Tecnologie e Sistemi di Lavorazione
- Lezione del 29/02/2016 -
Legno: materia biologica, estratta direttamente dagli alberi (molto differente da tutti gli altri
materiali).
Quando una foresta si riproduce, oltre a fornire materia prima contribuisce a regolare il clima
(CO ). Possiamo considerare il legno come un materiale rinnovabile, anche usato come fonte
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energetica. FORESTA
Accrescimento annuo Prelievo annuo prelievo e l’accrescimento
Per far si che una foresta sia sostenibile è necessario un equilibrio tra il
del legname.
Legno certificato: derivato da alberi cresciuti in modo sostenibile. Utilizzando questi prodotti si ha
il diritto di informare l’utente delle qualità del legno utilizzato. Le sigle principali che indicano
questo tipo di legno sono PEFC e FSC.
Sostenibilità: Utilizzando il legno possiamo sostituire materiali più impattanti. La parte di legno
scartata nella lavorazione può essere utilizzata a sua volta per realizzare altri oggetti.
Difetti: I difetti della superficie del legno possono essere usati per realizzare il prodotto che stiamo
realizzando.
Specie legnosa: identificata da colore, densità, resistenza meccanica, stabilità dimensionale e
durabilità naturale.
Legno modificato: si dice quando in una specie legnosa vengono risolti alcuni problemi tramite
l’intervento dell’uomo.
ALBERO: nome generico delle piante perenni con fusto eretto legnoso (detto tronco o stipite ) che
a qualche distanza dal suolo presenta ramificazioni di vario ordine, recanti a loro volta foglie
persistenti o caduche, semplici o composte; i rami e le foglie costituiscono la chioma, che assume
forme diverse, generiche o tipiche (globosa, conica, ad ombrello, piangente, ecc.).
La pianta da una reazione immediata ad uno stimolo esterno e si adatta di conseguenza.
All’interno di un bosco c’è una competizione fra le piante per la sopravvivenza (piante dominanti
prende il nome dall’albero da cui è ricavato: ad
e piante sottoposte). Normalmente il legno
ognuno è assegnato un nome scientifico latino. Le norme UNI raccolgono tutti inomi comuni e ne
scelgono uno pilota di riferimento (per facilitarne la nomenclatura).
Sezione dell’albero: corteccia
alburno (parte chiara viva)
anelli di accrescimento
durame (parte scura morta)
Per comprendere il comportamento di una specie legnosa basta capire il comportamento di una
singola cellula che lo compone.
Il legno è considerato un materiale a struttura gerarchica: devo andare ad indagare nella struttura
della parete cellulare i polimeri che la costituiscono e dal modo in cui si legano si ottengono diversi
tipi di materiale.
POLISACCARIDI (60-70%)
LIGNINA (20-30%)
ESTRATTIVI (2-10%)
Fotosintesi: il prodotto di questo processo è il glucosio, prodotto nella foglia da acqua, co e luce.
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Il legame tra molecole di glucosio è un legame a catena (tipo una collanina). È un legame con
tanti gradi di libertà, quindi una volta formato si creano altri legami (di tipo elettrostatico) che
irrigidiscono questo legame e fanno si che una catena si unisca ad un’altra e così via.
Anisotropia: proprietà direzionale di un materiale.
La struttura della cellulosa è molto stabile e forte: per modificare la struttura va necessariamente
aperta. Il 50% del peso del legno deriva dalla struttura della cellulosa, il 25% dalle emicellulose,
con catene più corte e formate da una catena principale con tante catene laterali attaccate.
L’insieme di catene di cellulosa ed emicellulose forma la MICROFIBRILLA, che è il mattone della
parete cellulare del legno. l’acqua entra nella
parte di emicellulosa
Il legno può ospitare un numero finito di molecole d’acqua.
L’angolazione della disposizione delle microfibrille incide sul tipo di resistenza del legno.
Nel caso di durame differenziato, l’albero accumula nella parte morta del tronco delle sostanze
tossiche che tengono lontani gli organismi dannosi per la piante. Queste sostanze sono gli
ESTRATTIVI e forniscono il colore al legno. I legni che contengono molti estrattivi tendono a
rigonfiarsi di meno con l’umidità, in quanto diminuiscono i legami disponibili per le molecole
d’acqua. La grande presenza di estrattivi inoltre permette al legno di resistere a lungo nel tempo
agli organismi che lo attaccano: laddove non siano presenti il legno va trattato.
Problemi degli estrattivi: il legno si incolla male; durante la lavorazione si formano delle
microparticelle dannose per la salute dell’uomo.
Lignina: una volta che la parete si forma, si incrosta tutto con la lignina che funziona come una
malta legante che lo rafforza. La lignina è idrofoba e fornisca tanta resistenza alla compressione.
Ha un comportamento termoplastico, che serve per deformare la struttura del legno.
Struttura della parete cellulare: S1 (pochi pacchetti di fibrille ordinate)
S2 (molti pacchetti di fibrille ordinate)
S3 (pochi pacchetti di fibrille inclinate)
Tecnologie e Sistemi di Lavorazione
- Lezione del 07/03/2016 -
L’albero può costruire delle varianti alla struttura cellulare tipica.
Legno giovanile: legno di un albero ancora giovane.
quando l’albero viene sottoposto a stress meccanico reagisce producendo un
Legno di reazione:
legno diverso dal proprio per compensare la sollecitazione.
–
Legno di conifera (omogeneo softwoods): legno prodotto da conifere (alberi sempreverdi)
composto da un solo tipo di cellula.
–
Legno di latifoglie (eterogeneo hardwoods): legno prodotto da latifoglie composto da diversi
tipi di cellula. anello poroso
porosità diffusa
I vasi (cerchi grandi) sono disposti in maniera diversa a seconda del periodo in cui si formano
(primavera o inverno).
Venatura: disegno sul legno che indica la disposizione primaverile o tardiva.
come si dispongono le cellule all’interno dell’anello di accrescimento.
Fibratura:
Il legame tra legno e acqua è indissolubile.
acqua libera all’interno dei lumi cellulari
acqua legata alla struttura
Quando l’acqua ha saturato la parte della parete, inizia a riempire i lumi cellulari.
U>60% U=40% U=32% U=22% U=12% U=0%
dimensioni iniziali costanti riduzione dimensionale o ritiro
un materiale che tende a stabilire un equilibrio termoigrometrico con l’ambiente
Igroscopico:
(temperatura e umidità).
Umidità relativa (ambiente): UR% = (Uassoluta / Usaturazione) * 100
L’umidità assoluta indica il vapore acqueo presente nell’ambiente mentre l’umidità di saturazione è
la quantità massima di vapore acqueo che l’ambiente può contenere (dato un valore di
temperatura).
Uass 0 : 0%
Uass Usat : 100% Quando il legno cede tutta l’acqua
Il legno funziona come una spugna (assorbe o cede umidità).
libera ma continua a tenere l’acqua legata, si parla di PUNTO DI SATURAZIONE DELLA
PARETE CELLULARE. –
Percentuale di acqua (umidità del legno): [(peso umido peso anidro) / peso anidro] * 100
Umidità di equilibrio: quella che raggiunge il legno dopo un certo tempo in un ambiente.
T=20°; UR=65% il legno di equilibra al 12% (umidità normale)
LEGNO FRESCO >30%
PUNTO DI SATURAZIONE CELLULARE 30%
STAGIONATURA 15-18%
ESSICCAZIONE ARTIFICIALE >4-6%
LEGNO SECCO 0%
Volume
ΔV U% legno
0 30%
Al di sotto del punto di saturazione il legno comincia a perdere volume.
ΔV: variazione di volume complessiva.
βV = ΔV / 30
Coefficiente di ritiro unitario: Longitudinale
Radiale Tangenziale
Il comportamento del legno è omogeneo in queste 3 dimensioni.
Ritiro totale: somma dei ritiri sulle 3 dimensioni.
LONGITUDINALE = 0,1% - 0,6% (pressoché stabile)
RADIALE = 2% - 6%
TANGENZIALE = 4% - 12%
TAN / RAD = 2
In linea di massimo, più un legno è leggero e minore sarà il suo ritiro.
A seconda di come viene tagliato il legno, le tavole ottenute avranno comportamenti diversi.
Man mano che l’acqua cresce, le tensioni tra le cellule aumentano. Quando si supera un certo
limite di forza a trazione trasversale, le cellule si staccano e si formano le cosiddette
FESSURAZIONI DA RITIRO (specialmente in sezioni grandi).
esempio di fessurazione da ritiro
Quando riduco la dimensione del pezzo ricavato, le forze che si sviluppano sono sufficienti a
modificare la forma della tavola.
Con l’essiccazione si può deformare in maniera plastica la struttura del legno. Vengono posti dei
pesi sulle tavole durante il processo, contrastando le forze del legno. strato impermeabile
In presenza di una parte impermeabilizzata del legno, abbiamo il caso in cui una tavola radiale
può imbarcarsi per differenza di umidità. Una volta passato il gradiente transitorio la tavola si
riequilibra e torna piana.
Tecnologie e Sistemi di Lavorazione
- Lezione del 14/03/2016 -
Tipi di deformazione: dipendono dalla direzione della deformazione e dai difetti del legno
(falcatura, arcatura, svergolamento).
incremento (%) CAMPIONE DI LEGNO – SPESSORE 1MM
1,6 tempo (ore)
40
L’incremento di del legno è molto rapido all’inizio, per poi rallentare drasticamente. Maggiore
peso
è lo spessore del legno, maggiore sarà il tempo necessario a esso per trovare il nuovo equilibrio.
UR% Gradiente transitorio: gli strati più esterni
sono più umidi di quelli esterni.
Quando si misura l’umidità di un pezzo di legno, il valore trovato è la media di quelle che sono
state le condizioni dell’ambiente degli ultimi 40 giorni circa. Dobbiamo valutare bene lo spessore
del legno in base alle caratteristiche dell’ambiente.
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Densità: massa / volume
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