Che materia stai cercando?

Riassunto esame Storia Medievale, prof. Zorzi, libro consigliato Maometto e Calomagno, Pirenne

Riassunto per l'esame di Storia Medievale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Zorzi: Maometto e Calomagno, Pirenne, dell'università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di lettere e filosofia. Scarica il file in PDF! .

Esame di Storia medievale docente Prof. A. Zorzi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Bruschi Pietro

Ostrogoti in Italia: L’imperatore d’oriente devia gli Ostrogoti verso l’Italia per cercare di riconquistare la

provincia; permette in fine a Teodorico II di governarla come federato. Al termine della conquista dell’Italia,

gli Ostrogoti formano le guarnigioni delle città, vivendo dei loro redditi sulla terra e ricevendo una paga;

non possono far parte del governo. Nel regno dove comanda il loro re, essi sono in realtà degli stranieri che

formano una casta militare ben dotata di rendita.

Vandali e cartagine: Genserico riesce ad arrivare a Cartagine tramite la Gallia e la Spagna, qui mette in crisi

l’approvigionamento di Roma avendole strappato la provincia più ricca e la flotta militare più grande del

mediterraneo. I Vandali spossessano o espropriano i proprietari romani in Africa: essi vivono di rendita sul

lavoro dei loro coloni e sono esenti da imposte. Tuttavia l’organizzazione del regno rimane romana

Franchi e ibridazione: Una grande differenza separa i Franchi dai Visigoti e dai Burgundi: quelli non hanno

conosciuto l’hospitalitas, né per conseguenza il divieto del connubium con i Romani, inoltre i Franchi sono

cattolici. La loro fusione con la popolazione romana avviene ancor più agevolmente che presso le altre

popolazioni germaniche.

Longobardi conquistatori: Le spedizioni in Africa, Spagna e Italia di Belisario riportano quest’ultime sotto il

dominio dell’impero; tuttavia quando questo deve ritirarsi per fronteggiare persiani e slavi, l’Italia viene

invasa dai Longobardi. Come gli Anglo-Sassoni, entrano in Italia non come foederati ma come conquistatori:

s’impongono alla popolazione, prendono le sue terre, la riducono in schiavità. I loro duchi e i loro re, eletti

dall’esercito, sono puramente germanici; il popolo vive ancora sotto il regime delle farae. I suoi costumi ed

il suo diritto non ha subito nessuna influenza romana. Napoli, Ravenna e Roma rimangono sotto il governo

degli esarchi bizantini e tramite un’alleanza con i Franchi muovono guerra ai Longobardi riconducendoli

sotto l’amministrazione imperiale. Il popolo germanico perisce alla romanizzazione verso il VII secolo.

Costantinopoli rimane la capitale dell’insieme di regni barbari che affollano la parte occidentale

dell’impero. I re visigoti, ostrogoti, vandali, franchi e longobardi la prendono come arbitra dei loro contrasti.

L’impero sussiste, la sua politica si estende a tutti i popoli i quali domina di diritto come una presenza

mistica. La romania, leggermente ridotta, sussiste nel suo insieme; in ogni campo, arti, lettere, scienza, il

regresso è manifesto, ma vive per la sua forza d’inerzia e niente l’ha sostituita. L’impero esporta sempre più

un processo di orientalizzazione in senso bizantino – siro – ellenico, poichè l’occidente non ha più niente da

opporgli.

Ostrogoti, Visigoti, Vandali e Burgundi governano alla maniera romana. L’esercito non costa nulla grazie alla

divisione delle terre; anche l’amministrazione costa di meno. Del diritto germanico, delle assemblee di

uomini liberi, non sussiste più niente. I generali federati divengono re del proprio popolo, ma non della

provincia dove si stanziano. I re germanici installati nell’imopero sono stati re nazionali per i loro popoli, ma

per i romani sono semplici generali al soldo dei romani, ai quali l’imperatore ha abbandonato il governo

della popolazione civile.

I regni barbarici sono accomunati da tre aspetti: assolutismo (il re era già molto potente come capo

militare, adesso disponeva della delega imperiale e delle entrate della provincia), laicismo (tutta

l’amministrazione è secolare, i laici sono ancora istruiti, la società non è ancora dipendete dalla chiesa per

la sua struttura civile; i vescovi vengono rispettati e ricompensati, grazie al loro prestigio personale e alla

loro funzione di contrappeso con l’aristocrazia. La chiesa è lasciata libera di prendere a carico un certo

numero di servizi pubblici, ma non è esente dalla giurisdizione disciplinare e alle imposte), strumenti di

potere nel fisco e nel tesoro (viene conservata l’imposta romana e i diritti di dogana, che vanno a costituire

le principali sorgenti del potere). 2

Bruschi Pietro

LA SITUAZIONE ECONOMICO SOCIALE DOPO LE INVASIONI E LA

NAVIGAZIONE MEDITERRANEA:

Così come era il regime delle persone e delle terre prima delle invasioni, tale rimase dopo di esse; dopo lo

stanziamento dei Germani, si ricostituiva la stabilità. I coloni romani restarono fissi al suolo, invece di

pagare ad un padrone romano, pagavano ad uno germanico; la grande proprietà era affidata a conductores

che la prendono in fitto e riscuotono i redditi dai coloni. Il sistema di classi sociali si è mantenuto

medesimo: al di sopra vi sono i liberi che comprende specialmente un’aristocrazia di grandi proprietari

(senatores), al di sotto si trovano i coloni/liberti. Vi sono anche molti schiavi prigionieri di guerra.

Le città avevano sofferto le invasioni ma sussistevano ancora interamente. I vescovi le avevano restaurate

ed erano rimaste centri d’amministrazione religiosa e civile, oltre a centri permanenti di commercio. Viste

come piazze di commercio permanenti e residenze di mercanti di professione, le città rimangono l’esatto

opposto delle fiere carolingie, piccoli centri economici di rifornimenti frequentati solamente da mercanti

occasionali.

I diritti di dogana continuano a venir riscossi in denaro da parte degli agenti del re; le gabelle sono ancora

possibili grazie agli agenti regi che sapevano ancora leggere e scrivere.

Quasi sempre le prestazioni sono in denaro, dimostrando che c’è ancora circolazione dei beni, vendite al

mercato. Il trasporto in grande dei cereali si fa ancora, poichè le terre occupate da regni barbarici in via di

romanizzazione mantengono la loro prosperità (l’Africa dei Vandali, la Gallia dei Franchi).

Le rotte di commercio con l’oriente ed il medio oriente erano attivissime, ed i commerci mediterranei

erano stati solo un po’ molestati durante i periodi della pirateria vandala, terminata essa non si sente più

parlare di pirati e il commercio all’ingrosso può riprendere tranquillamente. Le rotte del nord Europa ha

dovuto soffrire molto dell’invasione dell’Inghilterra da parte degli Anglo-Sassoni, ma il commercio continua

ad esistere.

Continua lo stabilirsi di mercanti, scienziati e uomini d’arte Siri, Greci ed Ebrei nelle province occidentali

come era stato durante l’impero. Gli ebrei vengono in un primo momento rispettati e tutelati poiché fanno

parte del “popolo prescelto”, essi si dedicano soprattutto al commercio o al prestito ad interesse.

Il gran lusso nella moda e nella tavola era indirizzato e fornito dall’Oriente. Oltre la semplice importazione

di gioielli e vestiti, ciò che faceva un traffico veramente legato alla vita giornaliera era costituito

dall’importazione delle spezie. La loro diffusione nella Romania non fu interrotta dalle invasioni barbariche

e continuarono come prima a far parte dell’alimentazione corrente (anche i più poveri non facevano a

meno di sale e pepe). Altro articolo di grande consumo è il papiro egiziano, materiale corrente di scrittura

essendo la pergamena riservata agli scritti di lusso. Pure l’olio africano figurava largamente nel commercio,

non solo per bisogno alimentare ma anche per l’illuminazione (data l’abbondanza d’olio, la cera non veniva

prodotta per questo uso).

Le navi che scaricavano nei porti della Provenza facevano il viaggio di ritorno con vestimenti, tessuti, legno

da costruzione e, soprattutto, schiavi. La principale merce esportata dall’Europa occidentale è costituita da

schiavi, i quali si erano ammassati durante le invasioni, e che continuavano ad essere infoltiti dai grandi

serbatoi di popolazioni pagane slave e germaniche. La chiesa si mosse solo in un secondo momento, e solo

a tutela di schiavi cristiani venduti all’infuori dei reami di appartenenza.

La grande circolazione dell’oro (soldo d’oro romano modificato da Costantino, mantenuto e coniato da tutti

i regni barbarici) in Occidente ci costringe ad ammettere un importante esportazione l’oriente. In occidente

non si erano ancora scoperte particolari riserve auree, le sabbie aurifere fornivano ben poco, i bottini di

guerra ed i sussidi bizantini non bastano a spiegare la notevole ricchezza in oro di re, chiese e privati. 3

Bruschi Pietro

La vita economica In Europa si mantiene tale e quale prima e dopo le invasioni barbariche, se ne

riscontrano tutti i segni: preponderanza della navigazione orientale ed importazione dei suoi prodotti;

organizzazione dei porti, della dogana e della gabella, circolazione e conio della moneta, continuazione del

prestito ad interesse, assenza di piccoli mercati, persistenza di piazze commerciali cittadine e di mercanti di

professione.

LA VITA INTELLETTUALE DOPO LE INVASIONI:

Pessimismo e scoraggiamento si incontrano in tutti i capi culturali (scienza, arte, lettere) dopo il III secolo.

Tuttavia i germanici mantennero lo stesso atteggiamento che hanno avuto nella politica e nell’economia

anche nel campo intellettuale: si assimilarono alle antiche scuole di grammatica e di retorica, e si continuò

a scrivere in latino. Caso d’eccezione, come al solito, si trova presso gli Anglo-Sassoni.

La letteratura continua a vegetare attorno Roma, Ravenna, Cartagine, Toledo e Gallia senza che appaia

nessun elemento nuovo fino al momento in cui si farà sentire l’influenza degli Anglo-Sassoni. La tradizione

sussiste, i poeti hanno solamente trasferito sui re germanici le adulazioni che un tempo prodigavano per

l’imperatore (poiché vi sono ancora scrittori significa che vi è ancora un pubblico relativamente letterato

per leggerli).

La continuità del romanesimo è particolarmente rappresentata della chiesa. Tutto il suo personale è

romano ed appartiene all’aristocrazia che detiene ciò che ancora rimane della civiltà. La chiesa conserva la

tradizione letteraria pagana romana di cui rispetta il prestigio, ma non la continua, non c’è altra letteratura

che quella tradizionale. Il monachesimo si diffonde dall’oriente ed i barbari ne rimangono estranei, qui vi

trovano rifugio una gran quantità di intellettuali del tempo, e da esso partono importanti processi di

evangelizzazione dei pagani settentrionali. La chiesa inoltre si dota di un latino volgare, accessibile al

popolo, per la sua missione di evangelizzazione e di edificazione.

Dopo le invasioni non si constata nessuna interruzione nell’evoluzione artistica della regione mediterrane.

Si continua con l’orientalizzazione di influenza persiana, siriaca ed egiziana, dalla tecnica più sviluppata

rispetto all’artigianato occidentale; le popolazioni migratorie slave portavano già un’arte nata nell’epoca

del bronzo ed arricchita da influssi orientali subiti attraverso il Mar Nero. I germani invece non hanno fatto

nascere alcuna arte originale come gl’Irlandesi e gli Anglo-Sassoni, i quali hanno conservato un carattere

nazionale grazie all’assenza di una romanizzazione totale della Gran Bretagna al momento del loro arrivo.

Tutto il bacino del Mediterraneo prende esempio dall’arte di Costantinopoli. 4


PAGINE

8

PESO

881.57 KB

PUBBLICATO

3 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fragfolstag di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Zorzi Andrea.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia medievale

Riassunto esame Storia Medievale, Docente Andrea Zorzi Università degli studi di Firenze
Appunto
Riassunto esame Storia Medievale, prof. Zorzi, libro consigliato Manuale di Storia Medievale, Zorzi
Appunto
Riassunto esame Storia Medievale, prof. Zorzi, libro consigliato Le città italiane nel Medioevo, Franceschi e Taddei
Appunto
Riassunto esame Storia Medievale, prof. Zorzi, libro consigliato La chiesa nel Medioevo, Azzara e Rapetti
Appunto