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Parte prima: popoli Italia antica e origini di Roma

Capitolo 1 e 2: Italia preromana e gli Etruschi

Gli Etruschi, secondo il libro di Zgaja, sono noti per l'importanza dell'haruspicina, come evidenziato dal Fegato di Piacenza. Non formavano uno stato unitario, ma erano costituiti da città indipendenti guidate da lucumoni e poi da magistrati chiamati zilath. Fondarono una dodecapoli (Veio, Vetulonia, Chiusi, ecc.). Nel V-VI secolo affrontarono battaglie come quella di Alaia (Corsica) contro i Focei, e furono sconfitti a Cuma contro i Greci di Siracusa. Nel III secolo l’Etruria passò ai Romani.

La leggenda del re Servio Tullio narra di Demarato, esule di Corinto, che si trasferì nel VI secolo a Tarquinia. Suo figlio fu il lucumone Tarquinio Prisco. L'influsso etrusco si suppone sia di tipo urbanistico, ma la divisione del corpo sociale non corrisponde.

Gli indoeuropei

Tra il 5000 e 3000 a.C., gli indoeuropei si stabilirono nella Russia meridionale, seguendo la cultura Kurgan di Shnaider-Gimbutas, espandendosi fino all'India. Dumézil propone una tripartizione funzionale: potenza magica e giuridica del sovrano, forza fisica del guerriero, funzione di fecondità e prosperità. Il popolo era dedito alla pastorizia.

L'unità linguistica si manifestava in corrispondenze costanti come "centum" (articolazioni velari come il greco) e "satem" (velarie labiovelari come il sanscrito). Esempi includono "ber" (lat. "phero"), "barami" in sanscrito, "phero" in greco, "baira" in gotico. Si stabilirono nel Latium Vetus, a nord l’Etruria e a sud i Volsci, con i Colli Albani e Cimini formati da sabbia, ghiaia, argilla evolvendosi in tufo, con i sette colli di Roma: Aventino, Capitolino, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale, Viminale.

Capitolo 3: Origini di Roma

Roma nasce quando la dimensione del pubblico prevale sul privato (Civitas e Urbe). La tradizione letteraria stabilisce l’atto fondativo nel 753 a.C. I primi annalisti, Fabio Pittore e Cincio Alimento, e poi storici come Livio (Storia di Roma in 142 libri nell'epoca di Augusto) narrano eventi come il Sacco gallico del 390, fondendo leggende greche e latine attinte dai carmina moralia e annales maximes.

Nel 1184 a.C., Enea sfugge da Troia incendiata e viene accolto da Evandro, insieme a Eracle e Enea XII. Enea genera Iulo Ascanio, fondatore di Albalonga (Castel Gandolfo). La genealogia prosegue con 12 re, l’ultimo dei quali è Numitore; Rea Silvia e Marte danno vita a Romolo e Remo. La gemellarità e regalità come Castore e Polluce, l'unicum è il fratricidio (Orazio come reazione alla IV bucolica di Virgilio).

Virgilio nell’Eneide suggerisce un’origine troiana, ma legata all’Etruria perché Dardano, fondatore di Troia, era di Cortona; Enea ci ritorna.

Ipercriticismo e ricerche archeologiche

Nel 1899, Giacomo Boni scopre il Lapis Niger, una parola "rex" risalente al periodo arcaico. Nel 1950 Gjestard individua capanne risalenti al primo quarto del VI secolo, bonificate dagli Etruschi, esperti di idraulica, con una prima pavimentazione nel 575. Nel 1960, Karpe studia la transizione in città (VIII secolo), sinecismo (Palatino e Velia origine del Septimontium, insieme a Campidoglio ed Esquilino) con prima pavimentazione nel 625. Nel 1980 Ammerman conferma che fino all’VIII secolo era palude con capanne per depressione del paludamento, mentre Carandini nel 1980 attribuisce le mura a uno strato più antico risalente al 730, sostenendo l’attendibilità della tradizione romulea con rito classico.

La monarchia 753-509

Re e collaboratori:

  • Esercito: Magister populi (fanteria), equitum (cavalleria).
  • Giustizia: Quaestores parricidi.
  • Religione: Pontefice (controllo calendario e diritto scelto ossia per cooptazione e a vita), Feziali (rapporti popoli e cerimonie), Flamini (specifiche divinità personificazione del dio stesso), Sali (dio Marte della guerra), Auguri (segni dei e valenza politica), Auruspici (solo viscere).

Monarchia elettiva votata dai comizi curiati sancita dalla Lex Curiata de imperio.

Corpo sociale

Tities (sabini di Tito Tazio), Ramnes (Romolo, latini), Luceres (etruschi). 3 tribù, 30 curie, 300 senato romuleo.

Onomastica trinominale o tria nomina:

  • Prenome: Originario nome personale.
  • Nome gentilizio: Gens di appartenenza trasmesso di padre in figlio.
  • Cognome: Soprannome caratteriale o caratteristiche fisiche o cariche o provenienza. Le donne solo gentilizio paterno. Schiavi solo prenome. Liberti, ex schiavi prenome, gentilizio ex padrone, cognome (antico nome da schiavo).

Famiglia unita prestale politico economica dotata di sacra privata.

I 7 re di Roma

  • 753-15 Romolo: Fondatore eponimo, istituti politici, sinecismo con i sabini, con divinazione postuma.
  • 715-672 Numa Pompilio: Basi religiose, era sabino, progressi verso componente maggioritaria dei latini.
  • 672-40 Tullio Ostilio: Espansione, guerra contro Alba Longa, sfida Orazj e Curazi.
  • 640-16 Anco Marcio: Ostia e progressi infrastrutturali.
  • 616-578 Tarquinio Prisco: Costruisce la regia, amplia il numero dei coscritti scelti anche per meriti personali per indebolire l’aristocrazia senatoria.
  • 578-34 Servio Tullio: Mura serviane e comizi centuriati.
  • 534-09 Tarquinio il Superbo: Vessazioni, tiranno greco, fedus con Gabi e controllo sulla lega serviana.

Parte seconda: la Repubblica fino ai Gracchi

Capitolo 1: La nascita della Repubblica

Nel 509 a.C. nasce la Repubblica. La monarchia cade quando il figlio di Tarquinio il Superbo, Sesto Tarquinio, compie violenza ai danni di Lucrezia, moglie di Lucio Tarquinio Collatino. Questo evento provoca la caduta della monarchia con l'aiuto di altri nobili, tra cui Lucio Giunio Bruto.

I primi due pretores (collegialità, annualità) furono Bruto (perse la vita in battaglia contro gli etruschi) e Collatino, sostituito da Publicola.

Guerre contro città come Chiusi guidata da Porsenna, riscrittura della storia (Livio, Ad Urbe condita), Mucio Scevola comparabile al dio Tyr e il lupo parlante Fenrir.

Per alcuni anni Roma fu sotto la dominazione etrusca prima di liberarsi con l'aiuto di Aristodemo da Cuma; nella battaglia di Aricia (504) sconfissero gli etruschi. Cuma sperava che Roma sarebbe stata un avamposto contro l’espansione a sud di questi.

È nel 509/10? Contro: coincidenza cacciata del tiranno Ippi e i Pisistradi da Atene, interruzione dei contatti solo nel 470. Pro: Livio racconta idi di settembre anniversario consacrazione tempio come rituale apotropaico (contro carestie) nel 304 si contano 204 chiodi.

La regia da residenza reale diventa tempio perché all'interno cominciano ad esercitare rituali il rex sacrorum, erede del potere religioso del re. Tradizione: trapasso decisivo con poteri eguali. De Sanctis: i pretori non hanno seguito ma causato la fine della monarchia. In origine comandanti delle tre milizie, due diventano pretori, il terzo che mantiene la denominazione per le cause. Oggi: trapasso graduale con poteri non paritari: dal monarca unico al dictator nel 501 con Larcio e magister equitum poteri diseguali, infine i consoli.

Il problema dei Fasti sono i primi nomi di plebei (solo i patrizi avevano gli auspici):

  • Omonimi di famiglie plebee estinte.
  • Falsificazione Fasti.
  • Serrata del patriziato nel 470.

Prime magistrature

Dittatore 501:

  • 1 e magister 6 mesi.
  • Da console, poteri supremi.
  • Equitum possibilmente pretore o Rei gerende meno interrex (guerra).
  • Costituende è nominato (riorganizzare non eletto stato).
  • Comitiorum avendorum (indire comizi elettivi magistrati).

Censore 443:

  • 2 anni, 44, 18 mesi.
  • Ogni 5 anni da censimento, comizi liste senatori, cura morum presieduti da supervisione morale cittadini, revisione di ultima istanza vita economica dello stato.

Console 509:

  • 2 anni, 42, 1 anno.
  • Comizi centuriati, comando imperium domi (pace) e militiae (guerra) presieduti da convocazione e presidenza domilitiaeque comizi, convocano il senato, auspici.

Pretore 366 (urbano):

  • 1 urbano, 1 anno.
  • Comizi centuriati.

Questore 509:

  • 2 poi aumentano fino a 40.
  • Eletti da comizi tributi presieduti da console o pretore.
  • Competenze finanziarie: contabilità, tesoro, erogazione somme spese.

Cittadinanza romana: decreto di Atene 451 con entrambi genitori romani o la madre romana sposata con latino o su concessione del senato. Si perde per condanne penali o con cittadinanza di altro stato.

I comizi

Curiati: 30 curie base territoriale. Tutti. Rappresentati da littori. Lex cuiata, ratifica gentilizia, adozioni e testamenti.

Centuriati: 193-4 centurie su base censitaria. Tutti. Eleggono consoli, pretori e censori. Attività legislativa su diritto internazionale, giudicano crimini maggiori.

Tributi: Anche extra pomerio, 35 tribù base territoriale (4 urbane e 31 rustiche). Tutti. Elezione questori, edili curuli. Attività legislativa, crimini minori, ammende.

I comizi centuriati: più si è vecchi e ricchi più peso politico del voto, chi investe in armi a beneficio dello stato è remunerato così. Nobiltà non di sangue ma di ricchezza. Risoluzioni a maggioranza di unità di voto dalle centurie e non dei voti individuali.

Livio: Cavalieri 10000 casse pubbliche, +100000 182000 vedove. I classe: scudo, spada, giavellotto. Min 100000. II: scudo rett., no corazza. Min 75000. III: no gambali. Min 50000. IV: giavellotto e asta. Min 25000. V: frombolieri. Min 11000. VI: 1-1099 1*

La struttura dell’esercito muta facendo prendere coscienza la plebe del loro peso: dal modello di cavalleria di nobili seguiti da clienti armati leggeri si passa a un esercito il cui nerbo è la fanteria pesante che combattono a formazione chiusa, falange secondo un ordinamento definito oplitico-falangitico che Roma eredita dalla Grecia mediante gli etruschi. La legione era reclutata su base censitaria indifferentemente tra patrizi e plebei.

Il senato: assemblea gerarchica patrizi più dei plebei.

Requisiti:

  • Residenza a Roma.
  • Mestiere non infamante come coltivazione terra.
  • Censo minimo 40000 sestersi (Augusto 1 milione).
  • Aver prima ricoperto una carica.

Funzioni:

  • Decreto reclutamento nuovi soldati.
  • Equipaggio magistrato e conferimento trionfi generali vittoriosi.
  • Conformità della legge al diritto romano.
  • Commissioni d’inchiesta operato dei magistrati.

Capitolo 2: Conflitto patrizi plebei

Il cursus honorum

Caratteristiche generali:

  • A dibuto ossia a selezione avvantaggiati i blasoni ossia con antenati illustri.
  • Gerarchizzazione.
  • No stipendio.
  • Cariche specializzate e elettive, con durata.
  • Dalla questura una volta ricoperta una carica si entra in senato.

Prima magistratura preliminare

Totale 26 magistrati:

  • Quattuorviri coadiuvano gli edili nella manutenzione delle strade.
  • Triumvirato capitale (inizialmente erano 3) - 4 magistrati coadiuvano le esecuzioni capitali.
  • Triumviri monetari coadiuvano i magistrati addetti alla zecca.
  • Decemviri (dativo arcaico) coadiuvano il pretore nella soluzione delle controversie.
  • 4 prefetti per Cuma e Capua soppressi nel 20 a.C.

Seconda magistratura preliminare

Totale 24 magistrati:

  • Tribunato militare delle prime 4 legioni: in ognuna ci sono 6 per un totale di 24 uomini. Durava inizialmente 10 anni poi 1 solo anno e trattava di giurisdizione in vicende di disciplina militare.

Prima magistratura questura

Sono 4, diventeranno 40. Elezioni a luglio-agosto, entrano in carica il 4 dicembre anno dopo. Contabilità, tesoro, erogazione somme per le spese. Magistratura inferiore hanno podestas. Eletti da comizi tributi presieduti da console o pretore.

Seconda magistratura tribuno della plebe

In Campania nel 474 crolla il dominio etrusco per la battaglia di Cuma a opera di Ierone da Siracusa. Danno per Roma che aveva funzione di punto di passaggio per la via commerciale che collegava Etruria e città etrusche campane. Il cattivo raccolto e le carestie del V secolo inoltre provocano crisi economica e indebitamento dei plebei; istituto del nexum porsi al servizio del creditore. Le condizioni militari facilitano il percorso di inclusione dei plebei.

I plebei chiedono mitigazione norme debiti e distribuzione equa ager publicus (delle stato), parificazione diritti politici, codice scritto di leggi.

Prima secessione 494 (o forse il 470) sull'Aventino

Da cui:

  • Assemblea chiamata Concilia Plebis Tributa votava per tribù.
  • Rappresentanti i tribuni della plebe (ius auxilii, intercessionis, sacrosanctitas, ius agendi cum plebe).
  • Edili plebei (organizzavano i giochi, sorvegliavano i mercati strade templi e edifici).

Decemvirato 451: commissione di dieci patrizi per scrivere il codice giuridico; 450 leggi delle XII tavole. La commissione cerca di prorogare i suoi poteri assoluti sotto la spinta del membro Appio Claudio. Le insidie di questo a Virginia figlia di un centurione portano a una seconda secessione con conseguente deposizione dei poteri.

Nel 445 il plebiscito Canuleio che diviene legge abolisce il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei.

Terza magistratura: il consolato

Tra il 444 e il 367 i consoli sono stati affiancati o sostituiti dai tribuni militum consolari podestate. Ma il primo venne eletto solo nel 400, mezzo secolo dopo la riforma non a caso durante la terza veientina.

Nel 376 Caio Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano propongono un pacchetto di leggi approvate dieci anni dopo, nel 367, che prevedevano gli interessi del debitori detratti dal totale del capitale dovuto e il debito residuo estinguibile in tre rate annuali. Stabilivano massima estensione proprietà statale occupata da privato, infine abolizione tribuno militare podestate e i consoli dei quali uno poteva essere plebeo; leggi Liciniae Sextiae. Regolano e convocano il senato, presiedono i comizi domilitiaeque. Eletti da comizi centuriati presieduti da console. Per compensare vennero create due cariche inizialmente riservate ai soli patrizi: pretore e edili curuli (sella curulis).

Quarta magistratura: la censura

Viene creata nel 443 e inizialmente è solo per i patrizi che avevano perduto un altro privilegio. Già nel 356 venne nominato prima dittatore e poi censore il plebeo Marcio Rutilo. 18 mesi eletti ogni 5 anni dai comizi centuriati presieduti da un console. Fanno il census e se un pater familias o un senatore si è macchiato di infamia nota censoria. Vita economica dello stato revisione di ultima istanza.

La parificazione tra patrizi e plebei si conclude con la Lex Hortensia che consente l’ingresso dei plebei in ambito sacerdotale e la Lex Hortensia del 287 stabiliva che i plebisciti dell’assemblea della plebe non dovessero più essere ratificati dal senato ma avevano subito valenza.

Infine all’entourage di Appio Claudio, all’edile Cneo Flavio appartiene la decisione di pubblicare le formule giuridiche dei processi; ius civile Flavianum e il calendario dei giorni fasti e nefasti nel 304.

Quinta magistratura: la dittatura

Rei gerende, costituende e comitiorum avendorum. Limitazioni delle garanzie costituzionali, non c’è ius intercessionis che tenga.

Capitolo 3: La conquista dell'Italia

La lega latina cerca di rinsaldare sul trono Tarquinio il Superbo ma nella battaglia del lago Regillo del 496 viene sconfitta dai romani. Il trattato che ne consegue, il Foedus Cassianum, prevedeva un accordo tra i due anche in caso di guerra; il bottino sarebbe stato diviso. Gli alleati vedevano riconosciuti ius connubii, commerci, e migrationis. Si alleano anche con gli Ernici.

Volsci ed Equi scendono dagli Appennini e occupano la parte meridionale del Lazio, poi avanzano verso città importanti come Tivoli, Preneste. Gli alleati di Roma, Latini ed Ernici riescono a bloccarli al passo dell’Algido nel 431. Singolare l’episodio di Quinzio Cincinnato che assume la dittatura venendo sorpreso mentre faceva l’orto, sconfigge gli Equi e torna a coltivarlo.

Guerre veientine

Veio, situata a 15 km a nord di Roma, è sua rivale per il controllo sulle saline (consumo di carne ridotta, grossa assunzione di potassio, la pressione non deve crollare e ogni cinque molecole ne serve una di sale).

  • 483-474 Prima Veiente: I veientini occupano Fidene, 300 soldati di cui molti membri della famiglia Fabia furono annientati per il loro tentativo di reazione (stessi anni della presunta serrata del patriziato e l’interruzione contatti con gli etruschi sconfitti nella battaglia di Cuma dai siracusani, lo si nota dall’assenza improvvisa delle terrecotte greche che arrivavano mediante gli etruschi).
  • 437-426 Seconda Veiente: Aulo Corneluo Cosso vendica la sconfitta uccidendo in duello Lars Tolumnio, tiranno di Veio. Fidene è riconquistata e distrutta dai romani.
  • 405-396: Veio è assediata dai romani per dieci anni poi presa e distrutta; e Marco Furio Camillo si impossessa della loro divinità protettrice Giunone.

Ne consegue l'introduzione di una tassa chiamata tributum per la paga che si rese necessaria, il stipendium dato che i soldati erano stati lontani dai loro campi.

Invasione gallica

I galli sarebbero calati da Svizzera, Francia e Germania centrale, acquisendo diversi nomi ossia Insubri in Lombardia, Boi in Emilia, Taurini in Piemonte e Valle d’Aosta. I Senoni avrebbero occupato quello che sarà l’ager gallicus ossia la Romagna meridionale e le Marche settentrionali. Da Chiusi si diressero verso Roma (incidente diplomatico ossia Roma invia un’ambasceria agguerrita in favore di Chiusi) e sconfissero i romani nella Battaglia di Allia (dies alliensis 18 Luglio 390 Livio giorno nefasto) poi presero e saccheggiarono Roma, poi paghi dal riscatto pagato dai romani scomparvero e la ricerca archeologica non ha rivelato i segni del supposto incendio. La tradizione tenta di salvare l’onore dicendo che il Campidoglio aveva resistito e Manlio Camillo fosse piombato sui galli prima del pagamento del riscatto mettendoli in rotta.

Si ritirano così docilmente perché secondo alcuni erano animati solo dall’oro romano, comunque una sconfitta che rimane nella memoria ma lascia poche conseguenze.

Ne consegue ulteriore espansione, gli Equi sono annientati, annessa Tuscolo, primo municipium, la Pontina dei Volsci e la Valle del Sacco degli Ernici, Tivoli e Preneste. È l’inizio della costruzione forse delle mura serviane.

Le Sannitiche e la guerra latina

I Sanniti trattato del Liri 354, accordo di competenze territoriali...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentinaboco97. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Cristofoli Roberto.
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