Discorso dei media
Introduzione
Analisi critica del discorso
L'analisi mostra come il linguaggio venga usato per dirigere e controllare la società. La critica è alla cultura capitalista ed egemone. Il media media sfera pubblica e privata e permette il passaggio di informazioni. Il discorso è l'uso del linguaggio come parte della vita sociale avente risvolti sociali e culturali. I tipi di testi analizzati non sono quelli letterali ma quelli con rilevanza sociale (discorsi politici e giornalistici e prodotto mediali etc). L'analisi si avvicina alla sociologia: il discorso e l'ideologia, il discorso come costruzione della realtà e qui l'importanza dell'indagine del linguaggio.
Foucault: l'ordine del discorso
Il discorso costruisce la realtà. Il linguaggio è l'insieme dei discorsi che vengono pronunciati o scritti in un determinato periodo storico. Il linguaggio definisce gli oggetti di cui parla, rendendoli argomenti di conoscenza. Non esiste allo stesso tempo un soggetto pensante e autore del discorso. Esiste un discorso che individua le condizioni di possibilità della parola. I sistemi semantici e discorsivi, dunque, costruiscono le conoscenze e non sono specchio di ideologie e conoscenze. Ogni oggetto è quindi diverso in base alle pratiche discorsive che lo descrivono, a come lo si nomina etc. Non ci sono significati già dati ma pratiche discorsive che permette esistenza di significati. Il discorso si collega poi al potere in modo inevitabile: l'ordine del discorso è espressione del potere e a sua volta genera potere.
Ideologia
L'ideologia si può definire come “stile di vita” e non ha connotazioni politiche particolari. Nella CDA per ideologia si intende una visione e rappresentazione della realtà, che offra schemi di interpretazione dell'esistente. Ideologia e società e cognizione e discorso sono interdipendenti.
Van Dijk: approccio sociocognitivo
Livello sociale e livello cognitivo si influenzano tra di loro: nelle strutture sociali le interazioni tra individui si esprimono in testi e discorsi che poi vanno interpretati attraverso il proprio sistema cognitivo. Memoria episodica è quella individuale che porta modelli mentali propri; memoria sociale porta invece a rappresentazioni sociali, cioè conoscenze socioculturali in comune con il proprio gruppo. Con i discorsi si possono esercitare influenze e dunque potere sui gruppi più deboli, con la sola gestione della comunicazione e informazione. Controllando i discorsi infatti si agisce sui modelli mentali individuali e sulle rappresentazioni sociali. Come?: controllando il contesto del discorso (notizie da dire, ospiti, intervistati, spazi assegnati etc e scelta del genere) e controllando la struttura del testo e discorso (titoli, scelte lessicali, figure retoriche etc)
Il linguaggio come semiotica sociale
Il linguaggio è in relazione con il sistema sociale e lo simbolizza. Il linguaggio come istituzione: dialetti variano in base a caratteri come l'età, il sesso, lo status etc. Registri variano in base all'attività che si sta svolgendo. Il linguaggio come sistema: ci si concentra sul livello selvatico e lessicali e grammaticale e fonologico. L'effetto del discorso è portato dall'insieme delle cose. Il linguaggio quindi rappresenta tra la realtà anche a livello metaforico e non solo referenziale. Esistono 3 modalità significative (metà funzioni): ideazionale (capacità di esprimersi sul mondo), interpersonale (atteggiamento di chi parla verso il discorso e verso chi ascolta) e testuale (organizza il messaggio).
Comunicazione mediale
Media studies
Tecnica e organizzazione e contenuto (what?) e pubblico: 4 elementi che interagiscono nel funzionamento del mezzo di comunicazione di massa. L'interesse è molto verso gli effetti sul pubblico dagli anni Ottanta. Prima ci si concentrava solo sul contenuto e sul modello di emittente e destinatario; ora si sa che il pubblico non è passivo ma usa il medium come gratificazione, come bisogno, e viene influenzato dal contenuto, da credenze, da suggerimenti etc. Il pubblico seleziona il medium e il medium a sua volta seleziona una sua audience definita. I cultural studies si occupano dello studio del rapporto tra cambiamento culturale e nuove forme espressive popolari (musica e riviste e fiction). Ci si concentra sull'ambiente socioculturale e condizioni economiche e sociali di produzione, sulle classi e gli stili di vita e le istituzioni. L'indagine dei media si concentra sul loro ruolo ideologico in quanto mezzi che rappresentando l'ordine delle cose nel quale si riflette la conoscenza individuale. Lo studio si concentra sia sul momento di produzione (e quindi l'attenzione al contesto etc), sia sul momento del consumo del messaggio (quindi attenzione al pubblico); i due momento sono dipendenti in quanto il senso di un messaggio emerge dalla relazione tra codifica (riflette cultura egemonica) e decodifica (sempre più o meno controllata). Oggi i media sono marketizzati e c'è confusione tra intrattenimento e informazione e il pubblico è sempre più trattato come consumatore.
Testo, contesto e discorso
Contesto = rimanda alla situazione pragmatica ed enunciativa ma anche ai rimandi continui tra i vari testi. Ordine del discorso = insieme di tutti i tipi di discorso legati ad una certa attività sociale e al modo in cui le istituzioni e i soggetti si pongono verso questa (es. ordine del discorso religioso o politico). Generi testuali = interni all'ordine del discorso e sono ad esempio i dibattiti, i macelli, le interviste etc. L'ordine del discorso è influenzato dalle caratteristiche del mezzo e dal ruolo che ha nella società. Una caratteristica fondamentale è la dislocazione (distanza spazio-temporale tra atto comunicativo e ricezione) che si collega quindi poi alla caratteristica del medium di essere un ponte tra sfera pubblica (emittente che elabora etc) e sfera privata (ricevente). Questa ultima caratteristica si esprime poi negli effetti dei medium: prevalenza del divertimento anche in ambiti seri, no confini tra vita e finzione, spettacolarizzazione della vita privata, mix di pratiche discorsive diverse sempre pubblico come consumatore, mescolanza di generi.
Le conseguenze più evidenti sono:
- Privato scivola nel pubblico (e quindi: stile colloquiale e italiano semplificato e uso del parlato)
- Personalizzazione (al testo si aggiungono immagini in movimento, risalto il personaggio, privilegio del presente e dell'azione, approccio emotivo più che cognitivo)
La comunicazione di massa poi è diseguale, priva di feedback e mono direzionale; si esalta la disparità tra voci autorevoli e italiano medio; dall'altra parte però spesso ci si trova in situazioni tipiche da conversazioni amichevoli e colloqui informali. Un problema non da poco è quello dell'‘accesso’: quali notizie dire e quali no, quali prima e quali dopo, quale valore attribuire etc. Il problema si collega all'aspetto economico dell'industria mediale in cui l'esigenza commerciale portando esaltare la funzione di intrattenimento dell'audience e trasferirla anche sui servizi di informazioni; da qui infotainment. Questa complessa rete di relazioni porta quindi a dover considerare sia l'organizzazione.
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