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Riassunto esame storia contemporanea, docente Adorni, libro consigliato Storia contemporanea, Banti; Storia contemporanea, Sabbatucci, Vidotto

Riassunto per l'esame di storia contemporanea, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Adorni: Storia contemporanea, Banti; Storia contemporanea Sabbatucci, Vidotto. Gli argomenti trattati sono i seguenti: dalla Prima Guerra mondiale ad oggi. Integrato con appunti personali presi a lezione.

Esame di Storia contemporanea docente Prof. D. Adorni

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ESTRATTO DOCUMENTO

PREMESSA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Vi sono tensioni a livello europeo:

1. GERMANIA vs FRANCIA a causa delle guerra franco-prussiana (a seguito della quale Bismarck

stipula la Lega dei Tre Imperatori, tra Austria-U., Germania e Russia) con la quale l’impero tedesco

annette Alsazia e Lorena

2. AUSTRIA-UNGHERIA vs RUSSIA a causa del controllo nei Balcani (l’impero ottomano è in crisi)

3. GB vs GERMANIA poiché la Germania vuole eguagliare la flotta inglese

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il 28 giugno 1914 uno studente bosniaco di nome Gavrilo Princip uccide con due colpi di pistola l’erede al

trono d’Austria, l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie, mentre transitavano su auto scoperta per le

vie di Sarajevo. L’attentatore faceva parte di una organizzazione irredentista serba, chiamata la ‘’Mano

Nera’’.

Motivi dell’attentato:

- Francesco Ferdinando è favorevole a concedere autonomia alle minoranze. Salendo al potere, le

minoranze avrebbero perduto importanza. Uccidendolo tali minoranze assumono rilievo

- Il 14/06 è l’anniversario della battaglia del Kosovo in cui i serbi erano stati sconfitti dai turchi

L’attentato consisteva nel lancio di una bomba vs. l’auto imperiale, tentativo che fallì e allora toccò al

congiurato Princip uccidere i coniugi imperiali.

1914

Nell’Europa del esistevano tutti i presupposti per una guerra:

- Rapporti tesi tra le potenze (Austria vs Russia; Francia vs Germania; Germania vs GB)

- Divisione in blocchi contrapposti

- Corsa agli armamenti

- Spinte belliciste all’interno dei singoli Paesi

L’Austria il 23 luglio risposte con un ultimatum molto duro vs la Serbia.

La Russia intervenne per assicurare alla Serbia il suo appoggio.

La Serbia forte dell’appoggio russo accettò solo in parte l’ultimatum, in particolare respinse una clausola che

prevedeva la partecipazione delle autorità austriache alle indagini sui mandanti dell’attentato.

L’Austria il 28 luglio dichiarò allora guerra alla Serbia. Il governo russo dichiarò immediatamente la

mobilitazione delle forze armate.

Tale mobilitazione venne interpretata dalla Germania come un atto di ostilità per cui inviò il 31 luglio un

ultimatum alla Russia intimandole di sospendere i preparativi bellici. Dopodiché non avendo ricevuto

risposta la Germania dichiarò guerra alla Russia.

Intervenne così anche la Francia legata alla Russi da un antico trattato. La Germania dichiarò guerra anche

alla Francia.

Perché interviene la Germania? Perché si sentiva ‘’accerchiata’’ dalle potenze internazionali e era stato

elaborato il piano Schiffen che prevedeva in primo luogo un massiccio attacco vs. la Francia e dopodiché

anche vs la Russia. Il punto cardine del piano era la rapidità di azione (soprattutto vs la Francia, cosicchè si

sarebbe poi potuto concentrare tutte le forze vs la Russia, potentissima ma più lenta a mettersi in azione).

Per l’invasione della Francia si prevedeva l’attraversamento del Belgio (che era neutrale), la via più veloce

per giungere a Parigi.

La violazione della neutralità belga fece si che intervenisse anche la GB. (primo fallimento del piano

Schiffen).

Austria Serbia

Germania vs Russia

Francia

GB

Sul piano politico,

i socialdemocratici tedeschi erano a favore della guerra così come i socialisti Francesi, i laburisti inglesi.

Solo i socialisti russi e serbi si dichiararono intransigenti vs la guerra. Si sciolse così la Seconda

Internazionale (che era nata come espressione di solidarietà tra tutti i lavoratori e come strumento a difesa

della pace). (‘’fu la prima vittima della guerra’’).

La prassi della coscrizione obbligatoria e i nuovi mezzi di trasporto fecero sì che i belligeranti mettessero in

campo rapidamente eserciti di dimensioni mai conosciute prima. Inoltre vi erano armi molto più potenti e

maneggevoli (es. mitragliatrici automatiche). Da ciò nasce l’idea della ‘’guerra lampo’’.

Inizialmente i tedeschi ottengono dei successi:

- una volta penetrati in Francia dal Nord est costringono i francesi a una precipitosa ritirata; il governo

si ritirò anche da Parigi che venne presa

- Sul fronte orientale, i tedeschi, sotto la guida del generale Hindenburg, fermarorno i russi che

tentavano di penetrare in Prussia orientale (battaglie di Tannenberg e Laghi Masuri)

Ma

Il settembre i francesi rilanciarono un’offensiva che colse i tedeschi di sorpresa e ciò li costrinse a ripiegare

Vi fu un’importante offensiva russa

Alla fine di novembre gli eserciti erano stanziati in trincee su un fronte che andava dal mare del

 Nord al confine svizzero

Molte altre potenze europee che non erano ancora entrate in guerra temevano di poter perdere delle occasioni

a non parteciparvi e allora si unirono, cosicchè l’evento bellico assunse dimensioni planetarie.

Ad agosto 1914 entrò il Giappone (legato da alleanze alla Gb) che dichiarò guerra alla Germania e le rubò

dei possessi in Medio Oriente.

A novembre la Turchia, legata alla Germania da un trattato segreto entrò a sua volta.

Triplice alleanza Triplice alleanza

Austria-ungheria Serbia

Germania Russia

Turchia vs Francia

GB

Bulgaria Portogallo

Romania

Grecia

Usa (+ Cina e

Brasile)

maggio1915: Italia

1915

L’Italia entrò nel conflitto a maggio schierandosi con l’Intesa vs. l’Impero austro-ungarico sino a

poco prima suo alleato.

Il 2 agosto 1914 il Governo presieduto da Antonio Salandra aveva dichiarato la neutralità dell’Italia.

Si sviluppò poco dopo una linea interventista MA vs l’Austria-ungheria per antichi motivi risorgimentali

(Trento e Trieste).

A favore dell’intervento erano i repubblicani, i radicali (sx democratica) e i nazionalisti (dx) (avevano tutti

motivi diversi ma obiettivo comune).

Il governo dal canto suo temeva che la neutralità dell’Italia ne avrebbe compromesso il prestigio

internazionale.

Neutrali erano invece i liberali capeggiati da Giolitti il quale prevedeva una guerra di logoramento (come

infatti fu) e pensava che l’Italia fosse impreparata ad entrare in guerra.

Ostile all’intervento era papa Benedetto XV (perché cattolico e perché l’Italia sarebbe stata a fianco

dell’anticlericale Francia vs la cattolica Austria)

In termini di forza parlamentare e di peso nella società erano in prevalenza i neutralisti ma non

 costituivano una maggioranza omogenea

infine il 26 aprile 1915 il re (senza informare né governo né Parlamento) firmò i Patti di Londra con Francia,

Gb e Russia. In caso di vittoria l’Italia avrebbe ottenuto Trentino, Sud Tirolo, Venezia Giulia e l’intera

penisola istriana con l’eccezione della città di Fiume, più parte della Dalmazia.

Il 23 maggio l’Italia dichiara guerra all’Austria e iniziarono le operazioni militari.

Le forze austro-ungariche si schierarono lungo l’Isonzo e sulle alture del Carso. Qui le truppe italiane

comandate dal generale Luigi Cadorna sferrarono 4 sanguinose offensive (le prime 4 battaglie

dell’Isonzo)ma senza alcun decisivo successo.

In generale si hanno situazioni di stallo su tutti i fronti per tutto il 1915.

1916

Nel febbraio i tedeschi sferrarono un attacco vs la piazzaforte francese di Verdun. I francesi

riuscirono a resistere sino a giugno quando gli inglesi organizzarono una controffensiva sulla Somme.

Nel giugno l’esercito austriaco organizzò la Strafexpedition (spedizione punitiva contro chi colpevole di

tradimento) un attacco sul fronte italiano che prevedeva l’attraversamento del Trentino per dividere in due lo

schieramento italiano. Gli italiani furono colti di sorpresa ma riuscirono ad arrestarla e a contrattaccare.

Dopo questo attacco (‘’pesante’’ soprattutto dal punto di vista psicologico) venne costretto alle dimissioni il

governo Salandra e sostituito con un ministero di coalizione.

Sempre nel giugno 1916 i russi sferrarono una violenta offensiva.

Gli imperi centrali erano sempre più deboli sia per risorse economiche sia per potenziale umano ed anche per

le pesanti conseguenze del blocco navale che gli inglesi avevano imposto nel Mare del Nord.

Dal punto di vista tecnico la vera protagonista della guerra fu la trincea: semplice e primitiva fortificazione

che consiste in un fossato scavato nel terreno per mettere i soldati al riparo dal fuoco nemico. Tutta la zona

del fronte era ricoperta da una fitta rete di trincee disposti su una o più linee. Nelle trincee i soldati vivono in

condizioni igieniche impossibili.

Nuove tecnologie militari:

armi chimiche

aerei

carri armati (in numero decisamente limitato)

sottomarini

primavera-estate 1915 deportazione e sterminio degli Armeni. Il governo ottomano vuole trasferire le

popolazioni armene dall’Anatolia (zona del fronte) in Siria per evitare che gli indipendentisti armeni aiutino

le truppe russe.

1917 1)

La svolta del avvenne nel mese di marzo quando vi fu uno sciopero generale degli operai di

Pietrogrado, che si trasformò in un’imponente manifestazione vs il regime zarista. Addirittura i soldati

chiamati a sparare sulla folla si rifiutarono. Lo zar abdicò il 15 marzo e venne arrestato poco dopo insieme

con tutta la famiglia reale. Tali fatti provocarono il collasso militare della Russia.

2) il 6 aprile gli Usa entrarono in guerra vs la Germania che aveva ripreso la guerra sottomarina

indiscriminata (che gli Usa le avevano vietato)

Il 1917 fu comunque l’anno più difficile della guerra per tutte le potenze belligeranti.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia nel 1917 Cadorna promosse una nuova serie di offensive

sull’Isonzo. Il 24 ottobre un’armata austriaca con l’aggiunta di sette divisioni tedesche attaccò le linee

italiane dell’Isonzo e le sfondò nei pressi del villaggio di Caporetto, avanzando poi in profondità nel Friuli.

Le truppe italiane, per evitare di essere accerchiate, abbandonarono le loro posizioni. Si creò poco dopo una

nuova linea difensiva sul Piave. Il generale Cadorna venne sostituito da Armando Diaz. Sul Piave e sul

Monte Grappa gli italiani resistettero agli austro-tedeschi, combattendo una guerra difensiva che alzò

l’umore dei soldati che ora si trovavano davvero a combattere per la patria e per gli italiani la guerra assunse

un risvolto positivo.

1918

Il 3 marzo venne firmata la pace di Brest-Litovsk (Polonia) in cui la Russia accettò le durissime

condizioni impostale dalla Germania (le vennero sottratti ca ¼ dei suoi territori).

A giugno i tedeschi tentarono un’ultima offensiva contro i francesi e gli austriaci vs gli italiani, nella

battaglia sul Piave, ma vennero respinti dopo una settimana di furiosi combattimenti.

Alla fine di luglio le forze dell’Intesa (più forte numericamente ed economicamente) sferrarono gli attacchi

decisivi:

8/11 agosto battaglia di Amiens i tedeschi vennero sconfitti sul fronte occidentale e iniziarono ad arretrare

lentamente. Capirono di aver perso la guerra. Si disgregarono frattanto anche le altre potenze legate agli

Imperi centrali: Bulgaria, l’impero turco chiese precipitosamente l’armistizio e a fine ottobre crollò anche

l’impero austro-ungarico.

Infatti il 24 ottobre gli italiani lanciarono un’offensiva sul Piave e sconfissero gli austriaci nella battaglia di

Vittorio Veneto. Il 4 novembre firmarono l’armistizio di Villa Giusti (Padova).

11 novembre armistizio fra Germania e Francia che comportò durissime sanzioni per i tedeschi: sequestro di

armeria pesante e flotta, ritiro al di qua del Reno delle truppe, restituzione unilaterale dei prigionieri.

Gli stati dell’Intesa, benché vincitori, uscirono comunque provati dal conflitto.

1919

Dal 18 gennaio nella reggia di Versailles presso Parigi si svolse la conferenza di pace, che terminò

nel trattato di Versailles stipulato il 28 giugno 1919. A Versailles gli Usa propongono una pace senza vincitori

ma francesi e inglesi voglio punire la Germania. Si hanno quindi delle trattative difficili. Le condizioni

imposte alla Germania sono dure: la restituzione di Alsazia e Lorena alla Francia e di Posnania e Pomerania

alla Polonia (nuovo stato); le colonie tedesche vengono spartite tra GB, Francia e Giappone; la restituzione

dei danni di guerra; il limitare la portata dell’esercito e rinunciare alla flotta da guerra.

L’Italia ottiene le terre irridente (Trento e Trieste) e l’Istria ma non la Dalmazia dove ha solo Zara.

La Russia non viene riconosciuta dalla conferenza come repubblica perché si spera nel crollo del regime

socialista e in favore del crollo si promuovono come indipendenti Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania.

Gli irlandesi si dichiarano indipendenti dalla Gb; nel 1921 i nazionalisti irlandesi sottoscrivono un trattato

sulla loro propria autonomia (autonomi si ma il loro monarca è il re d’Inghilterra). Nel 1922 scoppia la

guerra civile fra irlandesi che vede contrapposti i favorevoli e i contrari, più radicali, al Trattato. I primi sono

appoggiati dal governo britannico e vincono la guerra nel 1923

L’impero ottomano si disgrega e l’ex ufficiale Mustafà Kemal organizza un movimento nazionalista che nel

1923 proclama la Turchia una repubblica.

Nel 1920 nasce la SOCIETA’ DELLE NAZIONI, con sede a Ginevra; vieta la guerra.

LA RIVOLUZIONE RUSSA

Nel marzo 1917 venne abbattuto il regime zarista dopo la rivolta degli operai di Pietrogrado. Dopodiché si

instaurò un governo provvisorio liberale, costituito dalla Duma (governo). La Duma voleva continuare la

guerra a fianco dell’Intesa. Le forze politiche fra cui era diviso il potere erano i menscevichi e i bolscevichi.

Nell’aprile 1917 Lenin rientrò dalla Svizzera e una volta in Russia diffuse le ‘’Tesi d’aprile’’ , un documento

in 10 punti dove si poneva in termini immediati il problema della presa di potere da parte del popolo.

Nel luglio si ebbe il primo episodio di ribellione vs il governo provvisorio, a Pietrogrado, quando soldati e

operai armati scesero in piazza per impedire la partenza per il fronte di alcuni reparti. I bolscevichi tentarono

di assumere il controllo dell’insurrezione, ma fallirono a causa dell’intervento delle truppe fedeli al governo.

Alcuni capi bolscevichi vennero presi o, come Lenin, costretti a fuggire.

Ma in agosto il principe L’vov (capo del governo provvisorio) si dimise e prese il suo posto Kerenskij. Nello

stesso frangente era comandante dell’esercito il generale Kornilov, il quale lanciò un ultimatum al governo

chiedendo di passare i poteri di governo alle autorità militari. Kerenskij si appellò alle forze socialiste tra cui

i bolscevichi, in modo da stroncare il tentativo di colpo di stato. Ad uscire rafforzati dalla vicenda furono

soprattutto i bolscevichi che conquistarono la maggioranza nei soviet di Pietrogrado e di Mosca. Nel

novembre si tengono le elezioni dell’assemblea costituente, ma nella notte tra 24 e 25 novembre i bolscevichi

insorgono e le Guardie rosse occupano il Palazzo d’Inverno (sede del Governo. Si instaura un nuovo governo

presieduto da Lenin, Trotskij è ministro degli esteri e Stalin delle questioni nazionali (tutti ministri

bolscevichi); nel gennaio 1918 sciolgono l’assemblea costituente dittatura

Il 3 marzo 1918 si firma il TRATTATO DI PACE DI BREST-LITOVSK con Germania e Austria Ungheria.

Le condizioni per la Russia sono molto dure: perde Finlandia, regioni baltiche, Polonia e Ucraina (che vanno

ai tedeschi); la capitale ora è Mosca.

PARTITO SOCIALDEMOCRATICO BOLSCEVICOARMATE BIANCHE

(o PARTITO COMUNISTA) vs (filomonarchici)

= GUERRA CIVILE

Per paura i bolscevichi fanno giustiziare la famiglia reale dei Romanov.

Trotzskij organizza l’armata rossa, cioè l’esercito rivoluzionario e sono in vantaggio, tantochè nel 1920 le

armate bianche vengono sconfitte.

Durante questa guerra civile c’è una forte crisi economica, molti sono i debiti v/estero: allora le fabbriche

vengono nazionalizzate, le terre ridistribuite. Si ricorre al comunismo di guerra; i beni alimentari vengono

razionati e la polizia politica CEKA è molto attiva e reprime gli organi rappresentativi nelle campagne. Nel

1918 si approva una nuova costituzione con la quale tutto il potere è conferito ai soviet e tutti gli altri partiti

sono sciolti dalla CEKA.

TERRORE ROSSO

Nel 1919 Lenin e i suoi fondano la Terza Internazionale/COMINTERN per diffondere anche altrove la

Rivoluzione.

Nel 1922 Stalin è segretario del partito comunista per volere di Lenin, il quale però nel suo testamento lo

critica in quanto troppo nazionalista. Il testamento è tenuto segreto e non viene rispettato. Stalin e Trotskij si

scontrano alla morte di Lenin; Trotskij perde e dapprima è espulso dal Governo, poi dal partito e cacciato

dall’Urss.

IL DOPOGUERRA

Dal pto di vista sociale:

Il primo problema che si pose fu il reinserimento dei reduci, i quali avendo combattuto per la patria sentivano

di aver maturato un credito nei confronti della società ed erano vs i partiti e le organizzazioni politiche, si

organizzarono in grosse associazioni di ex combattenti. tali inquietudini sociali non erano le sole: sempre più

spesso e dappertutto sorsero manifestazioni pubbliche di cittadini.

Dal pto di vista economico:

le potenze belligeranti avevano speso inqualificabili fortune e spesso avevano contratto debiti di guerra, nella

specie con gli Usa. Soprattutto in Germania, dove, per evitare un forte prelievo fiscale si preferì emettere una

grande quantità di carta moneta: svalutazione del marco e aumento dei prezzi. Molti di questi paesi erano

ora affetti da inflazione e erano sull’orlo del dissesto finanziario. Inoltre, con la guerra i commerci avevano

perso il loro naturale andamento. Così nel dopoguerra, anziché l’auspicato liberismo, si ebbe il nazionalismo

economico e il protezionismo doganale, soprattutto in quegli stati che volevano sviluppare un’industria.

L’apparato bellico va convertito in altre produzioni, vi è quindi un calo della produzione con conseguente

disoccupazione e conflittualità sindacale.

Tra la fine del 1918 e l’estate del 1920 BIENNIO ROSSO, il movimento operaio europeo fu protagonista di

insurrezioni che a tratti potevano sembrare sfocianti in rivoluzione. I partiti socialisti registrarono ovunque

netti incrementi elettorali. I lavoratori organizzati in sindacati diedero vita a una potente ondata di agitazioni

per migliorare o difendere le loro condizioni lavorative.

Nella primavera 1921 si stabilì l’ammontare del debito di guerra della Germania (ora Rep. Di Weimar) a 132

miliardi di franchi da pagare in 42 rate annuali. Ciò suscitò un’ondata di proteste in tutto il Paese. I gruppi

dell’estrema dx nazionalista (fra i quali il partito nazionalsocialista di Hitler) si indignarono con il Governo

per aver ceduto a tali condizioni. Nello stesso anno venne ucciso in un attentato terroristico il ministro delle

Finanze tedesco, colpevole di aver firmato l’armistizio. I primi governi di coalizione che si succedettero

tennero fede al loro impegno di pagare, ma in pochi anni vi fu un vero e proprio tracollo inflazionistico.

Nel 1923 Francia e Belgio a causa del mancato pagamento da parte della Germania, inviarono delle truppe

nella Ruhr, la zona più ricca e industrializzata di tutta la Germania. Il governo tedesco incoraggiò qui la

resistenza passiva della popolazione: imprenditori e operai abbandonarono le loro fabbriche rifiutando ogni

collaborazione con gli alleati. Il blocco della Ruhr ha come sola conseguenza quella di mettere in crisi la

vicina Lorena crisi francese

Nell’autunno ’23 la Germania si stabilizza finanziariamente anche grazie al piano Dawes (Dawes economista

statunitense) che prevede la dilazione di pagamento dei risarcimenti e la possibilità per la Germania di

ricevere i prestiti internazionali.

IL DOPOGUERRA IN ITALIA E L’AVVENTO DEL FASCISMO

Nel dopoguerra l’economia italiana era dissestata come lo sono tipicamente le economie in una fase

postbellica. Dal pto di vista politico abbiamo tre importanti fazioni: cattolica, socialista e fascista. Nel

1919 don Luigi Sturzo costituì il PPI partito popolare italiano, aconfessionale e di impostazione democratica.

Il PSI partito socialista italiano, riformista di sx. Conteneva gruppi di estrema sx, con idee rivoluzionarie e

comuniste. Vi facevano capo Bordiga e Gramsci e Togliatti.

Fra questi spiccò il partito Fasci di combattimento di Benito Mussolini, con impostazione sinistroide ma con

carattere aggressivo e violento.

Dal pto di vista degli equilibri internazionali l’Italia era uscita rafforzata dalla guerra: aveva ampliato i suoi

confini e aveva visto scomparire il suo tradizionale nemico, l’Impero asburgico. Rimaneva comunque il

problema delle ‘’terre irridente’’ e si sviluppò il mito della vittoria mutilata. Nel 1919 D’Annunzio si recò a

Ronchi, presso Fiume, dove formò un battaglione di volontari più quello regolare lì di stanza che si ribella e

insieme il 12 settembre ’19 marciano su Fiume costringendo gli interalleati ad allontanarsi e annettono

unilateralmente la città. Con il Trattato di Rapallo 1920 la Dalmazia viene data alla Jugoslavia, salvo la città

di Zara che va all’Italia; Fiume è proclamata città libera (né italiana né jugoslava), il presidio di D’annunzio

viene sciolto.

La situazione è molto tesa nelle fabbriche e nelle campagne dove il PSI incoraggia gli scioperi vs gli

imprenditori

Al Nord, nelle aree industriali, gli operai occupano le fabbriche di Lombardia, Piemonte e Liguria poichè

vogliono aumenti salariali. Il governo non interviene e alla fine hanno la meglio i lavoratori. Noniostante ciò

il PSI si divide a causa dei massimalisti (Gramsci, Togliatti) che abbandonano il Congresso di Livorno 1921

e creano il PCDI partito comunista di Italia.

Molti imprenditori vogliono allestire forze armate vs. gli scioperanti, tra i quali spiccheranno i Fasci di

Combattimento con a capo Mussolini che nel frattempo, dopo aver avuto scarso successo nelle elezioni del

’19, ha cambiato orientamento divenendo antisocialista e antibolscevico. Tale volontà degli imprenditori

permette a Mussolini di reperire i finanziamenti necessari per il sostentamento e impiego delle Squadre

d’azione fasciste, gruppo di violentissimi arditi/ex combattenti (squadrismo). Nel 1921 i Fasci si

trasformano nel PNF partito nazionale fascista, di cui Mussolini è duce, “condottiero’’.

Alle elezioni 1921 il pnf guadagna molti voti, ma non la maggioranza.

Nel 1922, 27 e 28 ottobre, Mussolini organizza la marcia su Roma per chiedere il governo al re.

In tali condizioni il re potrebbe dichiararsi in stato d’assedio, ma non lo fa e per questo il governo Facta in

carica si dimette e il re lo passa nelle mani di Mussolini (30 ottobre 22). Le squadre d’azione vengono

trasformate nella milizia volontaria per la sicurezza nazionale, affiancando esercito e carabinieri.

Nel ’24 il segretario del PSU partito socialista unito Giacomo Matteotti denuncia alla Camera la violenza che

ha caratterizzato le elezioni e ne chiede l’annullamento (i fascisti presidiavano i seggi). 10 giorni dopo

Matteotti viene rapito e ucciso. Le opposizioni alla luce di tale fatto si ritirano dal Parlamento per riunirsi

separatamente SECESSIONE DELL’AVENTINO (come nell’antica Roma, patrizi vs. plebei) e sperano

nell’intervento del re. Il 3 gennaio 1925 Mussolini tiene un discorso alla Camera nel quale si assume ogni

responsabilità “Se il fascismo è un’associazione a delinquere, io ne sono il capo!”

LA GRANDE CRISI

Alla fine degli anni 20 l’Europa sembrava pronta a superare le conseguenza della guerra. Ma si abbattè

all’improvviso su tale quadro un gravissima e catastrofica crisi economica, scoppiata nell’autunno 1929 negli

Usa colpì ovviamente anche gli stati europei.

 Gli Usa prima della crisi vedevano la loro moneta, il dollaro come la moneta più forte al mondo e

superata la crisi postbellica ebbe inizio un periodo di grande prosperità. A causa però del taylorismo,

nonostante gli incrementi produttivi, aumentò la disoccupazione tecnologica. Inoltre il ritmo di

aumento dei salari e molto inferiore a quello cui crescevano i profitti degli industriali. A tutto ciò si

aggiunse un grande conservatorismo ideologico che investì in primo luogo le minoranze nazionali e

razziali; furono introdotte leggi limitative all’immigrazione per impedire la contaminazione della

‘’razza’’ degli yankee. Il pto culminante di tale reazione fu il processo ai due anarchici italiani Nicola

Sacco e Bartolomeo Vanzetti, accusati di omicidio con una montatura giudiziaria e condannati a

morte nel 1927. Contemporaneamente prese piede il Ku Klux Klan, movimento razzista vs i neri, ma

anche vs. cattolici e ebrei. La conseguenza di questo clima fu l’incremento dell’attività della Borsa

di New York, Wall Street; qui ha sede un’importante attività finanziaria, fra cui quella delle

operazioni speculative, incoraggiate dalla prospettiva di facili guadagni ottenibili con l’acquisto di

azioni e rivendendole poi a prezzo maggiorato. Tali titoli raggiunsero il loro valore maggiore nel

settembre ’29. Seguirono poi alcune settimane di incertezza durante le quali incrementò la tendenza

degli azionisti a liquidare i propri pacchetti azionari. Il 24 ottobre, il giovedì nero furono scambiati

13 mln di titoli. Il 29 le vendite ammontavano a 16 mln. La corsa alle vendite determinò una

precipitosa caduta del valore dei titoli. Il crollo del mercato azionario colpì in primo luogo ricchi e

benestanti, ma ciò ebbe conseguenze sull’economia dell’intero paese e sul sistema economico

mondiale legato all’economia statunitense. Nel 1932 si tennero le elezioni presidenziali: il presidente

uscente era Franklin Delano Roosvelt. Nel marzo ’33 Roosvelt dichiarò di voler iniziare un New

Deal (“nuovo corso”) nella politica economica e sociale, consistente in un più energico interventismo

statale nei processi economici al fine di contrastare la crisi ancora in corso.

 Ristrutturò il sistema creditizio

 Svalutò il dollaro per facilitare le esportazioni

 Aumentò i sussidi di disoccupazione

 Concesse prestiti ai cittadini

 Emanò l’Aaa agricultural arrangement act per limitare la sovrapproduzione del settore agricolo

 E il Nira National industry recovery act , cioè codici di comportamento per tutelare i diritti dei

lavoratori ed evitare una concorrenza troppo accanita sul mercato del lavoro

 Istituì la Tva Tennessee valley authority un ente che sfruttava le energie idroelettriche del Tennessee

e che le rivendeva a buon mercato nel resto del paese.

Successo

ETA’ DEI TOTALIRISMI

LA CRISI DELLA REP DI WEIMAR E L’AVVENTO DEL NAZISMO

Nel 1929 il partito nazionalsocialista di Hitler riscuoteva ormai un grande successo ed era basato su una

robusta organizzazione: le SA (Sturm-Abteilungen, truppe d’assalto) comandate dal capo dell’esercito Ernst

Roehm; aveva inoltre il sostegno finanziario di grandi industriali. Hitler espose i suoi progetti nel Mein

Kampf (“la mia battaglia”) scritto nei mesi del carcere (1923, per il tentato colpo di Stato a Monaco di

Baviera). Egli era sostenitore di tali idee che sostenevano l’esistenza di una razza superiore “ariana” la quale

era incarnata nel popolo tedesco. Per epurare il popolo tedesco era necessario eliminare dalla Germania e dal

mondo la minaccia dell’ebraismo. Dopo aver eliminato tale minaccia si sarebbe potuto procedere alla

“revisione” di quanto accordato a Versailles e riprendere i territori persi. Con lo scoppio della Grande crisi il

partito nazista ottenne sempre maggiori consensi; ad un certo punto si verificarono addirittura scontri

sanguinosi tra nazisti e comunisti. Alle elezioni del ’32 si affermarono i nazisti; il 30 gennaio 1933 Hitler


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Lennyx

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lennyx di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Adorni Daniela.

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