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Riassunto esame Storia della pedagogia e dell'educazione, prof. Dal Toso, libro consigliato Il Novcento, il secolo del bambino, Gecchele, Polenghi, Dal Toso

Riassunto per l'esame di Storia della pedagogia e dell'educazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Dal Toso Paola "Il Novecento il secolo del bambino" autore M. Gecchele, P. Polenghi, P. Dal Toso. Gli argomenti tratti sono: la storiografia dell'infanzia, la ricerca storico-educativa sull'infanzia del XX secolo, i conflitti nel 900 e... Vedi di più

Esame di Storia della pedagogia e dell'educazione docente Prof. P. Dal Toso

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ESTRATTO DOCUMENTO

IL BAMBINO NEL 900

RUSSIA 

Si tenta la nazionalizzazione dell’infanzia: comune a tutte le società contemporanee,

ma con una caratteristica unica: la grande massa di infanzia ciclicamente

abbandonata.

19 dicembre 1917 Codice che prevede l’emancipazione della donna e

un’educazione comunista per i bambini. Si afferma che la famiglia è quella prima

cellula che viene prima dello Stato: viene abolito il matrimonio tradizionale e

approvato il divorzio; vengono riconosciuti anche i figli nati al di fuori del matrimonio

al pari dei figli legittimi.

SERVIZI proteggono la maternità, consultori, asili nido, incentivazione famiglie

numerose

Negli anni 20, per un figlio illegittimo, il rischio di trovarsi sulla strada insieme a

bambini orfani è frequente.

1926 viene rivisto il Codice della famiglia: si chiede di registrare il divorzio

 

presso l’ufficio di stato civile e si ricerca la paternità. Negli anni 30 si trovano

tanti bambini abbandonati per carestia, deportazione, arresti.

1936 restrizione aborto e divorzio.

 

1944 si abroga un nuovo codice della famiglia, nel quale c’è la equiparazione

 

figli legittimi e illegittimi: valorizzata la famiglia legale e quelle numerose

1954-55: dopo la morte di Stalin depenalizzazione aborto e divorzio

 1968 attribuiti assegni fino a 3 anni. In vigore fino al 1996

 

Un problema molto forte è l’abbandono dei bambini che vengono poi raccolti negli

orfanotrofi e con questi gruppi si cercano delle metodologie, sperimentazioni

psicopedagogiche assai avanzate (eccezione nel periodo stalinista). Questi orfanotrofi,

comunità di lavoro, colonie sono gestiti dal Commissariato del popolo e hanno diverse

modalità di funzione per quanto riguarda la disciplina. I bambini crescono ma sempre

nella prospettiva comunista. L’abbandono è dovuto alla guerra civile (1918-1920),

carestia del Volga ( 2 milioni di bambini abb.). I bambini vengono tutelati dallo Stato

ma si cerca di distribuirlo sul territorio. 3 istituzioni:

Consiglio di Difesa offrire alimentazione e prevede che i bambini vengano

 

portati in Siberia

Commissione Centrale miglioramento della vita del bambino

 

L’amico dei Bambini associazione che vede la presenza di volontari che fanno

 

sì che l’attività degli orfanotrofi vengano supportate economicamente

Negli anni 30 gli orfanotrofi presentano una situazione drammatica: totale caos,

disorganizzazione e violenza da parte degli educatori. La propaganda però sostiene

che i bambini in queste istituzioni trovano una nuova vita. Alcune istituzioni (colonie e

campi di lavoro) vivono una situazione così difficile che diventano sempre più luoghi

di detenzione per persone che hanno avuto problemi di natura penale. Inoltre

avviene l’incarcerazione nelle Case di correzione e nei Gulag. Dopo la guerra

questi luoghi diventano luoghi di custodia e passaggio, ma non ancora spazi educativi.

Anni 90 crisi economica che causa orfani, cioè con un solo genitore in difficoltà;

bande di vagabondi.

LA SCUOLA ispirazione marxista con curricula consoni alla formazione del

proletariato e ad una futura società senza classi, per l’alfabetizzazione di massa e

comunista. 1918 Scuola del lavoro, gratuita, mista (8-17).

Programma: pedagogia sovietica + attivismo

Rischio che questa scuola sia sempre più sottomessa, strumentalizzata al sistema

produttivo, alla pianificazione. No distinzione tra formazione/educazione e politica.

Aumenta l’alfabetizzazione, ma il percorso dei figli degli operai fu pressoché obbligato,

senza prospettive di poter accedere all’Università.

Il sistema scolastico sovietico non era privato di spirito elitario. Ma la riforma degli anni

Venti rimase un modello per l’intero territorio. Nel 1932 è il partito e non il

Commisssariato del popolo all’stituzione.

MIGLIORAMENTO ISTITUZIONI: vanno diffondendosi alcuni studi e ricerche di

(Pensiero e

studiosi e professionisti che si iscrivono al comunismo: Vygotsky

linguaggio) il linguaggio consente e guida lo sviluppo.

1906 IL SECOLO DEI FANCIULLI traduzione in russo titolo che istiga

 

1920 tribunale dei minori a San Pietroburgo

Russia è una specie di laboratorio sperimentale in quanto vengono emanate una serie

di sperimentazioni legislative e sociali che, malgrado la parentesi staliniana, ambivano

a emancipare l’infanzia dalle strutture e dallo sfruttamento economica che nell’Ancien

Regime non avevano risparmiato neppure i bambini.

UNGHERIA (1945-1989) fa parte di quei paesi che sono sotto la sfera

russa. Viene invasa e una vera e propria occupazione.

Rakosi (1945-1956) costituzione: dittatura

Kadar (1956-1989) stalinizzazione della vita

EDUCAZIONE E RIEDUCAZIONE I bambini vengono tutelati dallo stato. Da “Ricovero

dei Bambini” a “Case statale” … Lo Stato non si fida dei genitori e dei privati, solo dei

suoi istituti: apre Case. Il bambino viene controllato attraverso l’apprendimento di frasi

fatte.

Gli insegnanti vengono preparati in quanto devono conoscere il marxismo-leninismo e

il materialismo dialettico e storico. Gli studenti vengono educati dal punto di vista

ideologico anche nei laboratori; Vengono organizzate anche feste: uso del cinema

sovietico, radio-Szit, festa dell’esercito, del compleanno di Stalin.

ASZOD istituto di formazione professionale sul modello di Makarenko, profonda

fiducia nel bambino educato all’autogoverno, fisicamente, intellettuale,

patriottismo, politico-ideologica.

Il libro accenna alla mostra che viene organizzata nel 1950: in questa mostra, su 70

temi, oggetto di questa esposizione, solo 5 confermano i bambini. Al centro vi è il

tema della classe operaia, militari, ministri, dirigenti politici (Lenin, Stalin, Rakosi).

Preparazione politica degli insegnanti

ISTITUTI DI CORREZIONI fattorie dove si impara il lavoro. Si diffonde l’idea che il

Colletivo sia un organismo vivo sociale con pieni poteri responsabilità”

RIVISTE: confronto fra bambini comunisti e bambini occidentali viene proposta

l’immagine del bambino comunista

Anni 50 scarsa importanza della Chiesa e delle associazioni.

ROMANIA (1947-1989) non viene invasa dai russi ma vede alcuni uomini

particolari al potere

Ideologia marxista-leninista, niente opposizioni, imitazione del comunismo,

 abolizione proprietà privata, aziende agricole statali (collettivi).

1966: vietato l’aborto fino al 1997

 Tesi di luglio 1971: esaltati il culto personalità e via rumena al socialismo,

 amicizia con Cina e Corea del Nord

Comportamento ufficiale e privato: diversità no coerenza: la gente è costretta

 

a obbedire

BAMBINI istituita un’organizzazione (7-14) PIONIERI. Gli studi ci fanno

 

capire che si tratta di un’organizzazione di stampo militarista. Ci sono elementi

che possono richiamare lo Scoutismo (uniforme, fazzolettone, espressioni

esteriori, cerimonie). L’obiettivo è quello di aiutare la scuola a plasmare l’uomo

nuovo.

Viene creato anche un gruppo dei più piccoli: (4-7) FALCHI DELLA PATRIA 

preoccupazione di educare in maniera tale che il bambino creda agli ideali che

“processo di

gli vengono proposti ( strumentalizzazione dell’infanzia) 

addestramento e di robotizzazione fondato sulla concezione razionalistica

dell’utopia del socialismo e sulla pedagogia della paura, che aveva come

conseguenza la deresponsabilizzazione (Lucian Boia, storico, 2001)” = in una

dittatura, si fa leva di qualsiasi mezzo

Vengono preposti alla realizzazione di istituti di educazione e di cura, servizi e

prestazioni varie per la popolazione infantile. Il tutto è finalizzato a formare l’uomo

nuovo. Per raggiungere questo obiettivo si eliminano lo stato di abbandono, la fame, si

cerca di trattare in maniera paritaria figli legittimi e illegittimi, superare ingiustizie di

classe tutto garantito dallo Stato. Vi è una differenza però tra quello che viene

propagandato e la realtà vissuta.

EDUCAZIONE E RIEDUCAZIONE “Per insegnare il decalogo comunista nell’anima,

si deve uccidere l’uomo interiormente ” bisogna uccidere l’uomo interiore e la

capacità di pensare.

Figli di proprietari terrieri: deportati, denutriti, nostalgia, rinnegmanrto della famiglia 

Targsor

TOTALITARISMO visione religiosa della politica (176) e sacralizzazione della

 politica: miti, rituali, simboli.

UOMO NUOVO COMUNISTA

Cittadino lavoratore del collettivo

 Pronto per la difesa del comunismo

 Il collettivo è superiore all’individuo

 Uguaglianza dei cittadini- uomini e donne

 Abolizione proprietà privata

RIFLESSIONI

Propagazione lavoro fisico e sopra a quello intellettuale

Visione religiosa della politica, sacralizzazione della politica

Culto del capo

L’INFANZIA NELL’ITALIA FASCISTA (93-94-98)

Studio della filosofia e della religione propedeutico

Azione di ridisegnare il sistema scolastico dal governo fascista Gentile promuove la

rinascita della nazione

1923 viene organizzata una Commissione per valutare i libri di testo utilizzare nelle

scuole. Le case editrici scrivono i libri da adottare in classe e la Commissione lo

analizzavano. Ovviamente propagandavano idee fasciste, non venivano scelti perché

probabilmente non lo facevano. Attraverso la scuola si cercava di coltivare il culto

della patria. Come? Nel coinvolgimento dei bambini nel ricordo dei caduti. Durante il

periodo fascista si incominciano a reintrodurre delle feste.

Introduzione del saluto alla bandiera. Si invitano le scuole a dedicare degli alberi per i

caduti ( esaltata la figura di colui che ha speso la sua vita per gli ideali patriottici).

1926 viene istituita l’OPERA NAZIONALE BALILLA “per l’assistenza e

l’educazione fisica e morale della gioventù”, va a formare i ragazzi anche nelle attività

extra scolastiche (sopprime le associazioni giovanili). L’operazione si conclude con il

28 soppressione degli Scout. Sopravvive per poco tempo solamente l’Azione

Cattolica: lotta fra Stato e Chiesa. Riesce a resistere in quanto il papa garantisce una

certa libertà (1931), dopo viene soppressa anche questa. Ma attraverso libri e incontri,

si continua la formazione; quando l’Italia si libererà, alcune di queste persone saranno

formate e saranno in grado di avviare la vita politica.

Iniziative volte ad avere il monopolio nella formazione dei giovani

Avanguardisti (14-18)

 Piccole Italiane

 Giovani Italiane

 1933 bambini di 6 anni costituiscono il gruppo Figli della Lupa organizzazione

 

paramilitare: indossano un’uniforme, svolgono esercizi pre militari, partecipano

alle adunate (sabato e a volte la domenica)

L’educazione maschile e femminile è diversa: i maschi vengono educati alla

laboriosità, disciplina, amore per la patria, culto del Duce, dei caduti ecc.; la

bambina veniva educata a quelli tradizionali, cioè doveva essere una futura moglie

e madre, stare in casa e tenere alto il morale della famiglia.

p.101

ONMI opera nazionale maternità e infanzia

 

Diffusione delle colonie estive, marine o in montagna

Fino agli anni del boom economico, non esisteva il concetto di andare in ferie.

L’esistenza delle colonie significava, per le famiglie meno bisognose, trascorrere un

periodo in vacanza.

La scuola è obbligatoria anche se c’è la difficoltà di bambini e bambine che sono

costretti a lavorare in alcuni periodi raccolta delle fragole, uva, frumento ecc. Le

condizioni scolastiche non sono delle migliori: i bambini non hanno i materiali per il

riscaldamento, non esiste una prevenzione medica

SIMBOLI richiamavano il Fascismo: l’immagine del Duce, il fascio, ecc. vengono

riprodotti sulle copertine dei quaderni

Anni 30 viene propagandata la guerra come conquista. La scuola incomincia con una

preghiera per i soldati, la lettura dei bollettini di guerra, la scrittura di lettere per i

soldati, introduzione della RADIO per sollecitare l’orgoglio nazionale e la superiorità

degli italiani.

IL REGNO UNITO (CUNNINGHAN studioso importante nella storia

dell’infanzia)

3 periodi bambino prima, dopo e durante la Prima Guerra Mondiale

L’Inghilterra è impegnata nella guerra e le condizioni non erano buone: tasso di

mortalità molto alto, no miglioramento. Il numero dei morti dei bambini superiori di 1

anno, inizia a migliorare nel 1800. Ogni pre scolari della classe operaia, due su tre

soffrivano rachitismo la classe sociale ne risente.

Anni 30, i bambini costituiscono più del 44% della popolazione in stato di povertà.

Iniziative da parte del governo: erogare assegni alle famiglie, vacanze in campagna (lo

Stato inziia a capire che è necessario curarsi dei minori e educarli), bambini poveri

allontanati dalla famiglia e mandati a fare i lavori agricola.

Con lo scoppio della guerra, c’è lo sfollamento delle campagne

Bambini di 5-14 anni frequentavano la scuola, ma il 30% non terminava gli studi

(scuola elementare) sfruttamento

Scozia 255 istituti che accolgono bambini di strada

MODALITA EDUCATIVA punizioni corporali, le bambine imparavano i mestieri

femminili.

240mila bambini in Galles lavoravano. Alcune mamme, a causa di mancanza di soldi,

dichiaravano che i figli avevano 12 anni in modo tale che questi potessero iniziare a

lavorare. Guadagnavano più delle donne.

1918 obbligo scolastico fu elevato a 14 anni: al compimento dei 14 anni, lo studio

veniva bloccato subito, iniziavano a lavorare fino all’età adulta = considerato già

uomo. Vengono responsabilizzati, cominciano a fumare sigarette, bighellonare per la

città condizioni salutare critica, riscontro di malattie

BAMBINI ABBANDONATI creano disordine pubblico. Si interviene quindi con gli arresti e

mandati in carcere. Lì incontravano adulti che gli insegnavano un certo tipo di

educazione.

ISTITUZIONI destinate a plasmare la vita dei bambini al di fuori della scuola

2GM iniziative

Si innalza l’obbligo scolastico ai 15 anni

o Test per misurare il QI classi poi differenziate

o Iniziativa rivolta alle madri diritto di ricevere ogni settimana del denaro dal

o parte dello Stato per bilanciare lo stipendio. Diventa meno importante il lavoro

del figlio, non più indispensabile può tenere il denaro guadagnato

1948 assistenza per quei bambini che non hanno famigli. Problema quando

 

o vengono inseriti negli istituti, questi offrono cibo, tetto ecc., ma non

garantiscono un ambiente familiare. Vi è una Commissione incaricata di parlare

di questa situazione AFFIDAMENTO. Viene meno l’istituzionalizzazione del

bambino

Consigli ai genitori affinché siano in grado di educare, diffusione del

Comportamentismo

1982 abolizione pene corporali a scuola

o Teoria di …. Legame madre e figlio nei primi anni, consente una maggiore

o attenzione al benessere del bambino e un legame maggiore. Accenna al

problema dell’ospedale quando il genitore non è autorizzato a stare con il figlio


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia della pedagogia e dell'educazione, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Dal Toso Paola "Il Novecento il secolo del bambino" autore M. Gecchele, P. Polenghi, P. Dal Toso. Gli argomenti tratti sono: la storiografia dell'infanzia, la ricerca storico-educativa sull'infanzia del XX secolo, i conflitti nel 900 e l'infanzia, il bambino e la sua educazione in specifici contesti e stati (Russia, Ungheria, Romania, Italia fascista, Regno Unito, Francia), l'emigrazione


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Barons98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della pedagogia e dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Dal Toso Paola.

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