STORIA DELL’ITALIA REPUBBLICANA
CRISI DELLO STATO LIBERALE
1861—> proclamazione del regno d’italia. Lo stato italiano era però ancora in una
situazione di arretratezza economica ed industriale (prevale l’agricoltura)
Nel 1901 viene proclamato il nuovo governo di sinistra con a capo il liberale Giolitti,
durante il suo governo si adottò come legislazione ufficiale lo Statuto Albertino.
Il periodo dal 1901 al 1914 viene chiamato “età giolittiana”.
Nel 1914 l’Italia si dichiara neutrale alla guerra, la neutralità era più vantaggiosa dal punto
di vista economico, l’italia si divideva però tra neutralisti (a sfavore della guerra) ed
interventisti (appoggiano la guerra).
Nel 1915 l’Italia entra in guerra a fianco dell’intesa a seguito della firma del Patto di
Londra,che gli prometteva l’annessione dei territori di Trieste Trento Istria e Dalmazia. La
spedizione a Caporetto nel 1917 guidata dal generale Cadorna fu un disastro tra morti e
feriti.
Durante la conferenza di pace di Parigi il Patto di Londra non venne rispettato, creando
scontento tra il popolo italiano; nasce il mito della Vittoria Mutilata con la conquista della
città di Fiume.
Nel 1919 il sistema liberale entra in crisi, viene introdotto il nuovo sistema proporzionale (il
numero di seggi ottenuti in parlamento è proporzionale ai voti ottenuti) e si affermano i
partiti di massa
ASCESA DEL FASCISMO
Il 1919-20 è conosciuto come il biennio rosso: scioperi, occupazioni di fabbriche e crisi
economica post-bellica. Nel 1921 nasce il partito nazionale fascista e a seguito della
scissione con i socialisti, nasce il partito comunista d’italia
Con la Marcia su Roma (1922) da parte dei fascisti, il re affida a Mussolini il compito di
formare un nuovo governo. Nel frattempo crescono anche le violenze dell squadrismo
fascista in tutta Italia. Con le elezioni nel ’23 viene introdotta la Legge Acerbo: chi prende il
25% dei voti ottiene i 2/3 dei seggi, ovviamente una legge che avrebbe favorito i fascisti.
Matteotti che stava per denunciare i brogli elettorali attuati dal fascismo, venne rapito e
ucciso. A seguito della morte di Matteotti Mussolini tenne un discorso nel quale dichiarava
di prendersi la responsabilità di quanto era avvenuto, ottenendo cosi maggior consenso
dal popolo.
Il Regime Fascita si consolida con l’emanazione delle leggi Fascistissime (’26-’27):
tutti i poteri al partito fascista
• Tribunale speciale che giudica i reati di spionaggio degli altri partiti
• Gran consiglio diventa l’organo istituzionale
• Plebiscito: esiste un unico partito a cui si può votare o si o no
• riforma scolastica (riforma Gentile), la scuola viene fascistizzata
• controllo dei media: fondazione radio EIAR e dell'istituto LUCE
• si puntava all’autarchia
•
Inoltre per battere la deflazione fiscale viene introdotta la “Quota 90” ovvero portare a 90
lire il cambio con la sterlina.
Nel 1929 per ottenere il consenso della chiesa e dei cattolici mussolini firma i patti
Lateranensi.
Politica estera:
Firma del Patto d'acciaio con Hitler nel 1936, nel 1939 si forma l’alleanza con l’asse
Roma-Berlino. Nel 1940 l’italia dichiara l’entrata in guerra contro Francia e GB, anche se
consapevole di non essere nelle condizione per farlo ma era convinta della vittoria di
Hitler.
L’italia procede una guerra parallela a fianco della germania: attacca la Libia e l’Africa
Orientale; viene sconfitta in Grecia e in Albania (che erano supportate dalla flotta inglese)
infine attacca la Russi dove l'esercito italiano, impreparato, viene sconfitto.
Con lo sbarco in Sicilia da parte degli alleati il fascismo entra in crisi.
Nel 1943 il partito fascista viene sciolto e Mussolini viene imprigionato; IL potere viene
dato al re V Emanuele III e al maresciallo Badoglio, l’italia si trovava cosi sotto una
dittatura militare. I giorni 25 luglio-8 settembre sono i “45 giorni” di Badoglio.
L’8 settembre Badoglio firma l’armistizio lungo, con il quale l’italia si dichiarava dalla parte
degli alleati. La notte tra l’8 e il 9 settembre il Re e Badoglio fuggono a Brindisi ciò fu visto
dagli italiani come un atto di codardia.
A questo punto l’Italia si trovava divisa in due:
a nord Mussolini,liberato dai tedeschi, fonda un nuovo stato fascista: la Repubblica
• Sociale Italiana (con sede a Salò), inoltre il nord è interamente occupato dalle truppe
tedesche
a sud si crea il Regno del Sud dove erano ancora presenti gli alleati.
•
A sud viene fondato il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) al quale aderirono: Partito
Comunista, Partito Socialista, Democrazia Cristiana, Partito Liberale, Partito d’Azione e
Democrazia del Lavoro
I PARTITI DEL CLN
Democrazia Cristiana: nasce come eredit&agrav
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