Riassunto esame di storia moderna, prof. Gardi
I Gesuiti
Ignazio di Loyola e la fondazione della Compagnia di Gesù (1510-1556)
Ignazio, nato come Inigo a Loyola nel 1491, rimase orfano in giovane età. Nel 1515 fu incarcerato ma assolto dal tribunale ecclesiastico in virtù della tonsura che aveva subito a 7 anni. Combatté nel 1521 nello scontro fra Francia e gli Asburgo, quando i francesi assediarono Pamplona e rimase ferito gravemente.
Letture che lo portarono alla conversione:
- Vita di Cristo di Ludolfo di Sassonia
- Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze
Fece un pellegrinaggio abbandonando i ricchi abiti, donandoli a un povero, e giunse a Manresa, dove restò con i domenicani per un anno in regime di autopunizioni e privazioni che lo portarono quasi al suicidio. Andò a Gerusalemme nel settembre 1523, ma i francescani lo rimandarono indietro e tornò in Spagna. Fu incarcerato per i primi problemi con l’Inquisizione, sospettato di far parte degli Illuminati, un movimento che professava il rinnovamento spirituale della Chiesa e si basava sull’orazione mentale e sul rapporto diretto del fedele con Dio.
Progredire nell’apprendimento teologico a Parigi, dove condivideva l’alloggio con Pierre Favre e Francisco de Jassu y Xavier. Poi si aggiunsero Simão Rodrigues, Diego Laínez, Alfonso Salmerón e Nicolás Bobadilla.
A Roma, offrirono la loro disponibilità al papa, con totale affidamento al discernimento del papa.
Gli esercizi spirituali e le prime forme di apostolato
Gli esercizi spirituali non erano pensati per essere un libro. Passeggiare, camminare e correre a esami di coscienza, meditazione, contemplazione, e preghiera erano attività spirituali volte a mettere ordine nella confusione interiore. L'obiettivo era accompagnare l’esercitante a disporre l’anima all’incontro con Dio e alla conoscenza della volontà divina. La durata era di quattro settimane, ma adattata alle situazioni e alle persone più diverse.
- Prima settimana: Preparare chi riceve gli esercizi a un migliore ordinamento della propria vita con un quotidiano esame di coscienza.
- Tre settimane successive: Richiamo alla storia di Gesù raccontata nel Nuovo Testamento.
Gli esercizi furono stampati per la prima volta nel 1548 con l’approvazione di Paolo III. Al gruppo dei sette si aggiunsero: Claude Jay, Paschase Broët e Jean Codure. Vivevano di elemosina in alloggi di fortuna, si impegnavano a dare conforto agli ammalati, a visitare i carcerati e a predicare a Venezia e in luoghi vicini.
A Venezia, Ignazio conobbe il futuro papa Paolo IV (ordine dei teatini) con il quale non ci fu intesa. Il rifiuto di Loyola di fondere i due gruppi (teatini + loro) non rasserenò i rapporti con Paolo IV.
Il riconoscimento pontificio, le costituzioni, la struttura della Compagnia di Gesù
Si recarono a Roma per offrire il proprio servizio al Papa. La Compagnia di Gesù riconosceva in Cristo il loro unico capo. Paolo III diede loro il consenso all’avvio del processo di istituzionalizzazione del gruppo guidato da Ignazio, ma dovevano definire la propria specificità e i loro tratti distintivi. Cinque capitoli della formula furono approvati dal papa il 27 settembre 1540 con la bolla Regimini Militantis Ecclesiae.
- Finalità apostoliche della Compagnia e voto di castità.
- Voto specifico al pontefice "circa missiones".
- Obbedienza dovuta ai superiori.
- Promessa di povertà.
- Indicazioni del regime di vita (es. vita in comunità).
Il loro capo fu Ignazio il 19 aprile 1541. Il cardinale protettore, che doveva tutelarli presso la curia romana, fu Ugolino dei Conti di Segni, il futuro papa Gregorio IX. La nuova regola fu approvata da Giulio III con la bolla Exposcit debitum il 21 luglio 1550.
Fu edificato un corpus normativo con un testo quasi definitivo nel 1553, diffuso da Jeronimo Nadal in Sicilia, Portogallo, Spagna, Fiandre e Germania. La prima edizione del 1558 delle costituzioni si basava sul presupposto che l’individuo sia destinato a una crescita psicologica e spirituale.
Pagine 27-28.
- Candidato: Chi desidera entrare nella Societas.
- Novizio: Chi frequenta il biennio della seconda probazione.
- Scolastici: Coloro che sono destinati a diventare sacerdoti e che pronunciano i primi voti.
- Coadiutori spirituali formati: Sacerdoti incorporati nella Compagnia dopo aver pronunciato i voti di povertà.
- Coadiutori temporali formati: Laici che hanno pronunciato tre voti e destinati a compiti di sostegno.
- Professori di quattro voti: Completamento studi di teologia e valutazione dei meriti accademici negli anni di carriera.
- Generale: Eletto a vita.
Si organizzavano per unità territoriali chiamate province, guidate da un padre provinciale. Poi c’erano anche le viceprovince, missioni, regioni e distretti. Vi era una necessità di obbedienza al superiore perché rappresentava l’autorità divina sulla terra.
Le lettere informative e la formula scribendi del 1573 dettarono i canoni di compilazione, periodicità e modi di spedizione delle missive personali al generale.
Gli ideali ignaziani e le donne
Isabel Pascual fu una benefattrice di Loyola. Isabel Roser chiese a Ignazio di costruire un ramo femminile dei gesuiti, ma lui rifiutò. Allora lei si rivolse a Paolo III, che acconsentì. Ricevettero la casa di Santa Maria, dove vi erano delle prostitute che volevano cambiare vita. Poi divenne una comunità claustrale. Tuttavia, i rapporti si incrinarono tra i due e lei tornò a Barcellona.
Giovanna d’Asburgo, vedova a soli 17 anni, chiese di entrare nei gesuiti nel 1554. Acconsentirono ma in incognito come Mateo Sanchez. Mary Ward fu decisa a proporre uno stile nuovo di religiosità femminile. Fece voto di obbedienza al gesuita Roger Lee e fondò un istituto ispirato alle regole gesuite, che non fu però riconosciuto fino al 7 giugno 2003.
Fortuna dei Gesuiti: novità della proposta
- Rinuncia alla vita di convento e alla preghiera corale.
- Uso massiccio della corrispondenza.
- Esaltazione della mobilità.
- Rimozione dei vincoli territoriali.
- Organizzazione gerarchica e centralistica.
La fortuna della Compagnia di Gesù nel primo secolo di vita (1556-1640)
Un ordine insegnante
Il 2 luglio 1558, dopo la morte di Loyola, fu eletto un nuovo generale, Laínez. Paolo IV pretese alcuni cambiamenti nelle “Costituzioni”. Erano in discussione l’introduzione dell’obbligo del coro e la nomina a vita del generale.
A Gandia in Spagna, fu creato un collegio che ebbe tuttavia breve vita, dove i gesuiti insegnavano a giovani che aspiravano a entrare nell’ordine. A Messina nel 1548, studenti laici iniziarono per la prima volta a seguire le lezioni di docenti gesuiti. A Vienna, il Collegio germanico del 1552 offriva convitti per gli studenti.
Le Costituzioni sancirono ufficialmente la consacrazione dei gesuiti al nuovo campo di apostolato. Ogni nuova fondazione doveva garantire i mezzi per il proprio mantenimento e tutti gli alunni avevano diritto alla frequenza gratuita.
Nell’Austria asburgica i gesuiti erano sostenuti dalla casa regnante. Il seminaria nobilium era un sistema educativo mirante soprattutto ad accogliere nelle proprie scuole i giovani appartenenti alle classi dirigenti.
Un ratio studiorum e il sistema scolastico
Il metodo didattico delle scuole gesuite si basava su quello che Ignazio e i suoi primi compagni avevano sperimentato a Parigi. Nel 1599, la ratio studiorum societatis iesu regolava l’ordinamento degli studi della Compagnia di Gesù.
- Scrivere in latino senza errori e in modo elegante, in versi e in prosa.
- Conoscere e saper utilizzare la retorica ciceroniana.
- Saper parlare bene.
- Morale cattolica.
Le élite politiche erano una delle categorie di studenti a cui le istituzioni gesuite erano soprattutto rivolte. Nelle classi, fondamentale era la competizione e il regime delle punizioni. Le classi iniziavano dai collegi e nella prima fase si otteneva una conoscenza approfondita del latino. Il secondo corso era la media grammatica, il terzo corso la suprema grammatica. Nella seconda fase, l’umanità, si insegnava poesia e retorica. Una questione delicata fu il reclutamento del corpo insegnante, che doveva integralmente essere costituito da gesuiti.
Inculturazione era lo scambio tra la cultura degli evangelizzatori e quelle autoctone.
Oltre le scuole: il teatro, la predicazione, le congregazioni marine
I collegi erano un ottimo punto di riferimento per la promozione di un’attività pastorale eterogenea. Il teatro era disciplinato nella Ratio Studiorum, prevedendo recite di argomento sacro e pio. Gli spettacoli laici erano spesso accusati di fomentare lascivia e immoralità, con denunce di costume soprattutto dove ci si opponeva a luterani e calvinisti.
Il generale Everardo Mercuriano ottenne da papa Gregorio XIII la pubblicazione della bolla Omnipotens Dei del 1584, con la quale la congregazione fondata da Leunis fu stabilita come madre e capo di ogni altra. La direzione della congregazione veniva affidata a un gesuita, ma ai laici era garantito un ruolo decisivo nella vita dell’istituzione.
Architettura: Anche i luoghi e gli strumenti semantici parteciparono all’azione di consolidamento identitario. Dal 1558, furono istituiti consiglieri per gli edifici.
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