ETA’ GIOLITTIANA
In seguito alla sconfitta dell’esercito italiano ad Adua (Etiopia) il Presidente del Consiglio Crispi si dimette e
nelle maggiori città italiane scoppiano delle rivolte, che vengono represse dall’esercito stesso.
Il 29 luglio 1900 a Monza, l’anarchico Gaetano Bresci spara al re Umberto I, uccidendolo, per vendicare le
vittime delle rivolte represse a Milano. Gli succede il figlio Vittorio Emanuele III, il quale nomina Zanardelli
primo ministro e Giolitti ministro dell’Interno.
Giolitti vuole integrare le masse popolari nello Stato (liberale) per far sì che anche esse paretecipino alla vita
politica. Nel 1903 muore Zanardelli e Giolitti prende il suo posto (sarà presidente del Consiglio per ben tre
volte). Riforme:
No all’intervento dell’esercito vs. gli scioperi + aumento dei salari industriali e agricoli ( stimolo
ai consumi)
Nuova politica sociale a favore delle masse. Viene istituito l’Ufficio del Lavoro per facilitare i
rapporti lavorativi (limiti all’impiego del lavoro femminile nelle fabbriche e tutela nelle stesse dei
bambini)
Assicurazioni obbligatorie vs. gli infortuni nelle industrie (1912 INA Istituto Naz. Assicurazioni
finanzia assicurazioni vs. malattia, infortunio, vecchiaia)
Riforma della scuola pubblica (prolungato il periodo dell’obbligo, la scuola elementare viene
statilizzata - analbetismo)
Municipalizzazione dei servizi pubblici (gas, elettricità, trasporti)
Si affronta la questione meridionale (meno sviluppato)
IL TUTTO PORTA AD UN INCREMENTO DEL PIL
Dal 19 al 21 settembre 1904 c’è il primo sciopero generale della storia d’Italia , indotto dai socialisti vs. il
governo Giolitti il quale non perde il controllo della situazione e cerca di andare incontro ai socialisti
appoggiando le loro proposte di legge. Il Partito socialista si collega con i sindacati (CGL 1906)
(1911 50° dell’Unità d’Italia, si inaugura il Vittoriano RM)
Nel 1911 a causa della crisi dell’impero ottomano Giolitti si impossessa della Libia. L’impresa è finanziata
dagli imprenditore che sperano in nuove aree di investimento e dai nazionalisti radicali (che credono nel
grande valore della nazione), dalla stampa e da organizzazioni cattoliche. È una guerra dura, poiché la Libia
resiste (sia l’esercito imperiale sia i guerriglieri). Nel 1912 vengono occupate le isole del Dodecaneso e
l’impero turco cede e il 18 ottobre 1912 viene firmata dal pace di Losanna con la quale vi è il riconoscimento
formale del controllo sulla Libia (la Libia non è però economicamente appetibile)
Riforma elettorale (mirata ad integrare il quarto stato): votano i maschi >21 anni alfabetizzati e >30 anni
analfabeti con il servizio militare assolto.
Nel 1913 si hanno le prime votazioni a suffragio universale maschile. Avendo estese il voto c’è la possibilità
che vincano alle elezioni i socialisti e per scongiurarlo la sx si allea con i cattolici PATTO GENTILONI
(Gentiloni capo dell’Unione Cattolica). I liberali sono vs. il Patto Gentiloni. Giolitti prende le distanze dai
liberali che passano all’opposizione. Giolitti non è più sicuro delle elezioni e si dimette in favore del
Governo Salandra, convinto che quest’ultimo durerà poco in carica, ma si sbaglia.
PREMESSA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Vi sono tensioni a livello europeo:
1. GERMANIA vs FRANCIA a causa delle guerra franco-prussiana (a seguito della quale Bismarck
stipula la Lega dei Tre Imperatori, tra Austria-U., Germania e Russia) con la quale l’impero tedesco
annette Alsazia e Lorena
2. AUSTRIA-UNGHERIA vs RUSSIA a causa del controllo nei Balcani (l’impero ottomano è in crisi)
3. GB vs GERMANIA poiché la Germania vuole eguagliare la flotta inglese
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
Il 28 giugno 1914 uno studente bosniaco di nome Gavrilo Princip uccide con due colpi di pistola l’erede al
trono d’Austria, l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie, mentre transitavano su auto scoperta per le
vie di Sarajevo. L’attentatore faceva parte di una organizzazione irredentista serba, chiamata la ‘’Mano
Nera’’.
Motivi dell’attentato:
- Francesco Ferdinando è favorevole a concedere autonomia alle minoranze. Salendo al potere, le
minoranze avrebbero perduto importanza. Uccidendolo tali minoranze assumono rilievo
- Il 14/06 è l’anniversario della battaglia del Kosovo in cui i serbi erano stati sconfitti dai turchi
L’attentato consisteva nel lancio di una bomba vs. l’auto imperiale, tentativo che fallì e allora toccò al
congiurato Princip uccidere i coniugi imperiali.
1914
Nell’Europa del esistevano tutti i presupposti per una guerra:
- Rapporti tesi tra le potenze (Austria vs Russia; Francia vs Germania; Germania vs GB)
- Divisione in blocchi contrapposti
- Corsa agli armamenti
- Spinte belliciste all’interno dei singoli Paesi
L’Austria il 23 luglio risposte con un ultimatum molto duro vs la Serbia.
La Russia intervenne per assicurare alla Serbia il suo appoggio.
La Serbia forte dell’appoggio russo accettò solo in parte l’ultimatum, in particolare respinse una clausola che
prevedeva la partecipazione delle autorità austriache alle indagini sui mandanti dell’attentato.
L’Austria il 28 luglio dichiarò allora guerra alla Serbia. Il governo russo dichiarò immediatamente la
mobilitazione delle forze armate.
Tale mobilitazione venne interpretata dalla Germania come un atto di ostilità per cui inviò il 31 luglio un
ultimatum alla Russia intimandole di sospendere i preparativi bellici. Dopodiché non avendo ricevuto
risposta la Germania dichiarò guerra alla Russia.
Intervenne così anche la Francia legata alla Russi da un antico trattato. La Germania dichiarò guerra anche
alla Francia.
Perché interviene la Germania? Perché si sentiva ‘’accerchiata’’ dalle potenze internazionali e era stato
elaborato il piano Schiffen che prevedeva in primo luogo un massiccio attacco vs. la Francia e dopodiché
anche vs la Russia. Il punto cardine del piano era la rapidità di azione (soprattutto vs la Francia, cosicchè si
sarebbe poi potuto concentrare tutte le forze vs la Russia, potentissima ma più lenta a mettersi in azione).
Per l’invasione della Francia si prevedeva l’attraversamento del Belgio (che era neutrale), la via più veloce
per giungere a Parigi.
La violazione della neutralità belga fece si che intervenisse anche la GB. (primo fallimento del piano
Schiffen).
Austria Serbia
Germania vs Russia
Francia
GB
Sul piano politico,
i socialdemocratici tedeschi erano a favore della guerra così come i socialisti Francesi, i laburisti inglesi.
Solo i socialisti russi e serbi si dichiararono intransigenti vs la guerra. Si sciolse così la Seconda
Internazionale (che era nata come espressione di solidarietà tra tutti i lavoratori e come strumento a difesa
della pace). (‘’fu la prima vittima della guerra’’).
La prassi della coscrizione obbligatoria e i nuovi mezzi di trasporto fecero sì che i belligeranti mettessero in
campo rapidamente eserciti di dimensioni mai conosciute prima. Inoltre vi erano armi molto più potenti e
maneggevoli (es. mitragliatrici automatiche). Da ciò nasce l’idea della ‘’guerra lampo’’.
Inizialmente i tedeschi ottengono dei successi:
- una volta penetrati in Francia dal Nord est costringono i francesi a una precipitosa ritirata; il governo
si ritirò anche da Parigi che venne presa
- Sul fronte orientale, i tedeschi, sotto la guida del generale Hindenburg, fermarorno i russi che
tentavano di penetrare in Prussia orientale (battaglie di Tannenberg e Laghi Masuri)
Ma
Il settembre i francesi rilanciarono un’offensiva che colse i tedeschi di sorpresa e ciò li costrinse a ripiegare
Vi fu un’importante offensiva russa
Alla fine di novembre gli eserciti erano stanziati in trincee su un fronte che andava dal mare del
Nord al confine svizzero
Molte altre potenze europee che non erano ancora entrate in guerra temevano di poter perdere delle occasioni
a non parteciparvi e allora si unirono, cosicchè l’evento bellico assunse dimensioni planetarie.
Ad agosto 1914 entrò il Giappone (legato da alleanze alla Gb) che dichiarò guerra alla Germania e le rubò
dei possessi in Medio Oriente.
A novembre la Turchia, legata alla Germania da un trattato segreto entrò a sua volta.
Triplice alleanza Triplice alleanza
Austria-ungheria Serbia
Germania Russia
Turchia vs Francia
GB
Bulgaria Portogallo
Romania
Grecia
Usa (+ Cina e
Brasile)
maggio1915: Italia
1915
L’Italia entrò nel conflitto a maggio schierandosi con l’Intesa vs. l’Impero austro-ungarico sino a
poco prima suo alleato.
Il 2 agosto 1914 il Governo presieduto da Antonio Salandra aveva dichiarato la neutralità dell’Italia.
Si sviluppò poco dopo una linea interventista MA vs l’Austria-ungheria per antichi motivi risorgimentali
(Trento e Trieste).
A favore dell’intervento erano i repubblicani, i radicali (sx democratica) e i nazionalisti (dx) (avevano tutti
motivi diversi ma obiettivo comune).
Il governo dal canto suo temeva che la neutralità dell’Italia ne avrebbe compromesso il prestigio
internazionale.
Neutrali erano invece i liberali capeggiati da Giolitti il quale prevedeva una guerra di logoramento (come
infatti fu) e pensava che l’Italia fosse impreparata ad entrare in guerra.
Ostile all’intervento era papa Benedetto XV (perché cattolico e perché l’Italia sarebbe stata a fianco
dell’anticlericale Francia vs la cattolica Austria)
In termini di forza parlamentare e di peso nella società erano in prevalenza i neutralisti ma non
costituivano una maggioranza omogenea
infine il 26 aprile 1915 il re (senza informare né governo né Parlamento) firmò i Patti di Londra con Francia,
Gb e Russia. In caso di vittoria l’Italia avrebbe ottenuto Trentino, Sud Tirolo, Venezia Giulia e l’intera
penisola istriana con l’eccezione della città di Fiume, più parte della Dalmazia.
Il 23 maggio l’Italia dichiara guerra all’Austria e iniziarono le operazioni militari.
Le forze austro-ungariche si schierarono lungo l’Isonzo e sulle alture del Carso. Qui le truppe italiane
comandate dal generale Luigi Cadorna sferrarono 4 sanguinose offensive (le prime 4 battaglie
dell’Isonzo)ma senza alcun decisivo successo.
In generale si hanno situazioni di stallo su tutti i fronti per tutto il 1915.
1916
Nel febbraio i tedeschi sferrarono un attacco vs la piazzaforte francese di Verdun. I francesi
riuscirono a resistere sino a giugno quando gli inglesi organizzarono una controffensiva sulla Somme.
Nel giugno l’esercito austriaco organizzò la Strafexpedition (spedizione punitiva contro chi colpevole di
tradimento) un attacco sul fronte italiano che prevedeva l’attraversamento del Trentino per dividere in due lo
schieramento italiano. Gli italiani furono colti di sorpresa ma riuscirono ad arrestarla e a contrattaccare.
Dopo questo attacco (‘’pesante’’ soprattutto dal punto di vista psicologico) venne costretto alle dimissioni il
governo Salandra e sostituito con un ministero di coalizione.
Sempre nel giugno 1916 i russi sferrarono una violenta offensiva.
Gli imperi centrali erano sempre più deboli sia per risorse economiche sia per potenziale umano ed anche per
le pesanti conseguenze del blocco navale che gli inglesi avevano imposto nel Mare del Nord.
Dal punto di vista tecnico la vera protagonista della guerra fu la trincea: semplice e primitiva fortificazione
che consiste in un fossato scavato nel terreno per mettere i soldati al riparo dal fuoco nemico. Tutta la zona
del fronte era ricoperta da una fitta rete di trincee disposti su una o più linee. Nelle trincee i soldati vivono in
condizioni igieniche impossibili.
Nuove tecnologie militari:
armi chimiche
aerei
carri armati (in numero decisamente limitato)
sottomarini
primavera-estate 1915 deportazione e sterminio degli Armeni. Il governo ottomano vuole trasferire le
popolazioni armene dall’Anatolia (zona del fronte) in Siria per evitare che gli indipendentisti armeni aiutino
le truppe russe.
1917 1)
La svolta del avvenne nel mese di marzo quando vi fu uno sciopero generale degli operai di
Pietrogrado, che si trasformò in un’imponente manifestazione vs il regime zarista. Addirittura i soldati
chiamati a sparare sulla folla si rifiutarono. Lo zar abdicò il 15 marzo e venne arrestato poco dopo insieme
con tutta la famiglia reale. Tali fatti provocarono il collasso militare della Russia.
2) il 6 aprile gli Usa entrarono in guerra vs la Germania che aveva ripreso la guerra sottomarina
indiscriminata (che gli Usa le avevano vietato)
Il 1917 fu comunque l’anno più difficile della guerra per tutte le potenze belligeranti.
In particolare, per quanto riguarda l’Italia nel 1917 Cadorna promosse una nuova serie di offensive
sull’Isonzo. Il 24 ottobre un’armata austriaca con l’aggiunta di sette divisioni tedesche attaccò le linee
italiane dell’Isonzo e le sfondò nei pressi del villaggio di Caporetto, avanzando poi in profondità nel Friuli.
Le truppe italiane, per evitare di essere accerchiate, abbandonarono le loro posizioni. Si creò poco dopo una
nuova linea difensiva sul Piave. Il generale Cadorna venne sostituito da Armando Diaz. Sul Piave e sul
Monte Grappa gli italiani resistettero agli austro-tedeschi, combattendo una guerra difensiva che alzò
l’umore dei soldati che ora si trovavano davvero a combattere per la patria e per gli italiani la guerra assunse
un risvolto positivo.
1918
Il 3 marzo venne firmata la pace di Brest-Litovsk (Polonia) in cui la Russia accettò le durissime
condizioni impostale dalla Germania (le vennero sottratti ca ¼ dei suoi territori).
A giugno i tedeschi tentarono un’ultima offensiva contro i francesi e gli austriaci vs gli italiani, nella
battaglia sul Piave, ma vennero respinti dopo una settimana di furiosi combattimenti.
Alla fine di luglio le forze dell’Intesa (più forte numericamente ed economicamente) sferrarono gli attacchi
decisivi:
8/11 agosto battaglia di Amiens i tedeschi vennero sconfitti sul fronte occidentale e iniziarono ad arretrare
lentamente. Capirono di aver perso la guerra. Si disgregarono frattanto anche le altre potenze legate agli
Imperi centrali: Bulgaria, l’impero turco chiese precipitosamente l’armistizio e a fine ottobre crollò anche
l’impero austro-ungarico.
Infatti il 24 ottobre gli italiani lanciarono un’offensiva sul Piave e sconfissero gli austriaci nella battaglia di
Vittorio Veneto. Il 4 novembre firmarono l’armistizio di Villa Giusti (Padova).
11 novembre armistizio fra Germania e Francia che comportò durissime sanzioni per i tedeschi: sequestro di
armeria pesante e flotta, ritiro al di qua del Reno delle truppe, restituzione unilaterale dei prigionieri.
Gli stati dell’Intesa, benché vincitori, uscirono comunque provati dal conflitto.
1919
Dal 18 gennaio nella reggia di Versailles presso Parigi si svolse la conferenza di pace, che terminò
nel trattato di Versailles stipulato il 28 giugno 1919. A Versailles gli Usa propongono una pace senza vincitori
ma francesi e inglesi voglio punire la Germania. Si hanno quindi delle trattative difficili. Le condizioni
imposte alla Germania sono dure: la restituzione di Alsazia e Lorena alla Francia e di Posnania e Pomerania
alla Polonia (nuovo stato); le colonie tedesche vengono spartite tra GB, Francia e Giappone; la restituzione
dei danni di guerra; il limitare la portata dell’esercito e rinunciare alla flotta da guerra.
L’Italia ottiene le terre irridente (Trento e Trieste) e l’Istria ma non la Dalmazia dove ha solo Zara.
La Russia non viene riconosciuta dalla conferenza come repubblica perché si spera nel crollo del regime
socialista e in favore del crollo si promuovono come indipendenti Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania.
Gli irlandesi si dichiarano indipendenti dalla Gb; nel 1921 i nazionalisti irlandesi sottoscrivono un trattato
sulla loro propria autonomia (autonomi si ma il loro monarca è il re d’Inghilterra). Nel 1922 scoppia la
guerra civile fra irlandesi che vede contrapposti i favorevoli e i contrari, più radicali, al Trattato. I primi sono
appoggiati dal governo britannico e vincono la guerra nel 1923
L’impero ottomano si disgrega e l’ex ufficiale Mustafà Kemal organizza un movimento nazionalista che nel
1923 proclama la Turchia una repubblica.
Nel 1920 nasce la SOCIETA’ DELLE NAZIONI, con sede a Ginevra; vieta la guerra.
LA RIVOLUZIONE RUSSA
Nel marzo 1917 venne abbattuto il regime zarista dopo la rivolta degli operai di Pietrogrado. Dopodiché si
instaurò un governo provvisorio liberale, costituito dalla Duma (governo). La Duma voleva continuare la
guerra a fianco dell’Intesa. Le forze politiche fra cui era diviso il potere erano i menscevichi e i bolscevichi.
Nell’aprile 1917 Lenin rientrò dalla Svizzera e una volta in Russia diffuse le ‘’Tesi d’aprile’’ , un documento
in 10 punti dove si poneva in termini immediati il problema della presa di potere da parte del popolo.
Nel luglio si ebbe il primo episodio di ribellione vs il governo provvisorio, a Pietrogrado, quando soldati e
operai armati scesero in piazza per impedire la partenza per il fronte di alcuni reparti. I bolscevichi tentarono
di assumere il controllo dell’insurrezione, ma fallirono a causa dell’intervento delle truppe fedeli al governo.
Alcuni capi bolscevichi vennero presi o, come Lenin, costretti a fuggire.
Ma in agosto il principe L’vov (capo del governo provvisorio) si dimise e prese il suo posto Kerenskij. Nello
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