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ANDRE’ GIDE – L’IMMORALISTA (1902)

Diviso in 3 parti

- Racconto critico di incontri/pensieri/idee

- Ha i tratti del RACCONTO DI VIAGGIO (estrema mobilità dello scenario, serie di viaggi che

- sembrano senza fine)

Comparsa dell’alter-ego di Oscar Wilde = Ménalque

- Assenti sono i discorsi diretti, tranne quello di Ménalque (pastore delle Bucoliche di Virgilio),

- dedito ad attività per il governo es ISPIRATORE di PRINCIPI DI VITA che TRASGREDISCONO

LA MORALE COMUNE. Esorta Michel a vivere secondo la regola immoralista, tralasciando la

cura degli altri discorso filosofico: contesa sul significato della morale comune

DIALETTICA:

- Salute (=bellezza e vitalità dei nord-africani) vs malattia (=debolezza e spossatezza del

o soggetto bianco)

Vita passata (il padre puritano voleva che si dedicasse allo studio/vita borghese con i genitori)

o vs vita presente (perseguire il piacere)

Nucleo dell’omosessualità/criminalità = topos (masochismo –Motkir, Alcide)

- Dedica (a Henry Ghéon, suo compagno)

- Prefazione dell’autore:

- “Ma non ho voluto presentare in questo libro né un atto d'accusa né un'apologia, e mi son

o guardato dal giudicare” ;

“Che Michel trionfi o soccomba, il "problema" continua ad esistere” Il problema è il

o dramma che si svolge nell’anima di Michel

Lettera indirizzata al presidente del consiglio (1890): scritta da un amico di Michel al fratello.

- Egli si trova con gli altri 2 amici Denis e Daniel in Africa, presso Michel che ha loro lanciato un

“grido d’allarme”. Lo trovarono cambiato, non più il puritano di un tempo. Nella lettera racconta

ciò che Michel ha detto loro. 1° parte

1° capitolo

Racconto di viaggio (di nozze) in Tunisia. Possibile alone di ROMANTICISMO che poi diventa

- 

allontanamento degli altri per la conoscenza di sé il VIAGGIO è l’essenza del compito

immoralista (che Gide non commenta, ma il lettore capisce) in quanto vi è il perseguimento del

desiderio senza curarsi degli altri. Quindi:

Prima parte del viaggio: romanticismo (nozze e vita con Marceline)

o Seconda parte: il viaggio diventa la realizzazione dello sfogo della propria irrequietudine

o

Michel li ha chiamati perché si trova ad un punto della vita in cui non sa come procedere.

-

“Sapersi liberare non è nulla; la cosa difficile consiste nel sapere essere libero”.

L’ultima volta che si erano visti era al suo matrimonio. Si era sposato con Marceline (20enne e lui

- 24enne) anche se non provava amore, per compiacere il padre. Se non amava la sua fidanzata,

almeno non aveva amato nessun’altra donna. Provava per lei pietà, tenerezza e rispetto. Lei era

cattolica e lui protestante.

Il padre era ateo e gli insegnamenti ugonotti della madre svanirono presto dal suo cuore. Tuttavia

- tale educazione morale aveva condizionato la sua vita da fanciullo.

Studia molto col padre e vivono semplicemente ed economicamente, diventando così ricchi. Non si

- era neppure accorto della sua salute precaria. La sua vita tranquilla lo indeboliva, ma lo preservava

anche. Dopo il matrimonio, passano solo una notte a Parigi poi s’imbarcano per Tunisi. Non aveva

mai viaggiato molto, più che altro viaggi di studio.

Michel si rende conto che la moglie è bella. Era così abituato a lei che non ci faceva caso, non

- riusciva a guardarla con occhi nuovi. Ma per la prima volta, sulla nave, la guarda. Aveva sempre

vissuto per sé o secondo se, mai aveva pensato che la vita di coppia poteva cambiare la sua vita. I

discorsi di Marceline lo stupiscono. Se prima riteneva le donne vacue, ora si accorge della vita

reale di sua moglie.

SBARCO A TUNISI (termine diaristico):

-

“Al giungere di nuove sensazioni si risvegliavano certe parti di me, facoltà assopite che non essendo ancora

state utilizzate avevano mantenuto tutta la loro misteriosa giovinezza. Ero più sorpreso e confuso che

divertito e ciò che mi piaceva, soprattutto, era la gioia di Marceline”.

 Tunisi lo colpisce, opera su di lui un RISVEGLIO DEI SENSI SOPITI, reazione con la vita sedentaria

della sua giovinezza. Si ha dunque una ROTTURA CON LA GIOVINEZZA.

Tuttavia, Michel si sente debole PARADOSSO: risveglio dei sensi e malattia insieme. La

- stanchezza si mescola alla noia, anche l’anfiteatro lo delude. Della sua infanzia puritana mantiene

il disgusto per la debolezza. Tossisce, sputa sangue, riesce a nascondere ciò a Marceline, ma poi

glielo dice. Marceline si preoccupa, anche lei è stanca e pallide, ma è più forte e in salute. Chiama

il medico, che sembra preoccupato per la situazione di Michel. Michel è infastidito soprattutto per

la bruttezza di quel luogo, di quella camera.

“Grazie alla violenza del suo amore, mia moglie riuscì a farmi lasciare Susa; circondato da cure affettuose,

protetto, rassicurato, vegliato... da Susa a Tunisi, poi da Tunisi a Costantina, Marceline fu ammirevole. Io

guarii a Biskra.”, dove vi arriva come un moribondo.

2° capitolo

Michel è convinto che solo le cure e l’amore di Marceline l’abbiano salvato. Ora ha scoperto cosa

- significhi vivere. Inizia una lenta e graduale guarigione. Non fa nulla, “essere” è abbastanza.

Marceline arriva con un ragazzino Bachir, arabo dai capelli rasati e gli dice che gli ha portato un

- nuovo amico. Michel si sente IRRITATO e nota che il bambino ha una GRAZIA ANIMALE ed è

completamente nudo. Dopo un po’, la sua vista non lo infastidisce più, anzi ne è affascinato, dal

SUO CORPO (caviglie, polsi, “la sua lingua era rosa come quella di un gatto”) e dalla sua

SALUTE.

IMMAGINE DI Animalità: Bachir, il suo “adepto” è descritto come un quadro naturalistico

o che ne determina l’appartenenza ad un mondo retto dalla NATURA che si scontra con la

Francia, retta dalla CULTURA. Dal suo arrivo e nel corso del romanzo, Michel abbandona la

costruzione della cultura e mette in atto un’ADESIONE VITALISTICA visione

esotizzante dell’altro che lo situa in un regno in cui trionfa la natura. Importante è il

LEGAME ARMONIOSO tra la natura e la vita dei giovani abitanti.

Queste pagine permetto lo sviluppo di 2 temi:

o  Approfondimento di MARCELINE, che presenta una Superiorità MORALE 

nell’organizzazione del periodo di stabilimento e nella sua dedizione al marito

crescente innamoramento matrimonio consumato e gravidanza (diverso dalla

maglio di Gide).

 Motivo che RIDESTA che coincide con l’apparizione di Bachir, affezionato a

Marceline. L’attenzione di Michel si focalizza su di lui, diventa un’occasione per

interessarsi a lui (scoperta della Nudità) Interrogativi diretti del narratore rivolti a

se stesso (stile dell’incertezza – stile paratattico che mostra la mobilità della mente del

personaggio), non si riconosce più (nazionalità/obiettività) poi diventa interesse

per altri rapporto OMOEROTICO

 Parte nodale del racconto. Scivolamento dalla sfera razionale a quella sensuale, il

narratore mostra il ravvivarsi dell’interesse si affaccia al mondo segreto

dell’omosessualità

Aspetto MORBOSO: descrizione analitica della malattia rigurgito di SANGUE di Michel=

- turbamento EROTICO E SESSUALE - incertezza del soggetto

L’immagine del grumo richiama quella della vita che scorre in Bachir (= Bachir che si taglia la

mano col coltello) contrasto malattia del soggetto bianco decadente/salute del popolo altro che è

in armonia con la natura

 L’AMORE DELLA VITA nel momento della malattia e del rigurgito – incurabilità. MICHEL SI

SCOPRE NELLA MALATTIA.

“Da dove veniva dunque la mia paura, il mio orrore, adesso? Il fatto è che cominciavo, ahimè, ad amare la

vita.”

“Pensai al bel sangue brillante di Bachir... E d'improvviso nacque in me un desiderio, una voglia, qualcosa di

più furioso, di più imperioso di tutto ciò che fino ad allora avevo mai provato: vivere! Voglio vivere. Io

voglio vivere” CLIMAX ASCENDENTE che sottolinea la determinazione a vivere.

 Michel decide di dedicarsi della sua salute e di guarire. Fino a quel momento aveva vissuto

facendo finta di non essere ammalato di TUBERCOLOSI.

La SALUTE agisce come una molle vitalistica che fa conoscere a Michel l’amore per la vita, che è

- 

risanatorio per lui pulsione vs la vita/rigenerazione terapeutica.

3° capitolo

RISCOPERTA DEL CORPO: Parla così tanto del suo corpo che sembra aver dimenticato del suo

- spirito, ma in effetti era così debole che allo spirito penserà in un secondo momento. Era sensibile

alla temperatura, sia al caldo che al freddo. Quella sensibilità è rimasta, ma ora è fonte di gioia.

Presto, inizia a stare meglio ed a uscire a fare passeggiate e incontra arabi. Incontrano dei bambini

- e a lui torna il malessere, non tanto per i bambini ma per la presenza di Marceline.

Descrizione della natura PARATATTICA: stile ellittico del verbo, frasi nominali velocità

- sintattica come didascalie

Importanza in Gide:

 L’INTRECCIO può essere ricostruito con pochi nuclei di contenuto. Il testo si struttura

o soprattutto per IMPROVVISE RIVELAZIONI

ruolo rilevante del PAESAGGIO (letteratura Romantica): specchio/riflesso degli STATI

o D’ANIMO DEL PERSONAGGIO diretta osservazione di uno spazio esterno a sé che trova

corrispondenza con quello che sta provando e su cui proietta i sentimenti

Preferisce andare a fare le passeggiate da solo. Atteggiamento ambiguo con i bambini. Si rattrista

- molto quando Bachir lo lascia per aiutare sua madre e gli restituisce lo SCIALLE che ora a Michel

sembra pesantissimo. Incontra un altro bambino di 14 anni e vorrebbe invitarlo a casa, ma teme il

giudizio di Marceline. Quando rientra in casa e incontra la moglie con un bambino molto gracile,

prova disgusto per lui e si pente di non aver fatto salire l’altro ragazzo.

“Niente; tutto; ogni rumore mi divertiva. Mi ricordo di un arbusto, la cui corteccia da lontano mi parve di

una consistenza così strana che dovetti alzarmi e andare a tastarla. La toccai come accarezzandola; ne fui

estasiato. Mi ricordo... Era quel mattino che stavo nascendo?”

“i miei sensi, ormai risvegliati, ritr

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valentinaligabue di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Critica e teoria della letteratura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Iacoli Giulio.
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