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Riassunto esame Sistemi socio-economici, prof. Fontana, libro consigliato Le donne nell'accademia italiana, Fontana Appunti scolastici Premium

Riassunto esame Sistemi socio economici, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Fontana, libro consigliato Le donne nell'accademia italiana, Fontana. Il riassunto è dettagliato ed è basato su tutti i capitoli presenti nel libro. Tratta infatti in modo esaustivo del ruolo delle donne nell'accademia italiana, di come si è... Vedi di più

Esame di Sistemi socio-economici docente Prof. R. Fontana

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personale come fosse una gerarchia. Successivamente ci fu una riorganizzazione da cui poi si innestò

anche il processo di femminilizzazione del mercato del lavoro e dell’istruzione. Le conseguenze di

questi processi sociali sulla struttura accademica furono:

a. un ampliamento del personale docente => da istituti mono cattedra a quelli poli cattedra

b. crisi dei meccanismi di governo con rifiuto da parte dei professori Incaricati e Assistenti del

ruolo subalterno

c. crisi dei meccanismi di reclutamento

Anni Ottanta=> riforma attuale con divisione del personale docente in: RU (Ricercatori universitari),

PA (Professori associati) e PO (Professori ordinari); vennero eliminati gli Istituti in favore dei

Dipartimenti. => processo di trasformazione da università d’élite a università di massa

Anno 2010=> Riforma Gelmini: ruolo del ricercatore abolito in favore del ricercatore a tempo

determinato che dopo sei anni può accedere al ruolo di associato.

Il concetto di capitale non è per forza riguardante il campo dell’economia, ma può concernere anche

in senso di ‘capitale sociale’ il patrimonio di risorse relazionali, simboliche o materiali che hanno a

che fare con gli attori sociali. Distinguiamo due tipi di capitale sociale: campitale social di solidarietà,

che deriva dall’appartenenza a un gruppo e capitale sociale di reciprocità, che deriva dalle relazioni

sociali e non dall’appartenenza. Distinguiamo quindi l’elemento relazionale da quello strutturale.

L’università italiana si basa sempre di più su delle risorse che si riferiscono al capitale sociale in

quanto si ha a che fare con la produzione di un bene di tipo intellettuale: a conoscenza. Per accostare

il concetto si capitale all’accademia si deve adottare un approccio relational view: interazione tra

attori è alla base dei meccanismi di apprendimento, di diffusione della conoscenza e

dell’innovazione. A oggi, invece, l’università sta passando un paradigma fluido ovvero di tipo

network based, in cui livello di competizione e di globalizzazione si è innalzato per cui c’è maggiore

flessibilità.

Attraverso alcuni dati che riguardano il raggiungimento delle posizioni apicali da parte delle donne

nell’università si è potuto stabilire che il flusso delle potenzialità femminile si riduce a poche gocce

nelle posizioni più elevate (teoria del leaky-pipe o del tubo che perde). Due sono le considerazioni:

in primis, la difficoltà delle donne di inserirsi nelle carriere universitarie nonostante ci siano più

laureate e ricercatrici donne; in secondo luogo che esiste un’estrema difficoltà nel risalire la scala

gerarchica denunciata dalla scarsa presenza di esse tra associati e ordinari. Questa difficoltà può

essere categorizzata nel fenomeno del ‘ tetto di cristallo ’ da cui poi si è creato un indice per misurare

il gender gap. È stato contestualizzato questo indice anche in base alla posizione delle università in

Italia e con sorpresa è stato visto come il gap sia inferiore al Sud piuttosto che al Nord.

Lo stesso discorso viene contestualizzato nel mondo delle riviste che hanno un ruolo fondamentale

nell’aggiornare la comunità scientifica e dare riconoscimento e ricompensa agli autori. All’interno

delle riviste possiamo trovare più apparati tra cui quello produttivo e quello organizzativo. In questo

campo è stato compiuto uno studio per vedere quale era il tasso di donne a capo delle redazioni.

Per ciascuna rivista italiana di Classe A sono stati: individuati i vari organi che la costituiscono, per

ciascun organo sono stati individuati i componenti e questi ultimi sono stati poi aggregati in tre

macro gruppi. Questi macro gruppi possono essere classificati in base all’influenza che i vari organi

effettuano sulla direzione della rivista. Nella fascia medio-alta troviamo i direttori e co-direttori, il

comitato di direzione e il comitato editoriale; nella fascia medio-bassa si colloca il comitato di

redazione e in posizione di staff abbiamo il comitato scientifico. I risultati della ricerca portarono a

confermare che ai vertici c’era una bassa presenza femminile e che anche se alcune donne si

trovavano nelle posizioni più importanti avevano scarso potere decisionale. Però è anche vero che

da una ricerca attuata nel 1989 le percentuali relative alla presenza femminile sono aumentate.

Capitolo terzo

L’identità diceva Talcott Parsons, non è il prodotto della sola interazione dell’individuo con

l’ambiente, né un’autocostruzione bensì è un equilibrio dinamico tra le componenti sociali e le

componenti personali. Infatti la socializzazione ha un ruolo molto importante nella creazione di un

individuo e permette ad esso di acquisire gli orientamenti richiesti per fronteggiare il sistema delle

attese e aspettative da parte degli altri attori sociali. Il processo di socializzazione e creazione di una

prima identità viene compiuto dalla famiglia, che è la prima relazione sociale che un individuo ha.

L’identità di genere si forma così precocemente nella vita di un individuo che risulta scontata. Per

spiegarla si possono usare due approcci differenti: l’effetto perdurante che dipende dalle

caratteristiche biologiche innate o la costruzione e ricostruzione continua dell’identità di genere

attraverso le interazioni sociali.

Le teorie costruttiviste sul genere hanno portato i ricercatori a porre maggiore attenzione sui

processi di costruzione del genere e in che modo donne e uomini ‘fanno genere’ e quindi

costruiscono la loro identità. Ad esempio Connel elabora la teoria complessiva delle relazioni di

genere che è un ambito organizzato di pratiche umane e relazioni sociali che definisce le forme della

maschilità e della femminilità. Questo ordine di genere è composto da tre dimensioni che sono:

lavoro, potere e catessi (dinamica dei rapporti intimi, emozionali e affettivi). L’ordine di genere

stabilisce ad esempio l’insieme di atteggiamenti definiti maschili e quelli definiti femminili, ma

soprattutto costruisce delle aspettative verso l’altro. I processi che regolano l’ordine di genere e i

loro elementi costitutivi sono: produzione della divisione di genere, creazione di simboli, immagini

e forme di consapevolezza, interazioni fra individui e lavoro mentale interno dei soggetti.

Parlare di socializzazione pone come premessa la divisione di essa in due tipi: la primaria, che è alla

base dell’individuo e lo accompagna dai primi anni di vita fino all’età scolare; la secondaria, che

accompagna durante tutto il corso della vita e si riferisce ai processi volti alla formazione delle

competenze specifiche le quali determinano la personalità sociale. La prima istituzione dopo la

famiglia che ha un ruolo fondamentale nella creazione della persona è la scuola con la sua funzione

pedagogica. Successivamente nella fase in cui bisogna scegliere una carriera è stato visto come

anche qui ci siano determinate carriere prettamente maschili e altre meramente femminili. Questo

fenomeno prende il nome di sex typing, che come il tetto di cristallo rappresenta una barriera

invisibile che impedisce l’avanzare e la permanenza delle donne nel mercato di lavoro. Nel corso

della carriera di una donna possono intervenire quattro aree di rischio:

• mancanza di supporto all’inizio della propria carriera

• rischio di non riuscire a proseguire la carriera per un eventuale gravidanza=>

dicotomizzazione tra responsabilità professionale o familiare

• rischio di disinvestire a causa delle aspettative non soddisfatte di carriera=> la frustrazione

per un mancato riconoscimento delle proprie competenze potrebbe determinare un

abbandono della carriera prescelta

• rischio di esclusione durante la carriera

Capitolo quarto

Fondamentale nella sociologia moderna e contemporanea è il concetto di potere che si collega al

mondo dell’occupazione.

Focault => il potere entra in gioco quando le persone sono indotte a fare qualcosa che non farebbero

altrimenti

Weber => facoltà di piegare altri al proprio disegno, indipendentemente dal loro desiderio o dalla

loro volontà. Quindi è insito nel potere un momento di coercizione che può essere sia fisica e brutale

sia una leggera influenza.

Come è noto sono ancora pochi gli ambiti professionali nei quali le donne ricoprono ruoli decisionali

e per questo richiamiamo il processo di segregazione orizzontale, per cui c’è una concentrazione

dell’occupazione femminile in pochi settori e rami con limitati mestieri. Queste limitazioni sono di

tipo strutturale, culturale e psicologico e ostacolano le donne nel raggiungimento dei vertici delle

organizzazioni.

Poi distinguiamo la segregazione orizzontale dalla segregazione verticale che riguarda la disparità di

genere nei ruoli dirigenziali che continua ad essere abbastanza marcata attraverso la creazione

anche di barriere psicologiche che spingono la donna a restare nel suo “ruolo tradizionale”

trasformando i pregiudizi in norme vere e proprie. Si parla in questo caso di adesione all’arbitrarietà

culturale e lo stesso Bordieau elabora il concetto di violenza simbolica, che non concernono la

violenza come azione fisica ma come imposizione di una visione del mondo da parte dei soggetti

dominanti. Anche nell’imposizione di un pensiero è presente la diseguaglianza di genere che è

determinato da una chiusura sociale definibile in due forme di agire che sono: “strategie di

esclusione” e “usurpazione” di potere. Questo fenomeno risulta essere molto utile per spiegare la

segregazione verticale. Infatti tra le strategie di esclusione possono essere racchiuse quelle legate

all’organizzazione del lavoro ad esempio per le donne la scelta tra vita privata o lavorativa oppure

anche il fatto che la conciliazione tra queste due sfere venga favorita dalla presenza di un partner.

La spiegazione del fenomeno della chiusura sociale sono tre: prima interpretazione per cui le donne

avrebbero meno interesse ad avere una carriera, seconda che le organizzazioni del lavoro

richiederebbero condizioni gravose e incompatibili con la gestione e la cura familiare e una terza

posizione che prevede un’esclusione alla riproduzione del sistema di potere esistente.

Quando però una donna riesce a raggiungere posizioni apicali può percorrere due strade: da un lato

riprodurre il sistema culturale tradizionale assimilato (maschile), dall’altro ritirarsi e abbandonare il

campo. Per quanto riguarda il primo punto si può parlare di ver e propri leadership femminile che

ha uno stile completamente diverso da quella maschile in quanto ha un approccio innovativo che si

basa più sulla collaborazione, sull’ascolto e sull’attenzione alle esigenze individuali.

Capitolo quinto

Il termine disuguaglianza potrebbe significare anche oggi una situazione in cui le donne si trovano

subordinate agli uomini nella sfera pubblica e nel mondo del lavoro. Nel tempo si sono sviluppate

forme di discriminazioni sotto forma di disparità dei salari e nell’accesso alle professioni e si sono

coniati concetti come ‘doppia presenza’, segregazione orizzontale o verticale. Però parlare di

disuguaglianza a tutto campo non è esatto poiché esistono sempre due punti di vista tanto che a

opera del femminismo è stato operata un’analisi della costruzione sociale del genere di cui fa parte


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto esame Sistemi socio economici, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Fontana, libro consigliato Le donne nell'accademia italiana, Fontana. Il riassunto è dettagliato ed è basato su tutti i capitoli presenti nel libro. Tratta infatti in modo esaustivo del ruolo delle donne nell'accademia italiana, di come si è evoluto con l'avanzare del tempo e di tutti i problemi che riguardano la differenza di genere.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Laurarafa02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi socio-economici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Fontana Renato.

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