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Dottrine politiche: STORIA (importanza del contesto sul pensiero politico)

La materia della scienza delle dottrine politiche si afferma negli anni ’30 con i regimi

- →

totalitari (il forte idealismo tedesco) dottrina= lehre

Le dottrine politiche si riferivano soprattutto a sintesi speculative, in realtà la materia

- abbraccia anche i pensieri sulle politiche che passano attraverso tutta una serie di fonti

• Le dottrine politiche non passano solo attraverso le opere dei grandi autori ma si tratta di

una storia che mutua nel tempo autori poco considerati quando erano in vita, vengono

ripresi post-mortem

• DOTTRINE POLITICHE: ai giorni nostri dovremmo indagare su tutto ciò che si trova sul web,

libri pubblicati, giornali, conversazioni epistolari storia delle IDEE politiche, del PENSIERO

politico

STORIA DEL PENSIERO POLITICO: (sarebbe meglio definirla così) ricostruzione storica e analisi →

critica delle riflessioni che sono state elaborate sui problemi della società su argomenti come

governo, potere, organizzazione, consenso, rapporti di organizzazione, divisione delle risorse

• I problemi politici sono eterni: perché devo obbedire alla legge?

Da dove arriva il potere? Perché alcuni hanno il potere e altri no?

Si differenzia dalla:

1. Filosofia politica: prende in esame le grandi categorie concettuali e i criteri →

metodologici della ricerca, alcuni problemi che nel corso della storia si ripropongono

legittimità del potere ecc. si tratta di idee senza un forte legame con la storia

2. Storia delle istituzioni: storia e vicende degli istituti giuridici e politici si studiano le

istituzioni (stato, polizia, istituto previdenziale, non le idee) →

3. Storia: scienza del ricostruire con estrema fedeltà il passato si sforza di aderire al

passato attraverso l’analisi critica delle fonti e delle testimonianze

Cosa ci interessa dei testi:

1. SCIENTIFICITA’: ossia ricostruire il passato con oggettiva fedeltà ma la storia si sforza di

aderire al passato attraverso fonti e testimonianze e infatti ogni ricostruzione storica è

fatalmente soggettiva: si può ricostruire un’immagine tenendo conto di fonti e

testimonianze (es. di fonti sono libelli, trattati, fogli volanti (Lutero), programmi, discorsi,

epistolari (permettono di capire quali sono le idee). Ad esempio in Italia per far passare le

idee politiche si usavano le opere letterarie.

2. Il testo può essere completo solo se l’indagine storica può spiegare le motivazioni segrete

o inconsce dell’autore e le suggestioni ambientali, le finalità pratiche e immediate.

POLITICA: viene dal greco POLIS = città fa riferimento al vivere in comunità, l’uomo non può

vivere senza i suoi simili, non può progredire se non vivendo in comunità

Uomo come ANIMALE POLITICO: zoòn politicòn non può sopravvivere, né

- progredire senza gli altri in società

➢ Politica come ARTE DEL GOVERNO: promuove la vita collettiva, il bene del gruppo, la

socialità del gruppo attraverso l’opera di individui particolarmente dotati di senso politico

→ qualcosa di pratico: arte di fare politica, di governare

➢ Teorizzare l’oggetto della politica, intenderlo sotto formato di leggi (regole) della politica

→ classificare il pensiero politico

Dal mondo greco la politica si determina come problema su cui teorizzare, non più solo come arte

di governare→ maggiori esponenti: Aristotele, Platone →

Per i greci la politica è qualcosa di naturale per l’uomo (animale politico) polis come

- forma essenziale della vita sociale →

La comunità aveva il compito di realizzare pienamente le capacità di chi ci vive spettava

- alla polis il soddisfacimento dei bisogni comuni – FELICITA’ →

Dal mondo romano: COMUNITAS, politica come qualcosa di naturale l’uomo non può vivere

fuori dallo Stato, Stato come comunità, insieme di individui con gli stessi interessi

➔ Lo scenario cambia con il CRISTIANESIMO:

Politica non più naturale ma vista come negatività: Agostino 400 d.c.

- →

Distinzione tra città di Dio chi vive nello spirito e segue le leggi di Dio (vita ETICO-

- →

RELIGIOSA) e la città degli uomini chi vive nel peccato, coloro che sono destinati alla

dannazione, pagani (vita POLITICA)

POLITICA: nasce perché l’uomo è peccatore, se no non esisterebbe

- STATO: pura negatività, questa convinzione anima il Medioevo

-

quando la Chiesa inizia a configurarsi come istituzione (governa i credenti): il contrasto tra

città divina (interiorità dell’individuo) e città politica si trasforma in contrasto tra istituzioni

→ CHIESA e IMPERO (istituzione del vivere civile)

• La religione rivendica la sua superiorità rispetto alla politica, politica come terrena e

negativa, che può moralizzarsi solo subordinandosi alla religione (impero deve

sottomettersi alla Chiesa)

• L’origine del potere, però, rimane Dio, per entrambe le istituzioni

• Questo scontro viene vinto alla fine dall’Impero, anche se a livello locale iniziano a

configurarsi gli Stati nazionali alle pretese universalistiche di Stato e Chiesa, si

uniscono pretese autonomistiche dei singoli Stati

HUIZINGA – AUTUNNO DEL MEDIOEVO – 1300-1400 (14° e 15° secolo)

Il Medioevo non finisce da un momento all’altro per lasciare il posto al Rinascimento,

- avviene tutto in un periodo di cambiamenti lenti in cui finisce un’epoca e ne inizia un’altra

→ 300 crisi delle istituzioni

→400 rinascita (rinnovata attenzione all’importanza dell’uomo – UMANESIMO)

Società medievale: frammentata/ non statica o omogenea spiccato PLURALISMO POLITICO e

ISTITUZIONALE

Pluralità di forme di appartenenza: cetuale, religiosa…: si parla di società senza Stato in cui

- diventa preponderante il valore delle comunità (comunità cittadine) →

SCOLASTICA: uomo singolo debole e imperfetto, la comunità forte e perfetta ripresa del

- fondamento aristotelico e contrapposizione tra individuo e comunità

Spiccano le città: fattori culturali (Aristotele), sociali, politici e economici (civiltà mercantile

- e commerciale – Repubbliche Marinare)

Si va sempre di più verso il potere del popolo: il comune ha lo scopo di difendere le

- →

LIBERTA’ del cittadino LIBERTA’: privilegi dei ceti più elevati

Utilizzo dei podestà: un magistrato generalmente al di sopra delle parti, una specie di

- mediatore, a cui era affidato il potere esecutivo, di polizia e giudiziario, divenendo di fatto

il più importante strumento di applicazione e di controllo delle leggi, anche

amministrative. Il podestà non aveva, invece, poteri legislativi, né il comando delle milizie

comunali, che era affidato al capitano del popolo (persona esterna)

• comuni si governarono in queste tre fasi: inizialmente hanno

principalmente dei consoli (piccolo gruppo di persone che

governano), si passa poi al sistema del podestà che viene

chiamato dall’esterno per dirimere le controversie che avvengono

all’interno del comune, che non sia all’interno del conflitto stesso

e infine si va verso il governo del popolo stesso con lo scopo di

garantire e difendere le “libertà” dei cittadini. In questa fase con

libertà si intendono dei privilegi che spettano ad alcuni e ad altri

no.

Con il passare degli anni, la carica di podestà divenne un vero e proprio mestiere esercitato

- da professionisti, che cambiavano spesso sede di lavoro e ricevevano un regolare stipendio.

CETI società medievale:

- 1) ORATORES (potere deriva da Dio)

2) BELLATORES (acquistano rilevanza dalla società carolingia – dove nasce il

rapporto di vassallaggio)

VASSALLAGGIO: uomo libero si sottomette ad un altro uomo libero per

ricavarne terre e privilegi, in cambio garantiva protezione bellica man

mano acquisisce sempre più prestigio ed onore

3) LABORATORES (lavoratori)

• Questi ceti si mantengono fino al 700 e alla Rivoluzione francese

→ in Francia, nell’Ancien Régime, le tre classi si chiamavano:

clero, nobiltà, terzo stato

Si tratta di un tipo di società fortemente gerarchica

- L’uomo sa di non poter mutare queste gerarchie in alcun modo

-

UMANESIMO (1400): rinnovata fiducia nelle capacità e nelle possibilità dell’uomo di

autodeterminarsi da imperfetto e peccatore diventa padrone della sua vita, al centro della

società Capisce di poter modificare il mondo in cui vive per perseguire i propri fini

- →

Rinnovata importanza alla CONOSCENZA: non solo per coloro che pregano studi

- HUMANITATIS, riscoperta dei classici greci e latini in un’ottica critica (vanno letti per capire

e modificare il mondo che ci circonda)

lunga esperienza delle cose moderne e una continua lezione delle antique – Machiavelli

- →

Fine 400 inizio 500 processo storico che produce forti cambiamenti nel modo di vedere la

politica e la guerra

Tra 1476-77 (guerre Borgognone) e 1515 (Battaglia di Marignano)

- Il ducato di Borgogna con Carlo I il temerario (violento, valoroso in battaglia) vuole creare

- uno regno di Borgogna indipendente dalla Francia di Luigi XI, conquistare la riva sinistra del

Reno in modo da congiungere le sue terre di Borgogna con le Fiandre e realizzare sotto il

suo scettro un grande stato borgognone (aveva mire espansionistiche ai danni dei paesi

confinanti Svizzera e Lorena)

Entra in conflitto con i cantoni svizzeri

- ➢ Borgogna: cavalleria pesante invincibile, cavalli fortissimi le cui razze erano state

fatte incrociare per ottenere una razza molto forte che potesse galoppare con il

peso del cavaliere e della sua armatura (circa 70-80 kg di armatura) i cavalieri

erano i nobili, i bellatores, si schieravano tutti avanti

➢ I bellatores combattevano a cavallo, il loro ruolo primario era dato dal fatto che

combattevano in battaglia e questa cavalleria pesante nel tardo medioevo era

ancora importante anche se già durante la Guerra dei cent’anni entrarono in

battaglia degli arcieri

➢ Svizzera: “TATTICA SVIZZERA” – fanteria (coloro che combattevano non erano più

nobili ma uomini comuni, non andavano a cavallo per problemi economici), si

trattava di un quadrato di fanti la cui misura ideale era 10000 uomini, 100 uomini

per 100 file (nella realtà si raggiungevano circa 2500 uomini) armati di picche

INNOVAZIONI MILITARI:

- ➢ →

Guerra non più combattuta da nobili ma dai cittadini declino della cavalleria

pesante, perdita del prestigio della piccola nobiltà

➢ →

Le guerre tra nobili facevano prigionieri, non si uccidevano, erano pochi adesso

abbiamo molti più combattenti rispetto a prima, iniziano le guerre di sterminio, si

combatte per uccide il nemico (non si fanno prigionieri)

➢ Con la nascita della fanteria svizzera e il declino dei bellatores, nasce l’esercito

cittadini e le armate mercenarie (tra 400 e 500) con le armate mercenarie si

arricchiscono gli svizzeri e tutti coloro che iniziano ad utilizzare questa tecnica

MUTAMENTO POLITICO E ISTITUZIONALE:

- ➢ Soltanto le grandi realtà potevano permettersi di pagare gli eserciti mercenari

➢ Queste tecniche costose fanno sì che si affermino gli Stati nazionali

MONARCHIA FRANCESE: visto che le nuove tecniche sono dispendiose, trova

qualcosa di alternativo per affermare il proprio predominio

L’affermazione delle armi da fuoco e la loro progressiva diffusione in tutti gli eserciti degli

- stati europei durante il XV secolo portò, nel secolo successivo, ad un rinnovamento radicale

del modo di fare la guerra. Durante questo periodo le artiglierie stesse furono oggetto di

continui miglioramenti tecnici sia metallurgici che balistici

Fusione del bronzo che fa sì che non ci sia dispersione di gas e che i proiettivi vengano

- sparati a tiro teso e non tiro curvo→ prima il tipo curvo serviva per superare le arte mura

ma faceva danni ridotti

CANNONI FRANCESI: risposta ai quadrati svizzeri, proiettili a tiro teso che erano in grado di

- spezzare tutti →

1492: inizio modernità SCOPERTA DELL’AMERICA e morte di LORENZO IL MAGNIFICO

LORENZO IL MAGNIFICO:

1469 assume la signoria di Firenze

- Fu l’artefice di un sistema di equilibrio gli Stati italiani che permetteva

- una certa autonomia dagli invasori

Quando muore questo equilibrio si spezza

-

1494: Carlo VIII invade l’Italia per conquistare il Regno di Napoli (credeva di avere un diritto

ereditario) si presenta con 40 cannoni

➢ Abbatte le città italiane circondate da mura altissime (costosissime) e fossati

➢ I detriti generati dai cannoni riempiono i fossati e le città vengono conquistate

MUTAMENTO POLITICA:

- ➢ Cambiano i tempi della politica: le città possono essere conquistate in poche ore,

non più in mesi o anni sono necessarie risposte più rapide da parte dei politici

• Non possono più prendere il beneficio del tempo – MACHIAVELLI

➢ →

Non più politica su precetti morali o religiosi, nasce il REALISMO POLITICO

MACHIAVELLI è il PRINCIPALE ESPONENTE

• andare dietro alla verità effettuale della cosa, che alla immaginazione di essa – MACHIAVELLI

MUTAMENTO CITTA’ MEDIEVALI:

- ➢ CITTA’ MEDIEVALI: strade strette e vicoli bui, edifici e mura verticale, è difficile

muoversi, la sera le porte delle mura vengono chiuse (chi rimane fuori rischia la

morte), mura verticali altissime molto costose

➢ Nascono le CITTA’ RINASCIMENTALI: le mura verticali vengono sostituite con i

bastioni (terrapieni) più resistenti, basse, spesse ed economiche (hanno lo scopo

di fermare i proiettili a tiro teso

➢ In questo modo le città iniziano ad ingrandirsi ed estendersi, perché non era molto

costoso aggiungere altre mura →

1515: Battaglia di Marignano – tra Francia e Svizzera in due giorni la Svizzera perde 10000 dei

suoi 30000 uomini (si ritirano)

MACHIAVELLI (1469-1527) 1469: Lorenzo il magnifico assume la signoria di Firenze

1527: Sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi evento che

inaugura il dominio spagnolo in Italia

Nasce da una famiglia popolare e vive in un periodo di crisi e di deperimento delle libertà

- →

delle città italiane (perché muore Lorenzo) tra fine 400 e inizio 500 Dall’ ARTE DELLA

GUERRA: Milano, Venezia e Napoli (i tre stati più potenti italiani) perdono la loro

importanza, dopo l’entrata di Carlo VIII

Vive 5 delle guerre d’Italia (che dureranno fino alla metà del 500), Firenze è il centro di

- →

questi mutamenti politici la fase più acuta va dalla venuta di Carlo VIII fino al 1512, e

coincide esattamente con l’esperienza repubblicana di Firenze, di cui Machiavelli è il

cancelliere

La fase più acuta del processo va dal 1494 alla battaglia di Ravenna del 1512, ma anche altri

- avvenimenti come l’esperimento politico e sociale di Savonarola a Firenze dal 1494 al 1498,

il tentativo fallito del duca Valentino di unificare la Romagna e la sconfitta di Venezia nella

battaglia di Agnadello del 1509.

Nel 1498 fu nominato capo della seconda Cancelleria della Repubblica, che si occupava degli

- affari interni, poi posta al servizio dei Dieci (magistratura che sovrintendeva alle questioni

della guerra e della sicurezza interna). Restò in carica fino al 1512, quando i Medici,

rioccupata Firenze, posero fine all'esperienza repubblicana. Machiavelli viene mandato in

esilio • Tra il 1512 e il 1527 Machiavelli scrisse le sue opere maggiori: Il

Principe del 1513, I Discorsi Sopra la Prima Deca di Tito Livio,

l’Arte della Guerra e le Istorie Fiorentine

• L’arte della guerra è l’unico pubblicato quando M. è ancora in vita

Si tratta di una persona non chiusa nel suo mondo ma che partecipa attivamente alla vita

- politica di Firenze, quando tornano i Medici al potere lui vuole follemente tornare in

politica il Principe è una sorta di biglietto da visita: vuole presentarsi, vuole farsi notare

dai Medici

Noi non sappiamo nulla dei primi suoi 29 anni di vita, non sappiamo quale sia stato il suo

- percorso di studi

Venne anche torturato (i tratti di corda – tirapiedi)

-

PUNTI CHIAVE →

Spezza il legame tra politica e moralità, religione rottura rispetto al pensiero politico

precedente, sia perché stanno mutando i tempi della guerra e della politica e stanno nascendo gli

Stati nazionali, sia perché prende le distanze dalla trattatistica degli specula principis che

descriveva solo come il principe doveva comportarsi, cioè in modo virtuoso e seguendo i precetti

della religione cristiana la politica viene separata dalla religione (REALISMO POLITICO)

Concezione della storia come frutto del conflitto tra forze diverse, ma tutte terrene,

- →

disuguaglianza e solitudine degli uomini rifiuto di ogni punto di appoggio trascendente

in ambito politico →

23 maggio 1498: Savonarola viene messo al rogo (impiccato e poi bruciato) SAVONAROLA:

nasce nel 1452, diventa frate domenicano e inizia a conquistare la fiducia dei fiorentini

- →

con le sue prediche si forma una vera e propria setta in suo favore: i PIAGNONI,

accusava la chiesa di costumi immorali e corrotti, di essere teocratica

continuava a predicare che Firenze sarebbe stata colpita da un grave cataclisma, quando

- Lorenzo il Magnifico muore e sale il figlio Piero de’ Medici 1492, in due anni fa subito

vedere la propria debolezza quando arriva Carlo VIII concede completamente tutto ciò<

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Scienze politiche e sociali SPS/02 Storia delle dottrine politiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giovannamontano42 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle dottrine politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Sciara Giuseppe.
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