Estratto del documento

La condizione postmediale

Introduzione

22/01/1984: Si tratta del giorno in cui morirono i mass media: infatti in tal giornata, in occasione del Superbowl, massimo evento televisivo americano, venne proiettato (solo una volta e poi diffuso nelle altre reti) il commercial realizzato da Ridley Scott per Steve Jobs in cui si doveva presentare l’uscita del primo personal computer, il Macintosh. La pubblicità presentava un gruppo di uomini rasati correre in un tubo di plexiglas mentre una voce ripeteva messaggi che incoraggiavano la logica del potere del regime; usciti dal tubo, gli uomini si ponevano in file davanti ad uno schermo guardando un volto scarno che ripeteva lo stesso messaggio. Alle parole “shall we prevail”, una ragazza in shorts rossi lanciava un martello contro lo schermo infrangendolo, facendo apparire la scritta “24/01/1984 Apple Computer presenterà il Macintosh, e vedrete perché il 1984 non sarà un 1984”.

All’interno dei contesti della massima celebrazione della società mediale, ovvero il Superbowl per la televisione e della satira distopica di Orwell nella letteratura, compare l’elemento che distruggerà il mondo dei mass media e darà origine alla condizione post-mediale: infatti si rompe la logica dei media di 8/900 (forse vedendo Bill Gates e la Microsoft nel regime) che considerava i media come mezzi legati a grandi apparati commerciali e con complessi apparati tecnologici, utilizzati per la propaganda-massificazione-depersonalizzazione.

La prima grande novità è di carattere tecnico, e vede l’introduzione del primo personal computer, non inserito in grandi mainfraimes aziendali, che poteva essere utilizzato per la scrittura (Commodore, Apple II) o per il gioco (Atari), grazie alla prima interfaccia a finestre e non a righe di testo e allo strumento di interazione del mouse.

La seconda grande novità è di carattere culturale e vede nella ragazza con shorts rossi e simbolo del Macintosh sulla maglia la personificazione del nuovo computer, che rompe il sistema precedente ponendosi sullo stesso piano di cinema e tv, vaporizzando il mondo culturale-politico (non economico) del sistema precedente. Infatti oggi i media sono morti e si può solo considerare quanto di essi rimanga nella condizione post-mediale/post-televisiva; in essa il computer come metamedia è riuscito a ri-mediare i media precedenti incorporandoli e portando a scambi reciproci.

Nascita, ascesa, declino dell'impero

L'insetto e l'hacker

Il primo hacker della storia è il Conte di Montecristo, che nel romanzo di Alexandre Dumas padre (1844/6) si presenta come affascinato dalla bellezza del telegrafo ottico, inventato da Chappe nel 700 come una torre nera con braccia che comunicava ad altre con un linguaggio elementare dato dai suoi movimenti, ma senza volerla comprendere per preservarne la fascinazione. Infatti, lo usa per comunicare il falso colpo di stato di Carlo di Borbone contro la regina di Spagna e far vendere tutti i titoli andando in bancarotta a Danglars. Ciò avviene poiché tal società, oltre ad essere caratterizzata da cadute-ascese sociali-lotte di potere, è una società di reti, in cui si ha la combinazione di flussi di comunicazione come dinamiche economico-politiche; non si tratta però di una società dei media poiché essi non sono in grado di trasformare radicalmente gli ambienti della vita quotidiana. Inizia così la storia dei media moderni nella modernità occidentale.

La fase dell'insorgenza, media meccanici (1850/1914)

Le condizioni tecnologiche-economiche-sociali per la creazione di un sistema di comunicazione di massa si hanno negli USA dal 1850, poiché si ha la combinazione della II Rivoluzione industriale, in cui si ha la standardizzazione e moltiplicazione della produzione di prodotti artigianali-semi artigianali, affiancata dalla nascita della metropoli. Infatti, si hanno le due trasformazioni affiancate poiché nel 1851 a Londra si ha la Great Exibition, mentre nel 1852 a Parigi nasce il primo centro commerciale, Le Bon Marché, mostrando come anche la produzione culturale venga standardizzata con nuovi canali di comunicazione e distribuzione ma anche nuove tecnologie di esposizione.

Il primo settore ad innovarsi è quello della parola scritta: si ha infatti una sempre maggior produzione di testi grazie alla maggior possibilità di reperire carta ed i mezzi più avanzati di stampa della Linotype del 1865 e della Monotype del 1889 che portarono anche alla diffusione del primo periodico a stampa popolare, il New York Sun del 1833, e la diffusione del suo modello in Europa. Questa maggior possibilità di produzione e la diffusione dei giornali portò gli autori a creare il genere del romanzo per adattarsi al gusto del pubblico e gli Editori a studiare campagne di Marketing (spesso corredando con immagini) come quella di Treves con il Libro Cuore di De Amicis, che venne pubblicato il 17/10/1856 il primo giorno di scuola.

Nascono con queste premesse anche i Romances-Feuilletons in cui si hanno le caratteristiche tipiche della produzione mediale: 1° ibridazione di generi, 2° creazione di fiction in un continuum che porta a plasmare cultura e gusti del pubblico. Si possono infatti avere Serie in cui si hanno i medesimi personaggi in situazioni diverse (Sherlock Holmes di Arthur Connan Doyle del 1887-1921) oppure Saghe in cui si ha sempre l’inserzione di nuovi personaggi (Les Mysteres de Paris di Eugene Sue 1842-3). Già negli anni 90 dell’800 i testi erano arricchiti di immagini come le illustrazioni di Doré-Grandville-Robida, ma alla fine del secolo compaiono le immagini a stampa con la cronolitografia, che diede origine alla pubblicità moderna, in cui si mescolano l’industria e la creatività grafico-artistica, con i manifesti ispirati ai principi della Belle Epoque di Mucha e Toulose-Latrec. Nel 1895 nacque su tali basi il primo fumetto sul New York Word, Yellow Kid di Outcault, che presentava la stessa logica delle immagini dei testi, ma era in tavole o sequenze creando uno stretto confronto con la narrazione.

Nello stesso anno i fratelli Lumiere danno origine alla prima manifestazione del Cinematografo, creando il sistema semi-artigianale di film che durò tutto il XX secolo. Edison nello stesso periodo dà vita al simile apparato del Kinetoscope, detto poi Vitascope, che era evoluzione della sua precedente invenzione, il Fonografo, che attraverso la registrazione su un rullo in cera portava alla riproduzione di suoni; il settore musicale non era pronto e rimase ancorato all’invenzione del Grammofono di Berliner del 1893.

La nascita dei media moderni non dipende solo dagli apparati tecnologici, ma anche dal formarsi di situazioni sociali destinate al consumo di prodotti mediali (forme ed assetti di lettura-proiezioni di film), che mostrando come i media preesistenti di letteratura-varietà-musica siano riadattati in base alle innovazioni (luce elettrica-gas) cambiando le situazioni di fruizione, che saranno progettate e standardizzate, annullando l’unicità dell’esperienza ma non la sua emozione.

Fase del consolidamento, i media elettronici (1915/80)

La maturazione e stabilizzazione del mercato dei media avviene quando l’industria culturale ha uno sviluppo tecnologico ma anche una standardizzazione e razionalizzazione, con centralizzazione, delle attività produttive, partendo dai centri di distribuzione. La prima grande innovazione del periodo è la Media Site Specific, che viene mostrata attraverso la logica del cinema di fondare luoghi deputati per la fruizione del prodotto cinematografico, ovvero le sale cinematografiche, dando un luogo differente rispetto alla vita quotidiana sia intimo che collettivo (definite completamente dall’introduzione del sonoro).

La seconda grande innovazione è la logica del Broadcasting, che nasce dalla radio, come sistema di comunicazione senza contatto tra emittente e ricevente: essa si sviluppa dalle reti di comunicazione come il Telegrafo ottico di Chappe, poi elettrico di Morse del 1839, fino alla nascita delle reti telefoniche del 1877 (ma poi diffuse solo nel 1910) nate a Bridgeport in Connecticut, o quelle del mercato della discografia nel 1895.

Infatti, nel disastro del Titanic del 1912, si riuscirono a salvare 700 persone e conoscere la tragedia minuto per minuto grazie al primo sistema di telegrafo senza fili, il Marconi Wireless Telegraph Company of America, che venne utilizzato dal grande telegrafista Starnoff, che tornato scelse di sfruttare le onde di Hertz per la distribuzione da un solo emittente a tante stazioni riceventi dando vita al Broadcasting nel 1916 con il progetto Radio Music Box, creando il prototipo delle stazioni radiofoniche degli anni 20 (durante la guerra mondiale furono sistemi privati negli USA e statali in Europa). Diventando proprietario della RCA fece giungere le radio nelle case degli americani e poi fu il primo a possedere un network televisivo, la NBC: con tale innovazione eliminò la concezione della focalizzazione sul testo dei precedenti media, portando alla creazione di un flusso lungo 24 ore in cui avevano orari di maggior e minor rilevanza scandendo la vita giornaliera.

Queste innovazioni mostrano come i media siano in seno alla società e ne modifichino gusti e cultura, attraverso un processo di moltiplicazione e localizzazione capillare nel tessuto sociale, invadendo luoghi privati e caratterizzandoli; non si ha però ancora l’integrazione tra i media e nelle situazioni non mediali.

La fase di vaporizzazione, i media digitali (1984/oggi)

Si ha il passaggio a tal fase grazie a due grandi fenomeni intrecciati: il primo è il processo di saturazione e ridondanza della comunicazione attraverso un eccesso di canali di erogazione dei prodotti mediali: in Italia si hanno canali per le onde Hertz, per il cavo coassiale (arriva dove non vi sono le precedenti), e satellitari. Si hanno apparecchi che portano alla rottura della logica del palinsesto attraverso la registrazione di programmi (Videoregistratori-DVD) e la riproduzione a piacimento, come i sistemi on demand e streaming, che permettono di vedere i programmi nella propria abitazione o su dispositivi di carattere nomadico come iPhone-telefoni, rendendo i media sempre più parte della vita quotidiana.

Si ha l’utilizzo per i civili del TCP/IP, ovvero Internet Protocol Suite, del 1982, prima solo di uso militare negli anni 50 e poi solo delle università. Nel 1989 Tim Berners-Lee scelse di modificare il sistema unilaterale di scambio con uno bilaterale, che portò tramite lo sfruttamento qualitativo della rete telefonica alla comunicazione tra personal mass media, dando vita al World Wide Web, in cui i documenti si rimandano all’infinito creando il modello dell’ipertesto Hypertext transfer protocol http.

La seconda serie di trasformazioni riguarda la digitalizzazione degli anni 90 del 900, in cui si ha la riduzione delle componenti dei prodotti mediali, ovvero le immagini-suoni-parole in una sequenza binaria di numeri 1 e 0 componendo un Byte. Esso sarà la matrice del prodotto mediale, e verrà detto originale, creando ogni copia attraverso la memorizzazione della sequenza e la sua duplicazione; in questo sistema però le copie possono essere modificate tramite semplici apparati tecnologici, poiché il trattamento dell’informazione informatico, ovvero per algoritmi, può essere ridefinito dal consumatore, ricreando l’informazione e ritrasmettendola online. Nasce così la categoria dei prosumer (consumer e producer), dando vita ad un sistema di co-autorialità in cui non si hanno più gerarchie definite e preminenza nel sistema di distribuzione.

La digitalizzazione influisce nei sistemi di comunicazione dei materiali mediali: infatti si ha la fusione della rete informatica con quella delle telecomunicazioni portando alla creazione della rete telematica, dando un aumento delle reti (6 canali digitali per 1 aeral terrestre) e dando maggiori possibilità di commercio e portabilità offline (canzoni sull’ipod) mostrando nuove forme di integrazione tra i media e i fruitori e attraverso la rottura della logica del Broadcasting la creazione di 4 diverse logiche: 1° logica Push che vede la forma tradizionale in cui l’emittente spinge contenuti verso i fruitori, 2° logica Pull in cui il fruitore richiama a sé elementi (on demand), 3° logica del Prosumer, in cui il consumatore diventa produttore (testi-blog-filmati), 4° logica del Social in cui si ha la comunicazione costante in forma di dialogo tra utenti (video in diretta-messaggi audio-chiamate di gruppo).

Ciò porta alla nascita di videogiochi in cui si hanno sistemi Push in cui il giocatore sottostà alle leggi della produzione senza grandi possibilità di variazione, o Pull, tramite la creazione con le proprie scelte di un preciso mondo, come il The Sims; esempio sono i grandi giochi di ruolo di collaborazione, in cui con ruoli funzionali si devono raggiungere obiettivi comuni, detti MMORPG (massime multiplayer online role-playing game).

Sebbene oggi non si credano i media onnipresenti e finiti, si ha una crisi dei media otto/novecenteschi poiché si ha uno spostamento dell’equilibrio, raggiunto nella seconda fase, tra individualità e pervasività sociale, poiché dando preminenza alla seconda i media hanno perso a individualità e sono andati verso la loro morte. Infatti, non si ha più una netta distinzione tra i media derivanti dal passato (film sul tablet ed al cinema come uguali) creando per Henry Jenkins una sfocatura di carattere tecnologico che porta ad una convergenza dei media sulla piattaforma digitale. Si hanno dispositivi che nascono in imitazione di altri (Home Theatre che riproduce).

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 15
Riassunto esame storia e critica del cinema, prof. Eugeni, libro consigliato La condizione postmediale, Eugeni Pag. 1 Riassunto esame storia e critica del cinema, prof. Eugeni, libro consigliato La condizione postmediale, Eugeni Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame storia e critica del cinema, prof. Eugeni, libro consigliato La condizione postmediale, Eugeni Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame storia e critica del cinema, prof. Eugeni, libro consigliato La condizione postmediale, Eugeni Pag. 11
1 su 15
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melissa. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Eugeni Roggero.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community