Estratto del documento

Storia della città in evo antico, medievale e moderno

Urbanistica antica e medievale

La vita insediativa in Italia ha avuto una lunga parabola in base alle epoche storiche, a cui vengono abbinati i relativi fatti ed il modo di vivere dei popoli e della società. Già gli Etruschi furono i primi a disporre uno schema ortogonale per le loro città.

In questo contesto volgiamo la nostra attenzione alle realtà urbane antiche perlopiù greche e poi romane, che erano organizzate secondo una rete ortogonale di assi lastricati di chiara derivazione greca, apportata inizialmente nella maggior parte delle realtà urbane in Grecia. Tuttavia, le case venivano edificate per prime, senza una pianificazione urbana che tracciasse le strade prima dell'edificazione. Le città come Smirne (VII secolo a.C.), Metaponto (VI secolo a.C.) o Megara Iblea (VI secolo a.C.) avevano una tale “configurazione geometrica” nel tessuto urbano.

Atene, dopo la distruzione da parte dei Persiani nel 490 a.C., con Pericle iniziò a razionalizzare l’area per la rifondazione della città, ma l'area detta era quella “vergine”, ovvero non contaminata antropologicamente; per il resto, si preferiva ricalcare la vecchia città, affinché non si dimenticasse la sua identità.

Poi Ippodamo da Mileto (498-408 a.C.), grazie alla razionalizzazione e organizzazione degli impianti urbani, contribuì a creare un nuovo metodo nella fondazione delle città, basato sull’ordine. Il metodo configurava la città grigliata, ovvero strade principali (plateai) e secondarie (stenopoi), che si intersecano fra loro e disegnano la struttura urbana della città, creando degli isolati regolari. La scacchiera Ippodamea contemplava tre assi longitudinali che procedevano in direzione est-ovest, intersecati da strade perpendicolari con orientamento nord-sud.

Tra le città più importanti ad avere tale configurazione urbana vi è Mileto (fig.1), eseguita nel V secolo a.C. dopo la distruzione delle guerre persiane; ogni quartiere fu frazionato per mezzo di una rete ortogonale di strade in isolati quadrati e rettangolari ugualmente orientati. Anche Olinto (fig.1.2) e, ultima per importanza, Thurii (Calabria) ebbero la stessa sorte, Thurii però è stata in gran parte ricostruita in epoca romana. Quindi, attualmente non è molto chiaro quello che risale all’età classica.

fig.1 – pianta di Mileto (immagine tratta da timeline)

1 P. Morachiello, La città greca, ed. Laterza 2003

fig.1.2 Olinto (grafica di Michele Lepore)

fig.1.3 pianta ippodamea di Priene

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Riassunto esame storia dell'urbanistica antica e medievale, prof. Martorano, libro consigliato L'arte e la città antica, Benevolo Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Peppepoppi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della città in evo antico, medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria o del prof Martorano Francesca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community