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La città giardino del futuro

Ebenezer Howard

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Indice ...................................................................................... 3

1. La calamita Città-Campagna ................................. 5

2.Le entrate di Città-Giardino ed il modo in cui vengono conseguite

.......................................................................................................... 5

La parte agricola ........................................................................................ 6

3.Le entrate di Città-Giardino

............................................................................................................ 6

La parte urbana ................................................................................... 7

Osservazioni generali sulle spese .............................................................. 7

5.Ulteriori dettagli sulle spese di Città-Giardino

....................................................................................................... 8

6.Amministrazione ................................................................................... 10

7.Imprese semi-municipalizzate

........................................................................................................... 10

Opzione locale .......................................................................................... 10

Riforma per la temperanza

............................................................................................ 11

8.Iniziative pro-comunali ................................................................................. 11

9. Considerando alcune difficoltà ............................................................................ 12

10. Una organica somma di proposte

....................................................................................... 13

11. Proseguendo il cammino

.......................................................................................................... 13

12. Città sociali ................................................................................................ 14

13. Il futuro di Londra

Indice delle illustrazioni

Illustrazione 1: ........................................................................................................................ 17

Illustrazione 2 ......................................................................................................................... 18

Illustrazione 3 ......................................................................................................................... 19

Illustrazione 4 ......................................................................................................................... 20

Illustrazione 5 ......................................................................................................................... 21

2

dell’Autore

Introduzione

Nell’Ottocento è difficile trovare un solo aspetto responsabile della vita ed il benessere che

caratterizzanti le nazioni.

Diversi uomini denunciano e bollano come negativo il continuo flusso di persone dalle campagne

alle città, già di per sé affollate, che provoca lo spopolamento delle prime. 1

Si tratta di una delle minacce più grandi del periodo moderno che necessita di essere risolta.

l’uomo

La soluzione del problema è quella di invertire il processo, riportando alla campagna, ma

prima ancora capire le ragioni della migrazione.

Fondamentalmente, i motivi che spingono gli uomini verso le città possono essere tutte definite

“attrazioni”: “attrazioni” l’individuo

come sono le che portano a recarsi nella città; nessun rimedio

“attrazioni”

può essere efficiente se non si offrono agli uomini maggiori di quelle offerte dalle città.

“attrazioni” “attrattive” “attrazioni”.

È dunque necessario creare nuove più forti e delle vecchie

Immaginiamo la città e la campagna come due calamite e ogni persona come un ago magnetico:

solo la scoperta di un metodo per creare calamite, dotate di un potere superiore a quello della

“calamita città”, può costituire la soluzione alla redistribuzione della popolazione in modo

spontaneo. Combinando insieme le dinamiche della vita urbana e rurale si riesce a creare la più

potente e completa delle calamite.

La calamita città offre, rispetto alla calamita campagna, salari più alti, maggiori occasioni di

impiego, attraenti prospettive di avanzamento, il tutto però sbilanciato ampiamente da canoni e

prezzi elevati; la facilità di instaurare delle relazioni e locali di divertimento sono molto seducenti,

ma gli orari di lavoro eccessivi, le distanze dal luogo di lavoro, la solitudine nella folla finisco per

oscurare il valore delle cose buone.

La calamita campagna è portatrice di ogni bellezza e salute, ma rispetto alla calamita città appare

monotona e rozza per la mancanza di capitali; i canoni sono bassi perché bassi sono i salari agricoli

all’aria

e lunghi turni di lavoro e assenza di divertimenti impedisco pulita e al sole di allietare i

l’agricoltura

cuori degli uomini; l’unica attività esercitata è che soffre per il carattere mutevole del

clima.

Né la calamita città e né la calamità campagna rispecchiano a pieno i fini e i disegni della natura. La

società umana e la bellezza della natura sono fatte per essere godute insieme e completarsi a

vicenda, solo così potrà nascere una nuova speranza, una nuova civiltà.

Lo scopo del libro è proprio capire come si possa compiere i primi passi verso questo senso con la

creazione di una unica calamita città-campagna, dal punto di vista economico e sociale.

1. La calamita Città-Campagna

Supponiamo che quattro persone oneste acquistino un terreno di circa 6000 acri (2428 ettari) su cui

realizzare la calamita Città-Campagna.

“Come

1 arrestare la fuga dalle campagne è uno dei più grandi problemi del giorno. Forse possiamo

ricondurre i lavoratori alla terra, ma come sarà possibile reintegrare le industrie all’Inghilterra rurale?” The

Star, 9 ottobre 1891.

“Le mani sono affamate di lavoro, le campagne languono senza braccia.” Ben Tillet, UnionsTrade.

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Gli obiettivi principali di questo acquisto fondiario sono:

- trovare lavoro con salari dotati di un maggiore potere di acquisto da parte dei lavoratori

dell’industria, in modo da assicurare un ambiente più sano e maggiore regolarità di occupazione.

- fornire strumenti che possano assicurare nuovi e migliori campi di impiego per i capitali e per

l’ingegno dei professionisti (ingegneri, architetti, tecnici professionisti etc.).

- l’ apertura di un nuovo mercato per i prodotti degli agricoltori.

- elevare il livello igienico e sociale di tutti i lavoratori.

I mezzi che permettono la realizzazione di questi obiettivi sono una combinazione sana di vita

rurale e urbana sul territorio comunale.

La Città-Giardino è la forma concreta attraverso la quale si realizza la combinazione urbano-rurale:

dell’area

sarà costruita vicino al centro, coprendo un sesto acquistata (circa 405 ettari), e sarà di

forma circolare; sei corsi (larghi circa 36,4 m) attraverseranno radialmente la città dividendola in sei

parti uguali; al centro resta uno spazio circolare di circa due ettari e mezzo adibito a giardino,

intorno ad esso sorgeranno, ognuno nella propria area riservata i principali edifici pubblici:

municipio, auditorio principale, teatro, biblioteca, museo, paninoteca e ospedale. La parte delimitata

dal Cristal-Palace sarà adibita a parco pubblico (58 ettari) e comprenderà vasti campi di gioco

accessibili a tutta la popolazione.

Il Cristal-Palace è una lunga galleria circolare di vetro aperta verso il parco, meta favorita per gli

All’interno

abitanti quando piove. vengono esibiti i prodotti finiti e si effettuano compere. Il volume

del palazzo permette di adibire una parte di esso a Giardino di Inverno.

Procedendo dal Palazzo verso la periferia della città, è possibile attraversare il Quinto Viale sul

quale si affacciano una serie di ville circondate da un ampio terreno. Queste sono disposte o in

anelli concentrici o con il fronte sulle strade che convergono nel centro della città. Nella città vera e

propria vivono circa 30.000 abitanti e nella zona agricola 2.000.

L’area urbana comprende 5.500 lotti edificabili di superficie media di circa 6x40 metri con spazio

minimo assegnato di 6x30 metri.

Sono quindi presenti una certa varietà tipologica ed architettonica delle residenze; le autorità

municipali si limitano ad imporre il generale rispetto dei profili stradali o una minima variazione dai

medesimi incoraggiando così la libera espressione e di scelta; ciò permette di rispettare alla lettera

le norme igieniche. “Grande Viale”

Nella periferia cittadina si trova il largo circa 128 metri che crea una lunga cintura

verde di 5 chilometri e divide la città esterna rispetto al Parco Centrale, in due fasce anulari: sei aree

di questo viale sono occupate dalle scuole pubbliche e dai loro giardini e campi di gioco; le altre

aree sono riservate alle Chiese di varie confessioni, alla cui costruzione e manutenzione provvedono

con i fedeli.

Sull’anello esterno della città sorgono fabbriche, depositi di merci, caseifici, mercati, depositi di

carbone, legname etc., collocati in prossimità della linea ferroviaria circolare, circoscrivente la città

e collegata, attraverso raccordi laterali, alla principale linea ferroviaria della zona.

Questa configurazione consente di caricare le merci direttamente sui vagoni e inviarle per ferrovia

all’interno

ai mercati lontani o di scaricarle dai vagoni dei depositi, riducendo, inoltre, il traffico e i

costi necessari alla manutenzione delle strade. 4

I macchinari delle fabbriche sono azionate elettricamente in maniera tale da controllare la minaccia

dell’aria

dell’inquinamento dovuta ai fumi. I rifiuti della città vengono utilizzati nelle aree agricole,

come fertilizzanti; queste ultime sono concesse ai coltivatori, in varie forme: grandi fattorie, piccoli

poderi, orti etc. Dal confronto inevitabile fra metodologie di gestione della terra così diverse non

potrà che svilupparsi una sintesi che includerà gli elementi positivi di ognuna di esse:

Per esempio si dimostrerà più efficace coltivare il frumento in aree vaste; in aree di maggior

dimensione si potranno coltivare ortaggi, frutta e fiori che richiedono una cura e una attenzione ben

diversa rispetto ai primi.

Se da una parte, la città, con la sua popolazione impegnata nelle varie attività, occupazioni e

d’altra

professioni offre il mercato più immediato e naturale ai coltivatori, parte gli abitanti della

città, dal momento in cui godranno della produzione dei vicini agricoltori, potranno ridurre

considerevolmente tutti i costi legati al trasporto della merce (locomozione e tasse doganali); per

gli agricoltori sarà possibile vendere i propri prodotti anche in altri mercati di altre città.

un’ampia

Tutto ciò si traduce in libertà di scelta, del consumatore e del produttore.

l’acquedotto, l’elettricità

Nel caso dei servizi come o i telefoni non si prevede un monopolio rigido

l’ente un’impresa

2

ed assoluto, nonostante il Comune sia il più adatto a gestirli; che dimostri di

l’appalto

poter offrire qu

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albertocrobe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura dall’Ottocento al movimento moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Groblewski Michael.
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