L'etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione
Pekka Himanen - Prologo
La legge di Linus → secondo questa legge tutte le nostre motivazioni sono articolabili in tre categorie:
- Sopravvivenza – qualsiasi essere vivente ha bisogno di sopravvivere;
- Legami sociali – le persone tengono in maggior conto i legami sociali che la loro stessa vita (Romeo e Giulietta, ma anche espressioni come “morire per la propria famiglia”);
- Intrattenimento – è qualcosa di intrinsecamente interessante e stimolante. E la sua ricerca è una sollecitazione molto forte.
Il denaro è certamente utile ma di per sé non è la spinta definitiva a motivare le persone; è una motivazione per ciò che rappresenta. Da notare che il denaro può servire a comprare la sopravvivenza, ma non i legami sociali o l’intrattenimento (in special modo quello che dà senso alla vita).
Progresso significa attraversare le fasi di un processo di evoluzione, passando da una categoria a quella successiva. La legge di Linus di per sé non si occupa tanto del fatto che queste tre categorie motivino le persone, quanto piuttosto che il progresso stia nell’attraversare l’intera del cambiamento.
Tutto ciò si applica agli hacker.
Hacker → una persona che è andata al di là dell’uso del computer per sopravvivere e guarda piuttosto ai due stadi successivi. Il computer è intrattenimento, da ciò deriva Linux. La ragione per cui gli hacker di Linux fanno qualcosa è perché la trovano molto stimolante: improvvisamente c’è intrattenimento nel fare qualcosa di interessante e nell’ingresso all’interno di un circuito sociale. Secondo gli hacker non esiste una forma più elevata di motivazione.
L'etica del lavoro
Gli hacker programmano perché le loro sfide della programmazione rivestono un interesse intrinseco. I problemi relativi alla programmazione suscitano una genuina curiosità che lo spinge a imparare ancora di più. L’attività degli hacker è anche qualcosa di gioioso e questo perché spesso tutto ha origine da sperimentazioni fatte per gioco. In alcuni messaggi in Rete, Torvalds ha descritto i piccoli esperimenti, realizzati con il computer appena acquistato, dai quali sarebbe poi derivato Linux.
Raymond usa la parola passione per riassumere lo spirito dell’attività di un hacker, che corrisponde al termine intrattenimento. Gli hacker possono essere visti come un eccellente esempio di un’etica del lavoro più generale, che si sta sviluppando nella nostra network society.
L’espressione “etica del lavoro protestante” deriva dal saggio di Max Weber, all’interno del quale l’autore colloca il concetto di lavoro come dovere alla base dello spirito capitalistico. L’idea del dovere professionale, l’idea di un dovere che l’individuo deve sentire e sente nei confronti del contenuto della sua attività “professionale”.
“Indispensabile non è solo un forte senso di responsabilità, lo è [...] una mentalità che, almeno durante il lavoro, si liberi dalla continua questione: come, con la massima comodità e la prestazione minima, si possa tuttavia ottenere il salario abituale; e che, invece, svolga il lavoro come se fosse assolutamente fine a se stesso - ‘vocazione’”.
Weber dimostra come l’etica del lavoro sostenuta dai protestanti, abbia assecondato questi scopi. Baxter consiglia ai datori di rafforzare nei lavoratori l’idea di svolgere il proprio lavoro il meglio possibile, facendone una questione di coscienza. Riassume questo atteggiamento come una “chiamata”, un’espressione che riassume efficacemente le tre attitudini base dell’etica del lavoro protestante:
- Il lavoro deve essere visto come uno scopo in sé;
- Durante il lavoro si deve fare la propria parte il meglio possibile;
- Il lavoro deve essere considerato come un dovere, a cui adempiere senza discussioni.
Secondo Weber, l’unico precursore storico di questa etica del lavoro è da ricercare nel monastero. La regola benedettina spiegava che la natura del lavoro non era importante, perché il suo fine ultimo era sottomettere l’anima del lavoratore facendogli fare qualsiasi cosa gli venisse detta. Weber fa notare che lo spirito del capitalismo, anche se aveva trovato nell’etica protestante la sua giustificazione, presto si emancipò e iniziò a operare secondo leggi proprie.
La new economy non implica una rottura col capitalismo, ma la nascita di un nuovo tipo di capitalismo. Considerata in un contesto generale, la radicalità dell’hacking consiste nella proposta di uno spirito alternativo alla network society – uno spirito che mette finalmente in dubbio l’etica protestante dominante. Hacker che diventano cracker.
Per gli hacker lo scopo della vita si avvicina di più alla domenica (considerato dalla religione il giorno di riposo) più che al venerdì (giorno di lavoro, e ripresa del nome dell’indigeno che lavora per Crusoe).
L’etica degli hacker non è la stessa preprotestante del lavoro.
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