Storia medievale e etimologia delle parole
Gli studiosi, moderni e passati, per capire meglio la storia l'hanno divisa in periodi. Il termine "periodo" deriva dal greco “peri – odos” = “circuito”, cioè girare intorno camminando. Chi ha inventato il termine “periodo” era uno storico greco che riteneva, associando l'aspetto spaziale e temporale, che la storia girasse intorno, quindi iniziava, si evolveva e poi tornava nella posizione iniziale. Questo termine in astronomia indica la rivoluzione dei pianeti intorno al sole.
Dall'epoca moderna in poi, alla visione ciclica della storia si passa ad una visione lineare, questo significa che gli uomini hanno creduto che il destino dell'umanità fosse una linea retta con una progressione potenzialmente infinita. Nonostante la visione sia cambiata, il termine “periodo” continua ad essere usato. Da periodo deriva “periodizzazione” = dare un valore storico su quel fascio di secoli che si studiano. Per indicare un'epoca c'è bisogno di individuare dei caratteri peculiari di quei secoli, quindi studiare un'epoca/numero di secoli significa individuare all'interno di quei secoli delle caratteristiche comuni che ci facciano dire che tali cose avvenivano solo in un'epoca e non in altre.
Fino a 150 anni fa scrivere di storia voleva dire scrivere delle gesta dei personaggi importanti e della loro vita, quello che i latini chiamavano “istoria rerum gestarum”, poi dalla seconda metà dell'800 fino ad oggi gli storici si sono occupati anche di altri aspetti della vita degli uomini fino ad occuparsi degli aspetti della vita del pianeta.
Tre tipologie di storia
- Storia del pianeta: ere geologiche, clima, biologia, ambiente -> prosegue lentamente, le continuità prevalgono sulle discontinuità.
- Riguarda la politica e l'economia -> prosegue più velocemente.
- Riguarda gli eventi e le situazioni umane -> procede a ritmo serrato.
Il periodo storico non è mai uniforme, ma cambia con periodi di crisi, detti di transizione.
Periodizzazione del Medioevo
- Non inizia e finisce in una data precisa, sono convenzioni individuate dagli studiosi.
- La storia medievale inizia convenzionalmente nel 476 (anno in cui viene deposto Romolo Augustolo).
- L'inizio del Medioevo ben preciso non esiste, è un inizio che va spalmato dal III al V secolo (secoli detti “età tardoantica” o “tarda antichità”) e ciò che ci fa dire che in quei secoli finisce l'epoca antica e inizia il Medioevo è qualcosa che appare o meglio si consolida in quei 3 secoli. Questi cambiamenti sono:
- Comparsa del Cristianesimo: diventa una religione riconosciuta e istituzionalizzata. Si forma la Chiesa (esisteva pure prima) che interagisce col potere politico.
- Invasioni barbariche: cambiano il volto dell'Europa. Dall'impero romano nascono i regni barbarici (quindi riguardano l'aspetto politico).
- Organizzazione dell'economia: il sistema schiavistico si trasforma in servitù.
- La storia medievale finisce convenzionalmente con la scoperta dell'America, 12 ottobre 1492.
- Il Medioevo finisce in un arco di tempo che abbraccia due secoli: XIV e XV secolo. In questi secoli c'è una crisi demografica che ha il suo apice nel 1347-1348, ma che inizia molto prima in seguito a carestie ed epidemie.
- Crisi demografica e successiva crisi economica che dura dal 1300 al 1450 circa.
- Perdita di prestigio da parte di Impero e Papato.
- Fine dell'esistenza di dame e cavalieri.
- Affermazione di nuovi valori etici e religiosi, come l'individualismo e dell'Umanesimo e la crisi religiosa.
Concezioni e visioni sul Medioevo
- Visione umanista: visione negativa, ci fu una barbaria intellettuale ed è da qui che nasce il mito dei “secoli bui”.
- 455: inizio del Medioevo, quando i Vandali saccheggiano Roma.
- 1453: fine del Medioevo, quando si ha il crollo dell'Impero Romano d'Oriente, Costantinopoli diventa turca e prende il nome di Istanbul.
- Da Costantinopoli scappa tutta l'intelighentia, cioè gli intellettuali che arriveranno in occidente portando libri e codici greci, quindi conservavano tutta quella sapienza che in Occidente si era già persa. Questi codici erano importanti sia dal punto di vista contenutistico che dal punto di vista storico artistico. Da questo momento si torna a conoscere la lingua greca in Europa e si inizia pure ad insegnare a scuola perché si ha la necessità di capire i testi che provenivano da Costantinopoli.
- Visione protestante: visione negativa.
- Non si può stabilire una data precisa di inizio, ma si prende in considerazione l'avvento del Cristianesimo in Europa occidentale, quindi il Medioevo inizia con Costantino.
- La fine del Medioevo per i protestanti è spostata più in là del 1453.
- Visione illuminista: visione negativa. Riprendono cosa era già stato detto precedentemente (barbaria intellettuale) e in più aggiungono l'imbruttimento dei costumi, la crudeltà e il fanatismo (perché si bruciano streghe ed eretici). Il testo che consacra questa visione è di Voltaire ed è un saggio sui costumi e sullo spirito delle nazioni da Carlo Magno a Luigi XIII, quindi dal VII - VIII al 1600. Per Voltaire il Medioevo è durato ben al di là del XV secolo, arriva fino ad inizio 1600.
- Visione romantica: visione positiva. I romantici pensano che all'interno del Medioevo sia possibile vedere le origini delle Nazioni europee.
Divisione del Medioevo
Gli storici si sono ingegnati a distinguere, cercando di identificare dei caratteri comuni e hanno diviso il medioevo in 2 parti:
- Alto Medioevo: V - X secolo
- Basso Medioevo: XI - XV secolo
È una divisione discussa alla fine dell'800 – inizio ‘900, perché è il periodo in cui si raccolgono le opere monumentali medievali. Questa distinzione riguarda i paesi latini, perché la storiografia inglese o tedesca fa una tripartizione:
- Alto Medioevo
- Pieno Medioevo: secoli che vanno dal X al XIII e sono quelli con gli elementi tipici medievali:
- Feudalesimo
- Nascita delle nuove figure: mercante, piccoli commercianti, artigiani
- Recupero della sapienza antica con testi filosofici e letterali, avviene tramite le traduzioni e questi testi tornano ad essere conosciuti in Occidente perché li avevano copiati e tradotti gli arabi che in Occidente stavano in Spagna dall'inizio del VIII secolo; dalla Spagna passano all'Europa cristiana
- Si diffonde in Europa una ricchezza economica, ricomincia a circolare denaro e non a caso le città di questi secoli tornano a coniare le proprie monete d'oro e d'argento. Il Fiorino di Firenze era la moneta più importante
- In Francia questo periodo viene chiamato “età feudale”, perché sono i secoli delle corti, dame e cavalieri
- In Italia questo periodo viene chiamato “età comunale” perché la nascita dei comuni caratterizza questi secoli. Sono un'invenzione italiana anche se poi verranno copiati nel resto d'Europa
- Basso Medioevo
Le parole “medievo” e “medievale”
- Compaiono nei vocabolari nel 1870, prima venivano usate ma fino a tale data non vennero mai istituzionalizzate
- Fanno la loro prima comparsa in ambito universitario, perché compaiono nel titolo di un manuale di storia (intitolato "hisotia antiqua, historia mediiaevi, historia nova"; si introduce pure la tripartizione tra: storia antica, medievale e moderna) che il prof. Christoph Keller (latinizzato "Cellarius") scrisse per gli studenti dell'Università tedesca di Helle
- Il testo compare tra 1685 e 1696. È il primo manuale che fissa la fine del Medioevo nel 1453
I centri urbani
I centri urbani più importanti dei secoli del pieno Medioevo erano nell’età antica dei centri secondari e le grandi città (come Roma) persero molti abitanti e divennero villaggi. In età antica le città erano entità politiche e gli abitanti per sopravvivere necessitavano di far arrivare i prodotti dall’estero.
Le città medievali integrano politica ed economia -> gli abitanti producono ciò che mangiano coltivando degli appezzamenti di terra e controllando la coltivazione delle terre immediatamente fuori le mura. Fuori le mura ci sono dei borghi che con l’espandersi del perimetro delle città vengono inglobati all’interno delle città e danno il nome ai borghesi che rappresentano le nuove classi produttive:
- Artigiani
- Mercanti
- Commercianti
Borghesi = Abitanti degli antichi borghi città medievali l’individuo conta se fa parte di una corporazione o arte = aggregazione di persone che difende gli interessi di coloro che ne fanno parte.
Per gli storici che vedono il Medioevo come la culla dell'Europa, il testo più importante è dello storico belga Henri Pirenne che lo ha scritto nel 1937 intitolandolo “Maometto e Carlo Magno”, che parla del VII – VIII secolo. Secondo lui in quei secoli è avvenuto lo spostamento politico dall'Europa mediterranea a quella centro-settentrionale. L’Impero romano aveva il suo fulcro nel Mediterraneo e si estendeva dalla Spagna alla Grecia, dal Medio Oriente al Nord Africa. Si espanse anche al nord Europa, fino a un certo limite: il Limes, che passava tra il Reno e il Danubio; quindi l’Europa era tagliata a metà da questi due fiumi che i romani avevano scelto come limite.
Il feudalesimo
Generalmente si insegna che il feudalesimo è una delle cause della disgregazione della sorte politica dell'Europa nel Medioevo. Il feudalesimo fu una delle cause di disgregazione della sorte politica dell’Impero Carolingio, ma soprattutto di frammentazione. Al tempo stesso fu una causa di risposta ad un’anarchia che si era creata con la fine della presa di potere dell’Impero Carolingio, perché il feudalesimo rappresenta un principio di organizzazione del territorio e dell’economia che sono 2 settori molto legati tra loro, anche perché nel Medioevo e nell’età moderna, avere la terra significava possedere molta ricchezza.
Il progetto di Carlo Magno era di riunire tutta l’Europa sotto le leggi del Cristianesimo, appunto un Sacro Romano Impero. Lui mette insieme la Francia (da cui proveniva) che si chiamava “Regno dei Franchi” con la Germania, conquistando e sottomettendo le popolazioni barbariche che ancora stavano lì. Regno dei Franchi e Germania erano la stessa cosa, perché la Germania attuale era la parte orientale del Regno dei Franchi e dal punto di vista territoriale diventa con Carlo Magno un’unica cosa. La Francia come la intendiamo noi oggi era un territorio ristretto che si estendeva a nord del fiume Loira, il resto del territorio era la “Linguadoca” dove si forma una delle due lingue provenzali: la langue d’oc. La Linguadoca è la parte culturalmente più importante perché è la parte dove si formano le corti provenzali e la prima forma di letteratura e poesia d’Europa. In questo periodo la Linguadoca e la Catalogna erano aree culturalmente omogenee tra di loro anche grazie alle lingue che erano simili perché nate più o meno nello stesso periodo e si influenzarono a vicenda. I Pirenei non svolgevano il compito di spartiacque tra la Francia e la Spagna, ma gli scambi tra i due Paesi erano più intensi, per ciò sappiamo anche che nel XVII secolo la Catalogna si staccò dalla Spagna e riconosceva come sovrano il Re di Francia.
Medioevo fuori dall'Europa
Ciò che successe fuori dall'Europa ha influenzato tanti eventi che sono accaduti nell'Europa stessa nel periodo che noi denominiamo “Medioevo”; per esempio in Cina non sanno cosa sia il Medioevo. Si è parlato di Medioevo giapponese per riferirsi a un periodo storico molto simile a quello successo in Europa, ma i giapponesi non lo definiscono così.
Continente asiatico
- Era il più importante dal punto di vista della società che vi si sono create e dal punto di vista territoriale.
- Molti eventi avvenuti qui hanno influenzato la storia dell'Occidente.
- Fin dall'epoca dell'Impero romano esisteva un collegamento via terra tra il Mediterraneo e l'estremo Oriente e che era garantito da un punto di snodo fondamentale che è la Bactriana (Afghanistan), il punto di collegamento era rappresentato dalla Via della Seta.
- Sappiamo che i cinesi conoscevano l’Impero Romano nei secoli in cui era forte e potente e in particolare conoscevano l’imperatore Marco Aurelio che era uno dei più famosi ed importanti del II secolo. Anche i romani conoscevano i cinesi per le materie che ricercavano, in particolare la seta.
- Nel I secolo d.C. i mercanti e i navigatori greci scoprirono le modalità di navigazione dall’Africa verso l’India, scoprendo i periodi in cui non ci sono i monsoni nell’oceano Indiano.
Tre periodi in cui possiamo dire che quello che è successo in Asia ha condizionato l'Europa
- 1° periodo: III - IV secolo Sono i secoli della tarda antichità in cui si entra nel Medioevo. Le popolazioni barbariche che noi conosciamo come una dei motivi che provocarono la fine dell'Impero Romano, facevano pressione anche in Asia, in particolare le popolazioni che occupavano le steppe occidentali. In questi secoli conquistano e fanno cadere:
- Impero cinese
- Impero indiano
- Impero romano
- Unni bianchi
- Unni neri
- Secondo periodo: VII - X secolo In questi secoli di alto Medioevo compare una religione nuova, l'Islamismo, che diventa l'unico anello e punto di congiunzione tra quello che succede in estremo oriente e quello che succede in Europa. Non tutto il Mediterraneo diventa di religione islamica perché ancora esisteva l'Impero romano d'Oriente e quindi buona parte del Mediterraneo rimane di religione cristiana. I protagonisti che in questi secoli fanno sì che ci sia un legame tra Europa ed Oriente sono i Bizantini e gli Arabi, principalmente i mercanti. Per l'Europa, il continente africano era il “Terzo mondo” e l'Asia il “Primo mondo”.
- Terzo periodo: XI - XIII secolo In questo periodo iniziano a muoversi le popolazioni dalla steppe dell'Asia centrale, come avevano fatto gli Unni, e queste popolazioni sono le tribù turche e le tribù mongole.
- Si tratta di migrazioni più o meno volute: i turchi Selgiuchidi conquistarono il califfato musulmano dall'interno, infatti inizialmente vengono inseriti nell'esercito. Sottraggono terre ai Bizantini e si insediarono in Asia Minore e raggiungono gli attuali territori di: Romania, Ungheria, Serbia e Albania e ci arrivarono con il sopraggiungere di un'altra tribù: i turchi Ottomani.
- I mongoli con Gengis Khan attuarono una politica di conquista e distruzione. I Mongoli arrivarono fino in Europa, fino all'Ungheria. Per quanto riguarda Gengis Khan e i Mongoli, conquistò l'impero cinese dando vita forse all'impero più esteso di quell'età; dalla Cina alle porte dell'Europa. Questo grande territorio che va dalla Cina, all'India, alla Persia e Medio Oriente era sotto un unico capo che era Gengis Khan che poi inizia a creare quella che viene definita “Pax Mongola”, vale a dire che nella prima metà del 1200 si hanno traffici commerciali con la Cina e in Europa non arriva solo la seta ma anche altre invenzioni poi rielaborate dagli europei (e che hanno fatto sì che gli europei diventassero più progrediti delle altre popolazioni), come: polvere da sparo, carta, bussola.
- Successivamente i cinesi riusciranno a riprendersi il loro Regno scacciando i Mongoli e nel 1368 torna ad esserci la dinastia autoctona dei Ming. Quando la Cina torna ad essere dei cinesi si interrompono le relazioni commerciali e culturali con l'Occidente, tornando ad essere qualcosa di lontano e sconosciuto; saranno gli europei nel ‘500 a tornare via mare in Cina.
Origine della peste
Dalla colonia genovese di Caffa (si trova sul Mar Nero) parte una nave sulla quale salgono, oltre che gli uomini, anche dei topi che erano malati perché erano stati punti dalle pulci indiane e questo li porterà alla morte, così le pulci prelevarono il sangue ai mar... [testo troncato per mancanza di informazioni complete].
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