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MANUALE DEL FILM

Linguaggio, Racconto, Analisi

Capitolo I – Sceneggiatura e Racconto

Che cos'è una sceneggiatura

Alla base di un film c'è un'idea. Nel caso di un film narrativo, l'idea è la storia senza articolazioni: è la situazione, l'evento, il personaggio che solo in seguito prenderà forma effettiva.

La sceneggiatura è quindi una descrizione più o meno precisa, coerente e sistematica di una serie di eventi, personaggi e dialoghi connessi in qualche modo tra loro.

Essa è un'elaborazione del racconto cinematografico, che passa attraverso diversi stadi:

  1. Il SOGGETTO: è la prima manifestazione concreta di un'idea.

    • un piccolo racconto, il riassunto di qualcosa che non c'è ma che è destinato a prendere forma.
    • contenuto in poche righe o al massimo un paio di pagine
    • può avere un'esistenza legale ed essere proprietà di qualcuno che può rivendicarne i diritti se esso viene utilizzato come spunto per un film
    • talvolta, il soggetto può avere una mole di centinaia di pagine: è il caso degli adattamenti di quei film tratti dai romanzi, che si rifanno non a idee ma a opere preesistenti. (un soggetto originale va ampliato, un soggetto letterario preesistente verrà "adattato" e sottoposto a un processo di tagli e selezioni)
  2. Il TRATTAMENTO: è l'approfondimento degli spunti narrativi del soggetto.

    • la forma è ancora quella letteraria, ma è più definita, descrivendo le varie scene in cui la vicenda si articola
    • i dialoghi sono già in parte abbozzati, ma in stile ancora indirett
  3. La SCALETTA: è il passaggio dal "momento letterario" a quello della "costruzione del film".

    • il trattamento è suddiviso in scene numerate (non più di venti o trenta episodi)
    • serve a tener d'occhio l'intera storia del film
    • interagisce col "trattamento" dando vita alla sceneggiatura vera e propria, in cui sono messe in ordine le scene, descritti gli ambienti, i personaggi e gli eventi, e curati i dialoghi
  4. Il DECOUPAGE TECNICO: le scene vengono suddivise in immagini (=“inquadrature”/“piani”) a loro volta numerate.

    • delle scene si indica il numero, il punto di vista della cinepresa, la presenza di eventuali movimenti di macchina
    • in questa fase, la collaborazione del regista può essere determinante
    • il numero di indicazioni contenute può essere infinito

STORY BOARD: la possibilità di accompagnare alla sceneggiatura delle immagini, che rappresenteranno le inquadrature del film.

SCENEGGIATURA DESUNTA DALLA COPIA DEFINITIVA DEL FILM: in questo caso, la sceneggiatura non precede più la lavorazione del film, ma la segue. Il suo autore non è più uno sceneggiatore, ma un critico che, a partire dal film già realizzato, ne descrive accuratamente le diverse inquadrature, ne riporta i dialoghi e ne indica le soluzioni tecniche, al fine di conoscere e studiare meglio quel film.

Il processo descritto, in realtà, è comunque molto astratto, poiché spesso più fasi si fondono tra loro o una anticipa l'altra, in base al metodo scelto dallo sceneggiatore.

Storicamente, l'arte della sceneggiatura acquista più impulso grazie all'avvento del cinema sonoro, con il conseguente sviluppo dei dialoghi, sebbene anche al tempo del cinema muto esistessero grandi sceneggiatori, poiché come scrive negli anni Venti il regista Pudovkin, “la sceneggiatura è

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Capitolo I - Sceneggiatura e Racconto

Che cos'è una sceneggiatura

Alla base di un film c'è un'idea. Nel caso di un film narrativo, l'idea è la storia senza articolazioni: è la situazione, l'evento, il personaggio che solo in seguito prenderà forma effettiva.

La sceneggiatura è quindi una descrizione più o meno precisa, coerente e sistematica di una serie di eventi, personaggi e dialoghi connessi in qualche modo tra loro.Essa è un'elaborazione del racconto cinematografico, che passa attraverso diversi stadi:

  1. Il SOGGETTO: è la prima manifestazione concreta di un'idea.- un piccolo racconto, il riassunto di qualcosa che non c'è ma che è destinato a prendere forma.- contenuto in poche righe o al massimo un paio di pagine- può avere un'esistenza legale ed essere proprietà di qualcuno che può rivendicarne i diritti se esso viene utilizzato come spunto per un film- talvolta, il soggetto può avere una mole di centinaia di pagine: è il caso degli adattamenti di quei film tratti dai romanzi, che si rifanno non a idee ma a opere preesistenti. (un soggetto originale va ampliato, un soggetto letterario preesistente verrà "adattato" e sottoposto a un processo di tagli e selezioni)

  2. Il TRATTAMENTO: è l'approfondimento degli spunti narrativi del soggetto.- la forma è ancora quella letteraria, ma è più definita, descrivendo le varie scene in cui la vicenda si articola- i dialoghi sono già in parte abbozzati, ma in stile ancora indiretto

  3. La SCALETTA: è il passaggio dal "momento letterario" a quello della "costruzione del film".- il trattamento è suddiviso in scene numerate (non più di venti o trenta episodi)- serve a tener d'occhio l'intera storia del film- interagisce col "trattamento" dando vita alla sceneggiatura vera e propria, in cui sono messe in ordine le scene, d

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nalisa92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche e linguaggi del cinema e dell'audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Donato Mauro.
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