STORIA DELLA PEDAGOGIA metà 700 fino a prima metà del 900
Illuminismo, Romanticismo, Positivismo, Idealismo (prima dell’unità fino alla prima guerra mondiale)
EDUCAZIONE “buona educazione” è generare alla vita un educando,
favorirne lo sviluppo, assecondarlo.
educazione? NO E-dere, alimentare, nutrire,
ex dùcere
Educare, dal latino
allevare, custodire, assistere,
condurre/guidare tirar fuori il
curare, aver cura
positivo all’interno di ogni ↘ don Milani, “I care”.
persona, dando per scontato che Aiuto che viene offerto alla
c’è qualcosa di buono. persona per p
“Condurre fuori da se stessi ≠
per introdurre nella realtà,
verso una pienezza che fa
crescere la persona” AMMAESTRARE far acquisire un
Secondo Socrate educare voleva dire comportamento non naturale
far venire alla luce, mettere alla luce, Nelson Mandela, Malala Yousufzai
ISTRUIRE proporre/trasmettere delle
FORMARE dare forma. Insieme di
nozioni e comportamenti specifici attività che sono finalizzate a svolgere
“costruire dentro”. L’istruzione è un una professione/attività, o più semplice,
processo che inizia con l’età evolutiva e a vivere. La formazione può essere a
dura per tutta la vita (se si vuole). distanza, tecnica, politica, ecc. e può
Questo aiuta e sollecita ogni persona ad essere anche autoformazione, cioè
impadronirsi delle CONOSCENZE, a qualcuno che si forma autonomamente.
moltiplicarle e a renderle, rispetto ai Si parla di formazione dopo l’età
vari ambiti personali, sociali e del evolutiva.
mondo a cui si riferiscono, sempre più
rigorose. RELAZIONE fra educare, istruire e
ISTRUZIONE e EDUCAZIONE si possono formare senza queste tre non c’è
dividere? Attraverso l’istruzione si può
raggiungere una finalità educativa, ci futuro. Il progresso si basa sulla cultura.
(intenzionalità
deve essere l’intenzione
educativa).
L’educazione è un fatto tipicamente umano. L’adulto tende a condurre il fanciullo ad
apprendere il “mestiere di uomo”, cioè a vivere in autentica libertà, con responsabilità
(diventare PERSONA). La società propone alla nuova generazione valori e la sua
cultura (idee, visioni del mondo, sensibilità, comportamenti). L’educazione è legata ai
è un’avventura affascinante ma difficile della vita.
fatti, azioni, esperienze; Essa è un
processo continuo, per tutta la vita, e in questo processo è implicato sempre un
cambiamento. Bastano piccolissime variazioni per modificare radicalmente l’effetto a
lungo termine, il cambiamento però non è immediato.
↘aspetto più pratico, operativo
LA SCUOLA si pone tra l’educazione e la pedagogia in quanto è ancorata a esperienze
e teorie. Nel suo sviluppo storico, passa dalle prime esperienze di insegnamento ed
apprendimento della scrittura, alle differenti forme di istituzioni con finalità educative
e culturali, mediante un programma di studio e di attività metodologicamente
ordinate. Istituzione educativa a tutti gli effetti
La PEDAGOGIA (dal greco logia= discorso/scienza;) è:
La scienza che indaga sul fatto educativo così com’è, ma anche come può essere o
deve essere (studia l’educazione). Questa offre criteri e metodi perché l’educazione
favorisca lo sviluppo fisico, affettivo, intellettuale, morale, sociale, religioso (globale)
della persona umana verso la piena coscienza di sé, verso la capacità di relazione e
comunicazione interpersonale, la cooperazione sociale nella partecipazione ai valori
↘riflessione teorica/critica
STORIA DELL’EDUCAZIONE E DELLA SCUOLA = storia dell’esperienza educativa
STORIA DELLA PEDAGOGIA = la storia di ciò che è stato pensato, elaborato,
programmato, proposto perché l’azione educativa sia posta e si realizzi nel modo
giusto IL MOVIMENTO ILLUMINISTA
“SECOLO DEI LUMI” (700) quel complesso movimento nato in Europa che ha avuto
significativi segni sull’educazione. Si ha fiducia nella capacità intellettuale dell’uomo.
↘vedi definizione di Kant (p.21) l’uomo esce dal suo stato di minorità e l’incapacità
di valersi del proprio intelletto. Periodo dei sovrani illuminati: regnanti poco
democratici, quelli che riescono ad attuare delle riforme, che sul piano culturale,
hanno avuto rilevanza (ottenere maggiore efficienza dello Stato a beneficio di questo e
dei sudditi). Hanno fiducia nella possibilità di raggiungere un futuro migliore,
attraverso una paziente opera educativa e legislativa.
Si esalta il potere assoluto della ragione
Si inizia a pensare che tutti gli uomini siano uguali
Si comincia ad affermare il diritto di essere felici, si ritiene che attraverso il
progresso si possa raggiungere la felicità (offerta anche dall’istruzione)
↘Primi progetti di politica scolastica e per l’alfabetizzazione
1948 (ITALIA) Costituzione art 33, 9, 34, ecc.
PROGETTI DI ORGANIZZAZIONE DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA, si comincia a intuire che
l’educazione è importante. Lo Stato comincia a interessarsene per vari motivi: i gesuiti
erano stati espulsi dai paesi cattolici, tenere le redini del paese.
)
GAETANO FILANGIERI (1753-1888 napoletano di famiglia nobile,
indirizzato a fare il militare, ma abbandona per dedicarsi allo studio. Occupa diverse
cariche alla corte del re Ferdinando.
La scienza della legislazione (opera incompiuta) il quarto capitolo è intitolato “delle
leggi…..”
↘” è obbligo dello Stato garantire un’educazione universale ma non
uniforme “
Il popolo si divide in due parti:
quelli che servono la società hanno bisogno di un’istruzione sufficiente
gli altri (quelli della mente) prevedono un programma più ampio, di
educazione fisica, morale, ecc.
Per le donne invece l’educazione era domestica, in quanto l’educazione pubblica era
pericolosa perché le avrebbe rese più “familiari” e “sociali”. L’illuminismo non
porta nessuna innovazione per l’educazione femminile.
Inghilterra caso eccezionale masse di ragazzi occupati nelle fabbriche mentre tra le
donne si vede un incremento del tasso di persone che sanno scrivere. L’istruzione
vede una crescita nel corso del 700.
J. ROUSSEAU (1712-1778) pensiero filosofico (illuminista), pensiero
pedagogico più vicino al romanticismo. Figura complessa dal punto di vista personale,
delle sue opere e dell’influsso del suo pensiero (spesso interpretato in modo
contrastante)
Nasce a Ginevra. Madre donna saggia, ricca, bella che però muore di parto; Tutto
l’affetto del padre non è sempre riversato in maniera corretta. L’autore infatti in una
(Le Confessioni)
sua opera confessa una vita non proprio adatta ad un bambino
(leggere libri con il padre fino all’alba). 1728-1740 il padre affida il figlio ad alcuni
parenti, ma scappa in Savoia dove è accolto da M.me de Warens che successivamente
lo manda a Torino. Jacques si converte al cattolicesimo (calvinista). Ritorna poi in
Savoia presso la madama, i due sono legati da un rapporto sentimentale. Si dà allo
studio di vari filosofi e letterati. 1740 entra in contatto con la cultura Illuminista
(Voltaire e Diderot). 1745 conosce Teresa Levasseur, moglie. J. È un pessimo
educatore in quanto lascia i suoi figli in un istituto.
Ha grande successo e viene invitato a collaborare per l’Enciclopedia.
La rottura con l’illuminismo avviene allontanandosi dal mondo aristocratico. Una volta
La nuova
lasciata Parigi, si reca in campagna e scrive le sue opere più importanti “
Eloisa”, “Il contratto sociale”, l’”Emilio” ( opera che avvia la pedagogia moderna,
1762). Considerato un potenziale e pericoloso rivoluzionario, scappa di paese in paese
e muore. IL PENSIERO PEDAGOGICO viene articolato in 3 punti
1. LA GENESI, i motivi che hanno condotto l’inizio dell’opera bontà dell’uomo.
Voler indicare una via/metodo seguendo i quali si possa conservare la bontà
naturale e restare indenni della corruzione operata dalla società.
2. IL FINE dell’opera trattato sulla bontà dell’uomo, destinato a dimostrare che
l’errore e il vizio sono al suo interno e lo alterano
Conservare la bontà dell’uomo
3. Viene meno la relazione sociale
EMILIO = educando immaginario? L’idea educativa è riferita a Emilio
↘ scrive le sue idee educative
PROBLEMI AFFRONTATI
la scoperta dell’infanzia, cioè la comprensione della natura dell’educando
“prima che diventi uomo”; Rousseau contesta il modo adulto di avvicinarsi al
bambino, deve essere considerato così com’è (il fanciullo nel fanciullo), e non
con una prospettiva da adulto. Bisogna conoscere l’educando, accolto e
cresciuto. Questo principio è ancora attuale.
la bontà originaria dell’uomo = “tutto è bene uscendo dalle mani dell’Autore
delle cose, tutto degenera tra le mani dell’uomo” (apertura del primo libro)
critica alla società del tempo e la volontà di risanarla mediante una corretta
educazione
significato dell’educazione = offrire all’uomo tutto ciò di cui ha bisogno per
diventare uomo, dunque la formazione: “Vivere è il mestiere che vi voglio
insegnare”. Ognuno di noi nasce con delle capacità, non è privo come dice
Rousseau
Fattori principali dell’educazione sono la
Natura (sviluppo interiore delle nostre facoltà e dei nostri organi),
Gli uomini (ci insegnano come utilizzare questi sviluppo),
Le cose (acquisto dell’esperienza sugli oggetti che ci commuovono)
Quella che proviene dagli uomini è l’unica di cui siamo veramente padroni. È
importante trovare le persone giuste/capaci di svolgere la funzione di
educatore.
IL METODO EDUCATIVO : metodo naturale conforme alla natura
tempi,
dell’educando. Rispettare i perderlo per
↘ le modalità/il modo/la via
L’educazione negativa l’educatore non deve imporre nulla, il soggetto è quasi
lasciato a se stesso, deve però far sì che l’educando non cada in giudizi sbagliati. Sorta
di prevenzione. L’educando agisce sempre di sua iniziativa, ma in realtà agisce nel
modo voluto o predisposto dal precettore. No assoluto permissivismo.
L’educazione è un processo dell’età evolutiva secondo fasi ben definite
Età della necessità dall’infanzia alla fanciullezza dove l’attaccamento alle
o cose è sentito
Età dell’utile (adolescenza 12-15) apprendimento del lavoro, dell’istruzione
o dell’organizzazione del sapere. Tempo in cui emerge la ragione, quando
l’educando distingue bene e male
Età del buono (adolescenza e giovinezza) l’educando entra nel mondo della
o sessualità e si apre alla dimensione familiare/sociale/politica; infine realizza se
stesso girando il mondo, viaggiando e sceglie una moglie (scelta dal precettore)
L’educazione religiosa a 18 anni il ragazzo è capace di capire da solo i 3 principi
su cui si fonda la religione: esistenza di Dio, esistenza e immortalità dell’anima, legge
morale.
L’educazione della donna (Sofia, V libro) R. sposa i pregiudizi dell’epoca, quindi il
sesso maschile è superiore a quello femminile. La donna è vista in funzione dell’uomo,
la sua educazione risponde prima a quella del padre e poi a quella del marito. Essa
La sua dignità sta
non è capace di ragionamento, sono dipendenti dagli uomini.
nell’ignoranza, la sua gloria sta nella stima di suo marito . “Studiare vuol dire rimanere
zitelle”.
Relazione fra pedagogia e filosofia? Quando si educa si fa sempre riferimento ad una
filosofia
La pedagogia italiana ha avuto uno sviluppo piuttosto lento. È collegata ad altre
scienze
JOHANN HEINRICH PESTALOZZI (1746-1827) contemporaneo a
Rousseau ma si passa al secolo successivo, quindi è un educatore romantico che poi
riflette e teorizza ( pedagogista). Colui che riforma e promuove la scuola popolare
Riv. Francese e poco dopo la riv. Industriale, questo contesto influenza la sua vita.
Nasce a Zurigo, a 5 anni rimane orfano di padre e viene educato dalla mamma e dalla
domestica che ha una certa influenza su di lui. L’estate la trascorra in campagna
presso il nonno (pastore evangelico) e lo zio materno. Ambiente familiare piuttosto
sereno, la sua sensibilità è dunque data dall’educazione ricevuta (bontà, sentimenti,
ecc.). Durante i soggiorni ha modo di rendersi conto delle condizioni di povertà e
ignoranza (soprattutto contadini), si chiede quindi come può migliorare la loro
situazione. C’è anche un certo sentimento patriottico e politico. Molte esperienze
segnano la sua vita:
1769-1779 si sposa, ma i genitori della moglie (classe + elevata) non erano
contenti. Compra un terreno destinato all’agricoltura; il suo intento è quello di
aprire un istituto per educare i figli dei contadini e insegnar loro a lavorare i
campi, tessere il cotone e nei periodi invernali, istruirli a leggere, scrivere,
contare ( formazione al lavoro).
L’esperienza dell’azienda fallisce (Neuhof): alcune famiglie rivendicano i propri
figli, il ritiro di fondi da parte dei finanziatori di Zurigo, la scarsità del raccolto
nel 1779, la poca capacità amministrativa, la malattia della moglie
1770 nasce Jacqueli, unico figlio, chiamato in onore di J.J. Rousseau. Lo educano
secondo i suoi principi e trascrivono le loro esperienze in un Diario.
La veglia di un solitario, Sulla legislazione e l’infanticidio
Scrive una serie di testi: ,
Leonardo e Geltrude, Le mie ricerche sulla natura…., Geltrude istruisce i suoi figli
(1801).
Scoppia la riv. Francese (favorevole), ottiene la cittadinanza francese e
partecipa. A Stans si ritrova ad aprire una scuola per una serie di bambini
rimasti orfani (1798). Riassume la sua esperienza in Lettera ad un amico sul
proprio soggiorno a Stans. La scuola deve essere trasferita perché diventa un
ospedale per feriti di guerra.
Si stabilisce a Burgdorf, nel castello fa una scuola per i figli de……
successivamente deve lasciare anche Burgdorf
1805-1825, apre l’istituto di Yverdon. Anima questo istituto per 20anni, qui ci
sono educatori di varie nazionalità. Accoglie bambini di varie età e di entrambi i
sessi centro che acquisisce una certa fama a livello europeo, in quanto molti
studiosi lo vanno a visitare. Questa esperienza si conclude con un nuovo
fallimento a causa di rivalità fra i vari educatori.
Si ritira nuovamente a Neuhof e progetta l’istituzione di una scuola professionale, una
Il canto del cigno,
biblioteca e un museo d’arte popolare. Scrive sintesi delle sue
esperienze educative e teorie pedagogiche e suo testamento spirituale.
Muore a Brugg. L’epigrafe del 1846 descrive la sua vita e esperienza educativa per gli
altri.
AZIONE EDUCATIVA E PENSIERO PEDAGOGICO nasce dall’esperienza concreta
↘ fattori di natura soggettiva e fattori socio-culturali (condizione della sua infanzia,
ambiente della giovinezza, vicende di vita, ecc.)
↘ dedizione per la campagna e per il suo popolo
LA riflessione pedagogica nasce dall’esigenza di aiutare il popolo nell’unico modo che
gli è possibile e dalla necessità economica. IL fallimento lo fa sentire abbattuto
LEONARDO E GELTRUDE successo enorme. Villaggio di contadini dove il
podestà è un uomo disonesto e padrone di un’osteria. Questo incita i contadini a bere,
ubriacarsi. Il contadino finisce per indebitarsi e lui può tenere sotto controllo la
situazione. A questa situazione si oppone Geltrude (donna, madre, sposa), che
rappresenta l’educazione familiare, insieme a lei il parroco (ed. religiosa), castellano
(autorità dello stato), il maestro del villaggio. Pestalozzi è convinto che si possano
migliorare le condizioni del popolo attraverso l’educazione ma anche attraverso la
scrittura. ↓
PROBLEMA FONDAMENTALE DELL’AZIONE EDUCATIVA interesse per educare il
popolo = formazione professionale collegata alla educazione morale.
L’educazione che propone si divide in due caratteristiche gradualità (=
progressiva, dalla più semplice alla più complessa), integralità (= tutte le dimensioni
dell’uomo) e elementarità
↘ Educazione dell’intelletto, del cuore e della mano
↘ FINALITÀ elevare l’uomo alla dignità di essere spirituale, prepararlo alla vita,
usare tutte le sue facoltà
IL MUTUO INSEGNAMENTO metodo elementare e intuitivo, coinvolgimento di
bambini più grandi che spiegano ai più piccoli. Il clima in cui crescono i bambini è
connotato da un senso di fratellanza e serenità. Cerca di perseguire il riscatto dei
poveri
Pestalozzi capisce che il bambino apprende per intuito, successivamente attraverso
l’istruzione, imparerà a distinguerne forma, numero, nome
FAMIGLIA = ambiente educativo che ha maggior incidenza nell’educazione del
fanciullo
↘ madre ruolo fondamentale caratteristiche naturali che le consentono di educare.
La mamma però deve essere anche preparata.
Pessimismo leggero ROMANTICISMO
= m
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