Che cos'è la sociologia?
La sociologia è lo studio scientifico della vita umana, dei gruppi sociali, di intere società e del mondo umano in quanto tale. Ha come oggetto il nostro comportamento di esseri sociali. Essa dimostra la necessità di sviluppare una visione molto più ampia dei motivi per cui siamo come siamo e agiamo come agiamo. Ci insegna inoltre che quello che a noi può apparire scontato in realtà è influenzato da fattori sociali.
Sociologia applicata
Sociologia applicata è un ramo della sociologia in cui i sociologi si applicano per risolvere dei problemi, creando linee di intervento e servizi di fronte a problemi come tossicodipendenza, povertà, disoccupazione e senzatetto. Il lavoro del sociologo dipende dallo sviluppo di quella che Mills chiama immaginazione sociologica, essa richiede la capacità di riflettere su se stessi fuori dalle abitudini familiari della vita quotidiana, per arrivare a vederle da un’altra prospettiva.
Contributi di Comte, Durkheim, Marx e Weber
Comte coniò per primo la parola sociologia nel 1840. Elabora la legge dei tre stadi, affermando che gli sforzi umani per comprendere il mondo sono passati attraverso gli stadi teologico, metafisico e positivo.
Durkheim introduce il fatto sociale, cioè l’insieme di quelle istituzioni e regole dell’agire che determinano il comportamento umano. Ad esempio il sistema monetario. La sua opera più importante è ‘La divisione del lavoro sociale’ dove aggiunge un tipo di solidarietà a quella già esistente. Nella società tradizionale, dove la divisione del lavoro sociale era meno sviluppata, esisteva la solidarietà meccanica. Nella società sviluppata, invece, quella organica. Studia il fatto sociale concentrandosi sul suicidio, sostenendo che esso sia un fatto sociale che per essere spiegato ha bisogno di altri fatti sociali.
Marx va contro Durkheim e Comte. Si concentra sul movimento operaio europeo e sulle idee socialiste. Parla dello sviluppo del capitalismo, modo di produzione differente, e individuò due elementi costitutivi: il capitale, mezzi di produzione, e il lavoro salariato, insieme dei lavoratori che sono costretti a trovare lavoro presso i detentori del capitale.
Weber attribuì meno importanza al conflitto di classe. Riteneva che i sociologi dovessero studiare l’agire sociale, ovvero le azioni significative che il soggetto compie nei confronti degli altri.
Tre ampie tradizioni di ricerca
- Funzionalismo (Durkheim): La società è un insieme complesso le cui parti cooperano per produrre stabilità.
- Teorie del conflitto (Marx): Si concentrano sul conflitto, potere e disuguaglianze.
- Interazionismo simbolico (Weber): Deve molto al filosofo Herbert Mead. L’elemento chiave è il simbolo.
Globalizzazione e mutamento sociale
Diversi tipi di società
- Cacciatori-raccoglitori: Gli esseri umani si procurano da vivere cacciando, pescando e raccogliendo piante selvatiche commestibili.
- Pastori-agricole: Praticano l’agricoltura. I pastori sono quelli che si basano sull’allevamento di animali domestici, bovini, capre, pecore ecc.
Globalizzazione
Per alcuni, la globalizzazione indica una serie di processi che comportano crescenti flussi di beni, persone e informazioni di tutto il paese. Per altri, significa anche che viviamo in uno stesso mondo dove aziende e individui sono sempre più interdipendenti. Diversi fattori nello sviluppo della globalizzazione includono aspetti economici, con aziende che producono beni o commercializzano sempre più servizi in più di un paese, e politici, dati dalle organizzazioni governative e non.
Diversi approcci alla globalizzazione
Held e colleghi hanno diviso i partecipanti in tre scuole:
- Iperglobalisti: Sostengono che la globalizzazione è un fenomeno molto reale le cui conseguenze sono avvertibili ovunque.
- Scettici: Credono che si esagera la portata della globalizzazione e la maggior parte delle teorie in proposito sono chiacchiere su un fenomeno non affatto nuovo.
- Trasformazionalisti: Si posizionano tra i due precedenti, vedendo nella globalizzazione il processo fondamentale sotteso a cambiamenti che plasmano la società. Processo dinamico e aperto soggetto a influenze e modificazioni.
Economia e lavoro
Sociologia economica
I fondatori della sociologia economica cercavano di comprendere e spiegare le origini del capitalismo industriale.
Marx: Principale interesse lo studio del capitalismo, basato su relazioni sociali strutturate attorno a una marcata disuguaglianza e alla proprietà privata.
Durkheim: Si interessò alla divisione del lavoro ed era convinto che la specializzazione economica svolgesse una funzione di integrazione sociale.
Weber: Si focalizza sulle forme economiche dell’agire sociale e delle organizzazioni.
Lavoro e disoccupazione
Il lavoro, retribuito o meno, può essere definito come lo svolgimento di compiti che richiedono uno sforzo fisico o mentale con l’obiettivo di produrre beni e servizi destinati a soddisfare i bisogni umani. Esso è alla base dell’economia, cioè l’insieme delle attività concernenti la produzione e la distribuzione di beni e servizi.
Esistono due tipi di disoccupazione: frizionale e strutturale. La prima è definita temporanea, è la naturale e momentanea uscita dal mercato del lavoro da individui che cambiano impiego, che cercano lavoro dopo la laurea o che attraversano un periodo di cattiva salute. La seconda, al contrario, è la mancanza di lavoro provocata da condizioni complessive dell’economia anziché da circostanze individuali.
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