Esame
1 contenuto delle lezioni
La Festa
2 libro -> non viene spiegato
Esame: sul libro interrogazione di assistente
Lezione da parte di prof
Argomento: studio dei principali sistemi per comprendere le religioni-> analisi di aspetti
sociologici, antropologici e psicologici
Storia delle religioni: è il tentativo di capire meglio come funzionano le religioni + studio degli
aspetti comuni
Etimologia: incerta -> 3 proposte:
religione come scrupolo relegere
1 Cicerone I sec AC -> religio legato a (scegliere di
nuovo) in senso di necessità di ripetere spesso lo stesso atto -> legato a religione romana
caratterizzata dall’avere un Ordo Rerum (ordine assoluto delle cose) ossia un recipiente
nel quale ci sono uomini e dei. Tra loro vige la Pax Deorum: un accordo per mantenere
l’equilibrio -> bisogna fare dei riti molto precisi (ecco il senso di relegere), infatti si sa che
spesso riti venissero ripetuti più volte perché magari non erano stati compiuti con
precisione assoluta.
legame uomo-dio religare
2 Lattanzio III-IV sec DC -> religio legato a (legare) in senso di
unire mondo umano e divino. Rapporto dio-uomo. Questa definizione ci suona meglio
perché data da Lattanzio che era cristiano
differenza sacro-profano relinquere
3 Aulo Gellio II sec DC -> religio legato a (lasciare al di
fuori) in senso di distinzione tra ciò che è religioso e ciò che non lo è. Religione si identifica
con le realtà sacre
Secondo gli studiosi la più corretta è la prima
Metodo:
comparativo-> si basa sul confronto di diverse religioni
è una disciplina storica -> attenta a fatti storico-culturali
-> diversa da psicologia, sociologia e antropologia delle religioni
Non è teologica, non vede dall’interno delle singole religioni
Somiglianza tra le religioni
2 ambiti di somiglianza:
tutti hanno sacrifici
tutti hanno simboli (spesso anche simili, albero rappresenta unione terra-cielo)
Concetto di festa
Molto difficile da definire
Festus Dies Festus Dhe
Etimologia: dal latino (giorno di festa) -> deriva dalla parola indoeuropea
Theos
che non sappiamo cosa voglia dire, ma origina anche la parola (dio) -> la festa era nel
mondo antico collegata agli dei e al sacro
Concetto passato:
in greco antico non esiste una parola per definire la festa, ma i greci sono stati i primi a
definire il
concetto. Viene attribuita a Platone (non è stata detta da lui, ma gli è stata affibbiata):
‘festa è il tempo sacro determinato dalle leggi’
- Festa legata a tempo ->
Tempo della festa è qualitativamente diverso da quello normale -> il
tempo era già diviso dagli antichi, i romani dedicano ogni giorno della
settimana ad un dio diverso: Luna, Marte, Mercurio… . Il tempo può essere
più o meno dilatato, dipende da come lo si spende (il giorno di festa per
un santo è diverso da quello normale, anche se entrambi durano 24 ore)
Festa è interruzione di quotidianità -> domenica che è un giorno sacro in
teoria non si lavora, ma si può interrompere il quotidiano in maniere
diverse:
Non si lavora
Si fanno cose normalmente non consentite (es. i baccanali antichi o
attuali rave party)
- Festa come tempo sacro -> rottura di
La festa nel mondo antico è sempre legata agli dei. Teoria
livello di Ugo Bianchi (1922-1995) -> entrare in una dimensione diversa
dalla quotidiana (come prendere una sostanza stupefacente, infatti gli
antichi quando si ubriacavano pensavano di seguire le lezioni di Bacco),
era tutto sotto il controllo divino, ora non più
- Festa come tempo regolato da leggi ->
Per noi la festa deve essere liberatoria e non vincolata (spontanea, libera
e trasgressiva)
In ogni festa esistono 2 componenti
Cerimoniale -> ci sono regole sempre vigenti come l’inizio e la fine,
non è possibile solo la trasgressione
Ricreativa -> libertà
Ci sono poi altri elementi caratteristici non evidenziati da questa frase di Platone:
- Festa come fenomeno sociale ->
Un’occasione in cui si intensificano i legami sociali, le relazioni. (spesso la
gente odia feste come il Natale perché essendo una festa che si vive in
famiglia, magari non va d’accordo con la propria ed ha dei problemi
irrisolti)
Paolo Apolito scrisse che nella WW1 durante grandi feste come il natale,
entrambi gli eserciti festeggiavano insieme
Si festeggiano insieme anche feste tristi, si riallaccia il rapporto con i
morti
Si riattualizzano fenomeni del passato come la festa dell’Indipendenza, o
della Liberazione…
- Festa come catalizzatore di emozioni ->
Si festeggia insieme un buon risultato (un esame o per ritrovare i propri
amici)
Evoluzione della festa nel tempo:
la differenza tra passato e presente più importante è che ora non sono più tutte sacrali
> Nasce distinzione tra dimensione religiosa e dimensione profana
- Nell’antichità queste due sfere non erano molto distinte (bere o mangiare carne bovina
era comunque legato alle divinità).
Si coglievano comunque le differenze: es. Se ci si ammalava si poteva andare dal
medico o dal guaritore, ma si sapeva la differenza tra i due
- Nel tempo si coglie sempre di più questa differenza:
Il mondo romano divide il diritto dalla religione
o Il mondo rinascimentale divide il sacro e il profano
o Il mondo illuminista mette in crisi la sfera religiosa
o processo di secolarizzazione
Dopo WW2 c’è un -> distinzione sempre più netta
o del tempo tra religioso e laico, con sempre meno spazio dedicato al religioso
Differenze tra passato e presente:
le differenze più evidenti compaiono dal secondo dopoguerra:
Diminuzione della dimensione collettiva delle feste
Un tempo la festa del patrono coinvolgeva tutto il paese, c’era
obbligatorietà sociale. Ora non più, è più presente una frammentazione:
ogni festa è legata ad un gruppo sociale.
-> enfatizzazione della scelta individuale: si può andare (partecipare,
curiosare, vedere -> varia intensità di partecipazione) o no
Decadenza dell’aspetto cerimoniale rispetto a quello ludico
La festa diventa un evento per divertirsi e non tanto per cerimoniare. Il 2
giugno per esempio non è molto sentito dall’animo degli italiani, è più
visto come pausa dal lavoro
Identificazione sempre più forte tra festa e tempo libero
tempo libero= vuoto -> va a cozzare con idea antica di festa come tempo
qualitativamente diverso
Spettacolarizzazione
Feste sono sempre più spettacolari -> spettacolo presume un attore
(attivo) ed uno spettatore (passivo). Si partecipa sempre più
passivamente
Aspetto consumistico
Feste contemporanee sono legate al consumismo: San Valentino, Halloween
e Festa della Mamma (è nata da un mercante di fiori di Bordighera che
vedendo che in America questa festa funziona, si è inventato un modo per
vendere più fiori in Italia)
Festa ideale:
spesso si costruisce un concetto nella propria mente di festa ideale e si accusa le feste attuali di
essere troppo commerciali. Prima erano più belle (questa cosa la diceva Rousseau già nel 1700).
Già le feste del passato se non erano consumistiche erano almeno ‘commerciali’
È un errore di prospettiva che fanno anche degli studiosi:
Antropologi: pensano che i rituali delle feste attuali siano inadeguati
o Studiosi di scienze politiche: parlano di festa civica come festa decadente: ‘il 2
o giugno non è abbastanza vissuto e bisogna farlo riconoscere di più’
Il Carnevale
arriva prima della quaresima e termina con il Martedì Grasso
Etimologia: 3 ipotesi
Carnis levare
- (togliere la carne) -> il carnevale è l’ultimo periodo nel quale si può
mangiare carne, poi quando inizia la quaresima non si può più
Carnis levamen
- (il piacere della carne) -> inteso come togliersi i piaceri della carne
prima della quaresima
Carrus navalis
- (carro navale) -> i greci festeggiavano con dei carri a forma di nave con
le ruote, che sono simili agli attuali carri allegorici
Caratteristiche e studio:
- Mihail Bachtin ( critico letterario russo morto nel 1975 -> le sue opere sono diventate
famose solo dopo la sua morte), che ha dedicato uno studio sui componimenti letterari
del 400-500 e ha tratto le seguenti conseguenze:
‘esiste uno <spirito carnevalesco> che si può attribuire
anche ad altre feste caratterizzato da un
<inversione simbolica> dei valori su cui si fonda la società’
Quest’inversione simbolica viene analizzata su 3 piani:
Piano politico: la società è costituita da gerarchie capovolte durante la
festa (viene eletto un re buffonesco)
Piano alimentare: si mangia e si beve molto
Codice dell’osceno e dello scatologico (ciò che riguarda gli escrementi)
Anche altre feste del passato avevano quest’inversione simbolica:
Saturnali
i -> feste di trasgressione per il dio Saturno: partecipavano padroni e
schiavi insieme (per il mondo antico mangiare insieme voleva significare una
condivisione molto profonda)
Vengono distinti 2 tipi di feste:
o Di ineguaglianza -> cerimonie ufficiali (si sposa la regina d’Inghilterra e
non tutti possono entrare in chiesa, e chi può ha dei posti ben
precisi in base al proprio ruolo sociale)
Di uguaglianza -> sospensione delle gerarchie fino ad arrivare
all’inversione dei
Ruoli. Queste feste hanno la funzione di riconferma delle
Collegio di sociologia
gerarchie sociali (il ha studiato tra
WW1 e WW2 che la festa serve a ristabilire l’ordine,
quest’ordine è gerarchico e tende a cristallizzarsi, ma per
ogni società serve una valvola di sfogo. Come ci si sfoga?
Con un periodico ritorno al caos delle origini
Leroy Ladurie ha studiato un carnevale finito in tragedia:
periodo di crisi economica che provoca aumento di
pressione fiscale. Si allentano le regole per la festa e
nasce una rivolta che viene soffocata nel sangue. Il
carnevale può creare un’occasione per creare un nuovo
ordine sociale secondo Ladurie, ma in quel caso è come se
la valvola di sfogo fosse troppo piccola per scaricare.
-> la festa del carnevale è funzionale al mantenimento dell’ordine
Critiche a Bachtin:
1. Carnevale è una forma di Capodanno: non sono le altre feste ad essere carnevalesche,
ma fanno tutte a capo della festa del Capodanno. Il Capodanno è la festa di
rinnovamento per antonomasia, infatti viene paragonato ai saturnali (per i romani
c’erano più capodanni, ogni gruppo culturale aveva il suo)
2. Il carnevale non deriva dai saturnali: ci sono delle somiglianze tra queste due feste, ma
non sono abbastanza da dire che derivino l’una dall’altra
Rimane il carnevale come inversione simbolica
La maschera
siamo abituati ad associare maschera a carnevale
la maschera è un manufatto che prende le sembianze di un qualcosa (uomo, animale o cosa) che
si indossa per cambiare la propria identità
Etimologia: il concetto di maschera non esiste né nel mondo romano, né in quello greco
Prosopon Pro Op
- in greco -> (davanti) e la radice (vista in senso di vedere) (op ora si
usa ancora: optical) ha lasciato poche tracce, significava sia faccia sia maschera ->
differenza tra volto e maschera è questione che riguarda nostra cultura, ma non quella
greca -> per il greco la maschera è quello che manifesta l’identità di una persona.
Persona
- in latino -> vuol dire maschera e persona, implica quindi la rivelazione della
propria identità, non il suo nascondimento. Il nostro concetto di persona è quello
romano passato attraverso categorie cristiane
Nel tempo nasce l’idea di nascondimento legato alla maschera:
Masca
- in lingua pre-indoeuropea -> ha a che fare con la fuliggine, è legata all’idea di
fantasma nero. In piemontese, in alcune zone questo termine è rimasto e indica la
strega (idea di demoniaco
San Valentino
Diffusione in Italia:
sembra ci sia sempre stata, ma in Italia si è diffusa alla fine degli anni ’70 dall’America. Si nota
alla fine degli anni ’70 il comparire sui giornali di nuove pubblicità legate all’aspetto più
consumistico di San Valentino (Ferrero Rocher e Mon Cherì)
Origini:
gli vengono affibbiate origini diverse:
Lupercali
- FALSA romani: festa nel quale i ragazzi andavo a dare frustate simboliche alle
ragazze per aumentarne la fertilità. Li si collega perché
si svolgevano dal 12 al 15 febbraio.
sono sopravvissuti anche nel cristianesimo per un po’ di tempo
- VERA Inghilterra 1300: ci sono componimenti poetici nei quali si parlava di giochi fatti
da coppie di fidanzati. Questi giochi sono limitati all’Inghilterra fino al 1800 dove
vengono esportati anche negli USA.
- INVENTATA connessione della festa ad un santo: si trova che un San Valentino (ce ne
sono molti) durante le persecuzioni contro i cristiani del III sec DC va in carcere e sposa
una coppia
- VERA Italia 1400: nel 14 febbraio il cardinale di Roma ogni anno dava dei soldi alle
ragazze in età da marito povere, in modo che potessero sposarsi.
Religiosità di San Valentino:
- Oppositori alla festa ci furono in Arabia Saudita, dove venne vietato il culto dicendo che
Valentino avesse aiutato a cacciare i mussulmani dalla città di Cordoba. Per gli arabi
questa festa è molto più religiosa che per noi
- C’è stato un tentativo di recupero da parte della religione cattolica nel 2014. Il 14
febraio il papa ha ricevuto 15000 coppie per insistere sull’importanza dell’amore non
come sentimento ma come legame e relazione che diventa stabile. Questa festa è
stata promossa dal Cardinale di Terni (il patrono della città è San Valentino), forse per
ottenere più tornaconti per la prorpia diocesi.
Ragioni del successo:
Si è imposta in tutto il mondo grazie alla cultura americana del dopoguerra.
È stata importata anche per una questione economica (c’era un buco di feste tra Natale e
Pasqua)
Si è diffusa grazie al fatto di toccare un evento significativo della vita di coppia
Storia dello studio
Max Muller (1823-1900) [studio comparato]
Nasce da Friedrich Max Muller, studioso di filologia Indoeuropea (cerca le parentele tra le lingue)
divise in due rami: Indoeuropeo e semita
la Veda,
Scopre un libro sacro per gli indiani un libro di carattere rituale con molte formule e riti.
Vuole creare un’edizione critica (senza correzioni di trascrizione). Va a studiare in Inghilterra
dove l’ambasciatore tedesco gli finanzia la ricerca tramite la Compagnia delle Indie Orientali.
(Muller non fu mai però a tutela della compagnia, che lo finanziava per comprendere meglio la
cultura indiana e controllarla meglio)
Anche l’antropologia ha un’origine simile, viene finanziata in Usa per conoscere meglio gli indiani
e conquistarli più facilmente.
Metodo:
interesse prettamente linguistico
2 concetti per sintetizzare il suo approccio:
1 differenza Nomina e Numen -> come i nomi delle divinità si assomigliano: Zeus, Iuppiter,
Dyaus Pitar, Tyr… hanno tutti a che fare con il cielo e hanno radici di origine dei nomi simile:
tutti centrano con tema di luminosità e con gli astri
2 mito come malattia del linguaggio -> nasce dagli errori di interpretazione dei fatti: i primi
uomini quando hanno sentito che c’è il sole l’hanno definito prima con degli aggettivi (caldo
luminoso e abbagliante) e poi gli hanno dato un nome comune, quindi gli aggettivi si
trasformano in divinità. Muller interpreta tutto con riferimenti astrali: Apollo-sole, Daphne-
alloro (che si incendia molto facilmente) ed è interpretata come l’alba: quando il sole sta per
vincere la notte arriva l’alba, quando arriva il sole l’alba scompare.
Errori:
paragona indoeuropei solo agli indoeuropei e non ai semiti, ora la storia delle religioni compara
tutti con tutti
in quanto filologo si basa solo sui testi scritti
Antropologia classica
Nasce nello stesso periodo degli studi di Max Muller
evoluzionista
Segue il concetto che da alcune linee intellettuali:
Ricerca delle origini: studiato da Marc Bloch che afferma che le origini diventano
un’ossessione. L’origine per Bloch è <<un inizio che spiega e che è sufficiente a
spiegare>>. In campo religioso ciò significa cercare la forma più primitiva di religione.
[Quest’ossessione è poi nel tempo stata superata perché non è detto che nelle origini
ci sia la risposta a tutte le domande. Es. nell’etimologia delle parole (l’origine) c’è un
significato, ma non tutto ciò che significa una parola è comprensibile solo
dall’etimologia]
La mente umana funziona in egual modo in ogni luogo: si può fare un contesto
generale senza contestualizzazioni culturali e storiche
Tutte le civiltà hanno le stesse fasi di sviluppo: tutti i popoli anche non in contatto tra
loro si sviluppano nello stesso modo
Tylor: animismo
Cerca la forma più semplice di religione. Osserva le popolazioni senza scrittura e nota che
hanno tutte elementi comuni relativi a:
Esperienza del sonno
o Esperienza della morte
o Spirituali.
Tutte le civiltà pensano che gli esseri siano L’esperienza della morte ci fa vedere
come un corpo vivo perda qualcosa che lo separa dalla vita.
L’ è la forma originaria di religione. Da li si è passati al politei
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Riassunto esame Storia delle religioni, mod. 1, prof. Spineto, libro consigliato La Festa, Spineto, Laterza
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