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CAP. 7 IL CONFLITTO FAMILIARE VIOLENTO

Lo studio sociologico ha individuato 3 ambiti di conflitto:

1) Conflitto tra i coniugi

2) Conflitto tra i genitori

3) Conflitto tra i membri della famiglia e dalla parentale

Ci si è concentrati sul conflitto tra i coniugi ;la rottura del legame e il suo mantenimento .I

ricercatori hanno messo in luce il lento adeguamento delle coppie al principio di eugualianza

l’ingresso delle donne al mercato del lavoro ha determinato un aumento delle loro capacità

rivendicative .Secondo CHAFETZ il conflitto nasce dalla scarsità delle risorse ,chi ha meno reagisce

negativamente giungendo al conflitto ,reagiscono con abilità nei confronti di coloro che sono

percepiti con maggior potere. Questo avviene nei conflitti familiari ,quando i membri della famiglia

non percepiscono come legittima la distribuzione delle risorse ,ad esempio quando gli adolescenti

si rifiutano di dare legittimità all’autorità genitoriale. L’autore afferma che il legame di coppia è

basato sull’interazione e negoziazione ,quindi ogni legame di coppia ha delle norme e ci sono

intenzioni strategiche di negoziazione riferite ad ogni momento di vita quotidiana .Questi due

processi ,evidenziano il potere familiare presente in una famiglia .In un iterazione violenta il potere

da parte di un membro della famiglia ,usa la violenza per rinforzare e riconfermare le regole di

allocazione delle risorse .Ma possiamo affermare che l’interazione con violenza può essere usata

anche da chi non ha potere ,non detiene risorse e lo fanno perché intendono rovesciare a proprio

vantaggio gli assetti relazionali. La conflittualità si traduce in violenza ,quando il soggetto che

detiene il potere ,ha fattori psicologici che determinano l’aggressività e hanno l’incapacità

culturalmente di saper gestire un conflitto in forme non aggressive .Quindi chi detiene il potere

non decide di negoziare ,ma di ricorrere all’uso della forza per confermare la sua superiorità.

GULLOTTA:all’interno della famiglia vi è un codice di “comportamento della famiglia”,in cui vi sono

le regole base e non possono essere bay passate ,poi ci sono quelle secondarie ,dove la loro

infrazione non comporta pericoli per il legame. La diade coniugale come prima cosa fissa i capisaldi

di questo codice familiare ,basato anche su norme che vengono ereditate .Vengono fissate le meta

regole ,che indicano chi è legittimato a porre le regole nella famiglia ,infrangere queste meta

regole significa porre in discussione la legittimità di tale scala gerarchica. Sono fondamentali per

l’organizzazione familiare. Gullotta afferma che è difficile identificare una definizione di violenza

,ma possiamo affermare che sono quei comportamenti che implicano l’uso della forza ai danni di

altri membri del nucleo e di porsi contro la volontà altrui. Quest’incertezza di definizione

rispecchia anche l’incertezza delle norme giuridiche sulla questione ,in quanto la legge contro il

maltrattamento in famiglia e contro i fanciulli è molto vaga ;a tal proposito è intervenuta la corte

di cassazione affermando che nei maltrattamenti sono comprese non solo le aggressioni fisiche

,ma anche le ingiurie ,le minacce ,l’umiliazione ,il disprezzo .Inoltre ,ha stabilito che il reato per

essere configurato come maltrattamento deve essere ripetuto sistematicamente. 6

ALCUNE CARATTERISTICHE DEL CONFLITTO VIOLENTO CONTRO LE DONNE:

Le donne molto spesso hanno difficoltà a lasciare il marito nonostante le violenze ,perché ;

-Sono circondate da un velo di omertà,dove sia parenti che amici intervengono e anche le mogli

stesse non sono in grado di interrompere il rapporto violento.

- il non avere un lavoro, un proprio buget economico, si teme la caduta del tenore di vita e delle

difficoltà economiche. L’aiuto dei parenti e amici, dei centri antiviolenza, i quali provvedono per

un nuovo lavoro e un aiuto economico; aiutata la donna ad interrompere la relazione ( variabile

strutturale).

-alcune donne in base alla loro cultura ritengono che sia normale e giustificano i comportamenti

violenti maschili della famiglia, come manifestazioni di virilità.

- l’atteggiamento della moglie, secondo la cultura, deve essere tollerante e rinunciatario

-l’influenza del desiderio di mantenere la propria strutturazione dell’identità personale come

donna coniugata e moglie.

Contesto spaziale: casa,in luoghi comuni come la cucina, soggiorno e camera da letto

Tempo: la violenza viene esercitata nelle ore in cui la famiglia si riunisce

Spazio: agisce nel quotidiano, dal quale è difficile distanziarsi per trovare scampo.

La violenza viene applicata come sanzione, da parte di chi detiene il potere ai danni di chi si trova

in una situazione assi metrica, con l’intento di ribadire tale asimmetria. Anche l’uso di sostanze

stupefacenti e l’abuso di alcol sono cause che scatenano la violenza e nello stesso tempo vengono

usati come alibi. Ma in realtà qualsiasi pretesto può essere la causa del comportamento violento.

Vi è una differenza nel richiedere aiuto tra i diversi ceti sociali: le donne del ceto operaio hanno

maggior bisogno dei servizi in quanto la rete parentale e amicale è in condizioni tali da poter

offrire aiuto materiale. Le donne invece di un ceto medio, richiedono minori interventi pubblici in

quanto possiedono reti amicali e parenti in grado di offrire aiuto. Molte donne però che

richiedono aiuto ai servizi sono persone con basso livello di autostima, sfiduciate rispetto alle

proprie risorse e che non sanno immaginarsi “da sole”. Queste donne non sono semplici vittime,

ma sono compartecipi di un gioco relazionale che sfocia nel dramma della violenza. Queste donne

chiedono aiuto senza saper bene in che misura vogliono essere aiutate, usano il servizio più come

sfogo e delega. Infatti, tendono ad andare e venire dal centro antiviolenza, hanno un andamento

ciclico, che conferma la loro non predisposizione al cambiamento, perché non sono provviste di

reti capaci di offrire aiuto concreto. La donna che denuncia trova difficoltà nel trovare risposte

adeguate al suo disagio, sul piano giuridico a causa:

- Della lentezza delle procedure

- - della mancanza di certezza di riconoscere il coniuge davvero come colpevole

- - della scarsa probabilità che sia punito in prima istanza e dopo con il ricorso in appello. 7

vi è un’inadeguata di risposte penali alla violenza domestica e familiari, in quanto la risposta

avviene dopo 3 anni (condizione di latenza ). Dando la possibilità all’aggressore di proseguire

l’attività violenta. Il magistrato della Corte d’Appello di Venezia , ritiene che i reati di questa

genere sono difficili da trattare più degli altri delitti contro la persona. Per una difficile attendibilità

delle prove, dal mancato appoggio probatorio dei familiari della vittima; la decisone influenzata

dalla continuazione delle convivenza con il partner. Vi è l’esistenza di due manifestazioni violente:

di carattere psicopatologico quindi dovute dall’esistenza di una patologia, do carattere espressivo

relazionale nel quale il carattere violento viene percepito come manifestazione di affetto, oppure

come un’azione sanzionatoria e correlata all’infrazione di regole familiari.

LA RICERCA EMPIRICA:

Lo scopo è individuare quanto le risposte istituzionali offerte dai servizi sociali e giuridici, siano

compatibili con l’esigenze dei soggetti che richiedono aiuto. Dati come ,il numero alto di denunce

poi ritirate e la ciclicità del ritorno ai servizi,sono testimonianze di quanto inadeguati i mezzi per il

trattamento dei conflitti familiari .l’attenzione si è rivolta alle donne stanno o hanno concluso il

loro cammino di uscita della relazione violenta. Non uscire mai da sola ,non lavorare fuori casa

,non mettere la minigonna ,ritirata subito dopo il lavoro ,queste norme lasciano intendere che le

relazioni coniugali vengono viste in relazioni di possessività il senso d’appartenenza della donna

del potere. Vengono imposti questi divieti. La superiorità maschile e dell’autorità maritale ,seguiti

dall’impossibilità di intrusione della moglie nella sfera della libertà del coniuge. La vita fuori le

mura domestiche non deve essere richiesta ,è l’uomo che a sua discrezione rende partecipe la

moglie .Maggior libertà sessuale del coniuge e l’adeguamento delle donne ai suoi desideri. Non

impedirgli di uscire ,non rimproverarlo,non chiedere spiegazioni riguardo i suoi impegni,soddisfare

il marito sempre Dipendenza della moglie dal marito .E’ lui che decide sull’educazione del figlio

,limita la libertà della moglie anche nel ricevere a casa delle amiche ,ma avere rapporti solo con la

suocera e i parenti del marito e limitare i contatti con la propria famiglia d’origine .Con l’obbligo di

accudire e ascoltare i consigli ,le imposizioni dei suoceri e cognati. Le norme provengono dalle

tradizioni familiari ricevute e le mogli tendono a giustificare i loro mariti come stressati,o la

presenza di problemi psicologici non risolti che inducono la donna a non denunciare.

SOLUZIONE DEL CONFLITTO:chiedere aiuto è una prima tappa del percorso della situazione di

conflitto ,ci si rivolge a i familiari ,amici ,forze dell’ordine ,operatori sociali ,terapeuti ,operatori

giuridici. Che fungono da mediatori o quando si ha intenzione di continuare il rapporto. Molto

spesso le donne vogliono chiedere aiuto extra familiare ma non riescono perché vivono uno stato

di confusione .La migliore soluzione è la separazione ,ma essa non viene subito presa in

considerazione per due ragioni:psicologiche ,problemi economici ,problemi con il sistema

giudiziario statale che è poco celere ,ha forze dell’ordine superficiali ,i giudici non ascoltano ma

decidono ,anche se è l’unico modo che garantisce certezza. A causa della scarsa tutela che le

donne hanno,non prendono in considerazione questo strumento per timore di una reazione

aggressiva esagerata da parte del marito,l’unico punto in comune è la presenza di operatori donna

,in quanto sono più dolci alla comprensione del fenomeno:gelosia –aspetto finanziario - pretese

sessuali- educazione dei figli –divisione dei ruoli. Le operatrici mettono in luce quanto le donne

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giustificano ,quali sono le cause che portano a tutto ciò?:disturbi della relazione di coppia –

incapacità di comunicare tra loro –coniuge che non vuole l’emancipazione della donna –

immaturità nella scelta dell’unione matrimoniale –dipendenza da sostanze o alcol o disturbi

psichici

DIRITTO DELLE FAMIGLIE:la famiglia è basata su rigide asimmetrie di potere che si riversano anche

sull’educazione e i ruoli genitoriali.

DIRITTO DISCIPLINARE IMPLICITO: questo diritto discende dal precedente in cui gli obblighi e i

divieti sono collegati a delle sanzioni .Non sono nemmeno esplicite ,ma vengono apprese e

tramandate.

DIRITTO RELATIVO AL TRATTAMENTO DEI CONFLITTI:si da legittimità a determinate figure di

parenti per trattare i conflitti familiari. Sono dotate di autorità per entrambi i poteri e considerate

affidabili per agire nel bene della famiglia .Questo diritto punta alla continuazione del rapporto.

LE MAPPE NORMATIVE:le diverse mappe normative si differenziano secondo i contenuti delle

norme ,le sanzioni applicabili ,i valori correlati ,vi è disomogeneità tra norme del diritto della

famiglia e norme del diritto statale.

IL DIRITTO NELL’EPOCA DELLA GLOBALIZZAZIONE:TEUBNER

Nell’epoca della globalizzazione i sistemi normativi non dipendono più solo dagli stati ,ma anche

dai sottosistemi funzionali della società .Ogni sottosistema ha una propria normativa che Teubner

chiama costituzionalizzazione. E’ un diritto spontaneo nato tra i soggetti operanti in settori

economici a carattere industriale .Ha come scopo quello di evitare controversie legali ,per favorire

la loro soluzione .Non applicano il diritto di uno dei due paesi ,ma usano la lex mercato ria,una

legge globale senza Stato. Con la globalizzazione vi è un crollo della gerarchia delle fonti,sostituita

dall’eterarchia ,la quale la giuridificazione politica del vertice della gerarchia delle norme perdendo

la sua centralità dando la possibilità ad altre forme sociali di essere riconosciute come fonti di

produzione di diritto. Detto ciò possiamo affermare che la legge lex mercato ria è un diritto

positivo. Si tratta di un diritto che cresce e cambia in base alle esigenze delle organizzazioni

economiche globali. Si fonda su principi cambiano caso su caso .E più un diritto fatto di valori e

principi ,e non su strutture e regole. E un diritto flessibile che varia in base alle circostanze

,rendendolo più adeguato ad un’unificazione globale del diritto .

ARTE E DENARO:

Nel saggio di T. si parla anche dell’accoppiamento della specie del diritto e quella dell’arte .In

questi casi la corte costituzionale è chiamata a dover giudicare un conflitto tra registi e proprietari

televisivi ,si richiamano i diritti umani presenti nella cost. per proteggere i film.Caso Fellini vs

Berlusconi :la corte d’appello si appellò ai diritti dell’uomo ,che hanno come fine quello di

difendere l’individuo dal potere intrusivo dello Stato. T. afferma che quindi i diritti costituzionali

-non proteggono solo la libertà individuale ,perché si estendono ad altre espressioni individuali. 9

-non si rivolgono solo contro lo stato ma anche contro i sottosistemi sociali

-non riguardano solo le relazioni di potere ,ma controllano anche i media.

Il godimento artistico diventa una questione di audience ,in quanto l’arte viene trasformata in un

impresa oculata al profitto ,finché è redditizia .Quindi l’autonomia artistica è sottomessa alle

tendenze dell’economia ,invece è più protetta quando viene finanziata e non evita la dipendenza

da un monopolio. Il governo dovrebbe :

1)utilizzare proprie risorse finanziarie per influenzare gli aiuti economici, per effettuare sponsoring

che non creano dipendenza e danno più spazio all’arte.

2) la Stato dve garantire delle fonti finanziarie che rappresentano una condizione esterna per

l’autonomia artistica. Una sorta di principio di sussidiarietà.

COSTITUZIONE DUALISTICA SOCIALE:

vi è un pluralismo di sottosistemi sociale che contribuiscono alla costruzioni del nuovo diritto

globale. L’economia , la scienza, la tecnologia, i mass-media, società sviluppano un fabbisogno

normativo adeguato all’avanzamento della globalizzazione. I regimi privati globali producono un

diritto che fa a meno dello Stato. Si osserva l’emergere di una pluralità di sub-costituzioni. Il

baricentro della produzione giuridica si sta spostando su regimi privati, su accordi stipulati da

attori globali. I processi di produzione giuridica si sono spostati dal centro del diritto ( parlamento)

alle sue periferie. Quindi il diritto del nuovo mondo è periferico, spontaneo e sociale. È un diritto

consuetudinario cioè basato su processi di comunicazione sociale che vanno a costituire la

produzione normativa. È basato su un intreccio di processi spontanei ed organizzati. L’attenzione

del diritto globale deve indirizzarsi verso dinamiche di controllo reciproco tra settore spontaneo e

organizzato. RETI DI GOVERNANCE PRIVATE:

Teubner sottolinea la limitata distinzione tra gerarchie e mercati, distinzione che sta crollando con

l’emerge di imprese virtuali, reti strategiche e ibridi organizzativi. Le reti sono dipese dalle relazioni

e dagli interessi reciproci più che su una struttura formale. Sono caratterizzate da :

- lealtà e non opportunismo

- obbligazioni morali e non regole contrattuali formali

-si basano sulla fiducia

.ha nuovi modi di produzione basata sulla conoscenza più che sulle risorse.

Le reti ibride necessitano di una loro costituzionalizzazone per godere di autonomia, 3 dinamiche

possono favorire questo processo:

-co-opetizione un mix di cooperazione e competizione 10


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maya17ni

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in educatore professionale coordinatore dei servizi
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maya17ni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del diritto e della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof D'agostino Federico.

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