Sistemi dinamici e modelli di stato
Modelli di stato
Modello che tiene conto delle variabili di stato. La conoscenza delle loro condizioni iniziali e dell'ingresso permette la risoluzione delle corrispondenti equazioni differenziali. Mentre i modelli di stato lineari troviamo solo la relazione tra ingresso e uscita.
- Deterministici: Noti gli andamenti di alcune variabili, conosco con certezza come evolverà il sistema.
- Stocastici: Descritti tramite variabili aleatorie.
- Causali: Ad ogni causa che inizia in t0 corrisponde un effetto che si manifesta non prima di t0 (NO anticipatori).
- Tempo invarianti: Leggi che descrivono il fenomeno rimangono invariate nel tempo.
- Statici: L'uscita dipende dall'ingresso nell'istante t (PRESENTE).
- Dinamici: L'uscita dipende da passato e futuro dell'ingresso.
- Lineare: Uscita dipende solo da una relazione lineare dell'ingresso.
- Non lineare: Uscita dipende da una funzione non lineare dell'ingresso.
esy(t) = a·u(t) è lineare
y(t) = a·u(t)2 non è lineare
I modelli di stato porteranno a tante equazioni differenziali quante le variabili di stato, ma tutte del primo ordine (derivata prima).
Sistemi dinamici e modelli di stato
Modello che tiene conto delle variabili di stato. La conoscenza delle loro condizioni iniziali e dell'ingresso permette la risoluzione delle corrispondenti equazioni differenziali. Mentre i modelli I/O evidenziano solo la relazione tra ingresso e uscita.
- Deterministici: Noti gli andamenti di alcune variabili, conosco con certezza come evolverà il sistema.
- Stocastici: Descritti tramite variabili aleatorie.
- Causali: Ad ogni causa che inizio a tempo t corrisponde un effetto che si manifesta non prima di t, y(t) = (Mu(t-τ)).
- Tempo invarianti: Leggi che descrivono il fenomeno rimangono invariate nel tempo.
- Statici: L'uscita dipende dall'ingresso nell'istante t (PRESENTE).
- Dinamici: L'uscita dipende da passato e futuro dell'ingresso.
- Lineare: Uscita dipende solo da una relazione lineare dell'ingresso.
- Non lineare: Uscita dipende da una funzione non lineare dell'ingresso.
esy(t) = a · u(t) è lineare
y(t) = a · u(t)2 non è lineare
I modelli di stato porteranno a tante equazioni differenziali quante le variabili di stato, ma tutte del primo ordine (derivata prima).
Tempo continuo e discreto
- Tempo continuo: Equazione nel dominio di stato e di uscita.
- Tempo discreto: Come prima, solo che l'uscita è diversa. Bisogna aggiungere un termine nell'equazione.
Quindi:
- Continuo: Variabile reale → Equazioni differenziali.
- Discreto: Variabile naturale → Equazioni alle differenze.
Autonomo e cambio di base
Nel caso autonomo, diventa cambio di base. Definiamo quindi la forma di Jordan. Ho una matrice F : M in M con un solo autovalore λ1 perciò UF = M. Poiché so che gλ(x) = (avendo dim (λ1I-F)k = ...
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