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RIASSUNTO ESAME PROF. Marco Centorrino

ESAME SOCIOLOGIA GENERALE

SOCIOLOGIA DEI DIGITAL MEDIA

CAP.1 DALL'ANALOGICO AL DIGITALE-

dal moderno al post-moderno

MEDIA E MODERNITA'

La storia dei mezzi di comunicazione di massa è caratterizzata da grandi intuizioni,

inventori, laboratori, macchinari ecc e soprattutto dal contesto sociale. Basti pensare al

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cinèmatographe: il cinema arrivò nel 1895​ grazie ai fratelli Lumiere​ che ebbero

l'opportunità di organizzare una proiezione pubblica. Ma se nessuno fosse accorso a

quella proiezione al Grand Cafè di Parigi​ lo strumento sarebbe esistito, ma non avrebbe

avuto effetto sulla società. L'invenzione dei fratelli Lumiere si trovò di fronte una società

pronta: nell' 800 il teatro da strada si stava espandendo e con esso l' abitudine di

assistere a forme d intrattenimento non impegnate. Con la nascita del cinema la società

mutò, vi erano le passioni collettive e altri fattori che modificarono il modo di relazionarsi

tra gli individui. ​

Media e società​ sono dunque legati da un rapporto biunivoco.

Innis​ negli anni 50​ fu tra i primi a studiare questa relazione.

La connessione tra gli strumenti di comunicazione e l'organizzazione e della società è

molto più evidente durante il Medioevo: l'espansione del traffico commerciale, l'inizio del

declino dell'autorità religiosa e lo sviluppo di tecniche come la xilografia furono tra gli

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elementi che incorniciarono la nascita della stampa a caratteri mobili​ con Gutenberg​ a

metà 400​ .

Egli pone le basi alla fine del 700 per quella frattura che da l'inizio al mondo moderno:

rivoluzione tecnologica ( industriale), politica ( con la rivoluzione francese e americana)

e scientifica (illuminismo):

Rivoluzione industriale:​ uno degli strumenti più innovativi fu il passaggio dalla

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produzione alla ri-produzione. La creazione in serialità però ( come sostiene Mc​ Luhan​ )

era qualcosa di già esistente, inventata infatti da Gutenberg tre secoli prima dei telai a

vapore con gli amanuensi.

Rivoluzioni politiche:​ le idee si sviluppano lontane dal potere politico grazie ai giornali.

La stampa ebbe un ruolo di omogeneizzazione linguistica.

Rivoluzione scientifica:​ il libro fu la chiave che aprì la strada verso nuovi orizzonti del

pensiero. L'illuminismo si basava sui libri come uno strumento di affermazione e

consacrazione.

DAL MEDIUM NUCLEARE ALLA RIVOLUZIONE DIGITALE

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La seconda metà del 900​ e l'inizio del nuovo secolo​ rappresentano un altra frattura con

la società precedente. Dalla fine della seconda guerra mondiale, ai movimenti del 68,

alla caduta del muro di Berlino, dalla nuova concezione di un mondo globale, alla

caduta delle Torri Gemelle, si percepisce il cambiamento verso nuove linee di pensiero.

Chi sostiene che ciò che è accaduto negli ultimi decenni non sia la fine dell'età

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moderna, ma una fase tardomoderna.​ ( tesi sostenuta anche da Giddens​ ).

Successivamente la guerra diventa fredda, le munizioni diventano le informazioni da

parte delle spie, si combatte una guerra tecnologica per conquistare il predominio

stellare.

Allo stesso tempo si insidiano nella società nuove perplessità: se vi è la possibilità di

sopravvivere a un esplosione nucleare e il timore che possa esistere una civiltà “aliena”

dotata di tecnologie superiori alle nostre che possa dominarci o annientarci.

Con la diffusione dei primi computer si riacquista il dominio sulla tecnologia e

l'informazione. ​

Negli ultimi 30 anni del 900 inizia una nuova rivoluzione: la rivoluzione digitale​ .

NUOVI MEDIA E POST-MODERNITÀ'

Il passaggio tecnico che caratterizza la transizione degli strumenti analogici a quelli

digitali si può spiegare con ampliamento del canale che veicola i messaggi e unisce

mittente e ricevente. Il concetto di canale viene sostituito dal concetto di banda, questo

processo si può spiegare con l'esempio di un viottolo di campagna che viene

trasformata in un'autostrada a due carreggiate. Grazie ai mezzi digitali siamo in grado di

ricevere e al tempo stesso trasmettere un'elevata quantità di informazioni che non era

possibile fare in passato.

Il passaggio sociale virgola va agganciato al quadro storico. Internet è il simbolo del

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mutamento. gli USA durante la guerra fredda e la competizione tecnologica investirono

le risorse pubbliche ricerche scientifiche d'avanguardia. Quando lo Stato sovietico

lanciò per la prima volta il satellite Sputnik il governo americano si convinse a fondare

l’ARPA​ . Nacque nel 1972 Arpanet​ , uno strumento in grado di fare interagire diversi

gruppi che lavoravano per la stessa azienda. Chi creò l'idea di arpanet non erano

militari che lavoravano per il governo ma docenti universitari e tecnici di aziende private.

passo successivo fu quello di provare ad estendere le sue potenzialità così da

garantirne il funzionamento anche in caso di attacco nucleare. successivamente si

decise di creare un'altra rete ed utilizzarla a scopo esclusivamente militare così arpanet

diventò Arpa-internet.​ Quando Arpanet fu dismesso fu riaffidato ai suoi stessi creatori

​ ​ ​ ​

che decisero di condividerlo con il resto del mondo, nel 1991 a Ginevra nacque così il

World Wide Web​ . Castells rispolvera la concezione di mcluhan e parla di una galassia

di internet: il gruppo che creò Arpa è il Gutenberg del 19esimo secolo, che diede vita a

una nuova rivoluzione digitale inavvertita.

Vi sono tra intuizioni vincenti eredità da internet:

​ 1 la ridondanza del canale di comunicazione:​ la rete diventa quasi inattaccabile, ogni

nuovo nodo rappresenta un potenziamento e non una presentimento.

2 l'architettura policefala​ che consente alla rete di non avere un nodo principale, così

se uno dei punti viene attaccato la rete non subisce interruzioni.Oggi infatti i tentativi di

censura del web sono quasi impossibili, poiché Internet è stato concepito per

interpretare proprio la censura come un pericolo e risponde a questo pericolo

utilizzando altri nodi per salvaguardare le informazioni.

3 il meta- standard: basato su un codice html.

Le linee guida della rivoluzione digitale detta inavvertita sono composte da quattro

aspetti chiave:

1 reticolarità e globalizzazione​ : la rivoluzione tecnologica ha attraversato il Globo e

meno di due decenni ( 1970-1990). E’ stata proprio la logica della rete a favorire uno

sviluppo non lineare ma reticolare. in cui ogni nodo aggiunto non fa altro che potenziare

il sistema. Oggi Il pianeta è coperto da un elevata quantità di reti Da cui si può accedere

da ogni angolo del globo. Con la globalizzazione la dimensione spazio-tempo è

incredibilmente diminuita.

2 Converging set e Villaggio Globale:​ la logica della rete agevola i rapporti tra le

tecnologie digitali e consente facili e Rapide riconfigurazioni. Tutto ciò favorisce

l'affermazione di un secondo elemento il converging set: la convergenza di

microelettronica, informatica e Telecomunicazioni verso un unico sistema integrato:

connettere tutto con tutto. un esempio sono i telefoni cellulari che sono nati con

strumenti di comunicazione verbale e che in pochi anni sono oggi Capaci di compiere

infinite attività Come fare foto, navigare in internet, Inviare email, Telefonare ecc..

vi è un codice universale nel quale la dimensione tecnologica e culturale sembrano

essersi Fusi in un villaggio globale. Come sosteneva mcluhan nel 1964 oggi siamo in un

mondo, postmoderno, nel quale vengono abbattute le barriere fisiche ed anche quelle

culturali.

3 realtà virtuale accesso all’ esperienza​ : Quando si parla di rivoluzione digitale non si

parla solo di strumenti ma anche di contenuti. i contenuti digitali danno vita a Una

nuova dimensione detta virtuale​ . la rivoluzione digitale permette di affiancare alla realtà

quotidiana un'altra realtà. ma spesso quando si parla di quotidiano-virtuale si fa

riferimento a Vero-falso, però è un'associazione errata poiché la realtà virtuale non va

pensata come uno spazio più o meno vero ma come una realtà che ci permette di fare

delle esperienze. Quando ad esempio conosciamo su un social network un individuo e

ci innamoriamo di quel individuo senza averlo mai incontrato i sentimenti che si provano

sono veri virgola quando giochiamo a un videogioco vincendo si prova gioia e perdendo

si prova rabbia quella rabbia quella gioia sono sentimenti veri che siamo realmente

provando in quel momento. Jeremy Rifkin​ Dice che oggi siamo nell'​ era dell'accesso

all'esperienza in cui ci si chiede non “cosa Vorrei possedere che ancora non ho?” ma

“cosa voglio provare che non ho ancora provato?”. Ed è proprio il virtuale il

palcoscenico ideale per dar sfogo a queste esigenze.

4 Copie e universi valoriali:​ la rivoluzione digitale ha accelerato i processi di

riproduzione. oggi è facile fare una copia di un documento cartaceo in formato digitale,

la copia elettronica che sarà Fedele all'originale non avrà limiti di diffusione. è proprio su

queste conseguenze di diffusione si è aperto un dibattito simile a quello tra apocalittici e

integrati. Da un lato si teme che le copie e le dimensioni virtuali vadano a sostituire le

copie originali degli spazi quotidiani, dall'altro lato invece le ampliamento degli spazi

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viene visto come un'opportunità. Baudrillad crede che gli attori sociali scambiano la

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riproduzione con l'originale. Rheingold sostiene invece che le nuove tecnologie diano

vita a dimensioni sociali perfettamente integrate nella vita quotidiana di ogni persona.

Sullo sfondo di queste due linee di pensiero vi è l’idea dell’essere umano dominato dai

media o al contrario capace di gestirli.

L’amplificazione delle dinamiche di riproduzione ha coinvolto tutta la struttura sociale

post-moderna. I valori sociali ( norme e principi che regolano le proprie azioni )

costituiscono il primo anello di questa catena. Ad esempio il concetto di “amore” al

tempo della rete è differente dal concetto di amore di cui scrivevano i poeti passati: un

sentimento che si scatenava da una donna vista solo un istante e idealizzata per tutta la

vita. Oggi è amore anche uno scambio di emoji a forma di cuore o un bacio inviato su

Facebook con una sconosciuta. La società post-moderna con la rivoluzione digitale ha

costituisce la rottura con l’epoca precedente, dando la possibilità di vivere esperienze

maggiori e in maniera soggettiva. Già prima dell’avvento definitivo della rete diversi

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autori individuarono questa tendenza sociale. Bauman parlò di società liquida​ , cioè la

difficoltà di consolidare le abitudini e procedure poiché vengono a mancare riferimenti

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solidi. Giddens parla delle trasformazioni tra l’ethos romantico e ciò che lui ha definito

relazione pura.

DAI NEWS MEDIA AI DIGITAL MEDIA: COSA SONO, PERCHÉ’ DISTINGUERLI

Per analizzare il passaggio dai media tradizionali ai nuovi media digitali bisogna

approfondire sul termine nuovo. Il termine new è inteso rispetto alla stampa, radio e

televisione. Il termine digitale fa riferimento ai media che utilizzano internet, quest’ultimo

ingloba dentro di se stampa, radio, televisione, cinema offrendo un insieme di servizi

che prima del suo avvento erano impensabili.

Le principali caratteristiche di questi nuovi media sono​ :

1. digitalizzazione​ : è la caratteristica principale dei digital media, informazioni

e dati vengono scambiati - inviati assumendo la forma di cifre numeriche.

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Livolsi sottolinea che la digitalizzazione ha determinato: omogeneità​ ,

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archiviabilità dei dati e manipolabilità dei testi.

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2. convergenza​ e ibridazione​ : come sostiene sempre Livolsi in primo

momento si crea un meta-medium: cioè un contesto identificato con il

computer in cui confluiscono tutte le funzionalità dei media del passato. In

un secondo momento vi è una progressiva integrazione del sistema

mediale a livello produttivo, tecnologico, linguistico e testuale ( questo

processo porta alla ibridazione ).

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3. multimedialità e ipertestualità​ :multimedialità è la trasmissione dei dati

attraverso immagini, musica,grafici, animazioni o filmati di vario tipo.

L’ipertestualità si può spiegare con l’accostamento accanto al libro

cartaceo dell’ e-book. Ipertestualità e multimedialità si coniugano

perfettamente, si possono progettare testi da leggere sul web che non

posseggono le caratteristiche lineari tipiche dei libri cartacei. I testi oggi

sono organizzati in blocchi, subentra il link offrendo la possibilità di rimandi

e approfondimenti esterni al testo stesso. Poi vi è la possibilità di utilizzare

il grassetto o diversi colori per dar rilievo.

4. interattività​ : insieme all’accesso e alla partecipazione, interagire permette

alla comunità in rete di mantenersi viva. Esistono diversi livelli di

interattività: il​ primo livello​ è quello in cui l’utente consulta il link per

approfondire; un secondo livello​ quando l’utente può interagire con gli

autori del testo o con i gestori del sito, in questa fase si avvia uno scambio

di informazioni e si ha un contatto con soggetti reali; un terzo livello

quando si acquista sul web tramite ad esempio l’ e-commerce; un quarto

livello​ in cui gli utenti possono partecipare alla creazione di nuovi contenuti

( user generated content​ ).

5. frammentazione dei pubblici​ : l’accesso illimitato alla rete e la possibilità di

poter utilizzare diversi prodotti ha portato la scomparsa di un pubblico

standard. Il sistema dei digital media ha trasformato il pubblico da

consumatore a distributore, per questo prendono forza gli user generated

content: contenuti prodotti dall’utente stesso.

CAP.2 SOCIOLOGIA DEI DIGITAL MEDIA - I PRIMI STUDI E APPROCCI

METODOLOGICI

INTERNET STUDIES: LO SVILUPPO

La nascita degli internet studies ci fa considerare le varie tappe significative dello studio

della rete, in maniera tale da comprendere l’approccio di studio iniziale fino ad arrivare

all'odierna Digital Communication Research. Vi sono tre momenti fondamentali che

costituiscono la preistoria degli studi sui digital media:

1 il periodo degli studi divulgativi​ : (​ fine anni 80, inizio anni 90​ ) Composto

dagli articoli di giornale che forniscono semplici descrizioni di internet. si

creano le prime opinioni sull'uso della rete. da un lato vi sono i sostenitori

di internet che viene considerato come frontiera di una nuova civiltà,

dall'altro coloro che vedono internet uno strumento capace di peggiorare

la vita politica e la gestione della vita collettiva e individuale.

2​ il periodo degli studi scientifici​ : i primi studi sulle comunità in internet e le

prime ricerche sul rapporto identità/ rete. in questo secondo periodo mi

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sono gli studi classici sui media digitali ( come quelli di Rehingold e

Turkle​ ).

3 il periodo degli studi critici​ : È la fase degli studi critici, chi ha preso piede

negli ultimi anni e si concentra sul divario tra online e offline, sull'uso

multimediale per fini didattici, il digital divide ecc.

​ ​

a questa divisione in periodi ne segue un'altra virgola Luciano Paccagnella divide in tre

generazioni la​ CMC ( computer mediated communication ) : ​

1 Prima generazione:CMC socialmente povera:​ rappresenta l'origine della CMC ( anni

80​ ) Quali effetti poteva avere questo tipo di comunicazione nell'ambiente in cui veniva

utilizzato. la CMC risulta essere povera per due ragioni: mancanza di informazione nel

contesto in cui questa comunicazione avviene è mancanza di norme condivise che

possano regolare questa comunicazione. (tiene che le persone si comportano in modo

più il responsabile nelle conversazioni al computer rispetto a quelle faccia a faccia,

durante l'orario lavorativo la posta elettronica ad esempio è utilizzata spesso per

comunicazioni che non sono inerenti al lavoro). ​ ​

2seconda generazione:CMC socialmente ricca: ( anni 90​ ) Siamo in un periodo in cui

iniziano a diffondersi nell'ambito familiare e non solo in quello lavorativo i personal

computer. è analizzata la CMC nei suoi aspetti sociali in termini quantitativi,

Considerando la un metodo di Trasferimento di informazioni. questa fase fa da Ponte

alla terza generazione. ​

3 terza generazione: CMC nella dimensione quotidiana : La CMC è in tutte le istituzioni

e negli ambiti quotidiani, si aprono nuovi spazi come social network, messaggi

istantanei ecc. con un tipo di comunicazione che si fonde sulla condivisione e

interazione piuttosto che sul semplice scambio di contenuti e informazioni tramite

destinatario.

RETE E VIRTUALE: OGGETTO E NEW MEDIA RESEARCH

Rete è un termine Di origine latina ( rete- retis) da cui deriva anche reticolo. Termine

usato in svariati contesti e non solo quelli digitali. Nel dizionario della lingua italiana si

trova: rete da caccia o pesca, inganno,Trappola , rete di sicurezza, insieme di persone

o di una linea di trasporto.

Virtuale deriva dal latino virtualis deriva da Virtus ( forza, Potenza).

Gli studiosi di scienze sociali propongono teorie e strumenti che siano in grado di poter

chiarire il concetto di rete in quanto essa sia empiricamente osservabile. Ma si

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher claura95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Centorrino Marco.
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