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Premessa

Confronto tra Rave party organizzato in fabbricato ex TNT e incoronazione regina

Elisabetta II (1953)

Paragone

La festa oggi

Secolarizzazione saeculum

Etimologia -> inteso come mondo in cui si vive contrapposto a quello

di dio. Processo per cui le componenti religiose di una società si attenuano

: Danièle Hervieu-Léger

Modernità -> si delinea in 3 assi:

Progressiva razionalizzazione

 Autonomia del cittadino a non cercare fondamento della propria vita al di

 fuori di sé stesso

Separazione religioso-politico

Modernità implicherebbe secolarizzazione ma non esiste opposizione tra modernità

e religione

- Riduzione delle componenti religiose dalla società ha il suo culmine negli anni

spartiacque storico

’60 -> WW2 è (a causa di svuotamento di campagne dove

l’uomo era molto legato alla religione)

- Crisi religiosa coinvolge esclusivamente i grandi culti (nascono invece nuovi

piccoli culti e viene mantenuto il livello di missioni nel 3° mondo)

- Si è arrestata la tendenza di isolare le religioni a loro spazi ristretti ->

rappresentanti religiosi fanno parte di dibattito politico

Secolarizzazione non ha comportato la scomparsa del sacro

 Rinnovato interesse in religioni deriva dal ’68 dove compare una forte

incertezza unita a disorientamento

Nasce interesse per nuove religioni ‘fai da te’

Dinamiche delle feste contemporanee

Feste della civiltà industriale

Joffre Dumazedier -> caratteristiche delle feste moderne

o Perdita della dimensione collettiva -> società viene parcellizzata e festa

include solo alcune parti -> feste sono in privato

o Decadenza dell’aspetto cerimoniale in favore di quello ludico

o Parossismo (eccitazione ed esaltazione) viene sostituito da distensione

L’uomo non trova più salvezza nella routine lavorativa -> si salva con il tempo

libero

Anche le feste antiche avevano però in parte questi punti:

o Frammentazione delle feste in gruppi sociali è sempre esistita -> nelle

feste di paese non tutti partecipavano con spirito unanime (quindi è un

cliché)

o Decadenza dell’aspetto cerimoniale è vera -> festa oggi è solo utile per

organizzare ponti e vacanze

o Non esistono più feste di parossistiche (come il vecchio carnevale) che

mettono tutto sottosopra per una festa -> parossismo c’è anche in una

serata in discoteca (senza quindi un pretesto festoso)

Enrique Gil Calvo dissoluzione festiva

parla di -> festa senza moduli rigidamente

stabiliti ma con più alto tasso di trasgressione

Altre caratteristiche delle feste contemporanee

o Nella contemporaneità nascono nuove feste e le feste religiose diventano

profane

o Elemento consumista

o Coinvolgimento emotivo -> non c’è passività di chi assiste e attività di chi

esegue

4 indicatori dello studio della festa:

o Religiosità

o Tradizionalità

o Valore civile

o Dimensione pubblica o privata

Feste religiose, feste tradizionali, feste ‘popolari’

Un campo frastagliato religione popolare

- Feste “popolari” richiamano a (immediatezza e semplicità nel

rapporto con il divino)

Per descrivere le feste popolari bisogna descrivere il ‘non popolare’:

o Dominante o egemonico (subalterno)

o Elitario (massa)

o Sacerdotale (laico)

o Ufficiale

Dicotomie spesso artificiose

Anche l’utilizzo della logica di classe è forzato e artificioso

Per definire una festa popolare si richiama a:

o forte legame con il territorio

un

o forte valenza identitaria (singolarità delle località) -> forte senso di

appartenenza

si ritengono legate alla ‘tradizione’

- Feste “tradizionali” si mischiano spesso con le feste “popolari” (sagre etc.)

tràditus

Etimologia -> (consegnare oltre)

Eric Hobsbawn -> studia il concetto di tradizione legato a quello di

invenzione:

Le tradizioni sono inventate anche quando non si è in grado di ricostruire

un passato e sono emerse nel giro di poco tempo -> riempiono posto

vuoto lasciato da vecchie tradizioni

Su piano storico tutte le tradizioni prima o poi sono costruite -> processo è

facilmente rintracciabile

Gerard Lencloud -> visione antropologica della tradizione:

tutto subisce cambiamenti -> qual è il giusto compromesso tra

 novità e continuità per definire la ‘tradizione’?

interpretazione del passato in chiave contemporanea

tradizione è

tradizione è qualcosa di costruito attraverso una selezione di materiali operata

 nel presente

Festa è molto importante grazie a sua:

o tradizionalità e radicamento (non per forza attestabili)

o continuità nel tempo

Feste del calendario liturgico tradizionale

Festa religiosa mantiene rapporto di continuità evidente tra mondo antico, monto

medievale e mondo moderno

- calendario liturgico:

scansione qualitativa del tempo

fissazione nel tempo di momenti pregnanti

- calendario cristiani ha contribuito alla scansione attuale qualitativa e

quantitativa del tempo

o giorno libero è la domenica

o era

il tempo si conta dalla nascita di Gesù (anche se si definisce come

volgare e non come nascita di Cristo)

i calendari cristiani differiscono tra loro:

o ortodossi da protestanti

o liturgia ambrosiana, liturgia romana, liturgia orientale

secolarizzazione ha portato a:

o contrazione n° fedeli

o riduzione partecipazione ai riti -> pochi vanno alla messa di Pasqua

(viene considerato come un periodo di ferie come altri)

Feste:

- Pasqua: perde valore a livello religioso

-> in Francia le ‘vacanze di Pasqua’ non indicano per forza la celebrazione

della Pasqua, ma possono indicare anche un periodo di ferie successivo

- Natale: perde meno valore a livello religioso della Pasqua

-> viene associato un più alto tasso di spiritualità rispetto a tutto l’anno

(spirito natalizio)

-> ci sono sensibili anche i non cristiani

-> molti simboli e riti sganciati completamente dal concetto religioso di

Natale

Tradizioni immemorabili

Le varianti locali di ogni festa del calendario liturgico sono tantissime

Considerazioni su diffusione, ruolo e dinamiche:

- Unione passato-presente all’insegna di conservare usi e costumi

Nascita di feste:

o Sempre fumosa

o Feste cristiane nascono da nascita di Cristo o da processo di

evangelizzazione ma hanno origine comunque che fa riferimento a

passato precristiano -> identificazione con antichità

Documentazione delle feste:

visite pastorali

- (punto di vista non neutrale)

Non registrano tutto -> fenomeni difformi dalle direttive centrali non

vengono segnati

testimonianze di evangelizzazione

- curiosità etnografica -> sopperisce in parte al giudizio negativo

Documentazioni XIX sec.

Documentazione etnografica più solida ma influenzata da teorie e preconcetti

degli studiosi

Declino e ripresa

Feste tradizionali nel tempo mantengono qualche elemento di continuità

risemantizzazione reinvenzione

- Ai giorni nostri prevalgono fenomeni di e di ->

momento di rottura dovuta a ricostruzione economica degli anni ’50-’60 -> feste

locali entrano in declino

o Nuovo

mutamento di mentalità -> ricerca del (c’è anche fenomeno

opposto a questo -> repulsione del moderno e ricerca della tradizionalità

intesa come cultura subalterna)

o mancata difesa della Chiesa -> voleva eliminare questa forma di

religiosità tra i fedeli:

creavano culti locali eterogenei, non controllabili e superstiziosi

 contrastavano con la loro forte emotività una purezza di fede

 Concilio Vaticano II

cercata nel (1963) ->

approntato nuovo calendario (con meno santi)

 ricordato il carattere locale delle feste religiose locali

o secolarizzazione -> scissione di ritmi di vita da vita dei campi

- riaffermazione dagli anni ’70

ci sono differenze significative tra Nord e Sud Italia

o NORD inversione di tendenza negli anni ’70 -> inquinamento e vita

cittadina porta a rivalutazione di vita in campagna

o SUD inversione di tendenza anni ’80 -> ricerca di valori e tradizioni del

mondo contadino

-> crisi della secolarizzazione degli anni ’80 -> ripresa forme religiose locali

Antonio Arino Villaroja -> Si assiste a trasformazione delle feste tradizionali:

o Variano i tempi di feste (si seguono di più esigenze lavorative)

o Varia sintassi della festa -> omogeneizzazione dei rituali

o Civilizzazione della festa -> attenuazione dei suoi caratteri meno

compatibili con la sensibilità attuale

o Luddismo promiscuo -> crescita gusto per contatti fisici (combattimenti)

o Marginalizzazione componenti religiose a favore di quelle ludiche

Ripresa dovuta a investimenti di enti pubblici per incrementare turismo e

commercio

Feste tradizionali non religiose

Possono avere riferimento sacrale (che però non è fondamentale per lo svolgimento)

Classificazione:

1. Feste ‘sempre fatte’ senza un fondatore o un momento di esordio chiaro (fiere

locali)

2. Feste che si richiamano ad un ‘momento fondatore’ sacer

3. Feste per promuovere un prodotto -> sagre (sagra deriva da ma già da

metà 1900 ha perso questo valore)

Significati delle feste tradizionali locali

Laura Bonato -> festa è repentino aumento demografico -> trasformazione da

comunità sparsa comunità aggregata

a

communitas

Concetto di -> piena comunicazione non mediata -> legami di

communitas sono indifferenziati e diretti

Questi concetti valgono per:

o Sagra salamino d’asino

o Danza delle spade -> ha in più il riconoscimento identitario (identità fa

riunire un gruppo sotto un valore comune)

o Processione dei Misteri di Venerdì santo

Rafforzamenti periodici di identità riaffermano le gerarchie, ridefiniscono reti sociali ->

volontà di inclusione che ha a che fare con dinamiche identitarie

Ignazio Buttitta scrive riguardo a feste in Sicilia:

uomini si riuniscono in festa

 ritornano a paesi natali con sacrificio

 fanno offerte effimere

 sì mortifichino con pratiche corporee

 chiedano aiuto a statuette

insiste poi su periodicità rituale e naturale -> legame tra siciliani e vita agro-

pastorale è ancora molto forte

Le feste civili

La religione civile americana

I Simpson

- Cerimonia inaugurata da Jebediah Springfield di uccidere i serpenti a mazzate

Si scopre che:

o Cerimonia non l’ha inventata lui ma viene da uso di picchiare gli irlandesi

o Jebediah non è un eroe ma un pirata

Quando Lisa scopre la verità non la comunica comunque di fronte alla folla

perché tanta gente crede al culto di Jebediah

> La città ha bisogno di miti di fondazione -> è scoraggiata la ricerca storica su

questi miti

Jean- Jacques Rousseau

- parla di:

o Religione civile -> importante per garantire coesione

È una religione minimale con elementi generali:

Divinità possente e benevola

 Da giustizia dopo morte

 Da idea di santità del contratto sociale e delle leggi

Religione civile è diversa da religioni positive

Rousseau insiste su idea di distacco chiesa-stato e riempimento di

mancanza di sfera religiosa con la religione civile

o Feste pubbliche -> feste non religiose che creano una comunità

emozionale

Coinvolge tutti i membri di una comunità senza distinzione di

 professioni

Prevede un contributo attivo

Robert N. Bellah

- -> religione di questo tipo si manifesta attraverso

convinzione diffusa di una “benedizione” su USA da parte di dio -> si

considerano quasi come popolo eletto (come Israele che si sente chiamato ad

una missione

- Espressione di religione civile americana:

o Centralità di fede e preghiera -> lasciata indeterminata per qualunque

divinità (“in God we trust”)

o Feste: Giorno del Ringraziamento (4° giovedì di novembre) -> primo

 raccolto dei Padri pellegrini in America

Memorial Day (ultimo lunedì di maggio) -> caduti di guerra civile

 Independence Day (4 luglio)

Queste feste hanno funzione di mantenimento e rinnovamento di coesione

nazionale: Sovranità (Independence day)

 Potenza militare (Memorial day)

 Prosperità (Thanksgiving day)

Feste assolvono a compito di stabilizzazione della realtà attuale -> hanno

sempre riferimento a Dio

Forme di religiosità laica

Liturgie di recente si sono confrontate con i totalitarismi -> usate per incrementare il

consenso -> influenza volontà generale

Emilio Gentile religioni politiche

- -> sono presenti in regimi totalitari

o Manca riferimento a dio

o Tutto si consuma a livello interno di stato

-> volontà generale prende il posto di dio

Si mette in contrasto con le religioni tradizionali

Riconoscimento del significato e del fine dell’esistenza politica

Raymond Aron religioni secolari

- -> danno aspirazione a salvezza collettiva

(sempre nei regimi totalitari)

Devozione a causa nella cui verità si crede in modo incondizionato

Lo scopo delle azioni è sacro

- Forme di religiosità:

o Religione civile

Centro è lo stato

 Riferimento è un dio equidistante da tutte le religioni

o Religione politica

 Centro è lo stato

 Alternativa ad altre religioni

o Religione laica

 Non hanno a che fare con totalitarismi

 Non hanno a che fare con divinità

liturgie politiche

Ne fanno parte le

Religione di stato (Raffaele Pettazzoni)

 Laica

 Indifferente al trascendente

 Non rivolta a mondo ultraterreno

 Morte per propri ideali

Religione metaforica (Jean Séguy)

 Temi ed elementi religiosi ripresi in settori diversi (politico,

 artistico)

Religione implicita (Richard Bailey)

 Aspetti della vita ordinaria che contengono un elemento

 religioso all’interno

sacro

- Sacralizzazione della politica -> in quanto strumento interpretativo

Miti, riti e simboli politici

- Mito:

dibattito anche sul significato -> argomentazioni contro il concetto di mito

Carattere etnocentrico

 Il suo essere stato reificato

o Caratteristiche

Si colloca in temporalità altra rispetto all’attuale

 È elemento fondante di qualcosa

 Può comunque collegarsi a qualcosa di storico

o 2 chiavi di lettura:

Roland Barthes -> ricostruzione meccanismo di produzione del

 mito: Si prende un oggetto

 Lo si sottrae al suo ambito

 Gli si dà un altro significato

L’oggetto diventa qualcosa di non storico e incondizionato

Furio Jesi -> non si può descrivere il mito in quanto tale -> lo

 macchina mitologica

studioso si trova davanti ad una (che va

smontata per capirne il funzionamento)

La speranza nell’edificazione di una società nuova che

 spinge l’attività politica si fonda su qualcosa di utopico -> la

macchina mitologica si mette in moto per dare volto a

quell’utopia

Coglierne meccanismo = mobilitare sentimenti delle persone

 verso dove si vuole mitopoiesi

Operazione dello storico è inversa alla

Mitopoiesi: costruisce racconti fondanti e li colloca al di là

 della storia

Storia: coglie catena casuale di eventi

 Smonta la macchina mitologica -> dimostra come

o quando e perché il mito è nato

Decostruire il mito -> come fa Lisa Simpson

o

o Personaggi del mito

L’eroe -> colui che con sue azioni (anche la morte) ha contribuito a

 creazione del mito

L’antieroe -> grandi figure negative della storia

 Memoria collettiva -> il ricordo di un’esperienza mitizzata da una

 collettività vivente

- Rito: atto o comportamento simbolico

Ritus rta

collegato al sanscrito (lingua indiana) che vuol dire ordine

La festa ha al suo interno alcuni tipi di riti

o Caratteristiche

Ripetitività

 Dimensione collettiva

 Efficacia -> da sempre degli effetti

o Rito religioso: modo di sottrarre l’universo al caos

o Rito laico:

Ripetitivo

 Fissato da leggi e/o tradizioni

corteo processione

Il è l’analogo laico della -> hanno entrambi una

dimensione spaziale

Claude Rivière

- Simbolo: distingue:

o Simboli visuali -> bandiera, luci, monumenti

o Simboli auditivi -> slogan, discorsi, odi, marce militari

o Simboli gestuali -> saluto romano

Festività civili in Italia

Feste pubbliche sono riconosciute e regolamentate dallo stato

- Storia delle feste civili

o Regno d’Italia

Decreto regio 1923 -> distinzione tra:

 Giorni festivi a tutti gli effetti civili -> orario festivo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher broccolazzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle religioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Spineto Natale.

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