DOCENTE: DEL GUERCIO ANDREA
STORIA DELL’ARTE
CONTEMPORANEA
Appunti: Sara Armeli
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA
ERNST LUDWIG KIRCHNER
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
Artista del primo 900. Tedesco. L’artista è colui il quale raccoglie frammenti nel patrimonio dell’arte.
Non li indaga. ma sposta un progetto e lo fa suo. Come un ladro che arricchisce il suo vocabolario
di informazioni visive emozionali.
Il problema è quello di osservare il patrimonio non in maniera storica ma contemporanea e diretta.
Con la curiosità e la ricerca di suggestioni.
Le metto da parte in modo da cercarle di nuovo quando sarò operativo.
Guarderemo il materiale in modo contemporaneo.
Abbandonando la storia e analizzando ogni artista in modo selettivo.
In un connubio tra sensibilità personale e contemporaneità del messaggio.
Autori che appartengono alla stagione contemporanea:come Kirchner.
Così dimostriamo come gran parte del patrimonio degli artisti
contemporanei trovi terreno di coltura nell’espressionismo e in Kirchner.
Dove lavora la conteporaneità?
Si costruisce sul terreno dell’espressionismo.
Si tratta di una scossa all’immagine. Nel passato le proiezioni erano le diapositive.
Bastava dare un colpo al proiettore che l’immagine traballava e si aveva l’espressionismo.
Quella condizione in cui l’immagine non è più dettagliata.
Colori che si diffondono. Il tentativo di abbandonare il disegno e la forma.
La necessità di rendere il colore libero di scorrere e di muoversi.
Oggi si osserva bene questa formula in cui il disegno
(memoria del rinascimento per eccellenza)
controllo intellettualistico della realtà grazie alla prospettiva..
Zero emozionalità che il disegno non è più in grado di gestire
(come la caduta delle foglie).
Nel 900 si ha uno scorporo uno spazio in cui la libera creatività
ha cominciato a definirsi.
Espressionismo:
Rappresenta un luogo fondamentale da cui dover partire.
Tipologia espressiva che sembra non aver subito interruzioni.
Sono cambiate le dimensioni
diventando più piccoli come 40/50 cm.
In Francia negli anni 20/30. Anche in Italia. L’espressionismo non si conclude con il primo 900
ma ha una costante condizione di indagine. é uno stato in cui l’artista vive opera costantemente
riflettendo sull’opera sul tessuto connettivo. I paesaggi di Kirkner a differenza delle arti figurative
accumulo.
come il corpo, risulta determinante una forma di
Questo artista ha svolto una grande produzione accumulando il lavoro.
Accumulare immagini e riflessioni è più una caratteristica moderna.
Il sistema accumulatorio è continuo e per K ha un forte valore. Anche per artisti come David
Okney nel paesaggio inglese (e nel resto) troveremo come dall’insistenza, dal ripetere si acquisisce
l’esperienza. Bisogna scegliere un punto ed esaurirlo. Lavorarci. Insistendo. Bisogna esaurire la
fame di quell’immagine. Nei paesaggi di Kirk grazie all’essenza, ai colori che sono sempre gli stessi,
reinventano diversi tipi di realtà.
Il tema dell’accumulo qualifica l’espressionismo tedesco.
Sempre in questo ambito la mano svolge un lavoro ulteriore di incidenza. Non è più obbligata a
descrivere la realtà ma si muove in modo più emozionale. In forma quasi nevrotica.
Non permettere alla mano di dipendere solo dalla tua sensibilità ma di apportare il suo contributo
facendola lavorare in automatico. La mano ha una sua intelligenza. Un ruolo liberatorio e di deposito
accumulo dell’esperienza. Come Kirk che lavora sul rosa verde e blu. Accumulando questi colori,
variando il lavoro.
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
Matisse
Video: https://www.youtube.com/watch?v=ZiIsaeoNsAA
http://www.treccani.it/magazine/webtv/videos/Itin_matisse.html
Cerca dove appoggiarsi. Il pennello non descrive più, ha una funzione più performativa. Va a cercare
il suo spazio. La mano di Matisse è quasi incerta finché non si posiziona.
A un certo punto il pennello affonda. Cioè va a cercare il colore che è sul fondo del pennello.
E fa macchia. Deve schiacciare per far uscire il colore.
La stessa cosa la vedremo nei processi analitici per eccellenza (Mondrian), dove l’analisi continua
per un decennio.
Quasi tutti gli artisti di quest’epoca sono grandi scrittori.
Sentono la necessità di scrivere. Di raccontare.
Le lettere di ogni artista sono indicative di come vivono il loro tempo.
Kirk scrive molto. Agli amici e manifesti.
Nel 1918: “Professione di fede di un pittore”— Il concetto della fede era ancora intenso.
Ci si suicidava ancora per la fede. Si abbandonava tutto. Un vivere da artista ascoltando l’umanità.
Senza descriverla. Introduce il senso dell’umanità nel suo lavoro.
Il fare dell’arte: non è l’arte, non solo le regole, ma quelle sostanze che sono il frutto tra la tua
sensibilità, la tua attenzione al patrimonio umano e al contesto in cui vai a operare.
Hermann Bahr: è grazie a lui che nasce Pollock (?) e tutto il gruppo dell’espressionismo astratto.
Il messaggio è che l’uomo vuole ritrovarsi.
Può essere l’uomo a trascurare se stesso per uno scopo qualsiasi? Entra in un sistema molto
dialettico, incolpa una forma di fattori esterni e rimette in gioco l’anima : la sensibilità, emozionalità,
interiorizzazione dell’esperienza. Noi assistiamo a una lotta dell’uomo con la macchina.
Kafka: il corpo che ha perso il valore di corpo umano.
Lo ritroviamo nella xilografia di Kirkner:
non viviamo più. Non sappiamo decidere. Siamo privati dell’anima.
La natura è privata dell’uomo.
La vendetta della natura ci ha divorati (il cambiamento climatico).
Vi è una lettura di sconfinamento, disperazione, le sue xilografie sono molto dure, i corpi come
graffi. Sono appunti drammatici che serviranno a capire i gesti di Rainer e i tagli sul proprio corpo di
Gina pane.
Le xilografie lavorano insistentemente sulla relazione dialettica tra bianco e nero.
“Kirkner e le xilografie”: libro con una forza di stampa di grande impatto.
La cosa che colpisce sono le produzioni di grandissime dimensioni
delle xilografie che troviamo insistite senza esaurimento.
Questo tessuto non si isola nel ‘900 ma si trova ovunque.
Alcune sembrano quasi incisioni archeologiche, un po’ barbariche.
Cosa che ritroviamo nel graffissimo americano e nel graffitista pecca
nella seconda metà degli anni 70.
Ed è così che non vi è separazione cronologica ma continuità nell’arte.
I neri si trovano spesso in questo periodo. Per considerare il nero
non come un colore ma come una consistenza/massa. Viene messo in evidenza.
La xilografia ospita un monocromatico. Xilo completamente rosse o azzurre.
Il colore non ha più la necessità di descrivere ma di creare un clima e un’atmosfera.
Le xilografie hanno di importante “l’occupazione insistita dello spazio”:
sono luoghi ancora per accumulo molto pieni. Sovrapproduzione, piene di particolare dove il
racconto risulta difficoltoso. Vi è tanta cultura antropologica e comportamentale nelle sue xilografie.
Cosa fanno le persone.
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
La figura femminile:
è un evento importante. Nella figura femminile interviene un dato importante.
Tutto diventa spigoloso, nevrotico, arpia.
Le mani diventano zampe di uccelli rapaci. Vi sono molte triangolazioni.
è una sottolineatura che va in contrasto con il colore che diventa materia viva.
Lo spigolo ferisce, l’angolo crea tensione. Le morbidezze vengono allontanate.
Le sottolineature e gli elementi descrittivi sono di rafforzamento.
C’è un sottile strato di piacere ma molto sofferto, combattuto.
Le forme sono liberatorie. Le ritroviamo in Sandro Kia negli anni 70.
Procede verso l’astrattismo nei vestiti delle donne. Non a caso a Mondrian piace molto.
Usa spesso il viola. Che non era usato se non prima della stagione moderna.
Si usa quasi la cancellazione a cui si ispirò matisse e la pittura americana degli anni 50/ 60.
Il quadro nel quadro: un tema affrontato spesso da Matisse.
Le facce si deformano, diventano dure, triangolari, spigolose. Il pennello è carico di colore,
sembra una spatola quasi. Il colore diventa una fonte reale dell’arte. Uno strumento.
Nello “spiritale dell’arte” Kandiski dedica uno spazio al colore. — “Nel foglio colorato c’è già il
colore” (un mondo a colori).
Il supporto
fino agli impressionati il supporto era scandito dalle regole del sistema, Tavole, marmo bronzo.
Nell’espressionismo il colore è l’azione dirompente e rompighiaccio.
Si porta dietro un sistema nuovo. I supporti si moltiplicano. Accanto all’intelligenza della mano si
affianca l’intelligenza delle cose
L’are ha sempre avuto dei supporti. L’espressionismo è liberatorio in forma energetica e libera
nuovi supporti.
Kandiski dice che i supporti vanno liberati dalla condizione di necessità. Se io ho necessità di
dipingere un materiale nuovo. Lui dipinge la sua casa (cultura russa dove tutti i mobili sono
dipinti).
Perché tutti i supporti sono sbagliati se non legati alla necessità interiore.
Abbiamo la necessità di far si che il supporto corrisponda a una richiesta e che poi si verifichi
concretamente che la scelta di questo supporto dia dei risultati.
Oggi concentrare l’espressione su un supporto estremamente nobile (marmo) condiziona
l’espressione della stessa. Un opera perde di qualità nel momento in cui il supporto viene
sovrastimato: se ti appoggi al materiale nobile per nobilitare il progetto sei fuori.
Il sistema dell’arte è quell’area che traccia la strada all’arte e chiede all’arte di inserirsi.
“Tutto specialmente all’inizio è questione di sentimenti, solo il sentimento all’inizio guida l’arte”.
Ci dice che non bisogna essere legati alle mode. Tutto si deve ispirare al sentimento e all’atto
creativo. Ovvero nel momento stesso in cui fai, quando non sei condizionato da nulla.
Il processo in forma di azione deve raggiungere l’atto finale.
Kirkner si lascia andare, rinuncia alle regole, alle calibratore. Queste non sono estranee all’artista.
Le regole possono essere accettate solo se fanno parte della tua sensibilità e ispirazione. Se fanno
parte di te. La necessità interiore assume il valore assoluto della legge. Diventa legge.
L’innato
Ciò che c’è già dentro di me. Tema che nasce negli anni ’60.
Tutto diventa arte
Se la mia sensibilità sdogana l’oggetto dalla condizione di oggetto, tutto diventa arte.
(la lavagna di Joseph Beus) Tutto nasce dai sacchi: la iuta è tela.
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
(Scheda: Scienza e filosofia)
Il terreno sul quale si muove l’arte contemporanea. Il terreno della vitalità più che dell’analisi. Quindi di
concentrazione sul proprio essere.
Il sistema dell’arte non dipende più dall’esterno, dalla commissione ma tutto ciò che caratterizza
l’essere umano. Una componente demozionale, energetica dell’espressionismo.
Proplematiche di relazione con gli altri, con se stessi. Questa complessità dell’essere umano diventa
oggetto cemtrale. Soprattutto la complessità dell’essere umano artista. Entra in gioco il come l’artista
vive le relazioni con se stesso. Diventa soggetto centrale. Tutto ruota intorno a a se stesso.
L’arte diventa una forma di comunicazione terapeutica.
Azionismo viennese:
Rayner Arnolf: nasce nel 29 vicino Vienna. Area nordica fino giù a Monaco attraversata da questo
grande magma energetico.
Vede la guerra da bambino e vive la relazione tra Vienna e Monaco con l’espressionismo.
Questi artisti tendono a trovare delle affinità, dei compagni di viaggio.
Nelle seconde avanguardie ciò che unisce è la condizione emotiva, psicologica, un’emozionalità, la
condizione dell’esssere umano. Non è più la forma o il linguaggio a tenere tutto insieme.
Nascono case di condivisione dove si condividono le proprie esperienze.
viennese
Rayner è strettamente collegato all’azionismo (anni 60).
Azionismo: indica una forma in cui l’azione del fare pesa in maniera determinante sul risultato.
Serve a far affiorare il proprio impulso interiore.
Lui parla di “confessione” usando molto i termini della cristianità.
Azione per lui vuol dire affermazione, autodenuncia, parlare con il proprio ascoltatore. Svolgere un
lavoro non più descrittivo. Lui lavora sul singolo, sull’individualità.
Non c’era la volontà di essere riconoscibili.
Herman nitch. Lui lavora sul collettivo, Una teatralità non solitaria ma collettiva.
Sottolineatura e insistenza nell’action painting: si aggiunge come componente nelle performance
espressioniste. Laa foto inizia ad avere una vita propria. Nella sua staticità comincia un dialogo,
dell’artista con se stesso. L’artista che dipinge sulle sue foto. Il materiale pittorico diventa un contorno.
A un certo punto Rayner riscopre la pittura. La pittura come sciabolata di sofferenza. Dell’uomo
martire. Un Dio uomo condannato alal sofferenza. Utilizza molto la fotografia.
Diventa molto materica, i colori cambiano, si fanno più accesi.
Non c’è nessuna volontà di dissacrare la croce.
STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA Del Guercio
Wolf Bostell
Nasce nel 1932 e muore nel 1998. Un esponente di punta di un movimento internazionale nato negli
anni ‘60, che tradotto in italiano vuol dire flusso. Energia fluttuante. Gruppo Fluxus.
Viene fondato da George Magiunas. Un americano nato nel 19931 e morto nel 78.
I principi dell’espressionismo trovano nel gruppo Fluxus una conferma, ma soprattutto uno sviluppo
di quel valore/nucleo dell’espressionismo definito come magma, nucleo energetico.
Se nell’azionismo viennese l’azione comportamentale aveva un collegamento molto preciso con la
personalità dell’artista e quindi si inseriva in un rapporto di continuità con una tradizione tipica di
un’area del sud dell’austria e germania, qui ci troviamo invece al nord.
Troviamo un recupero della fisicità, tangibilità dei materiali.
Questo porta a concentrarsi sul supporto.
Quello che la materia viva dell’espressionismo ha insegnato, continua in una reazione a catena,
quindi un “flusso” appunto, in questo movimento.
Il supporto nell’arte contemporanea è molto importante. Suggerisce, anticipa la globalizzazione.
Siamo negli anni ‘50, in una fase post bellica, in una fase di nascita, quindi la componente
industriale assume importanza. Implica ricerca, corsa alla sperimentazione, che ha avuto il via con
le produzioni per la guerra.
Il tema della musica. In questo gruppo ha molto peso come non lo ha mai avuto la musica nell’arte.
Qui c’è una relazione molto stretta. La mus. è frutto dei materiali. Il suoo, i rumori sono frutto del
materiale. Quando rompiamo un piatto ecc. I materiali parlano anch’essi. Anch’essi comunicano.
Il nostro corpo è una macchina rumorosa. Il tema del rumore caratterizza e unisce questo gruppo.
John Cage, uomo della musica di ricerca, ascolta il rumore e lo estrae da un contesto sociale, che
appartiene al sistema dell’arte. Per lui l’uscita dal teatro per entrare nel mondo dell’arte diventa
forma spettacolare/performativa. pianoforte.
Lo strumento più importante, sfruttato dal gruppo al massimo e iconizzato, è il
Allan Caprow sceglie un materiale, come ogni artista del Fluxus, scelgono il “loro” materiale.
Ognuno il suo. Lo mettono sotto inchiesta, lo analizzano per capirlo, a tal punto di arrivare in
una galleria, riempendo una stanza con un metro di gomme di auto, e costringendo i visitatori ad
attraversarla.
Il supporto diventa attore.
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