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Riassunto esame Storia Sociale dei Media, prof. Gigli, libro consigliato L'Europa Di Carta, G. Salemi Appunti scolastici Premium

Riassunto dettagliato utile per l'esame di Storia Sociale dei Media, esso è basato su appunti personali e studio indipendente facendo riferimento al testo consigliato dalla docente Gigli: "L'Europa di carta. Guida alla stampa estera" di G. Salemi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: giornalismo tedesco, giornalismo inglese, giornalismo francese, giornalismo spagnolo, sviluppo... Vedi di più

Esame di Storia sociale dei media dal corso del docente Prof. A. Gigli

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ESTRATTO DOCUMENTO

controllo dell’Urss fu caratterizzata dalla repressione e da un’economia rigidamente pianificata

tipiche del regime sovietico.

Si formarono così due blocchi contrapposti dal punto di vista ideologico che furono protagonisti di

quella che fu chiamata Guerra Fredda.

Nella Repubblica Federale Tedesca​ si conobbe una maggiore libertà di stampa infatti nacquero

giornali indipendenti che alimentarono la consapevolezza e la riflessione del popolo tedesco sulla

propria storia e sulle proprie colpe, mentre nella Repubblica Democratica Tedesca​ fu reintrodotta la

censura e vennero aboliti i giornali socialdemocratici, liberali e borghesi favorendo quelli di stampo

socialista. ​ ​

Fra gli anni 50 e 60 i giornali​ cominciarono a dividersi in due categorie distinte​ :

​ →

- I giornali principali​ ovvero quelli di a carattere nazionale i quali sono caratterizzati da notizie di

politica e di economia a livello nazionale e internazionale.

​ →

- I giornali satelliti​ ovvero giornali che privilegiano la cronaca locale, notizie di sport e spettacolo.

Essi prendono il nome della città di riferimento. Essi tuttavia sono subordinati a quelli principali e

pertanto rinunciano ad un’informazione d’inchiesta e accurata e forniscono invece delle notizie

pre-confezionate con lo scopo principale di intrattenere piuttosto che informare.

Questa divisione ha avuto due conseguenze:

1. La frammentazione della stampa​ in numerose testate locali

2. La concentrazione della stampa​ di essa in poche e potenti catene editoriali: la motivazione alla

base di tale concentrazione è di carattere economico infatti i giornali tendono a fondersi per ridurre i

costi di produzione ma anche per risparmiare in tasse statali e avere così maggiori risorse a

disposizione.

Il pericolo della sempre maggiore concentrazione è la riduzione del numero di testate indipendenti

le quali permettono ai cittadini di elaborare liberamente la propria opinione senza essere influenzati.

E pertanto il governo tedesco ha cominciato ad approvare tra gli anni ‘60-’70 delle leggi antitrust per

limitare questo fenomeno.

​ ​ ​

→ →

3. Kohl rinascita stampa democratica​ cancelliere della Germania Federale e poi della

Germania unita dal 1982 al 1998. Il suo principale merito è stato quello di aver riunificato il paese

senza ricorrere alla guerra. Sotto il suo governo si ebbe la rinascita della stampa democratica la

quale tuttavia gli voltò le spalle nel nel 1998 quando scoppiò lo scandalo dei finanziamenti illeciti alla

CDU il quale sembrò averlo coinvolto. ​

Una caratteristica peculiare dell’editoria tedesca è che non​ esiste un'​ unica capitale dell’editoria​ ma,

al contrario, ogni capoluogo ha un giornale di riferimento soprattutto a causa della suddivisione del

paese nel secondo dopoguerra in 4 zone di occupazione.

​ ​ ​

I principali centri editoriali sono comunque 3: Francoforte​ , Monaco di Baviera​ e Amburgo​ .

LE PRINCIPALI TESTATE TEDESCHE

​ →​ ​ ​

“Frankfurter Allgemeine Zeitung” (FAZ)​ quotidiano qualities​ nato nel 1949 a Francoforte​ .

Esso è un giornale conservatore e infatti nel corso degli anni è rimasto quasi completamente

invariato (medesimo formato e titolazione degli articoli e soprattutto assenza di foto e colori).

È soprannominato “La vecchia signora del giornalismo tedesco” per la sua autorevolezza e

compostezza, infatti ha l’obiettivo di raccontare i fatti nazionali e internazionali con serietà​ e

oggettività​ .

La struttura del giornale​ è quella di un libro suddiviso per capitoli con il nome della testata in

caratteri gotici: Cap. 1 dedicato a politica e cronaca nazionale ed estera, Cap 2 notizie economiche,

Cap 3 dedicato al“Feuilleton” che dà spazio alla cultura con romanzi a puntate e programmi

televisivi, Cap 4 dedicato allo sport.

La prima pagina​ , disegnata su sei colonne e priva di foto, è un sommario dei temi del giorno e sono

presenti anche degli articoli mai firmati su di argomenti scelti dalla direzione e che rappresentano la

linea editoriale. ​

Un’altra caratteristica della FAZ è l’ampia rete di corrispondenti​ grazie alla quale ogni capoluogo

possiede una redazione decentrata che aggiorna costantemente la sede centrale a Francoforte. Un

decentramento​ non solo territoriale ma che riguarda la stessa redazione: non vi è un unico

caporedattore ma cinque caporedattori che godono degli stessi diritti e che prendono insieme le

decisioni riguardanti il quotidiano.

In politica la FAZ si dichiara indipendente​ affidando gli articoli più spinosi a commentatori esterni al

fine di mantenere la propria oggettività. ​

Negli ultimi anni il giornale si è dotato di diversi inserti​ dedicati a diversi temi a seconda dei giorni

della settimana, ha elaborato inoltre una versione del giornale in lingua inglese​ e si è aperto al

giornalismo online dotandosi di una edizione online​ continuamente aggiornata.

Purtroppo anche la FAZ è stata investita nel 2002 dalla crisi dell’industria editoriale tedesca che ha

portato a tagli del personale e riduzione delle tirature con conseguente calo dei ricavi pubblicitari.

​ ​

→ ​

“Süddeutsche Zeitung” quotidiano qualities​ fondato nel 1945 a Monaco di Baviera​ .

È un giornale politico liberale, non elitario e indipendente dai partiti e dai gruppi di interesse avente

come obiettivo fornire informazioni veritiere e accurate​ sugli argomenti di pubblico interesse.

A differenza del rivale conservatore FAZ è caratterizzato da uno stile pungente, vivace e sfrontato

nei confronti della classe dirigente, inoltre mentre la prima pagina​ del FAZ è una “colata di piombo”

quella di questo quotidiano è caratterizzata da una titolazione spiritosa spesso fondata sull’ironia​ e

da una foto a colori​ .

Altra novità è la​ terza pagina​ la quale, a differenza delle altre terze pagine dedicate alla cultura, è

dedicata ai reportage scritti in prima persona dai corrispondenti nazionali e internazionali​ .

Come per il FAZ anche questo quotidiano si è presto dotato di un portale online in cui i lettori

possono consultare gratuitamente gli articoli.

​ →​ ​ ​ ​

“Bild Zeitung” quotidiano popolare​ in formato tabloid​ nato ad Amburgo​ nel 1952 ad opera di

Springer​ . ​ ​

Ha come obiettivo impressionare​ il lettore e pertanto punta molto su notizie​ scandalistiche​ , sul

​ ​ ​

gossip​ e la cronaca rosa​ e ricorre spesso alle immagini​ e foto-notizie​ (infatti Bild significa

immagine).

Presto vengono costruite redazioni decentrate in vari capoluoghi tedeschi e il Bild diviene il

quotidiano popolare piuuu letto in Europa occidentale​ . ​

Tra gli anni ‘50 e ‘60 il giornale ha come principale obiettivo proporsi come uno strumento di

unificazione della Germania divisa​ , tuttavia finisce per adottare un orientamento anticomunista e

nazionalista​ : nel 1968 nel periodo delle lotte studentesche si schiera con la polizia e pertanto viene

accusato di essere nemico della libertà e della democrazia.

Nel 1969 nasce il Bild com'è conosciuto oggi ovvero un​ giornale popolare apartitico e indipendente

che tuttavia è stato spesso accusato di manipolare l’informazione.

Nel 1994 viene inaugurata l’​ edizione della germania orientale​ che tuttavia non ebbe successo dal

momento che i lettori dell’est non comprendono il linguaggio dell’Ovest.

Anche il Bild è stato duramente colpito dalla crisi dell’industria editoriale tedesca del 2002 ma riuscì

a fronteggiarla senza cedere.

Altre testate tedesche ​ →

“Frankfurter Rundschau” quotidiano di ispirazione socialista

​ →

“Handelsblatt” è il primo quotidiano economico in Germania

​ →

“Der Spiegel

” settimanale piu diffuso in Germania fondato sul giornalismo d'inchiesta. Il 1962 è

passato alla storia come l’anno dell’ “Affare Spiegel”: fu pubblicato un articolo che si occupava di

questioni militari criticando le posizioni del cancelliere Adenauer e del ministro della difesa. Il

direttore e alcuni collaboratori furono arrestati, tuttavia dopo tre mesi di manifestazioni in favore

della libertà di stampa il direttore del giornale venne scarcerato.

E’ stato un giornale fondamentale per il suo contributo allo sviluppo della democrazia tedesca nel

secondo dopoguerra unico che critica apertamente l’inefficienza della classe dirigente.

​ →

“Stern” settimanale illustrato di ispirazione social-liberale che punta sullo scandalo attraverso

un’informazione gridata.

​ →

“Die Zeit” settimanale diretto per molti anni dalla cd Contessa Rossa (chiamata così per un

tentativo di congiura fallito nei confronti di Hitler) che sostenne la Ostpolitik (politica di apertura

verso i paesi comunisti dell’Est) promossa dal cancelliere Brandt.

GIORNALISMO INGLESE

La stampa inglese nasce intorno al 1500 e raggiunge l’apice della diffusione a partire dalla seconda

metà del 1800. ​

Il primo giornale redatto interamente e con pubblicazioni regolari è la “​ London Gazette” (1665)

mentre il primo quotidiano londinese è il “Daily Courant

” (1702). ​ ​

A inizio 700 nascono due giornali che però hanno vita breve: lo “​ Spectator” (1711-12) e il “Tatler”

(1709-11), entrambi si rivolgono ad un pubblico ampio e in particolare alla borghesia emergente

divenendo presto uno strumento attraverso cui quest’ultima si raffina e prende coscienza dei propri

valori e diritti (contengono lezioni di galateo buoni costumi ecc).

Questi primi giornali non avevano una tiratura elevata ed inoltre pochi potevano permettersi di

comprare un giornale e luoghi come i caffè o le botteghe mettevano a disposizione del pubblico i

giornali i quali cominciarono a diffondersi sempre di piu. La crescita della diffusione di giornali attirò

l’attenzione dei governi i quali temevano che essi potessero diffondere idee radicali o rivoluzionarie

e pertanto decisero di adottare provvedimenti per limitare la stampa:

- Nel 1712 lo Stamp Act impose ai proprietari dei giornali il pagamento di un penny per ogni foglio

stampato e di uno scellino per ogni inserzione pubblicitaria.

-Nel 1819 ebbe luogo il cd “Massacro di Paterloo”: a Manchester le forze di polizia repressero

duramente una manifestazione popolare per la riforma elettorale e contro il dazio sul grano. In

seguito a tale fatto vennero approvati i “Six Acts” che colpivano i diritti dei lavoratori ma anche i

giornali (i quali in larga misura avevano appoggiato i rivoltosi): veniva aumentata la tassa sul bollo e

introdotto il carcere per i giornalisti che diffondevano informazioni dannose per le istituzioni.

Tutte queste misure restrittive tuttavia non riuscirono a frenare la diffusione dei giornali.

Poi a partire dalla seconda metà del 1800 il giornalismo inglese una rapida diffusione soprattutto in

seguito a determinati avvenimenti:

-Nel 1843 viene approvato il “Libel Act” che consentiva ai giornalisti di smascherare quei dipendenti

delle istituzioni che avessero commesso reati ai danni del popolo.

- Fra 1853 e 1855 vengono abolite le varie tasse sulla stampa ( sulla carta e sulle inserzioni) e questo

permise una riduzione dei prezzi dei giornali i quali divennero così maggiormente accessibili.

- Nel 1870 viene approvata la legge sull’istruzione elementare la quale rese obbligatoria quest’ultima

e successivamente anche gratuita. Questo permise una maggiore fruizione dei giornali poiché essi

erano letti soprattutto da persone colte.

- Anche l’estensione del diritto di voto contribuì ad ampliare la domanda di informazione dei

cittadini.

-Anche l’innovazione tecnologica ( lampada al kerosene ecc CFR altri appunti) così come quella dei

trasporti (treni) promosse la lettura di giornali.

Proprio in questi anni d’oro della stampa inglese si afferma la dicotomia fra:

Broadsheet​ sono i cd “qualities” ovvero i giornali di qualità, la stampa d’elite.

-Formato: grande, e il tipico “giornale lenzuolo”

-Stile: ufficiale, austero, autorevole. Linguaggio ricco di termini eruditi

-Argomenti: sia notizie nazionali che internazionali riguardanti soprattutto la politica e l’economia.

Trascura la cronaca nera e rosa.

-Pubblico: cittadini colti e istruiti che vogliono informarsi.

-Prezzo: più alto rispetto ai tabloid.

​ ​ ​ ​

​ ​ ​ ​

-Esempi: Times di Londra

, New York Times, G

uardian

, Independent ecc

Tabloid​ sono i “populars”, i giornali del popolo. Termine nato nel 1880 quando un chimico

inventò una pastiglia di dimensioni più piccole rispetto alle usuali e la chiamò “tabloid”, termine che

entrò presto nel linguaggio parlato.

-Formato: ridotto

-Stile: elementare, colloquiale, sensazionalistico. Linguaggio immediato e d’effetto. Fa spesso ricorso

a foto, titoli vistosi, sottolineature, elementi retorici come i Puns (doppi sensi, allitterazioni ecc) e

pertanto viene privilegiato l’aspetto grafico rispetto quello informativo.

-Argomenti: soprattutto notizie locali, vicine alla quotidianità del cittadino inglese. Privilegia notizie

di cronaca nera, rosa, bianca ma anche spettacolo, notizie sportive e di scandali e pettegolezzi

riguardanti la vita privata di personalita di successo (Yellow journalism = giornalismo scandalistico).

-Pubblico: il popolo,la working class inglese la quale è più interessata a guardare il giornale piuttosto

che leggerlo.

-Prezzo: più basso rispetto ai qualities.

​ ​ ​

​ ​ ​

-Esempi: Sun

, Daily Mail

, Daily Mirror ecc.

LE PRINCIPALI TESTATE INGLESI

Come negli Usa anche in Uk nascono le grandi catene di giornali e periodici e il mercato della carta

stampata diviene sempre più concentrato nelle mani di pochi e potenti magnati (i Press Barons

) che

​ ​

possiedono la maggiorparte delle testate, in Uk il principale fu Lord NorthCliffe​ (Harmsworth) il

quale realizzò la cd “rivoluzione Northcliffe”, divenne proprietario di numerosi quotidiani e periodici

che raggiunsero elevate tirature e rese il giornale un prodotto di massa.

Nel corso della storia diverse commissioni si dedicarono al problema della concentrazione ma non

riuscirono a proporre valide soluzioni. ​ ​

​ ​

Lord NorthCliffe possedeva l’ ”Evening news” e il “Sunday Dispatch” e poi nel 1896 comincia a

​ →

pubblicare il “Daily Mail” un giornale del mattino in formato tabloid venduto a mezzo penny,

pubblicava soprattutto scandali, scoop ma anche notizie che facevano appello all'emotività e notizie

sportive (cui era dedicata l’ultima pagina). A livello politico e vicino al partito conservatore (M.

Thatcher soprattutto).

Rappresentò il primo giornale nazionale dal momento che si diffuse molto nella working class

britannica e a inizio 900 era diventato il primo quotidiano popolare inglese per numero di tirature, e

pertanto cominciò ad attirare inserzionisti.

Northcliffe comprese lo stretto legame fra tiratura e pubblicità e pertanto cominciò a fornire

statistiche sulle tirature e a fissare tariffe per la pubblicità secondo i numeri di lettori, in tal modo gli

inserzionisti potevano sapere quanto il loro messaggio sarebbe stato promosso (la stampa infatti da

quel momento sarebbe dipesa soprattutto dai ricavi delle inserzioni).

Inoltre sfruttò la distribuzione per via ferroviaria per rendere il suo giornale disponibile in tutto il

Regno Unito.

Allo scoppio della prima guerra mondiale il Daily Mail divenne l’organo ufficiale dell’esercito

britannico e sfruttò i soldati al fronte per raccogliere notizie.

Gli eredi di Lord Northcliffe decisero di mantenere le caratteristiche generali del giornale ma

preferirono evitare eccessivi scoop preferendo un giornalismo a metà fra quello popolare e quello

d’elite. Il giornale si è quindi imborghesito adattandosi alle circostanze e alle esigenze dei lettori

della classe media.

Il Daily Mail fu il primo giornale a rendere pubblici i diari del ministro della propaganda nazista

Goebbels (provenienti da archivi della Germania dell’est) ma anche la notizia che la fotografia del

presunto Mostro di Lockness è un falso. ​

Northcliffe acquisí nel 1908 anche il Times

.

​ ​ ​ ​

Il​ “Times” esso ebbe 7 vite​ , ovvero attraversò 7 tappe:

​ ​ ​

1.​ Nato nel 1785 ad opera di John Walter​ , u

n uomo d’affari il quale aveva come obiettivo un giornale

svincolato dai partiti e che non avesse alcuna classe sociale di riferimento.

Inizialmente il quotidiano aveva tirature ridotte ma esse aumentarono in fretta soprattutto tramite

le notizie della rivoluzione francese (Battaglia di Waterloo e sconfitta di Napoleone) le quali furono

rese disponibili immediatamente. Esso divenne un qualities famoso per la sua oggettività e

precisione nel raccontare gli avvenimenti il suo motto era “La verità ad ogni costo”.

Era costruito su 4 colonne e la prima pagina non conteneva mai notizie ma i cd “personals” ovvero

brevi annunci di pubblicità soprattutto di carattere sociale (nascite, morti ecc), inoltre gli articoli non

erano mai firmati dal momento che secondo il giornale “non è importante chi scrive ma ciò che si

scrive”.

Una delle prime personalita del Times fu Russel considerato uno dei primi corrispondenti di guerra

(cfr altri appunti).

2.​ Nel 1860 il giornale comincia ad utilizzare la “rotativa Walter”, una macchina che permetteva di

stampare un gran numero di copie, tuttavia il giornale comincia a subire una decadenza a causa del

diffondersi dei tabloid. Nel 1908 il quotidiano fu comprato dal magnate della stampa Lord

Northcliffe​ che promise un grande rilancio, tuttavia la crisi non fu superata.

​ ​

3. Alla morte di Northcliffe la famiglia degli Astor​ acquistò il Times e mantenne la medesima linea

editoriale di un tempo. ​

4.​ Nel 1967 il giornale fu acquistato dal magnate della stampa Roy Thomson​ il quale riteneva che per

risollevare il giornale fosse necessaria un cambiamento grafico innanzitutto della prima pagina: i

personals vennero spostati al centro del giornale per lasciare spazio alle prime notizie. Tuttavia

questa nuova linea editoriale non piacque al pubblico.

5-6.​ Nel 1981 il magnate australiano Murdoch​ , il quale aveva reso grandi molte testate, acquistò il

giornale e decise di puntare su due ambiti inediti quali la distribuzione e il marketing: il prezzo del

giornale venne abbassato da 45 a 30 pence con l’obiettivo di aumentare le copie vendute, ciò ebbe

successo e il Times si riprese.

7.​ Divenne per la prima volta direttore del giornale uno straniero: l’australiano Robert Thomson il

quale si propose di rendere ancora più di qualita il Times.

​ ​

​ ​ ​

Il “Sun” fondato nel 1964 da Cecil King​ , è un tabloid che tratta di cronaca nera, rosa, scoop,

pettegolezzi, scandali ecc. ​

Nel 1969 il giornale fu acquistato da Murdoch​ il quale decise di modificarlo allo scopo di renderlo un

famoso tabloid: riduce il personale per diminuire i costi di produzione e ingaggia esperti per dare

maggiore visibilità, successivamente abbassa anche le tariffe pubblicitarie.

Nel 1981 diviene direttore K. Calder Mckenzie il quale rende in Sun un giornale popolare

spregiudicato e meschino, basato su scoop privi di fondamenta (personaggi famosi insultati e presi di

mira). Viene adottata così una “gutter press” (giornalismo spazzatura) e questo causa un declino

delle copie vendute.

Struttura​ : la prima pagina è costituita da uno o due titoli a caratteri cubitali e che attirano

l’attenzione e da foto. La seconda pagina è dedicata all’editoriale (scopi e punti di vista del giornale),

la terza pagina è riservata alle Pin-Up (ragazze svestite), le pagine seguenti sono poi dedicate alle

varie notizie. Vi è poi una sezione dedicata ai giochi enigmistici, barzellette, fumetti e oroscopo. Vi

sono anche delle rubriche come ‘Dear Sun” in cui i lettori raccontano delle proprie esperienze.

L'ultima pagina contiene un'unica foto in formato gigante dedicata allo sport. ​

Per quanto riguarda la stampa economica sono da ricordare il “Financial Times” ma soprattutto “The

Economist” nato nel 1843, è da sempre considerato un giornale serio e autorevole che tratta in

modo approfondito di numerose tematiche economiche, è letto soprattutto da un pubblico colto ed

è ricordato per aver duramente attaccato berlusconi affermando “quest'uomo non è in grado di

governare l’Italia”

.

IL GIORNALISMO FRANCESE

L’editoria francese è diversa rispetto a quella inglese e tedesca dal momento che è caratterizzata da

​ ​

una stampa nazionale​ scarsamente diffusa (pochi quotidiani nazionali) e da una stampa provinciale

e regionale​ fortemente sviluppata.

Ciò è dovuto soprattutto a motivazioni storiche, in particolare all’evoluzione del giornalismo dopo la

Rivoluzione Francese​ (1789) la quale segna una tappa fondamentale nella storia della stampa

francese (nascita della stampa moderna) infatti in questo anno viene riconosciuta la libertà di

stampa​ in un articolo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e di conseguenza

nascono oltre 200 nuove t​ estate, principalmente rivoluzionarie, che inneggiano ai principi di libertà,

uguaglianza e fratellanza e si diffonde così un giornalismo fortemente politicizzato e militante

(caratteristica tuttora presente).

​ ​ ​

A partire dal 1793​ -95 inizia il R

egime del Terrore​ con il comitato di salute pubblica guidato da

Robespierre​ il quale pone fine alla libertà di stampa​ : chi pubblicava testi ostili alle idee

rivoluzionarie veniva perseguitato e rischiava la morte.

La fine del Periodo del Terrore non segna un ritorno alla libertà di stampa infatti il declino definitivo

​ ​

di quest’ultima arriverà nel 1799 con il colpo di Stato​ di Napoleone Bonaparte​ , egli infatti viene

inizialmente considerato un liberatore e incoraggia la libertà di stampa ma in seguito essa si ritorse

​ ​

contro di lui e pertanto egli adottò dei provvedimenti restrittivi per limitarla (soppresse alcune

testate e sottopose quelle rimanenti a severi controlli da parte della polizia e forniva le linee guida

per la stesura degli articoli) e la utilizzò come strumento per ottenere il consenso del popolo (mezzo

di propaganda). ​ ​

Dopo la sconfitta di Napoleone ha inizio con il congresso di Vienn​ a l'​ Età della Restaurazione

(1814-15) e in questo periodo la libertà di stampa subisce un duro colpo di arresto poiché viene

introdotta la censura​ .

A partire dal 1800 nascono le prime grandi testate:

“Le Temps”​ (1829) venduto esclusivamente a Parigi

“Le Petit Journal”​ (1863) che rappresenta il primo esempio di giornalismo rivolto alle masse,

simile ai tabloid inglesi

“Le Petit Parisien”​ (1876) che punta invece su due generi giornalistici: le cronache sportive e i

romanzi d’appendice

“’Echo de Paris”​ quotidiano economico

​ ​

Allo scoppio della 1GM​ il governo francese, come quello tedesco e inglese, adotta misure restrittive

per porre sotto il proprio controllo la stampa: vengono chiusi i giornali ritenuti pericolosi, viene

istituito un Ufficio di Stampa per favorire la stesura di articoli a sostegno del morale nazionale che

presentino in modo positivo e ottimistico le notizie dal fronte. Alla fine del conflitto la censura

termina ma i giornali che più avevano appoggiato le operazioni militari persero gran parte della loro

autorevolezza e rigore informativo che li aveva contraddistinti.

Durante la 2GM​ viene istituito un Servizio di Informazione controllato dalle autorità militari che

​ ​

reintroduce la censura​ e la propaganda di guerra​ , tuttavia la Francia si arrende all’attacco nazista e

finisce sotto il controllo dei tedeschi: durante questo periodo molte testate furono chiuse e quelle

rimanenti poste sotto il controllo tedesco ma nel contempo si sviluppò anche la stampa clandestina

di resistenza (es. “Défence de la France”​ ) promossa dal presidente De Gaulle.

​ ​

Nella seconda metà del 1900​ anche la stampa francese fu caratterizzata da una sempre maggiore

concentrazione​ delle testate in pochi e potenti case editrici.

Per ridurre il fenomeno della concentrazione il governo emana nel 1984 una Legge Antitrust,

stabilendo che una stessa persona non possa possedere un numero di giornali tali che la loro tiratura

supera il 15 % della tiratura di tutti i quotidiani nazionali dello stesso genere. Questo provvedimento

causa numerose critiche dovute al fatto che la legge legittima lo status quo poiché non diminuisce la

concentrazione e non favorisce la nascita di nuove testate indipendenti, ancora oggi il tale problema

non è stato risolto.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione e società
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher samanthaaaa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia sociale dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Gigli Ada Carla.

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