G. Salemi, L'Europa di carta. Guida alla stampa estera
GIORNALISMO TEDESCO
La Germania è considerata la patria del primo quotidiano della storia, il “ Leipziger Zeitung”
, che esce
a Lipsia nel 1660.
La crescita della diffusione dei giornali è cominciata nel secondo dopoguerra a causa del crescente
bisogno d’informazione su tematiche quali la riunificazione, il ruolo tedesco all’interno dell’Europa,
le colpe del passato circa lo sterminio degli ebrei.
La storia del giornalismo tedesco è caratterizzata da tre personaggi chiave:
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1. Bismarck nascita della “Massenpresse” (stampa popolare) egli fu nominato cancelliere nel
1862 e aveva come obiettivo mettere la Germania a capo dell’Europa e capì che per fare ciò era
necessario sfruttare la carta stampata e pertanto diede vita alla stampa popolare. Promulgò nel 1874
la prima legge sulla stampa la quale ribadiva l’abolizione della censura e l’eliminazione di qualsiasi
tassa sulla stampa.
In seguito a tale politica le le pubblicazioni aumentarono ma non si potè impedire l’ascesa della
stampa socialista la quale aveva un grande potenziale dal momento che fungeva da collante per
operai, contadini e minatori e alla quale Bismarck contrappose una politica di sequestri e censure.
All’alba del XX secolo l’industria editoriale tedesca cominciò ad assumere la forma attuale: un
elevato numero di fogli politici, d’opinione, d’intrattenimento e di annunci, con la creazione di un
collegamento fra i giornali locali, regionali e nazionali. Era questa la situazione quando nel 1919 la
Repubblica di Weimar pose la libertà d’informazione come punto cardine della Costituzione tedesca
e Berlino divenne l’emblema della libertà di stampa di questo periodo (1919-33), la quale non non
ebbe eguali per il resto del secolo.
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2. Hitler fine delle libertà d’opinione allo scoppio della 1GM egli si arruolò nell’esercito
tedesco, fu testimone della cd “strage degli innocenti” durante la quale migliaia di soldati tedeschi
furono uccisi dalle forze britanniche e in seguito a ciò egli decise di rivendicare quei morti e di
rendere di nuovo grande il suo popolo. Dopo la sconfitta della Germania e le pesanti umiliazioni
subite alla Conferenza di Versailles Hitler accusò la repubblica di Weimar di essersi arresa ai vincitori
e divenne simbolo del sentimento di rivendicazione e vendetta del popolo tedesco.
Egli, ancora prima di diventare cancelliere (1933), comprese l’importanza strategica dei mezzi di
comunicazione e li utilizzò per ottenere il consenso da parte dell’opinione pubblica tedesca.
Una volta ottenuto il potere egli pose i mezzi di comunicazione, e in particolare la stampa, sotto lo
stretto controllo del regime il quale fu affidato al ministro della propaganda nazista Goebbels :
- nel 1933 fu emanato un decreto che aboliva i giornali comunisti e socialisti ed inoltre prevedeva
che i direttori dei giornali fossero uomini fedeli al partito nazista
- nel 1934 fu approvata una legge che legazizzava la censura di stato.
Una certa libertà di espressione tornò nel secondo dopoguerra in seguito alla suddivisione del
territorio tedesco in quattro zone: tuttavia se in quelle americana, francese e inglese si crearono i
presupposti per la ricostruzione di uno stato democratico basato sul libero mercato, quella sotto il
controllo dell’Urss fu caratterizzata dalla repressione e da un’economia rigidamente pianificata
tipiche del regime sovietico.
Si formarono così due blocchi contrapposti dal punto di vista ideologico che furono protagonisti di
quella che fu chiamata Guerra Fredda.
Nella Repubblica Federale Tedesca si conobbe una maggiore libertà di stampa infatti nacquero
giornali indipendenti che alimentarono la consapevolezza e la riflessione del popolo tedesco sulla
propria storia e sulle proprie colpe, mentre nella Repubblica Democratica Tedesca fu reintrodotta la
censura e vennero aboliti i giornali socialdemocratici, liberali e borghesi favorendo quelli di stampo
socialista.
Fra gli anni 50 e 60 i giornali cominciarono a dividersi in due categorie distinte :
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- I giornali principali ovvero quelli di a carattere nazionale i quali sono caratterizzati da notizie di
politica e di economia a livello nazionale e internazionale.
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- I giornali satelliti ovvero giornali che privilegiano la cronaca locale, notizie di sport e spettacolo.
Essi prendono il nome della città di riferimento. Essi tuttavia sono subordinati a quelli principali e
pertanto rinunciano ad un’informazione d’inchiesta e accurata e forniscono invece delle notizie
pre-confezionate con lo scopo principale di intrattenere piuttosto che informare.
Questa divisione ha avuto due conseguenze:
1. La frammentazione della stampa in numerose testate locali
2. La concentrazione della stampa di essa in poche e potenti catene editoriali: la motivazione alla
base di tale concentrazione è di carattere economico infatti i giornali tendono a fondersi per ridurre i
costi di produzione ma anche per risparmiare in tasse statali e avere così maggiori risorse a
disposizione.
Il pericolo della sempre maggiore concentrazione è la riduzione del numero di testate indipendenti
le quali permettono ai cittadini di elaborare liberamente la propria opinione senza essere influenzati.
E pertanto il governo tedesco ha cominciato ad approvare tra gli anni ‘60-’70 delle leggi antitrust per
limitare questo fenomeno.
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3. Kohl rinascita stampa democratica cancelliere della Germania Federale e poi della
Germania unita dal 1982 al 1998. Il suo principale merito è stato quello di aver riunificato il paese
senza ricorrere alla guerra. Sotto il suo governo si ebbe la rinascita della stampa democratica la
quale tuttavia gli voltò le spalle nel nel 1998 quando scoppiò lo scandalo dei finanziamenti illeciti alla
CDU il quale sembrò averlo coinvolto.
Una caratteristica peculiare dell’editoria tedesca è che non esiste un' unica capitale dell’editoria ma,
al contrario, ogni capoluogo ha un giornale di riferimento soprattutto a causa della suddivisione del
paese nel secondo dopoguerra in 4 zone di occupazione.
I principali centri editoriali sono comunque 3: Francoforte , Monaco di Baviera e Amburgo .
LE PRINCIPALI TESTATE TEDESCHE
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“Frankfurter Allgemeine Zeitung” (FAZ) quotidiano qualities nato nel 1949 a Francoforte .
Esso è un giornale conservatore e infatti nel corso degli anni è rimasto quasi completamente
invariato (medesimo formato e titolazione degli articoli e soprattutto assenza di foto e colori).
È soprannominato “La vecchia signora del giornalismo tedesco” per la sua autorevolezza e
compostezza, infatti ha l’obiettivo di raccontare i fatti nazionali e internazionali con serietà e
oggettività .
La struttura del giornale è quella di un libro suddiviso per capitoli con il nome della testata in
caratteri gotici: Cap. 1 dedicato a politica e cronaca nazionale ed estera, Cap 2 notizie economiche,
Cap 3 dedicato al“Feuilleton” che dà spazio alla cultura con romanzi a puntate e programmi
televisivi, Cap 4 dedicato allo sport.
La prima pagina , disegnata su sei colonne e priva di foto, è un sommario dei temi del giorno e sono
presenti anche degli articoli mai firmati su di argomenti scelti dalla direzione e che rappresentano la
linea editoriale.
Un’altra caratteristica della FAZ è l’ampia rete di corrispondenti grazie alla quale ogni capoluogo
possiede una redazione decentrata che aggiorna costantemente la sede centrale a Francoforte. Un
decentramento non solo territoriale ma che riguarda la stessa redazione: non vi è un unico
caporedattore ma cinque caporedattori che godono degli stessi diritti e che prendono insieme le
decisioni riguardanti il quotidiano.
In politica la FAZ si dichiara indipendente affidando gli articoli più spinosi a commentatori esterni al
fine di mantenere la propria oggettività.
Negli ultimi anni il giornale si è dotato di diversi inserti dedicati a diversi temi a seconda dei giorni
della settimana, ha elaborato inoltre una versione del giornale in lingua inglese e si è aperto al
giornalismo online dotandosi di una edizione online continuamente aggiornata.
Purtroppo anche la FAZ è stata investita nel 2002 dalla crisi dell’industria editoriale tedesca che ha
portato a tagli del personale e riduzione delle tirature con conseguente calo dei ricavi pubblicitari.
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“Süddeutsche Zeitung” quotidiano qualities fondato nel 1945 a Monaco di Baviera .
È un giornale politico liberale, non elitario e indipendente dai partiti e dai gruppi di interesse avente
come obiettivo fornire informazioni veritiere e accurate sugli argomenti di pubblico interesse.
A differenza del rivale conservatore FAZ è caratterizzato da uno stile pungente, vivace e sfrontato
nei confronti della classe dirigente, inoltre mentre la prima pagina del FAZ è una “colata di piombo”
quella di questo quotidiano è caratterizzata da una titolazione spiritosa spesso fondata sull’ironia e
da una foto a colori .
Altra novità è la terza pagina la quale, a differenza delle altre terze pagine dedicate alla cultura, è
dedicata ai reportage scritti in prima persona dai corrispondenti nazionali e internazionali .
Come per il FAZ anche questo quotidiano si è presto dotato di un portale online in cui i lettori
possono consultare gratuitamente gli articoli.
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“Bild Zeitung” quotidiano popolare in formato tabloid nato ad Amburgo nel 1952 ad opera di
Springer .
Ha come obiettivo impressionare il lettore e pertanto punta molto su notizie scandalistiche , sul
gossip e la cronaca rosa e ricorre spesso alle immagini e foto-notizie (infatti Bild significa
immagine).
Presto vengono costruite redazioni decentrate in vari capoluoghi tedeschi e il Bild diviene il
quotidiano popolare piuuu letto in Europa occidentale .
Tra gli anni ‘50 e ‘60 il giornale ha come principale obiettivo proporsi come uno strumento di
unificazione della Germania divisa , tuttavia finisce per adottare un orientamento anticomunista e
nazionalista : nel 1968 nel periodo delle lotte studentesche si schiera con la polizia e pertanto viene
accusato di essere nemico della libertà e della democrazia.
Nel 1969 nasce il Bild com'è conosciuto oggi ovvero un giornale popolare apartitico e indipendente
che tuttavia è stato spesso accusato di manipolare l’informazione.
Nel 1994 viene inaugurata l’ edizione della germania orientale che tuttavia non ebbe successo dal
momento che i lettori dell’est non comprendono il linguaggio dell’Ovest.
Anche il Bild è stato duramente colpito dalla crisi dell’industria editoriale tedesca del 2002 ma riuscì
a fronteggiarla senza cedere.
Altre testate tedesche →
“Frankfurter Rundschau” quotidiano di ispirazione socialista
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“Handelsblatt” è il primo quotidiano economico in Germania
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“Der Spiegel
” settimanale piu diffuso in Germania fondato sul giornalismo d'inchiesta. Il 1962 è
passato alla storia come l’anno dell’ “Affare Spiegel”: fu pubblicato un articolo che si occupava di
questioni militari criticando le posizioni del cancelliere Adenauer e del ministro della difesa. Il
direttore e alcuni collaboratori furono arrestati, tuttavia dopo tre mesi di manifestazioni in favore
della libertà di stampa il direttore del giornale venne scarcerato.
E’ stato un giornale fondamentale per il suo contributo allo sviluppo della democrazia tedesca nel
secondo dopoguerra unico che critica apertamente l’inefficienza della classe dirigente.
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“Stern” settimanale illustrato di ispirazione social-liberale che punta sullo scandalo attraverso
un’informazione gridata.
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“Die Zeit” settimanale diretto per molti anni dalla cd Contessa Rossa (chiamata così per un
tentativo di congiura fallito nei confronti di Hitler) che sostenne la Ostpolitik (politica di apertura
verso i paesi comunisti dell’Est) promossa dal cancelliere Brandt.
GIORNALISMO INGLESE
La stampa inglese nasce intorno al 1500 e raggiunge l’apice della diffusione a partire dalla seconda
metà del 1800.
Il primo giornale redatto interamente e con pubblicazioni regolari è la “ London Gazette” (1665)
mentre il primo quotidiano londinese è il “Daily Courant
” (1702).
A inizio 700 nascono due giornali che però hanno vita breve: lo “ Spectator” (1711-12) e il “Tatler”
(1709-11), entrambi si rivolgono ad un pubblico ampio e in particolare alla borghesia emergente
divenendo presto uno strumento attraverso cui quest’ultima si raffina e prende coscienza dei propri
valori e diritti (contengono lezioni di galateo buoni costumi ecc).
Questi primi giornali non avevano una tiratura elevata ed inoltre pochi potevano permettersi di
comprare un giornale e luoghi come i caffè o le botteghe mettevano a disposizione del pubblico i
giornali i quali cominciarono a diffondersi sempre di piu. La crescita della diffusione di giornali attirò
l’attenzione dei governi i quali temevano che essi potessero diffondere idee radicali o rivoluzionarie
e pertanto decisero di adottare provvedimenti per limitare la stampa:
- Nel 1712 lo Stamp Act impose ai proprietari dei giornali il pagamento di un penny per ogni foglio
stampato e di uno scellino per ogni inserzione pubblicitaria.
-Nel 1819 ebbe luogo il cd “Massacro di Paterloo”: a Manchester le forze di polizia repressero
duramente una manifestazione popolare per la riforma elettorale e contro il dazio sul grano. In
seguito a tale fatto vennero approvati i “Six Acts” che colpivano i diritti dei lavoratori ma anche i
giornali (i quali in larga misura avevano appoggiato i rivoltosi): veniva aumentata la tassa sul
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