TEORIA
TEORIA DELLA RELATIVITÀ(insieme oggettivo di proposizioni)
L'effetto pratico più importante della teoria è che mette in questione il senso comune. Tentando di dimostrare che ciò che diamo per scontato come senso comune è in realtà una costruzione storica.
"STORIA DELLA SESSUALITÀ" (FOUCAULT)
ANALISI SU "CONFESSIONI" DI ROUSSEAU (DERRIDA)
FOUCAULT: "'POSTO REPRESSIVO' ('esiste se qualcosa so è che i moderni pensano per lungo tempo di non doversi mai ci di natura che è l'italo repressivo'): questo un'idea prod. Tra due scritti di scrivere un'analogia (pr. sto di chi un documento allo spirito a' estranei/costruisci una realtà, la definiamo a. tedesco) -> è necessario essere più sospettosi riguardo ciò che viene identificato come 'naturale'.
TEORIA ANALITICA (SPECULATIVA)
Non esiste alcuna prova che possa tentare di dimostrare che inerente alla sessualità questa sia l'ipotesi corretta.
(=replissa questo tipo di indagine CRITICA GENESIOLOGIA: estensioni come ragioni postulato peculiar di alsicroo)
DERIDA: È forse questo: che dettaglio, tra tradizionalmente di sintesi 'realità' e 'partenza'; la vista e il modo duro rappresentazione, il 'pensiero della sgna'; quasi, in quanto modo qui espieg ne realità, dovrebbero essere più chiami possibile. L'ovrogammi vivo viso same rappresentazione e collere otte così dal pensier, e sculptura come una rappresentazione artifìciale; e potenzialmente dichiarata. C'è un SUPPLEMENTO versione che comporta, contesta. Q. de rauisagni nel tempo con zudico un'illusione del lanquaegno, il quai qua: di per sé e un 'supplemento del pensiero' - "lussico della subrittualitá".
(FREUD): una speculazione (è uno ragionano cui verità o e fisica; possibile essere difficili da du mostrare—per valora come teoria: lo spiegazione non deve essere ovvia, ma implicare qualcosa composta similare non spece facilmente consulta o cyntiemata)
Nega' sfodo O frenio, unen insieme di RIFLESSIONI E SCURTI che spesso provuono effetualità del lus Apro organimica scurta wnu apparteni
de studi of Tennori, sonnaftag loja stud di letteral parole e una of offrivana spiegazione nuove e penuria in 'questione', tensiva e lingua—sou numero eliminate cd scurta l'qqualiosa; essere e posso da mondo)
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Teoria della Relatività
(insieme obbligo di proposizione)
TEORIA
L'effetto pratico più importante della teoria è che mette in questione il senso comune. Tentando di dimostrare che ciò che diamo per scontato come senso comune è in realtà una costruzione storica.
- Storia della sessualità (Foucault)
- Analisi su confessioni di Rousseau (Derrida)
Foucault: "Post-repressiva" ("Il sesso è qualcosa che del passato ci è censurato, lo abbiamo represso e che i moderni tentano per liberarlo -) -> non è "ancora ai nostri, la natura che è stata repressa!", questo un'idea prod. alla "Storia della sessualità" (costruirà su una - la definizione di "istinto") - > la convinzione di essere più sinceri riguardo a ciò che viene identificato come "natura".
Teoria analitica (speculativa)
Non esiste alcuna prova che possa tentare di dimostrare che inerente alla sessualità questa è l'ipotesi corretta.
Derrida:: 8p - cosa si può dire della, la tradizionalmente distinta "realtà" e "apparenza", la "cosa in sé" e la "sua rappresentanza", il "pensiero" dal "segno", il qua, in quanto modo, en spiega e ra realtà, dovrebbero essere più chiari possibili. L'apparenza viene visto come "rappresentazione della realtà" e dei pensieri, e scrittura come una rappresentazione artificiale e potenzialmente fuorviante.
II. CHE COS'È LA LETTERATURA E CHE IMPORTANZA HA?
F., e D. sono POST-STRUTTURALISTI
- INTERDISCIPLINARE (ha effetti al di fuori del suo ambito)
- ANALITICA E SPECULATIVA (tentativo di elaborare una impianto di definizioni)
- CRITICA AL SENSO COMUNE (dimostrano ciò che è variabile e non naturale)
- RIFLESSIVA (penso nel pensiero)
- SENZA FINE (rillementes)
LETTERATURA
[...] dove la poesia epica, insieme con le canzoni di ferra
oppure possa ne tradizioni orale
dei popoli e delle nazioni esprime la comunità e la forza
Perché la poesia epica richiede una composizione orale
ma nello stesso tempo di acquisire una certa padronanza del genere
e del pubblico
così si può vedere come in ogni cultura la poesia va
oltre il semplice raccontare
unità prosastica e ritmica
per arrivare a una sintesi enunciativa
L'importanza dei temi epici è una questione
per la polis
ma anche il fruitore ne incarna un ruolo
in quanto tale deve riconoscere il suo [ambito]
Descrivere come nei racconti epici
nel panorama narrativo del nostro pianeta
si percepiscono le connotazioni di alcuni tratti distintivi dei popoli
del mondo
[...continuazione testo]
* FUNZIONE REFLESSIVA - ESEMPIO "LA CAPANNA DELLO ZIO TOM" DI STOWE
può ostacolare le attività politiche e portare al cambiamento
III STUDI LETTERARIE STUDI CULTURALI
STUDI CULTURALI
sono da produrre di quello di cui è ciò che per brevitrà chiamiamo “mainstream” e “popolare”. Il lavoro di figure di audizioni.
"Teoria" si significa tutto, interpretazione e lettura.
(possibilità della intervista). Tentano di coprire le funzioni.
COSTRUITI E ORGANIZZATE LE IDENTITÀ CULTURALI.
Esaminando la letteratura come una pratica culturale,
gli studi culturali inglobano ovviamente anche gli STUDI LETTERARI.
della deleteria del recuperare la cultura popolare
come espressione delle persone, quando viene ormai giunta
immaginario (vittima vs vittima italiana).
lampade (vittima vs vittima italiana).
della opposizione di dividere le culture di massa,
per sanarmi l'Oro:s.
come “impose” a esegubte (“pensano manipolate
quota popolare,
delle loro culture”).
(ALTHUSSER) definisce il concetto di INTERPELLAZIONE
(gli studi culturali ci chiedono fino a che punto veniamo
e manipolato dalle forme culturali; che è essere
Soggetto responsabili della nostra origine).
SIGNIFICATO
che stringe ogni volta.
osserviamo ogni volta.
(State shouting Vid died Rap).
lambire il canto della persone che pongono mondiali,
“STUDY CULTURE“ nasalano
contrariamento del proncipio di
astruate queste intersecante puntata
consensuali obbligo delle
l'interno di soluzioni.
pensare come una lingua deve
Il nostro “consensualita” e in relazion”
essere campo socio in italiano
led è vacarro.
una si è pmache evidenzia
una discussam ci sono levose, ora
bell'e scarso, vera letturativa.
se studia un tramate(vittima)
Linguaggio
è una sistema di scagli, i quali sono dominariva
- significante e significanti il un rapporto sulla costituire, non vi somiglianza
- Gastos relazionale (possa excepzion è stanzae)
handyboard per conto delle fortitudi.
è un’ di mpuntion è ancora anche hai se
il sistema, che et la sterctá
è il sistema di significie (si umana e
lo è ariamo uoressi pel, impostarsi.
ali limite fele.
IV. LINGUAGGIO, SIGNIFICATO E INTERPRETAZIONE
La letteratura è un tipo particolare di linguaggio oppure è un modo particolare di usare il linguaggio? Il linguaggio è organizzato in modo distintivo o ha dei privilegi particolari garantiti? Nel secondo capitolo ho affermato che scegliere una di queste due opzioni non può funzionare: la letteratura include sia le proprietà del linguaggio, sia un tipo particolare di attenzione al linguaggio.
Questo dibattito indica che gli interrogativi sulla natura e sui ruoli del linguaggio e su come analizzarlo sono stati fondamentali nel recenti teoria. Alcune delle questioni più importanti possono essere messe a fuoco tramite il problema del significato. Che cosa implica riflettere sul linguaggio?
Prendiamo le rime che prima abbiamo considerato letteratura, una poesia di due versi di Robert Frost:
THE SECRET SITS We dance round in a ring and suppose But the Secret sits in the middle and knows.(SIEDE IL SEGRETO Noi balliamo intorno in cerchio e supponiamo, Ma il Segreto siede in mezzo e lui sa.)
Che cos’è qui il “significato”? Ecco, c’è una differenza tra interrogarsi sul significato di un testo (il componimento nel suo insieme) e il significato di una parola. Potremmo dire che balliamo significa “eseguire una successione di movimenti ritmici e schematici”, ma che cosa significa questo testo? Suggerisce, si potrebbe dire, la
come sintomo o esempio di caratteristiche della lirica, per esempio, potrebbe costituire un'ermeneutica insoddisfacente ma un contributo utile alla poetica. Ed è di questa, adesso, che andiamo a parlare.
ARISTOTELE
XIX SECOLO
XX SECOLO
FIGURE RETORICHE
(THE SECRET OF THE MAGIC FORMULA)
La PRATICA si divide in base a chi possa parlarsi.
POESIA: il narratore parla in I persona
EPICA: il narratore permette anche ai personaggi di parlare
DRAMMA: La parte parlata è affidata ai personaggi
La POESIA, che per molto tempo è stata vista come espressione di un sentimento personale, ora è considerata un lavoro sul linguaggio, una sperimentazione che assimila un'affermazione linguistica
il rapporto tra l'AUTORE e la VOCE NARRANTE che parla in poesia
V. RETORICA, POETICA E POESIA
Ho definito la poetica lo sforzo di spiegare gli effetti della letteratura tramite la descrizione delle convenzioni e delle operazioni di lettura che li rendono possibili. La poetica è una stretta alleata della retorica, che sin dai tempi classici ha consistito nello studio delle risorse di persuasione e di espressione del linguaggio: le tecniche di linguaggio e di pensiero che si possono utilizzare per costruire discorsi a effetto. Aristotele distinse la retorica dalla poetica, considerando la retorica l’arte della persuasione e la poetica l’arte dell’imitazione e della rappresentazione. La tradizione medievale e quella rinascimentale, però, le assimilarono: la retorica divenne l’arte dell’eloquenza, e la poesia (dato che cerca d’insegnare, di provocare piacere e di commuovere) era un esempio superiore di quest’arte. Nel XIX secolo la retorica fu infine vista come un artificio che non ha nulla a che fare con le attività genuine del pensiero o dell’immaginazione poetica, e fu considerata con sfavore. Nell’ultimo periodo del nostro secolo la retorica ha ripreso vigore come studio delle forze che strutturano il discorso.
La poesia è legata alla retorica: è linguaggio che fa abbondante uso di determinate figure linguistiche e che aspira a essere fortemente persuasivo. E, a partire da quando Platone escluse i poeti dal suo stato ideale, se la poesia è stata attaccata o denigrata lo è stata in quanto retorica ingannevole o frivola che fuorvia i cittadini e suscita desideri insoliti. Aristotele ha sostenuto il valore della poesia incentrandosi sull’imitazione (mimesi) più che sulla retorica. Diceva che la poesia fornisce una valvola di sfogo sicuro per la liberazione di emozioni intense, e affermava che la poesia modellava l’apprezzabile esperienza di passare dall’ignoranza alla conoscenza (perciò, nel momento chiave del “riconoscimento” nel drama
In principio la "letteratura" significava "poesia" - il "romanzo" era troppe vicino alla biografia o alla cronaca per essere considerato letterario.
Nel '900 il romanzo eclissa la poesia.
- Narratologia (Teoria della narratività)
Branca affini della teoria della letteratura. Lo studio della narrativa poggia sulle due nozioni di trama, dei diversi tipi di narrazioni, delle tecniche narrative: la poetica della narrativa tenta di comprendere e analizzare come le singole narrazioni raggiungano i loro effetti.
I requisiti fondamentali di una storia (secondo Aristotele) sono
- Un inizio
- Un cambiamento che implica un avvenimento
- Una soluzione che contraddistingue il cambiamento come significativo
A differenza della poesia, che si perde nella traduzione, la trama di una storia si può preservare se cambiamo i luoghi che cambiano pezzo.
Ci sono due modi per riflettere sulla trama:
- È un modo di dare forza agli avvenimenti per farli diventare una storia genuina
- È ciò che dà una forza, presentando la storia sotto diversi punti di vista
Trama = dato
Discorso = i modi in cui è presentata
- Buona parte della narratologia esposta diverse variabili:
- Chi parla?
- A chi parla?
- Che linguaggio parla?
- Quando parla?
- Con che autorità parla?
- Chi è che vede?
Ciò che rende valida una storia è il piacere che prova.
VII. IL LINGUAGGIO PERFORMATIVO
Le storie hanno anche la funzione di insegnare qualcosa sul mondo e far vedere come esso funzioni, aiutandoci a vedere le prospettive piú vantaggiose o capire le motivazioni altri che spesso non sono chiare.
AUSTIN propone due tipi di enunciati
CONSTATIVO: descrive una realtà di cui è vero, falso
PERFORMATIVO: compie un'azione, appropriata o no ("felice" o "infelice")
- Una verifica del performativo è "ora verifico che..." aggiungiamo un "con ciò" (è "con queste parole") prima e dopo il verbo
A. Stila una lista di verbi performativi, I quali nella prima persona singolare del presente, compiono un'azione (giurare, promettere, dichi res), ma anche verbi coniugati in un modo o persona possono avere lo stesso effetto (imperasti)
Potenzialmente qualsiasi enunciato può essere performativo (implicito)
- Il gatto è sul tappetino → constativo Con ciò affermo che il gatto è sul tappetino → performativo
Il linguaggio letterario fa esistere le cose che nomina
Bisogna far attenzione sia a cio che il linguaggio alterno fa, sia a ciò che dice : esso non si riferisce più a un precedente stato di cose, ma lo crea in un modo più compiuto, col sembrare "vero": luoghi, personaggi e azioni
DERRIDA riprende A. e distingue i performativi in SERI NON SERI
I performativi possono funzionare solo se sono riconosciuti come versioni o citazioni di formule regolari ("io ordino", "prometto") e ristampabili
D. mette in relazione il performativo con il progetto di genere (se degli atti che danno origine a inaugurano qualcosa, tanto nella sfera politica, quanto in quella letteraria) esattamente a dipendono da una combinazione complessa e riconosciuta di constativo e performativo
(Esempio "Dichiaro una d'indipendenza" → politico Esempio "This secret sit"/"Di Frost" → letterario
VIII. IDENTITÀ, IDENTIFICAZIONE E SOGGETTO
Gran parte del dibattito teorico recente concerne l’identità e la funzione del soggetto o sé. Cos’è questo “Io” che io sono – persona, agente o attore, sé – e cos’è che lo rende quello che è? Alla base del pensiero moderno su questo argomento ci sono due interrogativi fondamentali: innanzi tutto, il sé è qualcosa di dato o qualcosa di creato? E, in secondo luogo, deve essere concepito in termini individuali o sociali? Queste due opposizioni generano quattro filoni fondamentali del pensiero moderno. Il primo, che opta per il dato e per l’individuale, considera il sé, l’Io, come qualcosa di interiore e unico, qualcosa che è precedente agli atti che compie, un nucleo interiore che viene variamente espresso (o non espresso) in parole e azioni. Il secondo filone, che combina il dato e il sociale, sottolinea che il sé è determinato dalle sue origini e dai suoi attributi sociali: siamo maschi o femmine, bianchi o neri, britannici o americani e così via, e questi sono fatti primari, dati del soggetto o del sé. Il terzo filone, che combina l’individuale e il creato, sottolinea la natura mutevole del sé, che diventa quello che è attraverso i suoi atti particolari. Infine, la combinazione del sociale e del creato insiste sul fatto che io divento quello che sono tramite le varie posizioni di soggetto che occupo, come quella di padrone invece che di operaio, di ricco invece che povero.
La tradizione moderna dominante nello studio della letteratura ha considerato l’individualità dell’individuo come qualcosa di dato, un nucleo che viene espresso in parole e fatti e che può perciò essere usato per spiegare l’azione: ho fatto quello che ho fatto a causa di quello che sono, e per spiegare quello che ho fatto o detto ci si dovrebbe rifare all’“Io” (conscio o inconscio) che le mie parole e i miei atti esprimono. La “teoria” ha contestato non solo questo.
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