Esame storia della chiesa, mores, libro consigliato introduzione alla storia della chiesa
Introduzione
Il cristianesimo è la maggiore delle religioni. Il suo nome deriva da Cristo = Unto dal Signore → titolo dato a Gesù. La parola tedesca, inglese, olandese per dire chiesa deriva dal greco kyriaké che combinato con oikìa dà "Casa di Dio" = che è del Signore; in italiano, francese, spagnolo deriva da ekklesia. Inizialmente Chiesa significava la Casa di Dio per la cristiana adorazione (edificio consacrato per le funzioni); in seguito comprese anche le comunità dei credenti in Gesù. È poi anche divenuta definizione collettiva → l'organizzazione istituzionale delle varie comunità e la loro storia. Confessio (latino) significa dichiarazione di fede.
Oggetto, compito e metodo della storia della chiesa
Oggetto
Al tempo dei discepoli di Gesù l'evento centrale fu sua: predicazione, morte, resurrezione → divenne il Cristo sotto i loro occhi. Successivamente all'avvenimento storico del Cristo la Chiesa si sviluppò nelle sue istituzioni. Nella Storia della Chiesa rientrano sue: chiese, comunità, teologia. Chiesa è un'entità storica, sorretta da tutti i suoi credenti. La chiesa vivendo nel mondo è stata esposta ai cambiamenti; è apparsa anche bisognosa di riforme. Si è sempre confrontata col mondo → es. questioni teologiche che venivano fuori nei vari Concili, già dai primi secoli.
La Storia della Chiesa è sia disciplina storica che teologica. Essendo anche istituzione storica è a disposizione anche degli storici "profani" che se ne vogliono occupare. Non è compito dello storico dire cosa siano religione e cristianesimo. Comunque si trovano a procedere nel confine tra teologia e storia, storia ecclesiale (della salvezza) e storia storica (profana). La Storia della Chiesa è una scienza ausiliaria della teologia. Teologia (Théos → Dio; logos → parola) = parlare di Dio, discutere insegnare di Dio. I primi studi di teologia si hanno nel Medioevo; fino ad allora si era parlato di "dottrina sacra" in contrapposizione ai “falsi insegnamenti pagani". Théos divenne nome del creatore del mondo che si muove incontro agli uomini, rivelandosi in Gesù Cristo nella sua natura (Trinità → Dio è uno e trino). Logos è quindi il figlio. La storia della teologia Cristiana inizia nel Nuovo Testamento per poi approdare nella difesa dell'insegnamento cristiano (→ apologetica = difesa/giustificazione) e giungere al concetto di storia della salvezza. Nel medioevo per teologia si intende lettura critica della scrittura → esegesi (spiegazione/interpretazione). L'esegesi comprendeva l'elaborazione del senso letterale della scrittura, l'analisi teologica e spiegava cosa fosse moralità e spiritualità, l'evoluzione spirituale → fino alla futura salvezza.
Nel XVIII sec d.C. nell'esegesi si separa/distingue tra Antico e Nuovo Testamento. Questo intendendo ebraismo e cristianesimo come due religioni completamente diverse tra loro e per la concezione di deistica della divinità (→ deismo = concessione sviluppatasi durante l'Illuminismo = Dio è all'origine della natura, ma dopo l'atto creativo non interferisce nella storia → deismo è in contrapposizione con la concezione cristiana di Dio → per i cristiani Dio si rivela costantemente nella storia).
Nella teologia ci distinguono oggi la teologia sistematica, quella storica e quella pratica.
Compito e metodo
Il compito della Storia della Chiesa e esplorare e descrivere la Chiesa durante la storia. Historia ha si riferisce sia agli avvenimenti, episodi, imprese del passato, sia alla notizia che ha trasmesso. Nella Storia della Chiesa si parte dalle rispettive fonti. Ciò che si ottiene va elaborato mediante la deduzione. Il metodo storico non costituisce formalmente una metodologia. Euristica (ricerca delle fonti), critica e interpretazione sono le parti costituenti della metodica delle scienze umanistiche. Nella Storia della Chiesa ci si rifà ad alcune scienza ausiliarie: paleografia (studio delle scritture), epigrafia (studio delle iscrizioni), papirologia, bibliologia, diplomatica, numismatica, araldica, analisi di simboli e insegne, genealogia storica, archeologia etc. È molto importante la cronologia storica.
Computo del tempo e storia della chiesa
Le cronologie più importanti per la Storia della Chiesa sono: anno della fondazione di Roma (tradizionale) → 753 a.C.; il cyclus indictionum (periodo ciclico di 15 anni a partire dal 297 d.C.; usato fino al XVI sec d.C.), l'era universale calcolata dalla creazione del mondo. Il computo cristiano del tempo fu messo a punto dal monaco Exiguus (Dionigi il Piccolo) nella sua Tavola Pasquale → fa partire il computo dal 532 d.C., con riferimento alla nascita di Cristo; così si ha il 754 ab urbe condita. Ci furono poi dispute tra le prime comunità cristiane sulla cadenza Pasquale. In Asia minore, Siria e Giudea la celebravano il giorno della Pasqua ebraica; le comunità romane e dei pagani convertiti, la domenica successiva. La disputa fu risolta dal Concilio di Nicea (325 d.C.) a favore di Roma. La Pasqua, perciò, si celebra la domenica dopo il primo plenilunio di primavera. Lunghi problemi anche sulla datazione dell'anno; solo dal XVI d.C. si usa generalmente il primo gennaio. Nel 1582 Papa Gregorio XIII introdusse il calendario gregoriano → è attualmente in uso; fu così corretto il calendario Giuliano di Cesare. Si stabilì anche l'inizio della Primavera → 21 marzo e si stabilì che ogni 400 anni dovevano esserne omessi tre bisestili (regola intercalare).
Articolazione per materie e articolazione cronologica
Considerata l'immensa vastità della materia nasce il concetto di Occidente e Oriente.
Articolazione per materie
- Patristica → insegnamento dei padri della Chiesa = analizzano la primissima epoca della storia ecclesiale. Questo periodo si conclude in Occidente con Isidoro di Siviglia (560 d.C. - 636 d.C.) e in Oriente con Giovanni Damasceno (675 d.C. - 750 d.C.).
- Storia e studio della missione → l'espandersi del Cristianesimo in 2000 anni. Per missione si intende il mandato dato da Gesù di diffondere la fede.
- Storia della Costituzione della chiesa e della storia del diritto ecclesiastico.
- Storia della teologia e storia dei dogmi.
- Storia della liturgia.
- Storia dei concili.
- Storia dei Papi.
- Storia dell'archeologia cristiana. Si comprendono altre storie minori come quella della musica sacra, della morale e cultura cristiana, dell'agiografia etc.
Articolazione cronologica
La divisione in Antichità, Medioevo, Età moderna risale agli umanisti (XV - XVI d.C.). Nel XVII d.C. si estese ai libri per l'insegnamento della storia e divenne ricorrente in quello della chiesa nel XIX d.C. Benché controversa, questa periodizzazione è ancora generalmente posta alla base della storiografia ecclesiastica. Il concetto di epoca comprende un computo di tempo e un calcolo di anni → il momento o l'anno in cui comincia qualcosa di nuovo e si verifica una svolta fatale.
Antichità
Dalla comparsa della scrittura → generalmente dal 3000 a.C.; fine tra IV d.C. e VII d.C. Antichità Cristiana intende dalla fine del I d.C. alla fine del pontificato di Papa Gregorio I Magno (590 d.C. 604 d.C.). La chiesa delle origini è la definizione più antica di comunità Cristiana → è quella di Gerusalemme. L'apostolo Pietro parte e questa comunità è affidata a Giacomo. La chiesa delle origini si dissolverà negli anni seguenti. Ci sarà l'estendersi del Cristianesimo ai pagani. Segue il primo cristianesimo fino all'Editto di tolleranza di Milano → 313 d.C. La chiesa viene riconosciuta poi ufficialmente grazie Costantino il Grande → c'è la cosiddetta svolta Costantiniana → si costituisce così la chiesa imperiale fino alla fine dell'antichità.
Medioevo
I 1000 anni di Storia della Chiesa medievale sono suddivisi in Alto Medioevo, Pieno Medioevo e Basso Medioevo. Questa definizione fu usata durante il Rinascimento e l'Umanesimo. Ora il concetto di Medioevo come oscuro non ha più senso (può essere oscuro sì ma per le scarse fonti solo in alcuni suoi periodi). Con l'ingresso dei germani nella storia universale comincia una nuova era dell'umanità → i popoli d'Europa si convertì cristianesimo aderendo alla chiesa cattolica romana e in minore parte a quella ortodossa. Nel 1054 c'è il distacco tra la cristianità occidentale latina e quella orientale bizantina → reciproca scomunica (anatema revocato dopo la Conclusione del Concilio Vaticano II → 1965). Durante il medioevo la Chiesa Cattolica ebbe nell'occidente un ruolo incondizionato di predominio nella vita pubblica e culturale. L'Impero Bizantino (Asia anteriore, isole greche e i Balcani) sopravvisse fino alla conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani → 1453.
L'età moderna
Quello occidentale comincia con la rivoluzionaria ribellione di Martin Lutero contro papà per chiesa = 1517 → spaccatura della chiesa. Nascono le chiese riformate → es. evangelica-luterana (Germania), calvinista-riformata (Francia), anglicana (Inghilterra). La riforma cambia la vita politica, economica, sociale, religiosa e spirituale. Nascono dalla riforma altre confessioni quali es. il protestantesimo. Comunque anche la chiesa ne approfittò per fare dei cambiamenti.
Fonti di storia della chiesa
Sono fonti il: materiale rimasto del passato ecclesiastico e racconti testimonianze di contemporanei. Abbiamo oggi ampie collane editoriali. Sono fonti anche iscrizioni monumenti, atti e documenti di papi e imperatori, nonché i testi di analisi storica delle fonti, le bibliografie, gli annuari, i dizionari enciclopedici.
Storia della storiografia ecclesiastica
Nell'antichità nel Medioevo abbiamo solo una storiografia cristiana. La storia geografia della chiesa inizia nel Nuovo Testamento → dagli Atti degli Apostoli. Tasti importanti della storiografia della chiesa sono Cronaca Universale (303 d.C.) e Storia della Chiesa di Eusebio Di Cesarea (prima dell'inizio della persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano). È il padre della storiografia ecclesiastica. Abbiamo anche Rufino d'Aquileia → in latino → trasporta quella di Eusebio Di Cesarea, incrementandola. Nell'oriente Greco l'opera di Eusebio fu proseguita da Socrate, Sozomeno, Teodoreto. Cassiodoro compilò una Storia Universale e fece tradurre in latino Storia della Chiesa di Socrate, Sozomeno, Teodoreto → uscì così Historia tripartita in 12 volumi. Quest'ultima e Storia della Chiesa di Eusebio divennero i testi fondamentali di storia ecclesiastica nell'occidente medievale.
Le cronache sono esposizioni riassuntive di avvenimenti storici illustrati in successione temporale. Quelle universali vogliono offrire una panoramica dell'intera storia universale a partire dalla creazione del mondo o dalla nascita di Gesù. L'opera più importante per il pensiero storico-teologico è De civitate Dei (24 libri; tra 413 d.C. - 426 d.C.) di Agostino d'Ippona (vescovo). Le storie universali intendono la storia della salvezza. Si parla per esempio di quattro regni universali, il primo è citato nella Bibbia (Daniele) che parla di bestie in riferimento a, babilonesi, medi, persiani, diadochi greci → secondo lui distrutti dal Giudizio Universale di Dio. Nel Medioevo si intende anche l'Impero Romano come l'ultimo dei quattro grandi regni universali. Questa concezione l'importante per le dinastie carolinge e tedesche → la consegna dell'Impero Romano ai re dei Franchi e poi a quelli romano-tedeschi avvenne perché si riteneva che altrimenti sarebbe iniziata la fine del mondo. Nella Civitas Dei di Agostino si parla di 6 periodo: 1) da Adamo fino al diluvio; da Noè fino ad Abramo; da Abramo fino a Davide; da Davide fino alla cattività babilonese; dalla cattività babilonese fino a Cristo; da Cristo fino alla fine del mondo. Egli divide anche in due salvezze → il periodo della legge (sotto Mosè: il popolo eletto ha il favore di Dio se rimane con lui e sarà così salvato) e quello definitivo → Gesù salva l'umanità intera e soppianta il Patto tra Israele e Dio fatto nel deserto con mediatore Mosè (che va sul Sinai a stilare il patto → tavole della legge). Per Gioacchino da Fiore (1103 - 1202 d.C.) e poi per i giacomiti oltre a antico e Nuovo Testamento inizia il terzo regno → dello Spirito Santo della Chiesa dei Monaci. Il gioacchinismo acquistò rilevanza nel Basso Medioevo. La loro è un aspettativa millenaristica → un regno millenario di Cristo e dei giusti (santi) in terra. Questa concezione aveva le radici nell'apocalisse di Giovanni l'Evangelista; in realtà aveva perso forza dal IV d.C., ma la riacquistò dal XIII d.C. Contestualmente alla fine dei tempi si sviluppò l'immagine dell'Anticristo, che avrebbe preceduto il ritorno di Cristo in terra e la fine del mondo. Nell'alto Medioevo molte storie furono scritte dei popoli germanici convertiti al cristianesimo. Nel Concilio di Nicea si fissa il principio secondo il quale il figlio era essenza uguale al padre; così si smentisce l'arianesimo che affermava → il figlio di Dio era stato creato quindi durante un determinato periodo non sarebbe esistito.
Durante il medioevo abbiamo soprattutto 4 forme letterarie: Cronaca universale, annali, vite (agiografie; potevano essere esempi di autentico realismo narrativo o con invece lo scopo di edificare, quindi con vite non reali ma esaltate), gesta. Le cronache universali sono scritte soprattutto da latini. Un grande sconvolgimento per il vescovo Ottone è la lotta per le investiture → non si sarebbe realizzato quanto detto nella Civitas Dei. Esempi di annuali si trovano fin dall'VIII sec d.C. Scritti per lo più in forma anonima e spesso perseguiti per generazioni. Le più antiche leggende cristiane si trovano nei Vangeli Apocrifi.
Durante il medioevo sono importanti i nuovi ordini mendicanti come domenicani e francescani perché ripresero dal XIII secolo d.C. la cronaca universale → siamo nel Basso Medioevo. Però in questo periodo le opere più importanti storia ecclesiastica riguardano la cattività babilonese dei Papi ad Avignone, la lotta dell'imperatore Ludovico Il Bavaro contro i papi, lo scisma occidentale con la duplicazione del papato e i vari concili riformatori del XV sec. d.C. La riforma infine impresse una fondamentale svolta alla Concezione della chiesa e della sua storiografia ecclesiastica. Questo perché le chiese protestanti vedevano addirittura nel papato una fonte di pericolo per la salvezza dell'anima. Un es. è "Contro il papato di Roma, istituzione del demonio" (1545) → Martin Lutero. Un altro importante testo protestante è "Centurie di Magdeburgo" → prima grande storia evangelica della chiesa (1559 - 1574) → ruotava attorno alla teoria della decadenza della Chiesa. Questo scritto voleva dimostrare come la Chiesa Cattolica si era discostata dalla purezza del periodo apostolico. A quest'opera si contrappose da parte Cattolica la "Storia della Chiesa" (1588 - 1607). Da quel momento il dialogo letterario tra le due parti risultò interrotto.
Cristianesimo, chiesa e chiese. Una sintesi storica
Cristianesimo = religione dei cristiani → credono in Gesù di Nazareth in quanto Cristo → unto del Signore. Si battezzano nel nome della Trinità. Quindi si intendono i fedeli di Cristo. I primi fedeli sono gli apostoli. Con Cristo la rivelazione divina è visibile ed è desunta dalla sua parola scritta = Bibbia. Le Chiese cristiane la considerano parola rivelata da Dio; contiene Antico Testamento (redatto in ebraico e in minima parte in aramaico) e Nuovo Testamento (in lingua greca). Il cristianesimo si esprime nella chiesa. La chiesa viene fatta nascere con la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli → Pentecoste.
Gli inizi
Il cristianesimo sorse dal fertile sostrato ebraico. Si basa su vita, opere, messaggio, sofferenze, morte e risurrezione di Gesù di Nazareth. Questo evento è attestato esclusivamente nel Nuovo Testamento. C'è l'esposizione storica di Gesù e la testimonianza di fede. Il messaggio di Gesù ruota attorno al regno di Dio → la sua sovranità. Il regno si è rivelato con Gesù. Gesù può rimettere i peccati. Il più antico materiale sulla tua passione lo troviamo nei quattro Vangeli. La resurrezione è accompagnata dal ritrovamento della tomba vuota.
Nel mondo antico
La vita di Gesù si svolse in Palestina, all'epoca sotto i romani. Si erano fuse tre culture: quella romana, quella greca e quella orientale. La comunità cristiana delle origini era contrassegnato dalla fede pasquale e dall'attesa del ritorno di Gesù Cristo (parusia). La vita pubblica di Gesù inizia dopo il battesimo.
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