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Introduzione: il Medioevo

Tarda antichità: verso la nascita del Medioevo

Intorno alla metà del 200 d.C. Roma andò incontro a un processo d’indebolimento che si estese in tutto l’Impero. Le cause furono le tremende guerre che decimarono la popolazione e una grave crisi spirituale ed economica. Questa situazione fu aggravata dal ritorno dei barbari (Angli, Franchi, Goti, Vandali, ecc.) minaccianti, da sempre, le frontiere. L’imperatore Aureliano fu uno dei pochi capaci di frenare la loro discesa, ma alla sua morte i problemi ricominciarono.

Dopo circa mezzo secolo di instabilità, salì al potere, nel 284 d.C., il generale Diocleziano, che riorganizzò il potere imperiale istituendo la tetrarchia, ovvero una suddivisione dei territori dell’impero in quattro parti, due affidate agli Augusti (Massimiano e lo stesso Diocleziano) e due affidate ai Cesari (Costanzo Cloro e Galerio), che erano anche i successori designati. Il 1º maggio del 305 Diocleziano e Massimiano abdicarono a vantaggio dei rispettivi Cesari, Galerio per l'oriente e Costanzo Cloro per l'occidente. Con la morte di Costanzo Cloro, però, il sistema andò in crisi, portando a una nuova guerra civile.

Infatti, dopo la morte di Diocleziano, il comando dell’impero fu preso da Costantino, Massenzio e Massimiano in Occidente e da Licinio, Massimino e Galerio in Oriente. Costantino, però, mosse subito guerra ai suoi collaboratori diventando l’unico regnante. Tra cui ricordiamo la battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio nel 312 d.C. che portò alla nascita dell’Arco di Costantino, per festeggiare la vittoria di quest’ultimo.

Costantino fu un grande imperatore. Tra le sue innovazioni ricordiamo il trasferimento della capitale da Roma a Bisanzio (Costantinopoli) e il riconoscimento ufficiale della Religione Cristiana, diffusasi ormai in tutte le province dell’impero.

Alla morte di Costantino, però, la tensione continuò a farsi sentire. Furono infatti molti gli uomini che si fecero guerra per ottenere il titolo di Imperatore. Sotto Teodosio l’impero fu per l’ultima volta unito. Egli cercò di riportare la pace nell’impero in tutti i modi. Nel 380 emanò l’Editto di Tessalonica, con il quale riconobbe a tutti gli effetti il Cristianesimo come religione ufficiale dello stato. Morto Teodosio nel 395 d.C., l’impero fu diviso in due parti e da allora non venne mai più unificato.

Intanto le invasioni barbariche erano sempre più frequenti. La storia romana si conclude nel 476 d.C. con la deposizione dell’ultimo imperatore Romolo Augustolo, avvenuta da parte di Odoacre, comandante delle milizie barbariche. Questo provoca un forte cambiamento culturale perché, per lungo tempo, le popolazioni barbariche si erano stanziate in altre zone, acquisendo religioni e costumi diversi da quelli romani. È proprio per questo motivo, quindi, che questo periodo storico deve essere considerato come un insieme di culture ed esperienze e non come una massa univoca e indistinta. Comincia la cosiddetta età del Medioevo.

Il Medioevo

Il medioevo inizia con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) e in Italia lo facciamo terminare con la scoperta dell’America (1492). Il concetto di Medioevo nasce con Petrarca che percepisce che tra il mondo degli antichi e la sua epoca esiste un’età di mezzo. Ad esempio, Dante, che è più vecchio di Petrarca, concepisce il medioevo come una continuazione dell’Impero Romano e non avverte che sono cambiati i tempi.

Il Medioevo viene considerato in termini negativi, in cui sono stati trascurati i principi di cultura che caratterizzavano il mondo antico. Essendo un periodo intermedio, termina in momenti della storia diversi in base alle aree geografiche. Convenzionalmente, facciamo terminare questo periodo storico nel 1492, ma in realtà in quegli anni già si era avviato un periodo di rinascita culturale, e quindi è meglio considerare l’inizio del 400 come la fine del medioevo. Ad esempio, in Inghilterra, il medioevo si considera terminato con l’inizio dell’Età Elisabettiana.

Mentre lo studio del mondo classico ha sempre avuto un enorme successo, così come per il Rinascimento, l’interesse per il medioevo nasce solo intorno al XIX secolo. Infatti, dopo che la Chiesa aveva perso i propri territori con le guerre di indipendenza del 1870 (quando i Savoia avevano l’obiettivo di unificare il territorio italiano), si cerca un’identità culturale nazionale e si riscopre studiando il medioevale come periodo di grande religiosità e di potere della Chiesa (si studia l’arte per ricordare la sua grandezza).

La Francia trova la propria identità nazionale con il Romanico (con le grandi cattedrali francesi, il pellegrinaggio a Santiago di Compostela e quando l’Ile de France diventa il vero polo direttivo di tutta la Francia). In Germania, invece, sarà il Periodo Ottoniano, dove la dinastia degli Ottoni dominano tutta l’area del Sacro Romano impero e si rivendica come stile nazionale medioevale il gotico (periodo della dominazione degli Hohenstaufen).

I popoli barbarici che si stanziarono in Europa Occidentale erano composti da due grandi gruppi: Franchi, Sassoni e Alemanni da una parte, Visigoti Ostrogoti e Vandali dall’altra. Essi si stanziarono nell’Africa settentrionale ma furono presto sopraffatti dall’imperatore Giustiniano, il quale regnava nell’ancora saldo Impero Romano d’Oriente, da lui ribattezzato come Impero Bizantino. L’obiettivo di Giustiniano era riconquistare i territori d’Occidente per formare di nuovo un impero unitario. Egli, in parte, riuscì nel suo intento, sconfisse molte popolazioni straniere, ma non riuscì a riconquistare l’Italia che fu invasa intorno al 529 da un’altra popolazione di barbari: i Longobardi.

Ancora più a oriente dell’impero bizantino abbiamo un territorio (attuale Persia), che si estende fino all’Asia centrale, occupato dalla dinastia sasanide. Esso era abitato da diversi gruppi etnici organizzati in tribù. Questo territorio, però, era composto da deserti, steppe e fiumi non navigabili e quindi le tribù non erano ben collegate tra loro e non avevano tanti contatti. La loro religione è lo Zoroastrismo. La dinastia Sasanide eredita dal mondo persiano una grande tradizione iconografica. L’impero d’oriente accoglie suggerimenti da questo nuovo popolo e molti nuovi elementi che entrano in commercio nonostante le guerre. Tra questi un materiale estremamente importante: la seta (che resterà un mistero per l’occidente fino al XIII secolo in quanto in occidente si pensava che la seta fosse prodotta da una pianta, non conoscendo l’esistenza dei bachi da seta). Bisanzio avrà il monopolio della seta per tutto il medioevo, che sarà grande fonte di ricchezza. Essa è preziosissima, tanto è vero che spesso saranno trovate reliquie avvolte in seta.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/01 Storia dell'arte medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aporia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Zanichelli Giusi.
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