Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

2- LA NUOVA SFERA PUBBLICA IN RETE

La formazione dell’opinione avviene quando gli individui di una società sono liberi di criticare ed elaborare

pubblica

temi politici senza subire la direzione delle autorità. I mass media indipendenti hanno una funzione democratica

indispensabile per questo e la loro indipendenza dal controllo governativo corrisponde all’aumento dell’influenza degli

interessi economici degli inserzionisti. In questo senso i media digitali hanno trasformato il funzionamento della sfera

pubblica pur preservandone alcune dinamiche cruciali.

La rete permette di di informazione perché si ha accesso a più fonti difficilmente controllate

diversificare le fonti

dall’autorità statale o dalle grandi imprese dell’informazione. Uno dei processi di trasformazione della sfera pubblica

nell’era digitale è quello della cioè l’indipendenza da figure intermediarie tra il pubblico e

disintermediazione,

l’informazione e la conoscenza.

Il è la produzione e distribuzione di notizie da parte di individui che non sono giornalisti

citizen journalism

professionisti e attraverso canali alternativi a quelli delle istituzioni comunicative broadcast. Una delle funzioni dei

giornali è il cioè il potere di selezionare quali notizie raggiungeranno il pubblico e quali no. Questo potere

gatekeeping,

è in mano anche agli utenti della rete che producono, selezionano e vagliano notizie e informazioni. È cambiato anche

il ruolo dei mass media tradizionali come detentori del potere di la capacità di dettare l’agenda del

agenda setting,

dibattito pubblico scegliendo le notizie e i temi di cui si parlerà. La è in grado di garantire i filtri

sfera pubblica di rete

di e un tempo riservati ai mass media che oggi non sono più gli unici intermediari tra cittadini

attendibilità rilevanza

e informazione. L’ambiente di rete non garantisce la nascita di una sfera pubblica più ricca e diversificata, obiettiva,

orizzontale e slegata alle dinamiche di potere già esistenti.

La blogosfera e i social network tendono a favorire la polarizzazione del dibattito, dando vita a rischi di cyber-

cioè la creazione di piccole enclave fortemente omogenee al proprio interno e in perenne lotta tra

balcanizzazione,

loro.

WIKILEAKS

WikiLeaks è una piattaforma per la pubblicazione di leaks, cioè perdite o fughe di notizie, che ha un ruolo importante nella

ridefinizione della sfera pubblica in rete. È un’organizzazione no profit internazionale basata su un sistema di raccolta di documenti

coperti da segreto di stato o segreto militare o industriale che le persone possono fornire in forma anonima grazie a sistemi di

criptazione. Lo scopo di WikiLeaks è di aumentare la trasparenza dei governi e delle imprese tramite una forma di controllo del loro

operato messa in atto da tutti gli utenti della rete. Nata nel 2006 ha raggiunto la notorietà a causa della pubblicazione di documenti

riservati appartenenti ai governi dei paesi occidentali. Per diffondere queste moli enormi di informazioni, WikiLeaks da anni

collabora con alcuni importanti quotidiani. Nella sua storia WikiLeaks ha subito censure e tentativi di boicottaggio e chiusura. Oggi

esistono centinaia di mirrors, cioè siti identici localizzati a indirizzi diversi, che ne rendono difficile la chiusura. I suoi dati risiedono

in database di paesi in cui vigono delle leggi che tutelano la libertà d’espressione e privacy. Anche operatori bancari hanno bloccato

i flussi di denaro verso WikiLeaks, rendendo difficile il suo modello di finanziamento basato sulle donazioni provenienti dalla rete.

Alcuni politici statunitensi e di altre nazioni sono arrivati a chiedere pubblicamente l’assassinio del fondatore principale esponente,

Julian Assange. Allo stesso tempo, WikiLeaks ha ricevuto diversi premi legati alla libertà di espressione.

3- POLITICA E MOVIMENTI SOCIALI

A partire dagli anni 90 c’è stato un aumento progressivo degli utenti che si informano o partecipano al dibattito politico

tramite i media digitali, mentre sono diminuiti coloro che usano solamente altri media. Questo cambiamento è

e nelle diverse aree del mondo e nei diversi gruppi sociali, e gli di questi cambiamenti

graduale non omogeneo effetti

sulla sfera pubblica dipendono anche dal di in cui si verificano.

tipo società

Nei può rappresentare l’opportunità di un maggiore controllo visto che le attività in rete sono

paesi autoritari

tracciabili. Il timore di una sfera pubblica meno controllabile può portare alcuni regimi a mettere in atto politiche per

ostacolare la diffusione delle tecnologie digitali all’interno del paese, con ripercussioni sia sulla che

libertà di parola

sullo sviluppo economico.

Alcuni problemi simili accadono anche nei infatti nonostante internet possa ampliare la

paesi democratici,

partecipazione dei cittadini alla sfera pubblica, l’accesso alle tecnologie digitali è sbilanciato, perché vi è un divario

la differenza di accesso alle tecnologie di rete che si verifica tra paesi ricchi e paesi poveri, o tra diverse classi

digitale:

sociali o generazioni all’interno dello stesso paese. 5

Se il potere politico risiede nelle capacità di programmare le reti, i che vogliono cambiare socialmente

movimenti

devono riprogrammare le reti per usarle per comunicare i propri contenuti e i propri valori, modificandone lo scopo

originario o trovando nuovi modi per sfruttarne le caratteristiche tecnologiche e sociali.

I media che permettono la cooperazione online e i social network sono importanti per questi processi, perché

permettono una maggiore autonomia, sono versatili e interattivi. Non sostituiscono il ruolo dei media broadcaster

tradizionali ma vi si sovrappongono.

I media digitali hanno effetti sulla dato che la rete abbassa i costi dell’accesso alla politica

partecipazione politica,

attiva. La rete rende possibili nuove strategie di mobilitazione e partecipazione. I sono spesso

movimenti sociali

sperimentatori e innovatori nel campo dell’azione politica tramite i media digitali. Critici hanno sottolineato che la

maggior parte degli utenti della rete si limita a mettere in campo attività di tutte attività che richiedono

slacktivism,

un investimento minimo e che non portano ad alcun risultato in termini di cambiamento sociale o influenza sui processi

decisionali della politica. I servono principalmente per far viaggiare le informazioni molto

media sociali rapidamente.

I si basano su una combinazione tra è l’esperienza di stare insieme in

movimenti sociali presenza online e offline:

piazza a fornire la motivazione effettiva necessaria perché le persone si mobilitino attivamente. Rheingold chiama

i gruppi di utenti della rete che coordinano comportamenti collettivi tramite l’uso di dispositivi mobili,

smart mobs

mentre Castells li definisce comunità insorgenti istantanee.

I spesso si mettono al controllo dell’accesso alle informazioni e sono riluttanti a fornire maggiore trasparenza.

governi

I possono arrivare ad esercitare un controllo molto stretto sull’informazione. Come la Cina e

governi non democratici

il suo Great Firewall of China ad indicare il filtraggio di alcuni siti e notizie scomode.

Anche i possono ricorrere a censure, filtri o provvedimenti che limitano la libertà di espressione

paesi democratici

tramite i media digitali.

La libertà di espressione e il diritto all’informazione non possono essere dati per scontati ma necessitano di continue

rielaborazioni e negoziazioni, e spesso sono al centro di battaglie legali e giuridiche.

LA PRIMAVERA ARABA

Il 17 dicembre 2010 è sancito l’inizio della primavera araba con un atto di protesta da parte dello studente e fruttivendolo

Mohamed Bouazizi, che si diede fuoco per protestare contro il presidente tunisino Ben Ali. Si tratta di una serie di sollevazioni

popolari che hanno rovesciato i regimi autoritari in Tunisia, Egitto e Libia e hanno provocato conflitti violenti in Siria, Yemen e

Bahrain e in altri paesi in Medio Oriente. Molti dei partecipanti ai movimenti e alle azioni che hanno composto la primavera araba

utilizzavano le piattaforme dei media sociali come simboli di democrazia e libertà. Una nuova modalità di partecipazione politica

che è stata definita azione connettiva avrebbe sostituito le forme classiche di azione collettiva. La primavera araba ha radici

complesse in cui si combinano cause strutturali e cause globali. I media sociali hanno giocato un ruolo molto importante nella

primavera araba. Sono un mezzo per la mobilitazione rapida delle persone e sono usati per la comunicare in modo virale. Si tratta

di una fonte di informazione alternativa sia localmente, sia per gli osservatori stranieri, che circola nonostante i tentativi di censura

da parte dei governi.

4- CULTURA CIVICA ED EVOLUZIONE DELLA POLITICA ONLINE

L’emergere di forme di organizzazione politica tramite strumenti e piattaforme online ha fatto parlare della nascita di

una nuova cultura civica.

I politologi dicono che il delle popolazioni nei paesi occidentali è in declino da decenni.

coinvolgimento civico

Attribuiscono al una responsabilità importante nel

consumo televisivo declino della partecipazione politica.

Obiezioni mosse nei confronti di questa tesi riguardano il fatto che il può

rapporto tra media e partecipazione politica

essere più e le in particolare quelle legate alla produzione collaborativa,

complesso forme di partecipazione online,

possono costituire la di una

fonte nuova cultura civica.

Le forme di collaborazione spesso coincidono con la creazione di e possono dar luogo a un

opinioni etiche e politiche

profondo. Questi progetti sono dotati di alti livelli di visto che fanno interagire individui con

coinvolgimento omofilia

interessi e valori simili. Le forme di attivismo in rete stimolano la formazione di una nuova cultura civica ma tendono

e l’interazione con persone diverse, un fondamento della sfera pubblica moderna. Il confronto

ad eliminare il dibattito 6

e la diversità vengono meno e con essi anche la della politica. La politica online tende a produrre una

vitalità

della società.

polarizzazione

Stanno emergendo fenomeni politici come il M5S in Italia, dove persone con background molto diversi convergono in

rete per discutere apertamente di tematiche molto eterogenee. Il partito pirata promuove forme di partecipazione

politica basate sui media digitali.

Esistono piattaforme che forniscono a partiti e associazioni strumenti per implementare sistemi di voto sul modello

della esso parte dal presupposto che i partecipanti abbiano opinioni diverse che non devono

democrazia liquida:

essere annullate ma rappresentate in modo accurato. Ogni membro può pubblicare la propria opinione o proposta poi

messa al voto tramite sistemi che coinvolgono altri partecipanti.

Le piattaforme per la produzione partecipativa di informazione e conoscenza cambiano la forma in cui avviene

l'intermediazione tra professionisti dell’informazione, politica e cittadini. Le imprese del web tendono ad usare la

retorica di liberazione e democratizzazione per posizionare i propri servizi in un preciso contesto politico ed

economico. Queste stesse imprese assumono il ruolo di che non le rende più accessibili o aperte

nuovi intermediari,

o democratiche, anzi possono sfruttare la loro posizione per esercitare forme di monopolio tipiche delle grandi società

di telecomunicazioni. Un esempio cruciale è quello di Google.

CAP 5- RELAZIONI SOCIALI E IDENTITA’ IN RETE

1- SOCIALITA’ E MEDIA DIGITALI

I sono fondamentali anche per la creazione e il mantenimento di così come per la

media gruppi informali, costruzione

dell’identità individuale.

Negli anni 60 il boom delle culture giovanili dipendeva da tecnologie come i portatili, che permettevano di

giradischi

ascoltare la musica anche fuori casa, il per permettere specialmente agli adolescenti di interagire tra loro, e

telefono,

la che permetteva la diffusione pressoché immediata e globale di tendenze e mode.

televisione,

Con l’entrata in scena dei sorsero nuove riflessioni sul legame tra tecnologie mediatiche e relazioni

nuovi media digitali

sociali. I media digitali sono passati da poche migliaia a miliardi di utenti e sono stati caratterizzati da nuove

piattaforme di comunicazione. Le piattaforme della rete facilitavano più simili alle

prime forme di socialità comunità

basate sulla e forme di molto

conoscenza reciproca identità eterogenee.

Le piattaforme dei fanno supporto anche a Ci sono un paio di visioni

media sociali relazioni meno strette.

contrapposte su questo tipo di media: da un lato rappresentano un mondo sociale estraneo alla vita quotidiana,

dall’altro hanno I media sociali odierno sono caratterizzati dalla forte

effetti dirompenti sulle forme di socialità.

integrazione tra la vita online e quella offline. Negli anni 90 si poteva parlare di esperienza della rete come distinta da

quella del mondo reale. Oggi gli individui tendono a postare sui media sociali la loro quotidianità anche grazie all’ampia

accessibilità in ogni luogo ci si trovi. La differenza tra online e offline tende a scomparire proprio perché le attività

online sono una parte della vita sociale quotidiana e i profili sui media sociali sono una parte dell’identità complessiva

degli individui. I media digitali non sono sempre responsabili di nuove forme di socialità, ma anzi possono tendere a

diventare strumenti per riprodurre fenomeni sociali esistenti.

LA RICERCA SOCIALE E I MEDIA DIGITALI

L’aumento dell’importanza della vita sociale online fa spostare lo sguardo della ricerca sociale sui media digitali usandoli per lo

sviluppo di metodi di studio. Uno dei possibili approcci è quello “big data”, cioè l’analisi di grandi insiemi di dati da cui si estraggono

nuove informazioni e di predicono trend. La “network analysis” o studio delle reti usa software per rappresentare i pubblici, per

individuare lo spazio che occupano online e le connessioni tra gli individui, e per scoprire chi sono i personaggi più influenti. L’

“analisi semantica” permette di studiare i discorsi che si sviluppano in rete. Si parla di “sentiment analysis” quando si cerca di capire

se un prodotto o un politico sono associati a termini positivi o negativi sui social. Altro approccio è l’“etnografia digitale” usata per

comprendere le culture che caratterizzano alcune forme di vita online, per capire in profondità i modi di ragionare e comunicare.

Si tratta di un adattamento degli studi etnografici tipici dell’antropologia. Studiare le culture e le forme di interazione che si

sviluppano online non significa studiare le persone che vi partecipano. 7

2- I MEDIA SOCIALI

I hanno delle definite “social o “media I media sociali sono siti web

media digitali piattaforme network sites” sociali”.

basati sulla costruzione e il mantenimento di rapporti sociali con altri utenti del servizio. Essi hanno avuto un’esplosione

nel corso degli anni 2000 come tra gli individui in rete e i contenuti della rete.

principali intermediari

I media sociali sono servizi web che permettono di:

• Creare un profilo pubblico o semipubblico

• Costruire una rete di contatti di cui si possono vedere i contenuti e le informazioni dei profili

• Scorrere la lista dei contatti dei propri contatti

Molti media sociali permettono di creare o aderire a comunità tematiche, gruppi di discussione o reti che non sono

strettamente legate alla propria cerchia di contatti. I siti di social network permettono agli utenti di pubblicare e

condividere coi propri contatti contenuti mediali di vario tipo. Gli utenti possono interagire con tali contenuti

commentando, dimostrando apprezzamento o condividendoli. Alcuni sono dedicati a scopi o tipologie mediali

social

Le piattaforme dei media sociali integrano servizi che permettono agli utenti di comunicare tra loro in forme

specifici.

non legate alla condivisione e alla pubblicazione di contenuti, ma chat, instant messaging, email, VoIP e sistemi di

commenti. Questa fusione li ha resi competitivi coi come gatekeepers, cioè strumenti coi quali gli

motori di ricerca,

individui accedono ai contenuti online, e coi per quel che riguarda la messaggistica. Molte

fornitori di servizi email

piattaforme sono state create per facilitare l’organizzazione di relazioni sociali intorno ad interessi comuni.

I diversi servizi e le piattaforme hanno che possono anche sovrapporsi: Facebook è molto diffuso tra

pubblici diversi

gli adolescenti ma lo frequentano anche gli adulti; Myspace è usato principalmente da giovani e adolescenti. I social

network ma spesso si articolano su base territoriale e linguistica.

non sono globali

I media sociali sono gestiti e sviluppati principalmente da aziende private. Queste aziende hanno sviluppato modelli

economici che permettono di assicurarsi a partire dalle che gestiscono. Queste sono poi

guadagni informazioni

aggregate da software di profilazione e possono anche essere vendute a terzi. Le piattaforme dei media sociali si

basano sulla loro capacità di inserire pubblicità compatibili con gli interessi e gli stili di vita di un utente come

componenti naturali degli ambienti comunicativi in cui si svolge la sua vita relazionale.

Gli studi sui social network tentano di capire come essi possano addirittura strutturare nuove forme di relazioni sociali

e possano contribuire alla che avvengono in rete. I media sociali hanno

costruzione della identità personali e di gruppo

il potere di strutturare il tipo di azioni che gli utenti possono mettere in atto, visto che le tecnologie che li costituiscono

offrono la possibilità ma anche limiti entro i quali è possibile utilizzarli.

3- INSIEME GRAZIE ALLA RETE

Spesso l’arrivo di nuove tecnologie di comunicazione genera ondate di critica e addirittura di panico morale.

Il non è una novità e le critiche maggiori sono rivolte alle tecnologie digitali. Queste affermano che

tecnopessimismo

la natura immersiva dell’esperienza online tende ad assorbire le persone in un mondo parallelo, ad isolarle. La

psicologa statunitense Sherry Turkle afferma che la diffusione di internet, in particolare l’accessibilità che può avvenire

ovunque ai social media, crea una situazione in cui gli individui non interagiscono più con coloro che hanno accanto

ma sono assorbiti da quel mondo parallelo. I media sociali ci proietterebbero in un mondo in cui saremmo insieme ma

ed in questo quadro includerebbe anche la robotica. Le interazioni umane diventerebbero sempre più scarse per

soli,

essere sostituite da interazioni uomo macchina che cercano di simulare il calore e l’autenticità dell’affettività umana.

Le effettuate fin dagli anni 90 concordano nel tracciare un le persone che usano la rete

ricerche quadro differente:

tendono ad avere reti sociali più estese e diversificate rispetto alle persone che non usano le tecnologie digitali. L’uso

di internet non tende ad allontanare le persone dallo spazio pubblico, ma può essere considerato un fattore che

alimenta la ricchezza della vita sociale delle persone così come il loro capitale sociale. I media non impoveriscono la

vita sociale delle persone, è piuttosto il modo in cui le persone interagiscono tra loro a cambiare l’uso di queste

tecnologie.

4- IDENTITA’ E NATIVI DIGITALI

Nei media sociali gli individui mettono in atto attive di costruzione della propria identità. I rituali di

strategie

presentazione del sé studiati da Goffman, devono essere ricalibrati per adattarsi ai media digitali e alle possibilità

8


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

11

PESO

175.93 KB

AUTORE

Liston93

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo - DAMS
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Liston93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Novelli Edoardo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Sociologia dei media

Riassunto Esame Sociologia dei Media, prof. Novelli, libro consigliato: Sociologia della comunicazione, Paccagnella, capitoli 3 e 4
Appunto
Riassunto Esame Sociologia dei Media, prof. Novelli, libro consigliato: Lezioni di Propaganda, Novelli
Appunto
Riassunto esame Metodologie delle scienze della comunicazione, Prof. Luchetti, Saggio consigliato Un framework metodologico per lo studio della cultura, Griswold
Appunto
Essere sani in posti insani ROSENHAN
Appunto