioni e nell'umore, nell'attività motoria, nelle relazioni interpersonali e nella capacità di adattamento agli ambienti. È determinato soprattutto dalle variabili biologiche e si manifesta fin dalla prima infanzia. 4 tipo di variabili:

  • La morfologia costituzionale
  • Il sistema endocrino
  • Il sistema nervoso
  • Il patrimonio genetico
  • Variabili culturali
  • Variabili geofisiche

(Prime 4 sono "variabili biologiche-remote" le altre 3 sono "variabili ambientali-prossimali")

Il comportamento non è determinato solo dai tratti, ma anche dalle situazioni ambientali.

Teoria dei Big Five

“Modello dei 5 Grandi Fattori”. Modello sulle sfaccettature della personalità. Il comportamento non può essere predetto sulla base dei soli tratti di personalità: il fattore decisivo è l'interazione con le diverse situazioni.

Educazione alla salute e le life skills (abilità per la vita)

OMS: promozione alla salute = processo mediante il quale si cerca di incrementare il controllo e il potere (enpowerment) delle persone sugli aspetti che migliorano la salute. Educare alla salute = rendere le persone consapevoli delle conseguenze dei comportamenti influenti sulla salute. Il processo educativo viene indirizzato a indurre azioni volontarie che le persone possono compiere autonomamente o collettivamente. Focus: stili di vita salutari duraturi.

La scuola è l'unica insieme alla ASL ad avere attributi (per legge) di compiti di educazione alla salute:

  • Obiettivo: promuovere uno stile di vita sano e di fornire ai giovani le abilità per la vita che consentano ai ragazzi di affrontare le varie scelte per la salute con le adeguate conoscenze, senza essere influenzati dai media o dai coetanei.

La famiglia gioca un ruolo di prima importanza ed essenziale nella realizzazione del progetto di salute dei figli.

Life skills

Life skills = sono abilità psico-socio-affettive che coinvolgono pienamente la corporeità e l'apprendimento. Comprendono l'insieme delle abilità personali e relazionali che servono per governare i rapporti con il resto del mondo e per affrontare positivamente la vita quotidiana. Sono elementi essenziali per la vita di tutti i bambini.

L'EDUCAZIONE deve porre la persona in grado di acquisire competenze per adeguarsi a una società che richiede doti di: flessibilità, adattamento, capacità di assumersi responsabilità, senso di efficacia personale...

OMS → set di life skills:

  • Decision making (capacità di prendere decisioni)
  • Problem solving (capacità di risolvere i problemi)
  • Pensiero creativo
  • Pensiero critico (analizzare le informazioni e le esperienze in modo obiettivo)
  • Comunicazione efficace (sapersi esprimere)
  • Capacità di relazioni interpersonali (interagire con gli altri, creare e mantenere relazioni)
  • Auto-consapevolezza (conoscenza di sé)
  • Empatia (immaginare la vita di un'altra persona)
  • Gestione delle emozioni
  • Gestione dello stress

Classificazione delle life skills

  • Competenze sociali e interpersonali → includono: comunicazione, assertività, empatia
  • Competenze cognitive → includono: decision making, problem solving, autostima
  • Competenze emotive → includono: gestione dello stress, autoefficacia

Concezione olistica della persona

Metodologia per l'implementazione delle life skills: "teoria dell'apprendimento sociale" di Bandura*. *l'apprendimento è una condizione attiva che si realizza attraverso l'esperienza.

Strumenti metodologici (OMS) applicabili in tutte le scuole:

  • Brainstorming (generazione di nuove idee)
  • Role playing (mettersi nei panni dell'altro)
  • Educazione socio-emotivo-affettiva
  • Peer education (strategia educativa volta ad attivare un processo di naturale trasmissione di conoscenze da parte di alcuni membri del gruppo ad altri = gli allievi diventano soggetti attivi della propria formazione)

Età evolutiva: stili di vita e sovrappeso

(Sud Italia → + alta % di soprappeso rispetto al Nord)

PESO = misura della massa corporea intesa come somma di 3 componenti: la massa magra (FFM o Fat Free Mass o Lean Mass) la massa grassa (FM o Fat Mass) e l'acqua.

MASSA MAGRA = comprende: muscoli, tessuto osseo, articolazioni, organi... tutto ciò che non è grasso.

MASSA GRASSA = tessuto adiposo (prevalentemente sottocutaneo) che va a connotare per predisposizione genetica a partire dal periodo puberale in misura maggiore il genere femminile rispetto al genere maschile; tale predisposizione serve come accumulo di energia a lungo termine per il sostentamento proprio e del feto in un eventuale periodo di gravidanza.

ACQUA = nel corso della giornata varia maggiormente; incidendo sul peso totale del corpo.

Ai fini della misurazione e della valutazione del peso corporeo si consiglia di procedere alla misurazione al mattino dopo essere andati in bagno e prima di fare colazione.

Statura

STATURE = è la prima misura lineare della distanza (in stazione eretta) dalla superficie del pavimento alla superficie superiore del cranio. Anch'essa varia nel corso della giornata, per:

  • Compressione dei dischi intervertebrali
  • Affaticamento della muscolatura posturale

La relazione che esprime il rapporto tra statura e peso è il BMI (Body Mass Index) o IMC (Indice di Massa Corporea) e si calcola con la seguente formula:

BMI = Peso in Kg / statura x statura (in mt)

Valori di riferimento BMI per soggetti adulti:

  • Sottopeso: BMI < 18,5 Kg/mq
  • Normopeso: BMI compreso tra 18,6 e 24,9 Kg/mq
  • Sovrappeso: BMI compreso tra 25 e 29,9 Kg/mq
  • Obesità: BMI > 30 Kg/mq

In età evolutiva (valori da usare) BMI:

  • Sottopeso: quando la curva del valore BMI è sotto il 10° percentile
  • Normopeso: quando la curva del valore BMI è compreso tra 11° e 84° percentile
  • Sovrappeso: quando la curva del valore BMI è compreso tra 85° e 95° percentile
  • Obesità: quando la curva del valore BMI è superiore al 95° percentile

Soggetti che oscillano tra l'85° e il 90° percentile denotano (rispetto ai compagni) carenze motorie condizionali e coordinative significative. La maggior parte dei casi di obesità in età adulta si attestano in situazioni di sovrappeso pregresso in età evolutiva.

Fattori che determinano il sovrappeso

  1. Fattori genetici-famigliari
  2. Fattori psicologici
  3. Fattori socio-ambientali

Sui primi 2 gruppi di fattori è possibile incidere solo con terapie di tipo farmacologico o psicologico, sul 3 è possibile intervenire con un efficace processo di trasmissione di cultura alimentare e di cultura motoria.

Attività motoria più efficace: MVPA

L'attività motoria più efficace è quella MVPA (Moderate to Vigorous Physical Activity), identifica una fascia di intensità di esercizio fisico da moderata a vigorosa che il bambino dovrebbe svolgere per 5 momenti di 15 minuti/giorno o almeno 60 minuti/giorno. La soglia minima è quella dei 3 MET* e massima dei 6 MET*.

*MET = unità metabolica che indica l'energia necessaria al mantenimento del metabolismo corporeo in condizioni di riposo e equivale a circa 1 cal bruciata per ogni Kg di peso corporeo per ora.

Per gli educatori significa poter programmare attività che comportino un valore di FC superiore a 140-150 pulsazioni al minuto per arrivare in alcuni momenti fino a 180. Appartengono alla categoria dei giochi di movimento ricompresi nella fascia 3-6 MET (130/180 pulsazioni) tutti i giochi tradizionali popolari.

Classificazione delle attività motorie

  • Sedentarie → tra 1 e 1,5 MET es. stare davanti al PC
  • Lievi → tra 1,5 e 3 MET es. giocare a carte, scrivere
  • Moderate → tra 3 e 6 MET es. camminare, tirare a canestro, raccogliere oggetti da terra, portare le borse della spesa
  • Vigorose → oltre i 6 MET es. correre, salire le scale, pedalare, saltare la funicella

Consumo di alimenti

  1. Cinque porzioni al giorno di frutta o verdura
  2. Eliminare e/o ridurre bevande zuccherate
  3. Integrare l'alimentazione con alimenti ricchi di fibre e calcio

Comportamenti legati all'assunzione di cibo

  1. Fare sempre colazione al mattino (serve per compensare il consumo calorico che avviene durante la notte)
  2. Meglio tanti spuntini che grossi pasti
  3. Consentire ai figli una progressiva autogestione nell'assunzione di cibo evitando imposizioni troppo restrittive = imparare a gestire la propria dieta

Tempi e modalità di attività motorio-sportiva

  1. Quanta? Almeno un 1 h al dì. Di queste 5 h settimanali, 2/3 dovrebbero essere svolte in ambito scolastico sia in forma di lezione di ed. motoria sia in forma di ricreazione
  2. Quale? Quella che piace, attività 3 MET (intensità medio-alta)
  3. Legata a sane abitudini e stili di vita
  4. Privilegiare con i bambini l'attività di tipo ludico rispetto a quella sportivo-strutturata

Tempi trascorsi davanti al video

  1. Non superare le 2 h al dì
  2. Evitare o limitare la permanenza di fronte alla tv ai bambini di età inferiore ai 2 anni (perché entro questa età l'apprendimento avviene prevalentemente per imitazione)
  3. Eliminare la tv dalla camera dei bambini
  4. Preferire videogiochi fisicamente attivi e non violenti

Dai 3 ai 6 anni: l' operatività alla base dello sviluppo cognitivo

Fino ai 3 anni il bambino fonda le basi della sua conoscenza sulle sensazioni che vive attraverso il corpo. Nei tre anni successivi a seguito della maturazione del SNC e SNP le esperienze motorie portano il bambino a conoscere, padroneggiare, apprendere i fondamentali riferimenti spazio-temporali che saranno alla base della formazione del pensiero e dell'operatività astratta. Processo indotto dalle afferenze somato-sensoriali che vanno ad attivare le aree cerebrali percettivo-motorie → età determinante per lo sviluppo cognitivo: proporre attività psico-motorie stimolanti e gnosicamente orientate.

A 3 anni il bambino possiede aree cerebrali attive e funzionanti, come quelle senso-motorie, visive, uditive, che gli consentono di trarre informazioni dall'interno, dalla superficie del corpo ed dall'ambiente, per poter attuare i primi adattamenti funzionali. Possiede però limitata capacità di organizzazione, programmazione della motricità, del linguaggio e del pensiero. Le esperienze motorie imposte, vengono difficilmente interiorizzate e facilmente dimenticate dal bambino, tendendo ad atteggiamenti di: distacco, disinteresse, noia, resistenza, apatia.

Simbolizzazione

La simbolizzazione è quel processo mentale che trasforma le esperienze vissute in corrispondenti gnosie simboliche, può essere indotta da 2 processi:

  1. Accompagnamento simultaneo o successivo dell'esperienza vissuta con la descrizione verbale o ironica (disegno,...)
  2. Potenziamento dello schema corporeo e dell'immagine mentale relativa al corpo in quanto quest'ultimo è il mediatore fra le esperienze vissute e le gnosie simboliche

Accompagnare le azioni vissute con il linguaggio verbale è di grande importanza; perché possono lasciare tracce stabili e permanenti nella mente del bambino.

Pensiero

Il pensiero è indotto dall'operatività (E.Wallon), è il risultato di un processo evolutivo che per potersi realizzare deve appoggiarsi a prerequisiti motori. Il passaggio dall'operatività al pensiero avviene attraverso 4 processi evolutivi fra loro collegati:

  • La qualità delle esperienze vissute
  • La loro interiorizzazione attraverso i processi dell'assimilazione e dell'accomodamento
  • Le mediazioni simboliche
  • La formazione del pensiero reversibile

Assimilazione

Processo che porta all'interiorizzazione di nuovi dati dell'esperienza vissuta accostandoli a schemi simili già posseduti senza modificarli.

Accomodamento

Porta all'integrazione e alla riorganizzazione degli schemi mentali precedenti con gli schemi mentali nuovi assimilati → = fondano la base della coscienza del proprio corpo.

Pensiero reversibile

Il bambino di 3 anni è in grado di rievocare avvenimenti, esperienze, movimenti precedentemente vissuti in maniera unidirezionale: ricorda sul piano della coscienza una sola immagine alla volta. Il pensiero reversibile si forma quando il bambino riesce a collegare sul piano cosciente almeno 2 immagini mentali nello stesso istante riguardanti avvenimenti, esperienze, idee che precedentemente ha vissuto.

N.B: il passaggio da pensiero irreversibile (unidirezionale) a reversibile può essere facilitato/sollecitato attraverso lo stimolo della capacità di evocare più immagini mentali nell'unità di tempo.

Le attività motorie e l'educazione

“L'educazione è l'azione reciproca di aiuto volta al perfezionamento umano, intenzionalmente ordinato alla ragione, e da essa diretto, in quanto promuove la formazione di abiti eticamente buoni”.

L'educazione è l'integrazione tra: l'attività dell'insegnamento e l'azione dell'apprendimento, tra l'agire dell'educatore e quello dell'educando. Fine dell'educazione: aiutare a formare il carattere; inteso come insieme di abiti moralmente buoni.

CARATTERE = parte della personalità più libera e modificabile, perché origina dalle scelte dell'individuo. (non è qualcosa di dato per natura; ma deriva da decisioni personali).

EDUCAZIONE MOTORIA → strumento più efficace per la formazione della personalità, la conoscenza, la consapevolezza della propria identità corporea.

INDICAZIONI PER IL CURRICOLO = invitano gli insegnanti a promuovere, attraverso l'attività motoria, la conoscenza di sé, dell'ambiente e delle proprie possibilità di movimento. (stile di vita salutare,...).

Capitolo 2: Crescita, maturazione e sviluppo nell'età evolutiva

Arco di vita, 3 periodi:

  • Età evolutiva = fase che va dalla nascita all'età adulta nella quale si attivano i 3 processi fondamentali di: crescita – maturazione – sviluppo
  • Età della stabilizzazione
  • Età dell'involuzione

Crescita

Aumento delle dimensioni del corpo nel suo insieme e delle sue parti.

Maturazione

Processo che conduce ogni tessuto, organo o sistema del corpo da uno stato di temporanea immaturità e efficienza allo stato biologicamente maturo.

Sviluppo

Processo di acquisizione/apprendimento di competenze comportamentali utili alla risoluzione dei problemi nell'ambiente.

I processi di crescita e di maturazione dipendono da fattori genetici e in misura minore dall'ambiente, i processi di sviluppo della persona, invece, sono influenzabili dalle opportunità educative che la famiglia, scuola, società sanno offrire in età evolutiva.

Crescita morfologica

Segue un andamento sigmoidale (a S) → fasi alternanti di: turgor e proceritas.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e didattica dell'età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Frattini Gabriella.
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