Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

• comunità immaginata – le organizzazioni sociali permettono di considerarsi parte di una comunità

più ampia, e agli adolescenti di sentirsi parte di una comunità immaginata collettivamente, come

succedeva alle generazioni precedenti guardando la tv insieme, cosa che permetteva di vedersi

“connessi” attraverso di essa.

Gli adolescenti utilizzano i public per essere parte di un mondo più ampio comunicando con altre

persone ed essendo liberi di muoversi.

Si relazionano con i public per soddisfare il proprio desiderio di socializzare.

Le particolari proprietà e caratteristiche di un ambiente possono essere considerate affordance

perché rendono possibili, pur non determinandole, alcuni azioni, e talvolta sono utilizzate per

incoraggiarle.

I public in rete hanno caratteristiche diverse rispetto ai tradizionali spazi pubblici fisici. Quattro

affordance danno forma a molti degli ambienti mediati creati dai social media:

- persistenza – la durata. Le conversazioni realizzate attraverso i social media sono tutt’altro

che effimere. Le tracce degli utenti sono sempre registrate;

- visibilità – il pubblico potenziale. Si può sempre condividere con un pubblico ampio

aumentando la visabilità;

- possibilità di diffusione – la facilità con cui il contenuto può essere condiviso. I social

sono progettati per aiutare a diffondere le informazioni, incoraggiando il reblogging o il

copia e incolla;

- ricercabilità – la capacità di trovare contenuti. I motori di ricerca permettono di fare spesso

ricerche all’interno delle comunicazioni e aumentando la probabilità che il cercatore

decontestualizzi ciò che ha trovato.

Il contenuto condiviso attraverso i social spesso persiste perché le tecnologie sono programmate per

consentire la persistenza.

Gli adolescenti oltre a sfruttare le quattro affordance per aumentare la propria visibilità, sanno

manipolare i social per attirare, appunto, l’attenzione; tuttavia non è detto che sappiano gestire le

conseguenze o che abbiano esperienza.

Per la differenza di età e di esperienza, gli adolescenti e gli adulti si concentrano su questioni

diverse: gli adolescenti si concentrano sul significato di essere in pubblico, gli adulti di essere in

rete.

La maggior parte di loro non è costretta a comportarsi così dall’oggetto di per sé : è costretta

dall’amicizia. Il dispositivo diventa interessante perché ha un fine sociale.

Gli adolescenti vogliono vivere gli spazi pubblici, ma guardano anche gli adulti, figure pubbliche

incluse, per capire cosa voglia dire essere grandi. Guardano ai genitori e altri adulti della loro

comunità, ma seguono anche le celebrità e immagino la loro libertà se fossero famosi.

Quando iniziano a immaginarsi come giovani adulti, iniziano anche a sperimentare i confini di

alcune libertà, spingendo per avere la macchina o per spostare l’orario del coprifuoco.

Il percorso verso l’età adulta è cosparso di autodeterminazione, rischi e decisioni difficili.

Gli adolescenti vogliono stare con gli amici seguendo condizioni dettate da loro e i social media

glielo permettono.

Molti adolescenti americani hanno una libertà geografica limitata, meno tempo libero e più regole.

Hanno anche meno spazio per stare insieme in pubblico, perciò Facebook, Twitter e MySpace si

prestano bene come nuovi spazi pubblici, dove i giovani possono incontrarsi con facilità in gruppi.

Il termine nativo digitale è un parafulmine per le innumerevoli speranze e paure che molti adulti

appiccicano a questa nuova generazione. I racconti dei media portano a credere che i giovani oggi

abbiano qualche forma di superpotere e siano dotati di capacità multitasking impressionanti. Al

tempo stesso questi racconti mettono in guardia dai pericoli che possono esserci e raccontano la

vulnerabilità di cui sono soggetti gli adolescenti.

Internet rispecchia, amplifica e rende più visibile il buono, il brutto e il cattivo della vita quotidiana.

Attraverso i social media, gli adolescenti creano reti di persone e informazioni.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

3

PESO

50.80 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher toni.jacopo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica dei nuovi media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Santoro Marco.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Semiotica dei nuovi media

Riassunto esame Sociologia dei nuovi Media, prof. Santoro, libro consigliato L'etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione, P. Himanen
Appunto
Riassunto esame Comunicazione d'impresa, prof. Colonelli, libro consigliato Comunicare l'impresa, Ferrari
Appunto
Riassunto esame Sociologia, prof. Santoro, libro consigliato Sociologia della cultura, Griswold
Appunto
Sociologia della comunicazione, esame completo
Appunto