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American Horror Story

Introduzione

Insistere sugli orrori americani significa fare una rassegna degli orrori e delle ansie e dei rimossi della società statunitense. La narrazione in questione esorcizza il senso di colpa e le insicurezze della nazione intera. Il sottotitolo della serie è “cartografia postmoderna del gotico americano”, già di per sé significativo.

Gotico = categoria indefinibile in cui rientra l'estetica della paura, la realtà contaminata con la fantasia, l'eccesso e la trasgressione, il passato che si ripresenta nel presente; rientra l'irrazionale, l'immortale, l’immorale, il fantastico, l'ambivalenza e l'incertezza. Il campo discorsivo del gotico è trasgressivo e mina le nostre certezze riguardo ciò che è naturale, e allude all'irruzione possibile del fantastico e dello straordinario nell'ordinario.

Allo stesso tempo, la trasgressione ha l'effetto di riaffermare i valori positivi della società, li rinforza e rende necessari. Questo è un paradosso, un’ambivalenza di fondo del gotico e delle sue pratiche discorsive e retoriche, spiazzanti e destabilizzanti, che si servono della tecnica dello ‘storytelling’, innovativa e contro intuitiva, in cui la voce narrante appare in preda alla follia, inaffidabile; da qui l'elemento fondamentale del gotico: falso e contraffazione (di qualcosa che è già falso: si riesumano fantasmi di un passato già infestato di fantasmi di un passato immaginato).

La contraffazione si lega al processo di rimozione: tutti i mali e le ingiustizie vengono rimosse e sublimate nell'immaginario gotico del terrore e orrore. Così facendo, la cultura dominante riporta tutto ciò che non vuole riconoscere di essere in una dimensione altra e immaginaria, proiettando ingiustizie in fantasmi e mostri. È questa un'operazione di negazione, ma l'elemento perturbante rimane presente ed emerge, benché contraffatto.

L’aggettivo americano confonde l'oggetto e i suoi confini: il gotico americano serve a mettere in mostra le ombre di una nazione che si auto mitologizza. Le stesse caratteristiche del gotico inglese vengono trasformate quando applicate all'idea di America, combinandosi infatti con altre forme narrative e distruggendo le convinzioni del genere, non potendo più descrivere stili e codici. Questo avviene perché si parla del mito dell'America che è un mondo nuovo, senza storia e senza passato.

La caratteristica distintiva del gotico americano è quella di criticare il mito nazionale fondato sulla purezza e a-storicità della nazione americana; esso ne recupera il passato e permette di vedere la storia americana, rende visibile ciò che non lo è; è una contronarrazione della storia americana che dipana le sue storie attraverso codici disturbanti e paurosi, e le storie parlano di tutto ciò che è represso e nascosto, tutte le paure e i desideri proibiti della società americana. Il gotico americano quindi fallisce la rimozione della storia e la riporta alla luce trasferendola su situazioni al limite del credibile.

Un'altra caratteristica è quella di essere un’estetica della frontiera: si pone ai confini del sonno e della ragione, dell'umano e del bestiale, del normale e del patologico, della vita e della morte.

Questa rielaborazione emerge attraverso una cartografia che intende mappare i territori del gotico americano negli spazi e nei luoghi reali (e non) della nazione; è una cartografia postmoderna poiché usa codici dell'ironia e della parodia e dell’eclettismo e del citazionismo. La mappa esercita sul territorio un potere/sapere, è un territorio che discende dalla paura e dal terrore e la mappa dà una visione magica e stregata, basandosi sull'uso di codici e linguaggi diversi e complessi e tra i più disparati. È un linguaggio postmoderno che fonde due codici stilistici - quello classico o gotico o barocco (codici della solita élite) e il codice moderno (che parla dell'uomo di strada) - commistione di generi alti e bassi, da cui deriva poi tutto ciò che caratterizza il postmoderno e che rende evidente il gusto per l'eccesso, la sovversione e il capovolgimento e il gusto camp.

American Horror Television

  • Television horror story

Per molto tempo la televisione è stata accusata di essere un mezzo insufficiente a reggere la complessità del gotico e del terrore. Recentemente, invece, la critica ha detto che la capacità del piccolo schermo grazie alla sua produzione seriale di attirare l'attenzione è unica. Un film dura poche ore, una serie televisiva può estendere la narrazione e moltiplicarla di significati. La stesse TV ha qualità gotiche, perché è lo strumento attraverso cui il terrore che si consuma fuori dalle mura domestiche entra direttamente nelle nostre case.

  • Orrore della televisione

C'è relazione tra media e dimensione perturbante dell'estetica gotica: tutte le tecnologie sono infestate (haunted) già appena inventate e quindi una volta diffuse in società. Gli spazi occupati dai media (telefoni e televisioni e computer) sono potenzialmente aperti ad altri luoghi, lontani a livello di spazio e tempo. I mondi mediati elettronicamente dalle telecomunicazioni evocano spesso il soprannaturale, creando esseri virtuali privi di forma fisica.

Mondo mediatico e mondo medianico sono vicini, non per altro il prefisso –tele si presenta sia per mezzi tecnologici che per fenomeni paranormali umani (telepatia), mondo dei vivi e dei morti si mischiano (“the medium is the message”). Gli studi degli effetti dei media sostengono che all'inizio il mezzo tecnologico era fonte di terrore per il pubblico invece ora fonte di fascinazione e terrore perché capace di superare i confini dello spazio, di essere illimitato.

  • Orrore nella televisione

All'interno della televisione, essa stessa esempio di estetica gotica e oggetto di orrore, ci sono contenuti gotici e paurosi. Caratteristica importante di AHS e di molte altre serie horror è quella di essere serie antologiche (nate dagli anni cinquanta), in cui gli episodi sono slegati e in comune si ha solo genere e codici e stili narrativi. Questo carattere si presenta soprattutto in quanto le serie televisive hanno una durata ben più lunga di un film e questo potrebbe essere uno svantaggio per il genere horror, che deve sempre mantenere alta l'attenzione del pubblico.

Questa questione riguarda il gotico in generale, dalla tele al cartaceo. Altra caratteristica è quella di avere autori stranieri, che conferma il fatto che il gotico sembri vivere in un mondo post americano, dove la globalizzazione estende e supera i confini della realtà e arriva a livello planetario. Il mondo è globalmente insicuro. Alcune delle serie antologiche migliori ora vengono dall'Europa, e quelle a partire dagli anni novanta rientrano nella “seconda golden age” della TV americana, dallo stile raffinato e filone artistico definito carnivale.

Altro elemento delle serie horror trasmesse in tele: reti via cavo più libere da censura e sanno gestire la libertà di creatività in termini narrativi e stilistici; e soprattutto non sono più serie antologiche, bensì orizzontali (come ‘I segreti di Twin Peaks’). Le serie attuali esplorano e cartografano il gotico in ogni aspetto, personaggi principali sono vampiri o serial killer, è presente e fondamentale il soprannaturale e il contatto medianico con i fantasmi. Ma l'horror in televisione riprende anche altre produzioni: la reality television in cui esplora il paranormale e gli aspetti più fantasmatica e spettrali della storia e cultura americana, i traumi privati e il rimosso. Le telecamere riprendono e allo stesso tempo aiutano a convivere con questi fantasmi e aiutano il pubblico nel fornire prescrizioni sul modo di gestire la vita, col fine di migliorare.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Beabi1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociolinguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Boni Federico.
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