Estratto del documento

Premessa

Confronto tra Rave Party e Incoronazione di Regina Elisabetta II (1953)

Questo testo analizza il confronto tra un Rave party organizzato in un fabbricato ex TNT e l'incoronazione della Regina Elisabetta II nel 1953.

Paragone

La festa oggi

Il concetto di secolarizzazione viene inteso come il mondo in cui si vive contrapposto a quello di Dio. Secondo Danièle Hervieu-Léger, è un processo per cui le componenti religiose di una società si attenuano.

Modernità

La modernità si delinea in tre assi:

  • Progressiva razionalizzazione
  • Autonomia del cittadino nel non cercare il fondamento della propria vita al di fuori di sé stesso
  • Separazione tra il religioso e il politico

La modernità implicherebbe la secolarizzazione, ma non vi è opposizione tra modernità e religione. La riduzione delle componenti religiose nella società ha il suo culmine negli anni '60, un spartiacque storico dopo la Seconda Guerra Mondiale, dovuto allo svuotamento delle campagne dove l'uomo era molto legato alla religione.

La crisi religiosa coinvolge esclusivamente i grandi culti, mentre nascono nuovi piccoli culti e viene mantenuto il livello delle missioni nel terzo mondo. Si è arrestata la tendenza di isolare le religioni in spazi ristretti, e i rappresentanti religiosi fanno parte del dibattito politico.

La secolarizzazione non ha comportato la scomparsa del sacro, ma un rinnovato interesse per le religioni deriva dal '68, quando compare una forte incertezza unita a disorientamento. Nasce così interesse per nuove religioni ‘fai da te’.

Dinamiche delle feste contemporanee

Joffre Dumazedier descrive le caratteristiche delle feste moderne:

  • Perdita della dimensione collettiva: la società viene parcellizzata e la festa include solo alcune parti; le feste sono private
  • Decadenza dell’aspetto cerimoniale a favore di quello ludico
  • Il parossismo (eccitazione ed esaltazione) viene sostituito da distensione

L’uomo non trova più salvezza nella routine lavorativa ma nel tempo libero. Tuttavia, anche le feste antiche avevano in parte questi punti:

  • Frammentazione delle feste in gruppi sociali è sempre esistita; nelle feste di paese non tutti partecipavano con spirito unanime
  • Decadenza dell’aspetto cerimoniale è vera; la festa oggi è solo utile per organizzare ponti e vacanze
  • Non esistono più feste parossistiche come il vecchio Carnevale che mettono tutto sottosopra per una festa; il parossismo è presente anche in una serata in discoteca senza un pretesto festoso

Enrique Gil Calvo parla della dissoluzione festiva: festa senza moduli rigidamente stabiliti ma con un alto tasso di trasgressione.

Altre caratteristiche delle feste contemporanee

Nella contemporaneità nascono nuove feste e le feste religiose diventano profane. Vi è un elemento consumistico e un coinvolgimento emotivo: non c’è passività di chi assiste e attività di chi esegue.

Quattro indicatori dello studio della festa:

  • Religiosità
  • Tradizionalità
  • Valore civile
  • Dimensione pubblica o privata

Feste religiose, tradizionali e popolari

Le feste “popolari” richiamano immediatezza e semplicità nel rapporto con il divino. Per descrivere le feste popolari bisogna descrivere il ‘non popolare’:

  • Dominante o egemonico (subalterno)
  • Elitario (massa)
  • Sacerdotale (laico)
  • Ufficiale

Queste dicotomie sono spesso artificiose. Anche l’utilizzo della logica di classe è forzato e artificioso. Per definire una festa popolare, si richiama a:

  • Forte legame con il territorio
  • Forte valenza identitaria (singolarità delle località) -> forte senso di appartenenza
  • Legame con la ‘tradizione’

Le feste “tradizionali” si mischiano spesso con le feste “popolari” come sagre, etc.

Etimologia e tradizione

Il termine tràditus deriva da "consegnare oltre". Eric Hobsbawn studia il concetto di tradizione legato a quello di invenzione, affermando che le tradizioni sono inventate anche quando non si è in grado di ricostruire un passato e sono emerse in poco tempo per riempire un vuoto lasciato da vecchie tradizioni. A livello storico, tutte le tradizioni sono costruite prima o poi, e questo processo è facilmente rintracciabile.

Gerard Lencloud propone una visione antropologica della tradizione, dove tutto subisce cambiamenti. Qual è il giusto compromesso tra novità e continuità per definire la ‘tradizione’? L’interpretazione del passato in chiave contemporanea suggerisce che la tradizione è qualcosa di costruito attraverso una selezione di materiali operata nel presente.

Feste e tradizione

L'importanza delle feste

Le feste sono molto importanti grazie alla loro tradizionalità e radicamento, non necessariamente attestabili, e continuità nel tempo. Le feste del calendario liturgico tradizionale mantengono un rapporto di continuità evidente tra mondo antico, medievale e moderno.

Il calendario liturgico ha una scansione qualitativa del tempo, fissando momenti pregnanti nel tempo. Il calendario cristiano ha contribuito alla scansione attuale qualitativa e quantitativa del tempo, come il giorno libero della domenica e il tempo che si conta dalla nascita di Gesù. Tuttavia, i calendari cristiani differiscono tra loro, ad esempio ortodossi da protestanti o liturgia ambrosiana, romana e orientale.

Secolarizzazione e feste religiose

La secolarizzazione ha portato a una contrazione del numero di fedeli e a una riduzione della partecipazione ai riti. Pochi vanno alla messa di Pasqua, che viene considerata come un periodo di ferie come altri.

Feste come la Pasqua perdono valore a livello religioso. In Francia, le ‘vacanze di Pasqua’ non indicano necessariamente la celebrazione della Pasqua, ma possono riferirsi a un periodo di ferie successivo. Il Natale perde meno valore religioso rispetto alla Pasqua, e viene associato a un più alto tasso di spiritualità durante l’anno, noto come spirito natalizio, un concetto sensibile anche ai non cristiani, con molti simboli e riti sganciati dal concetto religioso del Natale.

Tradizioni immemorabili

Le varianti locali di ogni festa del calendario liturgico sono numerosissime. La diffusione, il ruolo e le dinamiche delle feste riguardano l'unione passato-presente all’insegna di conservare usi e costumi. La nascita delle feste è sempre fumosa: le feste cristiane nascono dalla nascita di Cristo o dal processo di evangelizzazione, ma hanno comunque un’origine che si riferisce al passato precristiano, portando a un'identificazione con l’antichità.

La documentazione delle feste include visite pastorali, un punto di vista non neutrale che non sempre registra tutto, specie fenomeni difformi dalle direttive centrali, e testimonianze di evangelizzazione arricchite da curiosità etnografiche. La documentazione etnografica del XIX secolo è più solida ma influenzata da teorie e preconcetti degli studiosi.

Declino e ripresa

Le feste tradizionali nel tempo mantengono qualche elemento di continuità, ma fenomeni di risemantizzazione e reinvenzione prevalgono. Ai giorni nostri, c’è un momento di rottura dovuta alla ricostruzione economica degli anni '50-'60, con le feste locali in declino. C'è un nuovo mutamento di mentalità, una ricerca di valori e tradizioni del mondo contadino, opposta a una repulsione del moderno.

La mancata difesa della Chiesa, che voleva eliminare forme di religiosità tra i fedeli che creavano culti locali eterogenei, non controllabili e superstiziosi, è contrastata da una forte emotività. Il Concilio Vaticano II del 1963 ha introdotto un nuovo calendario con meno santi, ricordando il carattere locale delle feste religiose locali.

La secolarizzazione ha portato alla scissione dei ritmi di vita dalla vita dei campi, ma dagli anni '70 in poi c’è stata una riaffermazione delle feste tradizionali. Ci sono differenze significative tra Nord e Sud Italia: al Nord c'è stata un'inversione di tendenza negli anni '70, con l'inquinamento e la vita cittadina che hanno portato a una rivalutazione della vita in campagna. Al Sud, invece, l'inversione di tendenza è avvenuta negli anni '80, con una ricerca di valori e tradizioni del mondo contadino, e la crisi della secolarizzazione degli anni '80 ha portato a una ripresa delle forme religiose locali.

Antonio Arino Villaroja osserva la trasformazione delle feste tradizionali, che variano nei tempi, seguono più le esigenze lavorative, e mostrano una sintassi della festa omogeneizzata. La civilizzazione della festa comporta l’attenuazione dei suoi caratteri meno compatibili con la sensibilità attuale, e si verifica una marginalizzazione delle componenti religiose in favore di quelle ludiche. La ripresa è dovuta a investimenti di enti pubblici per incrementare turismo e commercio.

Feste tradizionali non religiose

Queste feste possono avere un riferimento sacrale, ma non è fondamentale per il loro svolgimento. La classificazione delle feste tradizionali non religiose include:

  • Feste “sempre fatte” senza un fondatore o un momento di esordio chiaro (fiere locali)
  • Feste che si richiamano a un “momento fondatore” sacro
  • Feste per promuovere un prodotto, come le sagre (dal termine sagra, che già da metà 1900 ha perso questo valore)

Significati delle feste tradizionali locali

Secondo Laura Bonato, la festa rappresenta un repentino aumento demografico, che...

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza Pag. 1 Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza Pag. 16
1 su 16
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/06 Storia delle religioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher broccolazzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle religioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Spineto Natale.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community